{"id":18301,"date":"2014-03-26T19:12:23","date_gmt":"2014-03-26T18:12:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18301"},"modified":"2014-03-26T19:12:23","modified_gmt":"2014-03-26T18:12:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-lettera-a-un-figlio-mai-avuto-di-emanuele-andreuccetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18301","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Lettera a un figlio mai avuto&#8221; di Emanuele Andreuccetti"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quando mi fermo e ti guardo mi lascio avvolgere da un senso di tristezza e di stupore.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E\u2019 quella sensazione ambigua che provi quando sulla tua pelle paghi l&#8217;attrito tra l&#8217;originalit\u00e0 e la libert\u00e0 dell&#8217;altro e il desiderio che hai di vedere in lui te stesso, le cose che avresti voluto fare, il personaggio che avresti voluto essere. .<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 un figlio non \u00e8 mai come vorresti che fosse ma \u00e8 come \u00e8.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ti ricordi quella mattina d&#8217;autunno sulle mura di Lucca?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ancora la nebbia avvolgeva la citt\u00e0 trasformandola nel paesaggio di una fiaba.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">I podisti, come antiche locomotive, gi\u00e0 fumavano per l&#8217;affanno e la fatica, mentre alcuni anziani sparsi qua e l\u00e0 si concedevano una pausa per scrutare oltre le mura un orizzonte non ben definito.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Mi venne in mente come, in definitiva, anche la mia vita andasse a due velocit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Da una parte correvo inesorabilmente contro il tempo per mostrare e mostrarmi efficiente, capace di gestire le situazioni con determinazione e volont\u00e0, spesso rischiando, per\u00f2, di lasciare dietro di me solo futile vapore.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Dall\u2019altra, invece, ero costretto a fare i conti con un fisico e un carattere che mi riportavano ogni volta alla realt\u00e0 lenta della vita, in cui dovevo per forza fermarmi e guardare oltre i confini e i limiti della mia consapevolezza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">La nebbia si alz\u00f2 come il telo di un sipario, mostrando finalmente lo spettacolo reale dell&#8217;esistenza. Sulla destra apparvero i tetti rossastri delle case, mentre, sul lato opposto, gli spalti si misero a esporre i propri manti con le sfumature verde scuro e giallastro.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E nel mezzo c&#8217;eri tu che ti stavi aprendo un varco nella vita imparando ad andare in bicicletta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Fu un evento meraviglioso e travolgente allo stesso tempo, perch\u00e9 mi resi conto della bellezza e della drammaticit\u00e0 dell\u2019essere padre.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Come mi piaceva quando ti aggrappavi forte alle mie braccia sicure e robuste!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Non avendo ancora il coraggio di prendere il manubrio e guidare da solo, ti affidavi unicamente alla forza della mia esperienza. E io, contento della tua fiducia, a volte sorridevo nel vederti provare goffamente quella nuova conquista.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">A volte cadevi e quasi umiliato iniziavi a piangere.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Allora la mente ritornava alle cicatrici della mia infanzia che non esitavo ad esibire trionfante come bottino delle mie battaglie.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">La cicatrice \u00e8 ci\u00f2 che succede nel momento in cui la carne incontra violentemente qualcosa che le \u00e8 estraneo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ed erano proprio le ferite che, sprigionando una grande quantit\u00e0 d&#8217;energia, mi spingevano a correre e a saltare fin quasi a distaccarmi da terra per iniziare a volare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Memore di tali ricordi cercavo di infonderti coraggio, di insegnarti a tenere le manine sul manubrio e a guardare avanti, non i pedali, perch\u00e9 solo chi ha ben chiaro l\u2019obiettivo trova la strada per raggiungerlo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Imparasti, cos\u00ec, a guardare avanti e ci\u00f2 ti port\u00f2 a staccarti sempre pi\u00f9 da me, a dimenticarti ben presto che dietro c\u2019ero io, tutto preso com\u2019eri dall\u2019eccitazione di quello che adesso sapevi fare.