{"id":18165,"date":"2014-03-11T18:19:11","date_gmt":"2014-03-11T17:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18165"},"modified":"2014-03-11T18:19:11","modified_gmt":"2014-03-11T17:19:11","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-margherita-di-tiziana-pulcrano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=18165","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Margherita&#8221; di Tiziana Pulcrano"},"content":{"rendered":"<p>Il bisogno impellente di liberazione e di fuga per spazi infiniti si contrappone sempre pi\u00f9 agli irrinunciabili ed improcrastinabili impegni che seguono un ritmo frenetico di un tempo che batte e che non ammette pause, di qualsiasi tipo esse siano.<br \/>\nProbabilmente, ci sono individui che, per loro natura e sventura, sono divisi a met\u00e0 e, per tutta la loro pi\u00f9 o meno lunga esistenza sulla terra, inseguono l\u2019unit\u00e0 che diventa il miraggio della perfezione e forse di un\u2019agognata serenit\u00e0.<br \/>\nForse questi individui sono destinati a vivere in una forsennata e continua ricerca .. a non raggiungere mai il punto fermo, perch\u00e9 se lo raggiungessero sarebbe finito lo scopo della loro piccola ed insignificante esistenza.<br \/>\nCi sono persone che non sono destinate all\u2019Amore\u2026.ed in questo caso \u00e8 inutile sognare, sospirare o guardare le belle storie romantiche \u2026. non ne fanno e non ne faranno mai parte.<br \/>\nIl destino di costoro \u00e8 costellato di sforzi inutili , di critiche, di incomprensioni e di immensa solitudine ed \u00e8 praticamente privo di ogni senso opporsi a tale sorte\u2026..Forse conviene assecondare tale moto e trovare un significato ed un\u2019utilit\u00e0 nello stesso: chiss\u00e0, forse, dopo aver ovviamente distrutto a morsi il proprio cuore, tutta quell\u2019ansia, quell\u2019interrogarsi, quell\u2019insaziabile inquietudine avrebbe un fine, uno scopo ed una ragion d\u2019essere.<br \/>\nNella storia di Margherita questa altalena di percezioni e piccole, grandi, intense ed, a volte, strazianti emozioni erano spesso continue e ravvicinate e lei ne avvertiva l\u2019arrivo: era come una sensazione remota, dal profondo del petto pulsava ed iniziava a dolere sino a quando arrivava alla testa, alla tanto \u201cdecantata\u201d ragione che, impressionata da tanta forza negativa e devastante, annunciava la propria resa e quindi \u201ccomandava\u201d ai sensi di reagire, di sfogarsi cos\u00ec come ne erano capaci.<br \/>\nMargherita, in queste fasi, \u00e8 inutile dirlo, stava malissimo e l\u2019unica cosa che riusciva a fare era scrivere o meglio liberare il cervello che, a quel punto, comandava alla penna di procedere e far scorrere fiumi di parole , forse senza senso ma sicuramente utili per liberarsi da quella tenaglia di angoscia e per colmare quel vuoto incolmabile.<br \/>\nMargherita, la madre perfetta, la moglie esemplare, la lavoratrice fidata e l\u2019amica sulla cui spalla poter piangere quando se ne sentiva la voglia, era in realt\u00e0 la persona pi\u00f9 vulnerabile del pianeta e cercava sempre conferme: di accettazione, di desiderio, di amore.<br \/>\nLa sua esistenza era ricca e stimolante, ma il dolore era pi\u00f9 intimo ed appariva inestirpabile e, ne era convinta, non si sarebbe mai placato completamente.<\/p>\n<p>Si sentiva, in qualche misura, una predestinata , come coloro che nella loro vita hanno il destino segnato dalla buona stella o, viceversa, coloro che vengono perseguitati dagli eventi negativi e non riescono a trovare mai una via di liberazione.