{"id":18371,"date":"2014-03-30T17:55:38","date_gmt":"2014-03-30T16:55:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18371"},"modified":"2014-03-30T17:55:38","modified_gmt":"2014-03-30T16:55:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-la-maschera-del-passato-di-daniela-jannuzzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18371","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8221; La Maschera del Passato&#8221; di Daniela Jannuzzi"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia;\">\u00a0\u00a0\u00a0 Viola volse lo sguardo verso il finestrino, il panorama che offriva era alquanto monotono: nuvole bianche e cielo azzurro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Guard\u00f2 l\u2019orologio, giocherellando nervosamente col cinturino. Tra meno di mezz\u2019ora sarebbe arrivata a destinazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>A distanza di anni tornava a Venezia, la sua citt\u00e0 nat\u00eca, col morale a terra e il cuore a pezzi. Dopo due anni di convivenza e un matrimonio organizzato fin nei minimi dettagli, Paul l\u2019aveva lasciata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Il mondo le era crollato addosso come un castello di carte, cos\u00ec si era gettata a capofitto nel lavoro chiudendosi a riccio e rifuggendo ogni occasione di svago.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>C\u2019era voluto tutto il potere di persuasione di Demetra, suo capo nonch\u00e9 migliore amica, perch\u00e9 Viola si convincesse a staccare un po\u2019 e prendersi alcuni giorni di ferie.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Poich\u00e9 girare per casa come una zombie era fuori questione aveva, quasi d\u2019impulso, acquistato un biglietto aereo per Venezia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo la morte dei suoi genitori aveva lasciato l\u2019Italia per trasferirsi all\u2019estero in cerca di lavoro, da allora erano passati dieci lunghi anni e tutte le persone che avevano fatto parte della sua infanzia non vivevano pi\u00f9 in quella citt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Stiracchi\u00f2 la schiena indolenzita dalla scomoda seduta, sarebbero stati tre giorni di totale relax pens\u00f2 dimenandosi sul sedile, sotto lo sguardo infastidito del suo vicino di posto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0 <\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>Una volta recuperato il bagaglio, Viola si mise alla ricerca di un taxi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Aveva prenotato una stanza in un piccolo albergo poco pretenzioso ma pulito, pagato il tassista si guard\u00f2 attorno: Venezia non era affatto cambiata, conservava ancora quell\u2019aura di mistero e antichit\u00e0, sembrava quasi di essere in un\u2019altra epoca.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Scroll\u00f2 le spalle con un sorriso e si diresse verso l\u2019albergo, era quasi arrivata davanti la porta che un bimbo travestito da sceriffo le fin\u00ec contro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abGiulio, vuoi fare attenzione? Chiedi scusa alla signora!\u00bb esclam\u00f2 la madre del piccolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abNon lo sgridi, sono bambini \u00e8 normale essere vivaci alla loro et\u00e0.\u00bb Con un sorriso Viola conged\u00f2 il piccolo e la madre ed entr\u00f2 in albergo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La stanza era comoda e accogliente e affacciava su un delizioso vicoletto, le strade erano piene di bambini e adulti in maschera, mancavano tre giorni al termine del carnevale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c<i>Certo che ho scelto proprio il periodo ideale per rilassarmi<\/i>\u201d pens\u00f2 mentre disfava la valigia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>In bagno, si spogli\u00f2 e fece una lunga doccia bollente. Ancora avvolta nell\u2019asciugamano si guard\u00f2 allo specchio: aveva trentotto anni e nessun legame affettivo, sul viso cominciavano a comparire le prime rughe e il fisico si stava appesantendo. La sua unica e ultima possibilit\u00e0 di avere una famiglia era sfumata, non credeva di poter trovare di nuovo l\u2019amore. Sorrise mestamente a s\u00e9 stessa, immaginandosi sola con un esercito di gatti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abBasta! Non sei venuta fin qui per piangerti addosso\u00bb disse alla donna riflessa nello specchio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Doveva uscire, vedere gente