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ed io ti lasciai andare anche se con una certa trepidazione. Ti lasciai andare ma non smettevo di guardarti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Perch\u00e9 a un certo punto rimane solo lo sguardo come punto di contatto con un mondo che piano piano si allontana da te per intraprendere la propria strada. Resta solo lo sguardo, ed \u00e8 importante che sia cos\u00ec, se non altro per accorgerti che nella sua storia, forse, tuo figlio qualche volta si fermer\u00e0 e, voltandosi, ti guarder\u00e0 quasi indispettito per il tuo procedere troppo lento.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Una foglia si stacc\u00f2 dal leccio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Era l\u2019ultima sopravvissuta al vento inesorabile dell\u2019autunno.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Rimasta forse troppo a lungo aggrappata al suo albero era stata costretta a cedere alla forza della natura e a lasciarsi andare, accompagnata dalla brezza della sera.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">La guardai cadere e una lacrima mi spunt\u00f2 dagli occhi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quel giorno compresi che foglie e figli avevano quasi le stesse lettere e che quindi l\u2019albero, prima di addormentarsi nel sonno dell\u2019inverno, se ne doveva separare, costretto a lasciarle andare, spinte dal vento gelido del tempo che scorre troppo velocemente.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Anche tu, figlio mio, hai iniziato troppo presto a staccarti da me come una freccia costruita e levigata. Avevi assorbito il calore e il sudore delle mie mani, ne avevi, forse, imitato la forza e la robustezza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ma eri gi\u00e0 pronto per essere lanciato contro, di fronte la vita.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Un eroe non ha dardi da collezione, non costruisce frecce per tenersele l\u00ec, sul davanzale del caminetto, come cimeli da esibire agli amici. Un guerriero sa che la vita \u00e8 una lotta, per questo addestra continuamente le sue mani e le sue dita alla battaglia.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E tu, mia freccia, sei pronta per essere scagliata, per ferire e per ferirmi, per uccidere e per uccidermi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ma il mio sguardo non smetter\u00e0 di seguire la tua traiettoria, di sussultare ad ogni caduta, di attendere il tuo ritorno, di avere la tentazione di intervenire quando ti vedr\u00f2 incespicare nell\u2019incertezza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ma stai tranquillo, cercher\u00f2 di non seguire l&#8217;esempio del re Saul che alla vista della debolezza e dell&#8217;esilit\u00e0 di Davide di fronte al gigante Golia, l&#8217;avrebbe voluto rivestire dell&#8217;armatura pesante della sua protezione, delle sue paure e preoccupazioni.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">No, mi sforzer\u00f2 di ricordare che certi mostri li potrai sconfiggere solo dopo aver imparato che un vero guerriero non ha paura delle proprie debolezze, della propria vulnerabilit\u00e0 e dei propri fallimenti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Solo fidandoti di te stesso e di Dio riuscirai a comprendere che anche con in mano un esile fionda riuscirai a trovare il mezzo e il modo per fronteggiare l&#8217;avversario.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ti ricordi quando ti narrai la storia di Puettino?