<br \/>\nMargherita viveva con un uomo che l\u2019allontanava sempre pi\u00f9 e questa distanza era violenta e piena di disprezzo.<br \/>\nLa madre, sin dalla prima adolescenza aveva chiarito la propria lontananza.<br \/>\nI loro mondi sarebbero stati divisi e nessuna \u201ccontaminazione\u201d poteva avvenire: le regole erano queste e per avere un po\u2019 di affetto, almeno apparente, bisognava sottostare a questi principi.<br \/>\nTutto quello che si animava in Margherita doveva morire, ancor prima di nascere.<br \/>\nLe sue idee, cos\u00ec, rimanevano inespresse e potevano realizzarsi solo nel suo mondo di sogni e fantasia.<br \/>\nE cos\u00ec, appena poteva, si distraeva dai compagni di classe, dalla madre che ordinava, da tutti quelli che dettavano le loro regole, per entrare a pieno regime nel suo spazio vitale, dove le regole erano finalmente le sue e potevano cambiare in qualsiasi momento.<br \/>\nLa cosa che pi\u00f9 l\u2019intristiva, per assurdo, non era quel senso di solitudine che peraltro minava, non poco, la sua persona, ma l\u2019attacco delle persone che le chiedevano qualcosa contrastante con la sua natura. L\u2019immagine che gli altri volevano non era la sua: ognuno di loro si era costruito un\u2019altra Margherita e pretendevano di averla cos\u00ec come era nella loro mente.<br \/>\nIl rifiuto assumeva, cos\u00ec, un tono ben pi\u00f9 totalizzante e comprendeva tutta la sua persona.<br \/>\nQuel senso di inadeguatezza la pervadeva di sorpresa: ogni tanto, infatti, era assalita, come un\u2019onda, da quel senso di angoscia , di malinconia che le cambiava repentinamente l\u2019umore e l\u2019ottimismo che di solito la caratterizzavano.<br \/>\nLa sua vita era costellata di frustrazioni. Ricordava con impressionante precisione un pomeriggio d\u2019estate, avr\u00e0 avuto sette od otto anni e nel giardino sotto casa con gruppo di coetanee trascorreva il pomeriggio con i classici giochi da cortile.<br \/>\nI volti del gruppo sfuggivano alla memoria tutta concentrata sulla sensazione di vergogna , di inadeguatezza ed inferiorit\u00e0 che la travolse quando fu allontanata dal gruppo, con argomenti pi\u00f9 o meno futili ma, proprio per questo, ancor pi\u00f9 dolorosi.<br \/>\nAlla reazione di stupore segu\u00ec in maniera ossessionante l\u2019incomprensione di tale esclusione e delle modalit\u00e0 cos\u00ec dure e spietate, con cui era avvenuta.<br \/>\nDa quel pomeriggio erano passati tantissimi anni e tantissime esperienze anche peggiori, ma la sensazione provata in quel momento non era mai stata dimenticata: era il primo ricordo di violenza subita e come tale non si poteva seppellire. Molto pi\u00f9 tardi, quando la malinconia la\u00a0immagine di quel lontano pomeriggio ed anche se il suo percorso era stato un cammino anche di rivincita e di successi, quella linea sottile, ma sempre percettibile pervadeva il suo corpo , ed al punto del cuore, la trafiggeva come una lama ben affilata.<br \/>\nMa perch\u00e9 doveva sentirsi , in qualsiasi luogo cos\u00ec esclusa da chi la circondava? Ed avere la percezione che ci\u00f2 potesse capitare solo a lei e quindi aumentare la sensazione di estraneit\u00e0 e lontananza? Cercava, allora di pensare ad altro, di distrarsi perch\u00e9 quei pensieri le facevano \u201cvelare gli occhi\u201d e le smorzavano le forze, senza diventare mai, peraltro, vera e propria tristezza o malumore. Cos\u00ec i pensieri correvano veloci a quando da bambina la forza di quelle sensazioni avevano la capacit\u00e0 di stenderla al suolo.