l\u2019avrebbe aiutata a lasciarsi quella brutta storia alle spalle. Un cuore ferito poteva guarire, aveva solo bisogno di tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Infil\u00f2 il primo vestito a portata di mano e si fiond\u00f2 fuori dall\u2019albergo, era quasi ora di pranzo ma in giro c\u2019era una gran confusione. Torn\u00f2 con la mente a quando era bambina, il carnevale le era sempre piaciuto tantissimo con tutti quei costumi colorati e l\u2019atmosfera magica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Persa nei ricordi non si accorse di aver imboccato una strada conosciuta, se fosse andata avanti sarebbe arrivata davanti alla sua vecchia casa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Prosegu\u00ec decisa, ed eccola quella che per tanti anni era stata casa sua: era ancora in buone condizioni, sembrava che il tempo si fosse fermato. Alz\u00f2 lo sguardo verso quella che un tempo era la finestra della sua stanza. Per un attimo ebbe persino l\u2019impressione di udire la voce di sua madre che canticchiava in cucina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Quanti ricordi: le risate con le amiche, sua madre intenta a sfornare biscotti e suo padre che leggeva il giornale seduto in poltrona. Con gli occhi lucidi si avvicin\u00f2 alla porta, l\u00ec in un angolo c\u2019era ancora un piccolo cuore che aveva disegnato il giorno in cui si era innamorata per la prima volta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Prese un fazzoletto dalla borsa e si soffi\u00f2 il naso, si sentiva gi\u00e0 abbastanza triste senza bisogno di rituffarsi nel passato. Decise di <span>\u00a0<\/span>allontanarsi, il suo stomaco reclamava cibo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Cammin\u00f2 per vicoli e stradine, compr\u00f2 un panino e decise di mangiarlo seduta sui gradini di una casa. Era impegnata a evitare che la maionese le colasse sul vestito, quando alz\u00f2 gli occhi e si accorse del negozio di fronte. Era una graziosa boutique, l\u2019insegna recava la scritta: Sartoria teatrale, vendita e noleggio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Incuriosita si avvicin\u00f2 alla vetrina, esposto su un manichino c\u2019era il costume pi\u00f9 bello che avesse mai visto. Era un abito di foggia vittoriana color blu notte con ricami d\u2019argento e perline, le maniche a sbuffo e una vistosa scollatura. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPerch\u00e9 non lo prova? Le starebbe bene.\u00bb Per poco Viola non si strozz\u00f2 col panino, dalla soglia del negozio una simpatica vecchina la guardava sorridente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abLa ringrazio, ma non sono in vena di travestimenti\u00bb disse sorridendo a sua volta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abSe dovesse cambiare idea\u2026\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola le fece un cenno di saluto e torn\u00f2 in albergo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Quella notte non riusc\u00ec a chiudere occhio, una strana agitazione non le permetteva di rilassarsi. Il letto, divenuto improvvisamente scomodo, la indusse ad alzarsi per prendere una boccata d\u2019aria. Si infil\u00f2 la vestaglia e apr\u00ec la finestra, la notte era illuminata dalla luce calda dei lampioni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Le venne in mente il costume visto quel pomeriggio e un\u2019idea le si affacci\u00f2 alla mente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c<i>Perch\u00e9 no?<\/i>\u201d pens\u00f2. Dopotutto l\u00ec non la conosceva nessuno, e allora perch\u00e9 non fingere per una sera di essere un\u2019altra? La parte razionale del suo cervello che le ricordava di essere un\u2019adulta, venne messa a tacere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Stringendosi nella vestaglia, chiuse la finestra e torn\u00f2 a letto. Di l\u00ec a poco cadde in un sonno profondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abVenga fuori, vediamo come le sta\u00bb esclam\u00f2 la negoziante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Timidamente, Viola usc\u00ec dal camerino cercando di non inciampare nell\u2019ampia gonna.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abSembra fatto su misura per lei! Si guardi allo specchio.