{"id":18355,"date":"2014-03-30T17:47:27","date_gmt":"2014-03-30T16:47:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18355"},"modified":"2014-03-30T17:47:27","modified_gmt":"2014-03-30T16:47:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-lorco-e-la-farfalla-di-mita-feri-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18355","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;L&#8217;orco e la farfalla&#8221; di Mita Feri  (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">C\u2019era una volta una splendida farfalla dalle ali variopinte.<\/p>\n<p>Era cos\u00ec leggiadra, con quei suoi movimenti sinuosi, che a guardarla se ne rimaneva incantati. Quando nel cielo si stagliava limpido il sole che le sorrideva festante, trascorreva le sue ore piroettando nella distesa erbosa del prato e soffermandosi di fiore in fiore.<\/p>\n<p>E gaia, come a voler ricambiare il dono della gioia di quelle meravigliose e calde giornate, offriva in omaggio al sole, la luce dei suoi vivaci colori: il rosso rubino, il giallo dorato e inargentava il prato con la sua polvere di stelle.<\/p>\n<p>Ma come tutte le cose belle che non passano inosservate spesso, alimentano l\u2019invidia di chi non le possiede.<\/p>\n<p>Viveva ai bordi di quel prato, in uno scuro e folto bosco, un orco, un personaggio ombroso e burbero, che al solo vederlo incuteva timore, tanto che tutti lo evitavano. Persino le piante, quando passava loro vicino, si coprivano gli occhi con i rami e le foglie, per nascondersi \u2026. Si diceva che se qualcuno avesse osato guardarlo dritto nei occhi, lui gli avrebbe lanciato contro, una perfida maledizione.<\/p>\n<p>Ora dovete sapere, che l\u2019orco aveva notato quella luce splendente che emanava la farfalla e si era messo in testa di rubargliela: credeva infatti che fosse il riflesso di un gioiello nascosto sotto le trasparenti ali e lui in fatto di pietre preziose era davvero un esperto!<\/p>\n<p>Ne possedeva infatti una gremita collezione \u2026.. meglio non sapere come se la fosse procurata!<\/p>\n<p>Un giorno l\u2019orco, provvisto di retino, si appost\u00f2 dietro un\u2019alta siepe fiorita, per spiare la farfalla e cercare il momento giusto per catturarla.<\/p>\n<p>Quando la malcapitata, ignara del destino che stava per compiersi, si trov\u00f2 suo malgrado nelle vicinanze, ebbe l\u2019infelice idea di andare a posarsi sul fiore pi\u00f9 bello della siepe: profumato ed elegante, sembrava sbocciato proprio per farsi ammirare da lei.<\/p>\n<p>Ecco che comp\u00ec l\u2019imprudenza di adagiarsi sulla sua invitante corolla: era una trappola architettata ad arte dal malvagio orco. Povera farfalla! Fu presa\u00a0 prigioniera, in\u00a0 men che non si dica, rimanendo impigliata nella perfida rete.<\/p>\n<p>Grande fu la sua afflizione e ancora maggiore lo spavento, quando si vide poi rinchiusa frettolosamente, dentro una caraffa di vetro.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 che ormai sarebbe stata la fine per lei e pianse, cos\u00ec tanto che le sue lacrime caddero sulle ali e queste cominciarono a sbiadirsi e a perdere i brillanti colori.<\/p>\n<p>\u201cChe terribile disastro!\u201d Pensava desolata.<\/p>\n<p>L\u2019orco da parte sua, raggiante per aver conquistato la\u00a0 preda tanto agognata, di corsa si diresse al suo rifugio, dove aveva preparato un angolo per preservare la sua bellissima farfalla preferita.<\/p>\n<p>Non vi dico lo stupore, quando nel liberarla dalla sua prigionia, la scopr\u00ec cos\u00ec sciupata: non se ne capacitava proprio e stentava a riconoscerla.