<br \/>\nCos\u00ec, quasi senza accorgersi, pronunciava alcune parole , constatando che in realt\u00e0 tutto arrivava da l\u00ec , dal sentirsi cos\u00ec d\u2019impiccio o, al contrario, cos\u00ec osservata e criticata per qualche uscita dai ranghi e \u201cbizzaria\u201d infantile. E allora\u2026.s\u00ec, le veniva proprio da piangere a dirotto e di non fermarsi pi\u00f9.<br \/>\nMargherita sentiva il vuoto della solitudine in maniera totalizzante ed avvertiva sentimenti contrastanti e poco identificabili, ma la rincuorava la coscienza che tale malessere, cos\u00ec come era esploso, si sarebbe dileguato, svanendo nella quotidianit\u00e0, nei fatti che le sarebbero capitati o nei volti di chi avrebbe incontrato.<br \/>\nCerto, avrebbe voluto essere amata , compresa senza parole, intuita telepaticamente, ed accolta cos\u00ec spontaneamente, con slanci vitali e calorosi, ma questo in realt\u00e0 non avveniva quasi mai .<br \/>\nErano, infatti, molto rari gli istanti in cui guardando il volto del suo interlocutore trapelava comprensione e percezione di tutto il movimento interiore e l\u2019energia che l\u2019agitava, dandole quel substrato di tristezza, appena accennata e che ormai difficilmente riusciva a placare.<br \/>\nLa sensazione pi\u00f9 intensa era quella di percepirsi ingabbiata, intrappolata da mille blocchi e pensieri da non riuscire a liberarsene e quindi di sentirsi impossibilitata a reagire e, nonostante questa inerzia, sentirsi profondamente esausta e stanca .<br \/>\nE con il povero cuore a pezzi e dolorante doveva andare avanti e fare finta di niente.<br \/>\nEra dura e temeva di scoppiare in un pianto infinito e questo non doveva arrivare\u2026.assolutamente!!!!<br \/>\nMa la sensazione pi\u00f9 atroce e che infliggeva pugnalate doloranti era la profonda solitudine, perenne e mai veramente pacata \u2026.solo a volte attutita, ma sempre l\u00ec pronta a colpire ed a tormentare , perch\u00e9 la solitudine era il vuoto , il non senso, l\u2019inutilit\u00e0 di ogni azione e pensiero.<br \/>\nCos\u00ec Margherita ascoltava la sua voce che affranta dalla sofferenza e dall\u2019inquietudine le toglieva il respiro e la voglia di vivere. Non era possibile !!!! Voleva una vita diversa, ma certi legami non si potevano sciogliere, certe persone non potevano essere ferite, perch\u00e9 ne sarebbero morte.<\/p>\n<p>Lo spirito libero e mutevole di Margherita che poteva essere considerato una sua forza, in realt\u00e0 era il suo punto di fragilit\u00e0, perch\u00e9 fondamentalmente non si sentiva compresa da nessuno e non riusciva mai ad esprimere veramente quello che aveva dentro e che, cos\u00ec represso, a volte esplodeva con grande fragore e violenza.<br \/>\nAmava profondamente la vita e spesso non si sentiva degna dei doni che ne riceveva. Capiva che doveva esserci qualcosa che doveva assolutamente fare od un cammino da percorrere che l\u2019avrebbe se non proprio \u201cguarita\u201d almeno aiutata nella sua perenne odissea interiore.<br \/>\nAllora cercava di pensare a coloro che, quasi come un regalo divino, avevano costellato la sua esistenza e ne avevano lasciato segni indelebili.