\u00bb L\u2019anziana donna la guid\u00f2 verso un grande specchio posto in un angolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola quasi non si riconobbe, l\u2019abito le stava a pennello: il bustino le metteva in risalto il decollet\u00e9 e minimizzava il punto vita, mentre la lunga gonna le fasciava dolcemente i fianchi ricadendo in morbide balze fino a terra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abMm\u2026\u00e8 bello ma manca qualcosa. Non avrebbe per caso una parrucca da abbinare e una maschera?\u00bb domand\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Nel tardo pomeriggio, Viola tir\u00f2 fuori dalla fodera il costume e l\u2019indoss\u00f2. Per completare il travestimento raccolse i capelli in uno chignon e li copr\u00ec con una parrucca dai lunghi boccoli rosso rame. Come ultimo tocco leg\u00f2 i nastri della maschera dietro la nuca e si guard\u00f2 soddisfatta allo specchio. Cos\u00ec conciata era irriconoscibile, la maschera a forma di farfalla le dava un tocco quasi esotico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La festa in strada era in pieno svolgimento e, come aveva sperato, nessuno la notava pi\u00f9 di tanto. C\u2019era musica nell\u2019aria e risate di bambini, ma anche tanti adulti in variopinti costumi. In pochi attimi si mischi\u00f2 alla folla. Girovag\u00f2 a lungo per Piazza S. Marco tra costumi e maschere di tutti i tipi. Stava cominciando a imbrunire e decise di tornare in albergo, quando not\u00f2 un uomo vestito da pierrot che distribuiva dei volantini. Curiosa gli and\u00f2 vicino. L\u2019uomo le diede un piccolo biglietto pieno di ghirigori e svolazzi: l\u2019invito a una festa in maschera danzante. L\u2019evento si sarebbe tenuto quella sera in una villa poco distante, messa a disposizione gratuitamente dai proprietari. Le bast\u00f2 un attimo per decidere: avrebbe partecipato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La sala, riccamente decorata con specchi e candelabri di cristallo, sembrava uscita dritta da un libro di fiabe. C\u2019era molta gente e un\u2019orchestra riempiva l\u2019aria di musica soave. Viola si avvicin\u00f2 al buffet dei rinfreschi, prese un cocktail analcolico e una tartina al salmone. Vag\u00f2 per la sala e alla fine prese posto su una comoda sedia imbottita, molte coppie ballavano e per un attimo torn\u00f2 con la mente a vecchi ricordi. Era andata spesso a feste danzanti con Gabriel, amavano ballare ogni tipo di musica. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019immagin\u00f2 stretto a un\u2019altra donna e prov\u00f2 gelosia, una lacrima silenziosa le scese sulla guancia. Si alz\u00f2 alla ricerca di un fazzoletto, non aveva alcuna borsa con s\u00e9 e adesso doveva soffiarsi il naso. La tartina le cadde di mano, si abbass\u00f2 a raccoglierla ma rialzandosi fin\u00ec con l\u2019andare a sbattere contro qualcuno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abMi scusi, sono talmente sbadata che\u2026\u00bb Il suo sguardo incroci\u00f2 gli occhi pi\u00f9 belli che avesse mai visto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abNon si preoccupi, \u00e8 colpa mia. Si \u00e8 fatta male?\u00bb chiese lo sconosciuto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola rimase muta per lo stupore, aveva davanti un esemplare maschile davvero notevole: era alto, quasi sul metro e novanta, indossava un costume da cavaliere nero come la notte con un lungo mantello appuntato su una spalla da una spilla d\u2019oro. Aveva i capelli ricci e scuri e gli occhi verdi, indossava una maschera color oro e la sua voce era profonda e calda.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abNo\u2026non mi son fatta nulla, grazie\u00bb balbett\u00f2, incapace di distogliere lo sguardo da quell\u2019incredibile visione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Lo sconosciuto rise, tendendole una mano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abIo sono il cavaliere nero, \u00e8 un piacere fare la vostra conoscenza incantevole dama\u00bb e cos\u00ec dicendo le baci\u00f2 la mano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola cominci\u00f2 a sentire caldo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPosso avere l\u2019onore di questo ballo?\u00bb le chiese guardandola intensamente negli occhi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Senza pensarci due volte, Viola acconsent\u00ec e si diresse al centro della sala. Ballarono tutta la sera, chiacchierando e ridendo tra un valzer e una polka. Dopo poche battute passarono dal riservato <i>voi<\/i> a un pi\u00f9 confidenziale <i>tu.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Pi\u00f9 volte, durante la serata, lei ebbe la sensazione di conoscerlo, alcuni gesti o il modo di muovere le mani e sorridere le venivano familiari.