{"id":18404,"date":"2014-04-06T18:59:56","date_gmt":"2014-04-06T17:59:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18404"},"modified":"2014-04-06T18:59:56","modified_gmt":"2014-04-06T17:59:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-perdita-di-natalia-lenzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18404","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Perdita&#8221; di Natalia Lenzi"},"content":{"rendered":"<p>Maria \u00e8 la mia migliore amica.<\/p>\n<p>Dopo tanti anni, pi\u00f9 di trenta, ricordo ancora il primo giorno di scuola. Il primo, di tutti i primi giorni di scuola che lo hanno seguito. Il primo in assoluto. E&#8217; come un sogno sfuocato. Chiudo gli occhi e vedo una stanza\u00a0 senza muri, solo la lavagna, una macchia scura in lontananza, dove una fila di bambini tutti uguali, ognuno con il proprio grembiulino, si tengono per mano a due a due. Io sono tra quei bimbi e Maria \u00e8 la compagna che tengo per mano e, in quel ricordo sfumato e lontano, ma incredibilmente pungente quando lo richiamo alla mente, sento chiara l&#8217;antipatia, quasi un disagio fisico, per quella bambina che mi stritola le dita. Non ho ricordi precisi di quando e come quell&#8217;antipatia si \u00e8 trasformata in affetto, ma ogni volta che cerco un ricordo, che mi sforzo di scavare indietro nel tempo, Maria c&#8217;\u00e8 sempre.<br \/>\nEd \u00e8 sempre bello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le nostre mamme sono due attempate signore ancora oggi in ottimi rapporti. Abbiamo costretto le nostre famiglie a fare amicizia. Difficilmente potrebbe essere diverso, quando, per anni, giochi con la stessa bambina, mangi a casa sua e la inviti da te, oppure dormi in un sacco a pelo accanto al suo letto o costringi tuo fratello a cederle la camera per un sabato tra amiche. Quando riesci a fare i compiti di matematica solo se \u00e8 lei a spiegarteli o quando, incredula, sbuffi e alzi gli occhi al soffitto perch\u00e8 lei non riesce proprio a capire il senso di una poesia.\u00a0Difficile resistere a tanto.<br \/>\nSe mi concentro, riesco ancora a sentire l&#8217;odore della pizza che la mamma di Maria cuoceva nel forno del giardino in estate. Un profumo di pomodoro e pasta che si confondeva con quello dei fiori. A volte riesco persino a sentire l&#8217;eco delle voci dei nostri genitori che, di sera, ci chiamano perch\u00e8 \u00e8 buio, \u00e8 ora di rientrare, mentre noi due, ridacchiamo nascoste dietro una siepe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria, con i suoi occhiali sottili senza montatura e lo sguardo sempre serio, attento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Litighiamo spesso.\u00a0 Lei \u00e8 puntigliosa, io svagata. Lei ha sempre ragione, io, sempre torto. Non ci hanno diviso nemmeno le scuole superiori, diverse, lontane, ma noi, sempre insieme. Sempre al telefono, sempre a rincorrere gli stessi amici, a frequentare gli stessi posti. Sempre a confidarci i segreti, i sogni, le scoperte, ad ascoltare la stessa musica, a scambiarci gli stessi libri, sempre pi\u00f9 usati. Sempre al cinema, a ballare. Sempre insieme.<\/p>\n<p>Ci siamo diplomate lo stesso giorno e siamo andate insieme ad iscriverci all&#8217;Universit\u00e0. Corsi diversi, sedi diverse. Io, con la testa tra le nuvole, sempre pronta a sbandierare i miei ideali, lei, con i piedi ben piantati in terra, sempre pronta a difendere la praticit\u00e0 dell&#8217;esistenza.\u00a0 Io con la mia bella laurea in lettere e tanta voglia di conoscere il mondo, lei, ingegniere tutto di un pezzo e con uno studio tecnico dove non aspettavano altro che di vederla con la laurea incorniciata da appendere in ufficio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria ripete spesso che la sua indole materna \u00e8 completamente appagata dalle mie figlie.<\/p>\n<p>Non ci credo.<\/p>\n<p>Un tardo pomeriggio d&#8217;estate, due adolescenti in riva al mare, ci siamo promesse di sposarci in una cerimonia a quattro, due spose con i loro due sposi, tutto da condividere.<\/p>\n<p>Il tempo \u00e8 passato.<\/p>\n<p>Lei non \u00e8 madre, e non \u00e8 moglie.