<\/p>\n<p>Le erano rimasti soltanto due puntini neri per gli occhi, scintillanti di commozione!<\/p>\n<p>La poverina, tutta tremante, se ne stava intimorita, con le ali ripiegate e le antenne abbassate, in attesa della fine che ormai credeva prossima.<\/p>\n<p>L\u2019orco per la prima volta prov\u00f2 uno strano senso di imbarazzo e inadeguatezza, non era avvezzo alle buone maniere, essendo vissuto sempre in solitudine e non sapeva proprio cosa fare, per rimediare al danno compiuto.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 che magari alla farfalla avrebbe fatto piacere circondarsi di lucentezza, per riconquistare la polvere d\u2019argento, come del resto piaceva a lui, cos\u00ec si diresse nella sua cantina, dove conservava un immenso tesoro e inizi\u00f2 a frugare alla ricerca di qualcosa di adatto, con la speranza di rallegrare l\u2019infelice farfalla.<\/p>\n<p>La piccola nel momento in cui l\u2019orco si allontan\u00f2 si sent\u00ec riavere, anche se quel luogo tetro e lugubre non le desse troppe speranze di salvezza: non filtrava proprio un filo di luce.<\/p>\n<p>\u201cMa dov\u2019era capitata?\u201d Pensava<\/p>\n<p>\u201c Oh! Che enorme disgrazia!\u201d Si ripeteva fra s\u00e9.<\/p>\n<p>Le tapparelle delle finestre erano tutte sigillate; soltanto un piccolo, timido fuoco tremolante, misto al fumo denso color piombo, dall\u2019odore acre ripugnante, si scorgeva nel camino annerito dalla fuliggine e dalla sporcizia.<\/p>\n<p>Mentre se ne stava l\u00ec tutta desolata, la piccola farfalla ripens\u00f2 a quanta strada aveva dovuto fare in quella sua breve vita per raggiungere la bellezza e la libert\u00e0 e quanto adorava volteggiare nell\u2019aria sconfinata, posandosi di fiore in fiore.<\/p>\n<p>Nascosta dapprima dentro un minuscolo uovo, ne era uscita a fatica, in forma di piccolo bruco. Appariva ancora piuttosto ripugnante e molto lontana dalla bellezza che avvertiva dentro di s\u00e9 e che era ansiosa di mostrare al mondo intero.<\/p>\n<p>Con estrema urgenza, aveva cercato uno stelo cui aggrapparsi, che fosse fedele e accogliente e che l\u2019avrebbe preservata con estrema dolcezza durante la sua delicata fase di trasformazione da crisalide a farfalla.<\/p>\n<p>Aveva sperato ardentemente che quel tempo trascorresse in tutta fretta, non vedendo l\u2019ora di crescere e sbarazzarsi di quelle sembianze da mostriciattolo!<\/p>\n<p>Mentre le passavano quei pensieri nella mente, mestamente, prov\u00f2 ad aprire le sue ali accartocciate e piano, piano, riusc\u00ec a darsi animo, ricordandosi con passione della prima volta, quando emerse dalla crisalide.<\/p>\n<p>E sentendo che le ali rispondevano al suo richiamo, le venne il coraggio di agitarsi con pi\u00f9 impeto e,\u00a0 come per magia, la polvere d\u2019argento che ricopriva le sue ali d\u2019organza, cominci\u00f2 a propagarsi in grande quantit\u00e0 nell\u2019aria: ne uscirono una miriade di stelle luccicanti e argentei fili.<\/p>\n<p>La farfalla rest\u00f2 a dir poco meravigliata da tutta quella letizia d&#8217;abbondanza e quella luce che eman\u00f2 si diffuse tutta intorno nella vallata.<\/p>\n<p>Era un bagliore quasi accecante, che and\u00f2 oltre il rifugio e giunse lontano, lontano,\u00a0 fino alla reggia del re che viveva oltre quel bosco, al di l\u00e0 della pianura.<\/p>\n<p>Quel chiarore fu percepito come una richiesta di soccorso dagli abitanti del regno e il re, che era molto stimato e conosciuto per le sue doti di generosit\u00e0, fu subito informato che c\u2019era senza dubbio bisogno del suo intervento, laggi\u00f9, lontano, alle estremit\u00e0 della vallata: l\u2019impressione era, che si trattasse di un incendio molto esteso.