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u201c<i>C&#8217;era una volta un bambino di nome Puettino che viveva in un paese non lontano dal mare. Un giorno aveva fame, ma non aveva abbastanza soldi per comprarsi qualcosa da mangiare; allora gli venne un&#8217; idea e pens\u00f2: &#8220;Quasi quasi vado in chiesa, spazzo un po&#8217; e magari trovo un soldino&#8221;. Spazza, spazza, Puettino trov\u00f2 un soldino&#8230; Spazza ancora e trov\u00f2 un altro soldino. Dopo che ebbe accumulato una bella sommetta incominci\u00f2 a pensare: <\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>&#8220;Cosa potrei comprarmi? Delle mele no, perch\u00e9 dovrei buttare via le bucce e i torsoli; delle noci no, perch\u00e9 dovrei buttare via i gusci&#8230; Ecco, mi comprer\u00f2 dei fichi, cos\u00ec butter\u00f2 via solo i gambini&#8221;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Cos\u00ec Puettino and\u00f2 a comprarsi dei fichi e sal\u00ec su un albero, perch\u00e9 nessuno lo disturbasse mentre se li mangiava.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Ma l&#8217;orco cattivo sent\u00ec l&#8217;odore e si avvicin\u00f2: &#8220;Ucci, ucci sento odor di cristianucci, ucci, ucci sento odor di cristianucci, o ce n&#8217;\u00e8, o ce n&#8217;\u00e8 stati, o ce n&#8217;\u00e8 di rimpiattati&#8230;&#8221; e, visto il bimbo, gli disse:<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>&#8220;Puettino, Puettino, tirami un fichino, se no ti mangio&#8221;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Puettino gli tir\u00f2 un fichino, ma l&#8217;orco rispose: &#8220;Mi \u00e8 cascato sulla piscia!&#8221;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Allora Puettino ne tir\u00f2 un altro, ma l&#8217;orco: &#8220;Mi \u00e8 cascato sulla cacca, dammene uno con la tua manina, cos\u00ec non mi casca in terra&#8221;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>E Puettino: \u201cNo, se no mi acchiappi!\u201d<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Ma dopo varie insistenze dell\u2019orco, Puettino, un po&#8217; tremante e impaurito, si sporse dal ramo per dare il fichino all\u2019orco e\u2026 zac! L\u2019orco cattivo acchiapp\u00f2 il bimbetto, lo tir\u00f2 gi\u00f9, lo chiuse nella sua balla e riprese la strada di casa.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Cammina cammina, per\u00f2, ad un certo punto all&#8217;orco gli scapp\u00f2 la cacca e Puettino, che pensava a scappare chiese all&#8217;orco: &#8220;Vai pi\u00f9 l\u00e0\u00a0 che sento puzzo&#8230; Vai pi\u00f9 l\u00e0\u00a0 che sento puzzo&#8221;. <\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Cos\u00ec l&#8217;orco si allontan\u00f2 e si accucci\u00f2 dietro un cespuglio. Puettino, intanto, fece un buchino nella balla, ne usc\u00ec fuori e la riemp\u00ec di sassi, poi la richiuse e scapp\u00f2. <\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>L&#8217;orco si incammin\u00f2 verso casa dicendo: &#8220;Ma quanto pesi Puettino!&#8221;<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Poi cominci\u00f2 a chiamare la moglie: &#8220;Mogliera, mia mogliera metti al fuoco la caldera; mogliera, mia mogliera metti al fuoco la caldera, che ho acchiappato Puettino&#8221;.<\/i><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><i>Quando l&#8217;orco arriv\u00f2 a casa vide la moglie che aveva preparato un pentolone di acqua bollente. Ma quando apr\u00ec il sacco e lo vuot\u00f2 dentro la pentola, il peso dei sassi fece uscire di colpo l&#8217;acqua che bruci\u00f2 l&#8217;orco e la mogliera. Cos\u00ec Puettino torn\u00f2 da sua madre e vissero felici e contenti<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Mi ricordo nitidamente che mentre ti raccontavo la storia, tu riuscivi a catturarmi con quegli occhi profondi e luminosi che mi hanno sempre fatto venire le vertigini.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ed io stupidamente riuscivo a malapena a scorgere l\u2019eternit\u00e0 che ti abitava, la bellezza nascosta nel tuo cuore che attraverso la tua vita sarebbe diventata ben presto un\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">S\u00ec, figlio mio, sono pronto a scagliarti come una freccia contro la vita, ma la vita \u00e8 un grande mistero e solo se saprai avere fiducia nella tua vera essenza, senza venderti agli sguardi degli altri, riuscirai a vincerla e a goderne.