<br \/>\nCercava di ricordare le parole ed i messaggi, perch\u00e9, ne era sicura, in questa ricerca poteva racchiudersi una chiave di lettura e una via d\u2019uscita ai suoi tormenti.<br \/>\nPoteva cercare nella sua fervida fantasia uno spazio di conforto ed allora sognava, immaginava realt\u00e0 diverse e soddisfazioni che non avrebbe mai avuto nella vita concreta.<br \/>\nIn questo gioco di astrazione veniva aiutata dalla inconsueta e strampalata capacit\u00e0 di \u201cleggere\u201d le persone.<br \/>\nDavanti ad un volto, ad una camminata, ad una voce riusciva a ricostruire ed a reinventarsi le storie, i vissuti e le anime di quelle persone.<br \/>\nSi isolava in queste immaginazioni ed un po\u2019, certo, si divertiva perch\u00e9 riusciva a cogliere tanti aspetti di un mondo un po\u2019 \u201cvariegato\u201d come diceva lei.<br \/>\nMargherita aveva il dono dell\u2019\u201dinventastorie\u201d: da ogni volto, ogni scena di vita quotidiana riusciva a costruire qualcosa di unico, di totalmente inventato e di magico .<br \/>\nEra, probabilmente, un potere innato, perch\u00e9 ricordava che sin da piccina riusciva ad isolarsi, a lasciare tutto il mondo intorno a s\u00e9 ed ad entrare in una realt\u00e0 incantata, tutta sua e da l\u00ec partiva il gioco, la poesia e qualcosa che la stupiva sempre e la divertiva spesso.<br \/>\nSolo raramente queste storie erano malinconiche e la intristivano, ma solitamente le sue invenzioni la facevano sorridere e la riconciliavano con il mondo. Era quasi una necessit\u00e0 per riallinearsi con la realt\u00e0, cancellare la tensione e l\u2019ostilit\u00e0, portandola ad un\u2019intima pace.<br \/>\nA volte questo gioco la intimoriva, pensava spesso di essere sull\u2019orlo della follia e che tutto ci\u00f2 rappresentasse l\u2019anticamera di una schizofrenia che tutto confonde ed annulla.<br \/>\nPensava a tutto ci\u00f2, ma in realt\u00e0 non se ne preoccupava molto, anche perch\u00e9 non conosceva un\u00a0 modo diverso di essere e soprattutto non voleva perdere questo suo piccolo angolo di universo ed assomigliare sempre pi\u00f9 a quelli che la circondavano.<br \/>\nPi\u00f9 il tempo trascorreva, pi\u00f9 si sentiva trascinata in questa forza di allontanamento o meglio di distacco dalla quotidianit\u00e0 e non capiva dove tutto ci\u00f2 l\u2019avrebbe condotta.<br \/>\nIl rapporto con gli altri diventava cos\u00ec una grande recita, le sembrava di vivere in una grande commedia tragico-comica, dove il gioco delle parti era sempre lo stesso.<br \/>\nQuesto, per\u00f2, non le impediva di incuriosirsi delle vite altrui, delle loro storie e di immedesimarsi nelle stesse, fino a perdersi: si sentiva insieme estranea ma partecipe al mondo circostante. E cos\u00ec uno sguardo o un\u2019espressione erano sufficienti per inventare storie, creando personaggi dai volti incontrati per la strada perch\u00e9 ne intravvedeva le angosce ed i loro slanci di coraggio, i loro malesseri , le loro aspirazioni e paure.<br \/>\nIl gioco delle emozioni che spesso la entusiasmava e contagiava anche coloro che le stavano accanto, a volte la travolgeva come il mare in tempesta travolge senza piet\u00e0 la piccola imbarcazione . Allora, Margherita non sapeva cosa fare : a volte attendeva il ritorno della pace, cos\u00ec un po\u2019 remissiva , a volte come colpita da un raptus , prendeva penna e foglio e cominciava a scrivere tutto ci\u00f2 che poteva passarle per la mente. Cos\u00ec il fiume di parole iniziava a scorrere senza sosta e la mano sembrava un tutt\u2019uno con il pensiero: sembrava quasi che un soave ritmo musicale l\u2019accompagnasse in un mondo diverso, tutto suo .