<\/p>\n<p>Il re chiam\u00f2 allora suo figlio affinch\u00e9 dispiegasse una spedizione di abili cavalieri per andare in perlustrazione\u00a0 a cavallo.<\/p>\n<p>Il principe era un giovane scaltro, indomito e sprezzante del pericolo e alla notizia di dover partire in missione fu molto lieto di rendersi utile e distogliersi dai compiti per lui pi\u00f9 noiosi, dettati dalle regole del protocollo di corte.<\/p>\n<p>Il gruppo part\u00ec che era gi\u00e0 sera, ma grazie alla luna piena che indicava la strada e a quel bagliore, non fatic\u00f2 a percorrere la strada solitaria per giungere alla capanna, nascosta nel fitto bosco.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019orco aveva fatto il suo ritorno; anche lui rimase stordito da quel frastuono abbagliante, a tal punto che non pot\u00e9 neanche trattenere gli occhi aperti. Cerc\u00f2 una benda nelle sue immense tasche, dove nascondeva ogni sorta di cianfrusaglia rubata e se la leg\u00f2 dietro la testa, coprendosi la vista. Prov\u00f2, piano, piano, ad entrare nella sua capanna, a tentoni, ma pur riconoscendo la disposizione degli oggetti, fin\u00ec con lo sbattere da una parte e dall\u2019altra, procurandosi dei dolori lancinanti.<\/p>\n<p>S&#8217;infuri\u00f2 e maledisse la farfalla, alla quale imputava la causa di tutte le sue disgrazie.<\/p>\n<p>Intanto il principe e le guardie erano giunti nel luogo predestinato.<\/p>\n<p>I secondini circondarono la capanna, aspettando l\u2019ordine di fare irruzione.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, il bagliore era svanito e dentro al rifugio era accaduto un prodigio: la farfalla si era trasformata in una giovane bellissima, dai capelli dorati che le scendevano fino alle spalle, modellati in graziosi boccoli. Era vestita di un meraviglioso abito bianco, adorno di stelle e fili d\u2019argento e, incredula, non proferiva parola, per timore di attirare l\u2019attenzione dell\u2019orco che continuava bendato, a girare per la stanza, lamentandosi con quel suo vocione rauco.<\/p>\n<p>La giovane purtroppo non riusciva a muoversi, cos\u00ec inspiegabilmente privata delle sue ali e allo stesso tempo impaurita di poter emettere un qualsiasi rumore e destare i sospetti dell\u2019orrendo uomo che la teneva rinchiusa, non muoveva ciglio.<\/p>\n<p>Si rendeva conto per\u00f2, rimirandosi, di avere delle sembianze del tutto diverse, a lei sconosciute.<\/p>\n<p>Le grida dell\u2019orco intanto avevano di molto insospettito gli uomini fuori, che pensarono di aver finalmente raggiunto la dimora del ladro,\u00a0 cui da tempo davano la caccia (ma che molto furbescamente non si era mai, lasciato prendere).<\/p>\n<p>Cos\u00ec le guardie, ricevendo un gesto d\u2019intesa da parte del principe, decisero di entrare in azione e di penetrare all\u2019interno della capanna, cogliendolo di sorpresa.<\/p>\n<p>Sospinsero gi\u00f9 il portone, con gran lena.<\/p>\n<p>L\u2019orco, esasperato dal sentire tutto quel fracasso, con impeto, si tolse la benda che gli copriva gli occhi, per verificare chi fossero quegli intrusi che osavano introdursi nella sua casa, ma ahim\u00e8, la situazione per lui non cambi\u00f2 poi molto, perch\u00e9 la maledizione si era accanita contro di lui e lo aveva privato della vista, per sempre!<\/p>\n<p>Le guardie cercarono di immobilizzarlo.<\/p>\n<p>Non vi nascondo che faticarono un po\u2019, vista la sua corporatura robusta e la resistenza che vi oppose, ricorrendo a calci e pugni.