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E il mio cuore si contrae in uno spasmo di dolore, anche se so che \u00e8 il dolore di un parto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Vedo che per la maggior parte della gente l&#8217;uscita dall&#8217;infanzia significa la lenta perdita del dono di saper parlare con gli animali, di vedere l&#8217;angelo custode e di lasciarsi guidare da lui, di aver terrore dei rumori della notte che tradiscono i passi di fantasmi e di mostri orribili. E, purtroppo, man mano che gli occhi si abituano alla vista, imparano a corazzarsi contro lo stupore.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;ho visto succedere anche a me e vorrei non accadesse a te.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Desidererei che la meraviglia non lasciasse mai i tuoi occhi e che attraverso le ferite della vita tu potessi guardare sempre oltre con la scaltrezza dei poeti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Mi vengono in mente gli artisti che hanno composto le opere pi\u00f9 belle proprio nel momento in cui stavano vivendo un\u2019esperienza di grande dolore. Penso, per esempio, a Dante che ha scritto la <i>Divina Commedia<\/i> in un periodo difficile della sua vita. Gli amici l\u2019avevano tradito e abbandonato, era stato esiliato dalla sua amata Firenze. E lui che ha fatto? Si va proprio a perdere in <i>una selva oscura,<\/i> che lo porter\u00e0 a contatto con i propri avversari interiori<i>.<\/i> Oppure a san Francesco che scrive il suo <i>Cantico<\/i> nel punto pi\u00f9 drammatico della malattia. O anche al popolo ebraico, che ha iniziato a scrivere alcuni libri della Bibbia proprio durante l\u2019esilio, l\u2019esperienza pi\u00f9 buia della propria storia. Sono tutte \u201cTerre di mezzo\u201d interiori attraverso cui \u00e8 stato possibile mettersi alla ricerca del significato e della forza dell&#8217;esistenza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ma l&#8217;opera d&#8217;arte, il disegno della tua vita riuscirai a scorgerlo solo fermandoti e guardandoti dentro e attraverso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La storia di un uomo \u00e8 come un fiume.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ferita che separa il terreno su cui passa, trae il suo futuro dalle montagne del passato, da una sorgente che si trova gi\u00e0 l\u00ec e di cui, poi, ne porta, per chiss\u00e0 quanto tempo, i vari minerali e il sapore. Ancora giovane s&#8217;impone con la forza all&#8217;attrito delle rocce, correndo velocemente dai pendii e saltando dai dirupi. Per crearsi un letto su cui giacere deve, in seguito, apprendere l\u2019arte di combattere contro terreni resistenti, affrontare la vertigine di salti incredibili, fare i conti con la paura e l\u2019incertezza di sentieri sotterranei causati dalla fragilit\u00e0 del suolo. Ma una misteriosa forza che gli proviene dal futuro lo spinge sempre pi\u00f9 a valle con l\u2019irruenza e l\u2019impetuosit\u00e0 dei primi momenti di vita. Non sa ancora dove lo porter\u00e0 quel cammino, si fida solo della corrente che lo sta spingendo verso l\u2019ignoto. Solo quando ce la fa a raggiungere la pianura, \u00e8 costretto a cedere alla resistenza del terreno, imparando a vivere ad un&#8217;altra velocit\u00e0 e donando, lungo il suo procedere lento, segni di fertilit\u00e0 e di vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ti ricordi quel giorno in cui riuscii a prenderti in contropiede? <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ormai eri gi\u00e0 un giovane che stava finendo le scuole superiori.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abChe ci facciamo in Piazza dei Servi?\u00bb Mi dicesti con aria sorpresa ma anche preoccupata. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abTi sei mai accorto di questa lapide?\u00bb. Ti risposi indicando una piccola lastra di pietra posta sulla facciata della chiesa, accanto alla porta maggiore.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abAdesso siamo venuti a commemorare qualche morto?\u00bb. Mi rimbrottasti con tono provocatorio<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00abLeggi e basta. Lo sai il latino, no? Lo studi a scuola\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00ab \u201c<i>Balene, pistrici, delfini e gli altri mostri dell\u2019oceano e del nostro mare, qualunque tu hai, o Nilo, qualunque ne annovera il mirabile Gange, questa sola bestia vi d\u00e0 testimonianza. L\u2019apertura della bocca e la costola dimostrano la vastit\u00e0 del rimanente corpo. Il mare toscano la gett\u00f2 sul lido di Lucca nell\u2019anno di salute 1495. Nicolao Tegrimi pose<\/i>\u201d. Beh? Che significa?