<br \/>\nEd ora, tutto all\u2019improvviso si presentava dinnanzi ai suoi occhi un po\u2019 atterriti ed ingenui questo personaggio dallo sguardo sognante e cos\u00ec poco\u2026\u2026terreno\u2026\u2026D\u2019istinto avrebbe voluto corrergli incontro, accoglierlo a braccia spalancate, ma \u00e8 ovvio che cos\u00ec non si poteva fare !!!! Ed \u00e8 buona norma attendere di aver un po\u2019 di confidenza . L\u2019occasione arriv\u00f2, come spesso accade, inaspettata e originalmente \u201cpredeterminata del destino\u201d\u2026\u2026\u2026.<br \/>\nInizi\u00f2 cos\u00ec, una nuova avventura fatta di momenti in piena sintonia con s\u00e9 e con il modo circostante.<br \/>\nMargherita era desiderosa di ricevere, sin nel profondo del suo corpo, tutto il calore dei raggi di sole per sciogliere tutto il gelo che ricordava di aver sentito ed il cui solo ricordo era in grado di farla rabbrividire e ridarle un cenno di quel filo di malinconia.<br \/>\nEd allora quei raggi erano desiderati come la sorgente del bene e di tutto ci\u00f2 che le mancava , di quell\u2019inspiegabile svuotamento sempre pronto a tornare a galla e ad attanagliarsi in una morsa.<br \/>\nEra allora quasi imbarazzante l\u2019armonia che avvertiva con l\u2019energia della natura e la sconcertava la dipendenza che avvertiva con essa; era un tutt\u2019uno con quei raggi che le riempivano il cuore.<br \/>\nL\u2019incontro con Tom l\u2019aveva riconciliata con il mondo ed ogni suo elemento: sembrava che tutte le note stonate si fossero riordinate in un\u2019armoniosa sinfonia che le dava pace e serenit\u00e0.<\/p>\n<p>Nessuno poteva comprendere la loro intesa che, in qualche modo, prescindeva da tutte le leggi che governano le relazioni umane: questi due esseri riuscivano a tessere tra loro fili invisibili di armonia, di una nuova forma di vita che superava i limiti fisici e terreni per arrivare ad un pi\u00f9 alto livello di esistenza . Il loro incontro aveva consentito la fusione di forze interiori inespresse e che fino ad allora avevano tormentato e devastato l\u2019animo di Margherita.<br \/>\nSi trattava quasi di una nuova e diversa forma di intelligenza o meglio di conoscenza che trovava le proprie origini nel pi\u00f9 profondo del proprio essere, in tutto l\u2019inspiegabile e l\u2019irrazionale del sentire umano.<br \/>\nQuelle sensazioni, che per anni avevano pervaso e spesso devastato Margherita, trovavano ora una collocazione, un luogo metafisico dove non solo risiedere, ma potersi sviluppare e realizzare in qualcosa di completamente nuovo, in una dimensione oltre la realt\u00e0 tangibile e materiale, fatta di sensazioni ed intuizioni che superavano le apparenze e l\u2019immediatezza delle percezioni superficiali e riuscivano a scavalcare limiti di tempo e spazio.<br \/>\nI nostri incontri, amori, magie sono tracciati da qualche parte di questo o altro mondo e noi esseri umani ci divertiamo a cavalcare le onde dei cambiamenti , dell\u2019energia vitale che ci avvolge e stravolge.<br \/>\nCos\u00ec, Margherita vide il suo cavaliere errante in un momento in cui era allegramente emozionata e positiva verso il mondo intero e cos\u00ec desider\u00f2 abbracciarlo e stringerlo al proprio cuore.