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c<i>Che sciocchezza, se avessi incontrato uno cos\u00ec me lo ricorderei di sicuro\u201d <\/i>pens\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Lo sconosciuto fu molto galante e in nessuna occasione tent\u00f2 un approccio pi\u00f9 intimo, la sua conversazione era brillante e sembrava conoscere esattamente tutto ci\u00f2 che le piaceva. La serata purtroppo volse al termine, l\u2019uomo le chiam\u00f2 un taxi e aspett\u00f2 finch\u00e8 non vide l\u2019autista partire.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Giunta in albergo, Viola si accorse che non sapeva neanche come si chiamava. Presa dall\u2019entusiasmo della situazione aveva scordato di presentarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPoco male, tanto non l\u2019incontrer\u00f2 pi\u00f9\u00bb sussurr\u00f2 all\u2019immagine riflessa nello specchio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Si tolse il costume e tutta la magia della serata sembr\u00f2 svanire, chiss\u00e0 che faccia avrebbe fatto il suo misterioso cavaliere se l\u2019avesse vista al naturale, con qualche chilo di troppo e la cellulite sulle cosce. Sorrise, forse anche lui nascondeva qualche difetto sotto quell\u2019apparente perfezione. Non era donna da attirare quel tipo d\u2019uomo, lo sapeva, non lo era mai stata. Piuttosto era una tipa da intellettuali, come Gabriel.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abBasta! Sar\u00e0 meglio cha vada a letto\u00bb disse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Si gir\u00f2 su un fianco e chiuse gli occhi, pregando di sognare il suo misterioso cavaliere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019indomani splendeva il sole, Viola si alz\u00f2 dal letto piena di vitalit\u00e0. Per tutto il tempo della colazione fantastic\u00f2 sull\u2019uomo misterioso, domandandosi se l\u2019avrebbe incontrato un\u2019ultima volta prima di lasciare Venezia. Quella sarebbe stata l\u2019ultima sera di carnevale, l\u2019indomani un aereo l\u2019avrebbe riportata a casa. Con rammarico ripieg\u00f2 con cura il costume e lo ripose nella fodera. Tra non molto l\u2019avrebbe riportato al negozio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0<\/span><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Il giorno successivo avrebbe lasciato la citt\u00e0 in tarda mattinata non avendo avuto tempo a disposizione per riconsegnarlo, cos\u00ec aveva deciso di farlo quel giorno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c<i>Vorr\u00e0 dire che scender\u00f2 in piazza senza maschera<\/i>\u201d pens\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Certo cos\u00ec le probabilit\u00e0 di incontrare nuovamente quell\u2019uomo si azzeravano, ma doveva essere realistica e pensare che quello della sera precedente fosse stato solo un incontro fortuito senza conseguenze.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abSpero si sia divertita\u00bb esclam\u00f2 la negoziante controllando che il costume fosse a posto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abS\u00ec, grazie. Ho passato davvero una serata indimenticabile\u00bb le rispose Viola.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Pag\u00f2 il noleggio, salut\u00f2 ancora una volta la gentile negoziante e usc\u00ec.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Faceva piuttosto caldo ma, nonostante la temperatura elevata, la gente non rinunciava al divertimento. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola pranz\u00f2 in una trattoria vicino Piazza S. Marco, dopodich\u00e8 torn\u00f2 in albergo per preparare il bagaglio. Nella hall una coppia di giovani sposini in luna di miele, discuteva allegramente col receptionist. Viola prov\u00f2 una fitta d\u2019invidia per la loro palese felicit\u00e0, chiss\u00e0 come sarebbe stato il suo viaggio di nozze.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Trattenendo le lacrime sal\u00ec in camera, la cameriera aveva pulito la stanza e rifatto il letto ma, nonostante l\u2019allegro mazzolino di fiori sul tavolo, l\u2019ambiente le sembr\u00f2 vuoto e deprimente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Diede un\u2019occhiata all\u2019orologio, non mancava molto allo \u201cSvolo del Leon\u201d che avrebbe suggellato la fine del carnevale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo aver sistemato la valigia, si spost\u00f2 in bagno per darsi una sistemata e truccarsi un po\u2019.