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abSignifica che un certo Nicolao Tegrimi trov\u00f2 sulla spiaggia lucchese, a Viareggio o a Bocca di Serchio, la carcassa di una balena che il caso aveva portato fin l\u00ec dai mari del Nord. E sai che fece? La appese sulla facciata di questa chiesa! Ti puoi immaginare lo stupore e la paura dei lucchesi alla vista di questo orrendo spettacolo! Come la notizia si sia sparsa per le campagne arrivando fino alla montagna: \u201ca Lucca ci sono i mostri, a Lucca ci sono i mostri!\u201d. Ti parlo del 1495, tre anni dopo la scoperta dell\u2019America! Chi l\u2019aveva mai visto un \u201cmostro\u201d del genere? Chiss\u00e0 quali presagi, quali pensieri pu\u00f2 aver suscitato nella mente dei lucchesi. Addirittura fu vietato ai bambini l\u2019accesso alla piazza per evitare inequivocabili spaventi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abTutto qui? E abbiamo fatto tanta strada per questa storia?\u00bb<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abVedi, quando ho scoperto l\u2019esistenza di questa lapide, ho pensato a te. &#8211; ti risposi mentre c&#8217;incamminavamo verso la cattedrale di San Martino &#8211; Ho pensato che \u00e8 inevitabile che sulla riva della tua vita possa approdare qualche mostro, qualche fatto che ti possa atterrire, o paura perch\u00e9 non hai mai visto una cosa cos\u00ec orrenda proprio dentro di te. Pu\u00f2 darsi che questo mostro ti si presenti dall\u2019esterno, dal freddo mare di qualcuno che vuole solo farti del male, che vuole impadronirsi della tua sensibilit\u00e0, della tua luce, del tuo affetto.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Sai, \u00e8 successo tante volte anche a me nella vita. Ho visto in faccia tante esperienze terrificanti, tanti momenti in cui volevo scappare, volevo fuggire da ci\u00f2 che ero e dall\u2019immagine che avevo scoperto dentro di me. Un mostro che un bel giorno si era arenato proprio sulla spiaggia della mia consapevolezza, proveniente da mari lontani nel tempo, carichi di incontri particolari, di pesi ricevuti, di fallimenti subiti.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quando, per\u00f2, lessi per la prima volta questa lapide capii una cosa! Potevo fare come Nicolao: esporre il mostro sulla piazza. Ed \u00e8 quello che ti suggerisco di fare. Non tenerti il peso di questo mostro, non lo rinchiudere dentro la tua stanza interiore. Esponilo, fallo apparire alla luce del sole. Ti ricordi la favola di Puettino che ti raccontai quando eri piccolo?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abOh Babbo, ci risiamo? Certe storie non fanno pi\u00f9 per me. Non dici sempre che, ormai, sono grande?\u00bb<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abHai ragione per\u00f2 ogni storia nasconde sempre una certa verit\u00e0 che supera i confini del tempo! Puettino, all\u2019inizio, ha fatto lo sbaglio di cedere alle richieste dell&#8217;orco ed \u00e8 finito coll&#8217;entrare nel suo sacco. Se ti lasci travolgere dalla vita considerandoti sempre una vittima degli eventi, attirerai solo degli orchi che tenteranno di mangiarti! Puettino, invece, ad un certo punto ha smesso di piangere, di considerarsi uno sciocco, di lamentarsi e accettando la situazione ne ha tratto vantaggio. Si \u00e8 tranquillizzato e da dentro il sacco ha iniziato a valutare le possibilit\u00e0 di fuga. \u00c8 difficile, lo so, ma cerca d\u2019imparare subito la scaltrezza di Puettino. Perch\u00e9 la scaltrezza \u00e8 la virt\u00f9 di coloro che non si lasciano sottomettere dagli eventi e non si danno per vinti finch\u00e9 non trovano una via di scampo. Le situazioni che vivi se accolte, possono diventare opportunit\u00e0 per capire ci\u00f2 che la vita ti sta chiedendo per sviluppare le tue qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abChe passi concreti posso compiere per sviluppare la scaltrezza?\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abIo l&#8217;ho imparato sulla mia pelle ogni volta che ho avuto il coraggio di esporre il mostro, che \u00e8 una metafora per dire che per me \u00e8 stato utile scrivere ci\u00f2 che mi \u00e8 capitato.