<\/p>\n<p>Io non ho viaggiato per il mondo ma ho trovato un marito a due passi da casa. E ringrazio per questo ogni giorno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria adora le\u00a0 mie bambine. Loro la chiamano zia e, anche se non dovrei dirlo, sospetto che preferiscano di\u00a0 gran lunga lei a mio fratello, forse solo perch\u00e8 lui distribuisce pi\u00f9 consigli che regali. Volevo battezzare la mia prima figlia con il suo nome; volevo chiamarla Maria. Mio marito, gi\u00e0 assai critico con l&#8217;abitudine di alcuni di imporre ai propri figli i nomi dei nonni o di altri pi\u00f9 lontani avi, si \u00e8 opposto con fermezza. La sua ragione ufficiale \u00e8 che ogni creatura deve essere un essere a s\u00e9 stante, e , che non deve, in alcun modo, richiamare su di s\u00e9 gli atteggiamenti, i pregi o i difetti degli altri, come se un nome potesse essere anche una sorta di marchio di produzione; stesso nome, stesso prodotto. Sono certa che questa sua opposizione sia stata pi\u00f9 che altro il parto del timore di ritrovarsi ad avere due &#8216;Maria&#8217; girare per casa. Cos\u00ec, abbiamo deciso di battezzarla MariaElena; lui la chiama solo Elena e siamo felici entrambi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria ha conosciuto il suo unico, vero e grande amore, sul posto di lavoro. E anche questo, non poteva essere altrimenti: tutto il tempo che lei non passa a viziare le mie figlie, lo trascorre chiusa tra quelle quattro mura.<\/p>\n<p>Un cliente alto, bello e intelligente. Un cliente ricco, innamorato delle sue idee, oltre che di lei. Un cliente perfetto.<\/p>\n<p>Maria non \u00e8 una donna superficile e non \u00e8 mai stata una ragazza incline alle avventure amorose. Ogni volta, e capita spesso, che un corteggiatore si fa avanti, lei mette subito in chiaro che non ama prendere la vita alla leggera. Un giorno, all&#8217;uscita da scuola, un tredicenne con lo zaino pi\u00f9 grande che io avessi mai visto, si fece avanti e le disse che la trovava carina e interessante. Ricordo bene che smisi di respirare e, a bocca aperta, spalancai gli occhi, spostando lo sguardo avanti e indietro dall&#8217;una all&#8217;altro, aspettando che accadesse chiss\u00e0 che cosa. Maria si aggiust\u00f2 piano gli occhiali e poi gli spieg\u00f2 con calma che non erano fatti l&#8217;uno per l&#8217;altra, ma, che, considerata la sua intraprendenza, avrebbe avuto ben pi\u00f9 fortuna con una come me. Avevamo undici anni. Quel tredicenne smilzo \u00e8 stato il mio primo fidanzatino. Non si era sbagliata nemmeno quella volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Io so che \u00e8 solo paura.<\/p>\n<p>Nessuno la conosce meglio di me.<\/p>\n<p>Lei teme la sofferenza, del corpo e dell&#8217;anima. Ha orrore del dolore, la sola idea della delusione la atterrisce. Ma, al cliente perfetto, non ci si pu\u00f2 negare.<\/p>\n<p>Quando una porta si apre, e sai che \u00e8 quella giusta, non si pu\u00f2 che varcarne la soglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo un anno di quel loro amore, lui si \u00e8 presentato a casa sua per riconciliarsi dopo una lite.<\/p>\n<p>E&#8217; andato da lei con due coltelli.<\/p>\n<p>L&#8217;ha massacrata.<\/p>\n<p>Lui, era troppo perfetto.<\/p>\n<p>Lei, era solo un essere umano.<\/p>\n<p>Non le ha perdonato di essere fallibile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Maria, amica di una vita, \u00e8 morta.<\/p>\n<p>Una perdita incolmabile.<\/p>\n<p>Lui, in galera, \u00e8 vivo.<\/p>\n<p>Una perdita solo per se stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18404\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18404\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria \u00e8 la mia migliore amica. Dopo tanti anni, pi\u00f9 di trenta, ricordo ancora il primo giorno di scuola. Il primo, di tutti i primi giorni di scuola che lo hanno seguito. Il primo in assoluto. E&#8217; come un sogno sfuocato. Chiudo gli occhi e vedo una stanza\u00a0 senza muri, solo la lavagna, una macchia [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18404\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18404\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3635,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18404","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18404"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3635"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18404"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18404\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18443,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18404\/revisions\/18443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}