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>La piazza era gremita di gente, Viola faticava quasi a restare in equilibrio, spintonata com\u2019era da una massa chiassosa di costumi e maschere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span>\u00a0<\/span>Un applauso pose fine allo \u201cSvolo del Leon\u201d, presto il carnevale coi suoi colori sarebbe stato un ricordo. Viola decise di restare in strada ancora un po\u2019, tanto non c\u2019era nessuno ad aspettarla in albergo. Passeggi\u00f2 a lungo per la piazza, i piedi cominciavano a protestare cos\u00ec decise di rientrare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abLa mia dama vuole andar via senza neanche dirmi addio?\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola si gir\u00f2 verso quella voce inconfondibile: a pochi passi da lei c\u2019era il suo cavaliere misterioso. Portava lo stesso costume della sera precedente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abMa\u2026cosa?\u00bb Viola non capiva come avesse potuto riconoscerla senza costume.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abIeri alla festa eri bella, ma devo ammettere che oggi al naturale sei uno splendore\u00bb disse avvicinandosi rapidamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abCome hai fatto a riconoscermi?\u00bb chiese.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abNon dimentico mai una persona interessante. La festa non \u00e8 ancora finita, ti andrebbe un bel giro in gondola?\u00bb Lo sconosciuto, senza attendere risposta, la prese per mano scortandola fino al canale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>A Viola tremavano le gambe mentre, sorretta dalle braccia forti dell\u2019uomo, prendeva posto sui cuscini dell\u2019imbarcazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Parlarono per tutta la sera, pi\u00f9 tempo Viola passava con quell\u2019uomo affascinante, pi\u00f9 era convinta di conoscerlo. Aveva una risata contagiosa e il modo in cui le teneva la mano la faceva sentire a casa. Anche quel momento meraviglioso volse al termine, l\u2019uomo l\u2019aiut\u00f2 a scendere dalla gondola e pag\u00f2 il gondoliere. Sottobraccio camminarono lungo il canale, il silenzio tra loro era carico di elettricit\u00e0. Era cos\u00ec presa dalla miriade di sensazioni che stava provando da non accorgersi che erano giunti in prossimit\u00e0 dell\u2019albergo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abE cos\u00ec dobbiamo salutarci\u00bb esclam\u00f2 lui.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abS\u00ec, pare proprio di s\u00ec\u00bb rispose lei in un sussurro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019uomo la guard\u00f2 intensamente, prima di stringerla tra le braccia e baciarla con passione. Le sue labbra, il modo di baciarla tutto le sembrava cos\u00ec familiare, come un ricordo sbiadito dal tempo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo, la tenne stretta a s\u00e9 a lungo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Tremante, Viola si scost\u00f2 da lui e si gir\u00f2 non potendo trattenere le lacrime.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPenserai che sia una sciocca, dopotutto neanche ci conosciamo\u00bb disse, cercando un fazzoletto nella borsa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPenso che tu sia bellissima\u00bb le disse, asciugandole una lacrima col dorso della mano.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abVolevo ringraziarti, ho passato due giorni meravigliosi e solo ora realizzo che non ci siamo neanche presentati\u00bb disse Viola sorridendo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abOh ma io ti conosco bene, Viola.\u00bb<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abCome sai il mio nome? Chi te l\u2019ha detto?\u00bb domand\u00f2 lei, stupita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abBuona notte <i>Contessa ti me ichi<\/i>\u00bb le sussurr\u00f2 all\u2019orecchio prima di scomparire tra la gente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola rimase impietrita, un ricordo lontano si affacci\u00f2 alla mente: da piccola era solita lamentarsi per ogni cosa e <i>Contessa ti me ichi<\/i> era il suo soprannome.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>C\u2019era solo una persona che la chiamava cos\u00ec: Marco, il suo primo fidanzato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Era stato il grande amore della sua vita, finch\u00e8 il destino non si era messo in mezzo dividendoli. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abMarco!\u00bb grid\u00f2, cercandolo tra la folla ma non ne trov\u00f2 traccia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Rientrata in albergo si gett\u00f2 sul letto e pianse tutta la notte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Viola pag\u00f2 la stanza, il taxi l\u2019aspettava fuori dall\u2019albergo. Quella mattina si sentiva diversa, quasi rinata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abPu\u00f2 fare una deviazione pi\u00f9 avanti, per favore?\u00bb chiese al tassista indicando un cartello scolorito lungo la strada.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abCome vuole signora, poi non si lamenti se perde l\u2019aereo\u00bb le rispose sgarbatamente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abNon si preoccupi, far\u00f2 in un attimo\u00bb rispose.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019auto si ferm\u00f2 davanti a un vecchio cancello arrugginito, una targa posta sul muro recitava: Villa Zanon.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abAspetti qui e non spenga il motore, arrivo subito\u00bb disse prima di scomparire oltre il cancello.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Il vialetto era invaso da foglie secche, in lontananza si scorgeva il tetto della villa. Viola devi\u00f2 verso il giardino e inizi\u00f2 a salire un piccolo viottolo sterrato che conduceva a una grande quercia. L\u2019albero dominava una piccola collinetta.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Giunta in cima, Viola accarezz\u00f2 il tronco dell\u2019albero su cui c\u2019era inciso un cuore con due iniziali: M e V.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gir\u00f2 intorno al tronco ed eccola: sepolta tra le erbacce spuntava una croce di marmo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Col cuore in gola, Viola s\u2019inginocchi\u00f2 e cominci\u00f2 a pulire la tomba.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Lo sguardo sorridente di un giovane fece capolino tra gli sterpi, poco sotto un nome: Marco Zanon.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Con la vista offuscata dalle lacrime, Viola poggi\u00f2 una mano sulla tomba e le sue dita sfiorarono qualcosa. Tremando guard\u00f2 l\u2019oggetto che stringeva tra le dita: una maschera d\u2019oro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Il rumore insistente di un clacson la riscosse, ripose la maschera sulla tomba e sorrise asciugandosi gli occhi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abGrazie\u2026\u00bb sussurr\u00f2 al ragazzo della foto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Corse gi\u00f9 per la collina come faceva sempre da ragazzina, senza fiato torn\u00f2 dal tassista che la guard\u00f2 perplesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Georgia;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u00abAll\u2019aeroporto\u00bb disse, mentre con lo sguardo tornava al cancello di quella vecchia villa. Ora sapeva che avrebbe di nuovo conosciuto l\u2019amore, lo stesso amore che aveva ingannato la morte e permesso a Marco di tornare da lei per mostrarle che c\u2019era ancora speranza.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18371\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18371\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Viola volse lo sguardo verso il finestrino, il panorama che offriva era alquanto monotono: nuvole bianche e cielo azzurro. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guard\u00f2 l\u2019orologio, giocherellando nervosamente col cinturino. Tra meno di mezz\u2019ora sarebbe arrivata a destinazione. \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A distanza di anni tornava a Venezia, la sua citt\u00e0 nat\u00eca, col morale a terra e il cuore a [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18371\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18371\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4426,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-18371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18371"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4426"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18371"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18371\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18380,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18371\/revisions\/18380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}