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ho messo nero su bianco ci\u00f2 che stavo vivendo: Che cosa sentivo nel corpo fisico? Quali erano i miei pensieri? Che cosa provavo a causa dei pensieri? Che cosa avevo fatto durante e dopo? Ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">In questo modo, qualche volta, ce la facevo a far scaturire dal brutto evento vissuto il farmaco che mi poteva guarire.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Quando non mi veniva fuori nulla, cercavo di esercitare la pazienza, perch\u00e9, si sa, la vita ha i suoi tempi. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Solo quando il frutto era maturo riuscivo a scorgere il seme da cui si sarebbe sviluppato il passo successivo da compiere.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Avevo imparato questo atteggiamento dall\u2019agricoltore: egli aspettava pazientemente la crescita del piccolo granello che aveva gettato sulla terra. Dormisse o vegliasse, di notte o di giorno, il seme si apriva spontaneamente per dare vita a una nuova pianta.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quindi, a suo tempo, se avrai avuto la pazienza operosa di chi sa tenere aperto il cuore all\u2019inaspettato, vedrai che la mano della vita si aprir\u00e0 e ti doner\u00e0 quel farmaco di cui hai bisogno per proseguire il tuo cammino verso la tua interiorit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E anche se tale trasformazione si presenter\u00e0 ai tuoi occhi con la debolezza e l\u2019insignificanza di un movimento di pochi millimetri negli strati profondi della scorza interiore, stai pur certo che avr\u00e0 la forza di provocare uno spostamento di prospettiva capace di suscitare intorno a te un terremoto devastante!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">S\u00ec, scrivi tutte le cose che ti accadono.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Non scrivere giudizi, non serve a niente se non ad essere un giudice inappellabile e una vittima che non pu\u00f2 essere redenta.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">E poi rendi continuamente grazie.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Questa opera di custodia e di tessitura ti aiuter\u00e0 ad uscire da quel labirinto in cui cercheranno di rinchiuderti per sacrificarti al mostro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Tra un discorso e l&#8217;altro, eravamo giunti davanti alla cattedrale di san Martino, dove fummo attratti da un insolito disegno posto ad altezza uomo su un pilastro del portico. Era un labirinto scolpito su un unico blocco di pietra con accanto un\u2019iscrizione recante la frase:&#8221;Hic quem creticus edit dedalis est laberint hus ded(U)-Onullus-s vader- e quivit qui fuit intus ni these-us grat-is adrian-e stami-ne iutus&#8221;(Trad.: &#8220;Questo \u00e8 il labirinto costruito da Dedalo di Creta, dal quale nessuno entratovi pot\u00e9 uscire salvo Teseo grazie al filo di Arianna&#8221;).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Mi ricordo come fosse ora ogni tua parola, quando iniziasti a commentare quella frase.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">\u00abHo fatto un tema a scuola su questo mito. Ho scritto che qualche volta l&#8217;uomo rischia di perdersi dentro un labirinto fatto di mille cose da fare e di mille personaggi da interpretare, smarrendo la propria identit\u00e0 e il senso della vita.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Per non rimanerne schiacciato, allora, inizia a sacrificare al Minotauro le proprie energie, mostrandosi sempre all\u2019altezza della situazione e allontanando dalla propria quotidianit\u00e0 ogni esperienza del limite data dal proprio corpo o dalle situazioni esistenziali che lo circondano.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ma in questo dramma ogni strada intrapresa sembra sbattere contro un muro o entrare in un vicolo che apparentemente si mostra come via d\u2019uscita ma che poi, in realt\u00e0, era solo un inganno che non portava a nulla.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Come uscirne, allora, e con quale esito?