<\/p>\n<p>Dovettero legarlo ben stretto, mani e piedi, con una fune molto resistente.<\/p>\n<p>Il principe entr\u00f2 per ultimo nella capanna e non vi dico lo stupore, nel trovarsi di fronte quella fanciulla cos\u00ec splendida, ma alle cui domande, non proferiva parola.<\/p>\n<p>In un primo momento pens\u00f2 che fosse una bambola, talmente ben fatta da sembrare vera, poi, osservandola pi\u00f9 da vicino e vedendo che lei, incuriosita, lo seguiva con quegli occhi meravigliosi che sembravano il mare, pens\u00f2 che fosse straniera, oppure semplicemente molto impaurita e che avesse bisogno di tempo\u00a0 per riconquistare la serenit\u00e0, quella stessa che lui gi\u00e0 sentiva crescere dentro al suo cuore, ammaliato dalla sua straordinaria e insolita bellezza.<\/p>\n<p>Guardandosi attorno, con circospetto, not\u00f2 alcune gemme e collane di sua conoscenza e si inorgogl\u00ec, nella certezza di aver catturato il temibile ladro del regno. Ordin\u00f2 alle guardie di farsi indicare da lui il nascondiglio del tesoro e di farsi consegnare tutto il bottino dall\u2019orco, che ormai, legato come un salame, non faceva pi\u00f9 paura a nessuno.<\/p>\n<p>In quanto alla fanciulla, il principe prov\u00f2 di nuovo a chiederle:<\/p>\n<p>-\u201cMa tu chi sei? Ce l\u2019hai un nome?\u201d-<\/p>\n<p>E l\u2019unica cosa che si sent\u00ec dire, con un filo di voce tremolante fu:<\/p>\n<p>\u201cSono una farfalla\u201d.<\/p>\n<p>-\u201cMa allora tu parli la mia lingua! E\u2019 oltremodo meraviglioso!\u201d<\/p>\n<p>Aggiunse raggiante il principe e fece per avvicinarsi a lei, delicatamente.<\/p>\n<p>Prov\u00f2 a spiegarle che l\u2019avrebbe accompagnata al palazzo reale, dove le devote ancelle della regina, sua madre, si sarebbero prese amorevolmente cura di lei e quando si fosse sentita meglio, avrebbe potuto scegliere di ritornare al suo paese, se fosse stato questo il suo desiderio, altrimenti lui si sarebbe offerto di ospitarla per tutto il tempo che ritenesse necessario per ritrovare il suo destino.<\/p>\n<p>In cuor suo gi\u00e0 desiderava di chiederla in sposa: era stato un vero e proprio colpo di fulmine!<\/p>\n<p>Non aveva mai incontrato una ragazza di una tale bellezza e che sprizzava dagli occhi bont\u00e0, per\u00f2 c\u2019era un guaio: non riusciva a comunicare con lei, almeno per il momento, perch\u00e9 la ragazza si era zittita di nuovo e non rispondeva pi\u00f9 a nessuna sollecitazione verbale.<\/p>\n<p>Pens\u00f2 che avrebbe dovuto pazientare e che con il tempo, ogni cosa si sarebbe sistemata. Cerc\u00f2 cos\u00ec di rassicurarla baciandola delicatamente sulla fronte, la raccolse come un fiore tremulo fra le sue forti braccia, la sistem\u00f2 sul suo cavallo bianco e, con al seguito i suoi uomini e quel furfante dell\u2019orco, fece ritorno al castello, dove fu accolto con grande gioia,\u00a0 fra gli applausi di tutto il popolo del regno, perch\u00e9 ormai, la notizia della cattura di quel temibile mascalzone si era gi\u00e0 diffusa con la rapidit\u00e0 della luce.<\/p>\n<p>E per Farfalla, abbandonate ormai le sue originarie sembianze, ebbe inizio una lunga vita felice, a corte e piano, piano, conobbe e ricambi\u00f2 la dolcezza dell\u2019amore del principe.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18355\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18355\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019era una volta una splendida farfalla dalle ali variopinte. 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