<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">La mitologia ci consegna la storia di Icaro e Teseo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Il primo, imitando il padre, si costru\u00ec delle ali artificiali e tent\u00f2 di volare. Ma, nonostante gli avvertimenti del genitore, si fece prendere dall&#8217;euforia delle altezze e, volando sempre pi\u00f9 in alto, si avvicin\u00f2 troppo al <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Sole\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">sole<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">. Il calore fuse la cera, e il nostro provetto aviatore fin\u00ec per cadere nel <\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Mare_Egeo\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">mare<\/span><\/a><\/span><\/span><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"> dove mor\u00ec. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quella di Icaro \u00e8, in verit\u00e0, l\u2019esperienza di tutti coloro che, fuggendo da se stessi, bruciano in fretta le tappe della crescita, trovandosi troppo presto dentro nuove esperienze senza sapere, per\u00f2, che strada abbaino percorso e senza averne acquisito la sapienza.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Sono coloro che vogliono incollare le ali al bruco, avendo l\u2019illusione di farlo volare senza tutte quelle noiose tappe che invece servono per crearsi il bozzolo, morire e trasformarsi, dopo il giusto tempo, in una splendida farfalla.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quanti ridicoli bruchi con ali di farfalla viaggiano, tutt\u2019ora, per le nostre strade!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Ammantati di titoli, con le agende stracolme di impegni e di attivit\u00e0, con qualche \u201cpasticca\u201d in tasca e con attaccata addosso l\u2019illusione di essere usciti dal vuoto della monotonia quotidiana. Persone che s\u00ec, riescono a volare, a distaccarsi dal labirinto, ma, non avendo acquisito il senso del limite, dato dalla sapienza della vita, sono destinate a finire il loro volo inesorabilmente nel mare della solitudine e della depressione.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019altra strada che si pu\u00f2 percorrere.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quella segnata da Teseo che, invece, combatte contro il Minotauro e riesce a vincerlo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;avversario allora si trasforma in un complice che ti viene posto davanti per aiutarti a scoprire le tue fragilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">L&#8217;ho imparato quando ho iniziato a fare arti marziali. L&#8217;altro deve studiarti bene per conoscere i tuoi punti deboli e l\u00ec colpire. Ma questo aiuta a rendere consapevole anche te di quelle ferite per trasformarle in feritoie. E&#8217; per questo che alla fine della lotta facciamo l&#8217;inchino. Ringraziamo l&#8217;avversario per averci aiutato a conoscere qualcosa in pi\u00f9 di noi stessi anche se \u00e8 stato molto doloroso!<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Penso sia questa la strada che permette all\u2019uomo di non fuggire da se stesso ma di avere il coraggio e la costanza di lottare contro i mostri che lo abitano, permettendo alla fine l\u2019apertura di una via d\u2019uscita che porta alla libert\u00e0.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Solo se si \u00e8 capaci di rimanere dentro la battaglia si pu\u00f2 scorgere il proprio filo d\u2019Arianna.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">Diventando ubbidienti alla sapienza del tempo e avendo la pazienza di raggomitolare la nostra anima sfilacciata, \u00e8 possibile non rimanere divorati dal Minotauro, ma di elevarci e vedere la vita da una prospettiva diversa\u00bb. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">All&#8217;udire quelle tue parole mi venne la tentazione di abbracciarti, ma quando feci per avvicinarmi tu ti ritraesti.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: medium;\">In quel momento capii che era giunto il tempo di lasciarti volare.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18301\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18301\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando mi fermo e ti guardo mi lascio avvolgere da un senso di tristezza e di stupore. 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