<br \/>\n\u2026\u2026\u2026.Insomma, tutto sembrava predisposto per il meglio \u2026, tanto che Tom percep\u00ec da quella figura cos\u00ec fragile e piccola una forza quasi sovraumana ed un\u2019energia tempestosa.<br \/>\nLe parole fluivano leggere e soavi e si percepivano i pensieri dell\u2019altro ancora prima che venissero raccontati: era l\u2019intesa perfetta ?<br \/>\nMargherita avrebbe voluto urlare dalla gioia !!!! Al mondo esisteva, quindi qualcuno che provava i suoi stessi sentimenti ed emozioni nel medesimo attimo ?<br \/>\nMargherita non distingueva pi\u00f9 il sogno dalla realt\u00e0. E quell\u2019uomo che intuiva i suoi pensieri prima ancora che fossero pensati, esisteva veramente od era solo un personaggio della sua fantasia?<br \/>\nIl problema di Margherita, in realt\u00e0, era sempre esistito: sin da bambina si \u201cperdeva\u201d dietro ad un disegno , i suoi occhi comunicavano alla sua mente qualcosa di diverso e dall\u2019immagine partivano storie, personaggi, voci e situazioni divertenti, passionali, emozionanti.<br \/>\nNon poteva farne a meno\u2026Il suo cervello faceva tutto da solo : non occorreva uno sforzo particolare e neanche un po\u2019 di concentrazione. Era un attimo entrare nel suo mondo , dove nessuno poteva ordinarle nulla, dove poteva cantare, ballare , dipingere, recitare e nessuno dei volti a lei noti c\u2019era mai !!!!<br \/>\ndi pace, ma il rischio era di vivere sempre tra il sogno a cui si aggrappava e a cui facilmente approdava e la realt\u00e0 a lei incomprensibile ed ostile.<br \/>\nEd ora cosa succedeva ? Questo incontro era il frutto della sua fervida fantasia ed il risultato della sua mente alla ricerca disperata di comprensione e amore ?<br \/>\nDecise di non porsi alcuna domanda, sempre generatrice di tortura interiore, e di invocare il saggio e primitivo istinto e quindi di regalarsi momento per momento.<br \/>\nI suoi attimi con Tom erano senza tempo e luogo: la sintonia ed il legame era tale che potevano stare insieme anche a distanza\u2026si percepivano l\u2019un l\u2019altro e tale comunanza dava a ciascuno una grande sicurezza e senso di pace.<br \/>\nLa loro era una vera e propria fusione di anime e menti e con l\u2019andare del tempo riusc\u00ec a diventare un modo di percepire il mondo che andava ben oltre le tradizionali capacit\u00e0 sensoriali. La forza generata dalla loro fusione aumentava sempre di pi\u00f9 e divenne una nuova forma di percezione della realt\u00e0, una sensazione di coesione ed unit\u00e0 con la natura e le sue forze generatrici.<br \/>\nPoteva trattarsi di una nuova forma di intelligenza ?<br \/>\nIn fondo, gli studi sui mondi extraterrestri hanno sempre ipotizzato civilt\u00e0 evolute tecnologicamente, ma perch\u00e9 mai dovremmo ricercare fuori dal nostro pianeta qualcosa che ci somigli cos\u00ec tanto? Perch\u00e9 quello che ci aspettiamo di trovare dovrebbe essere una nostra copia, magari solo meglio organizzata ?<br \/>\nIl limite delle ricerche \u00e8 prevedere gi\u00e0 una risposta , mentre l\u2019approccio conoscitivo dovrebbe essere fuori da ogni schema, assolutamente libero di esplorare senza attese precostituite.<br \/>\nMargherita e Tom erano l\u2019espressione di tale evoluzione che aveva trovato terreno fertile in sensibilit\u00e0 ed intelligenze disposte ad ascoltarsi ed accogliersi.<br \/>\nQuella forma di intelligenza \u201csuperiore\u201d identificata o personalizzata in piccoli ed a volte sgradevoli alieni, in realt\u00e0 viaggiava senza i confini fisici, perch\u00e9 era insita nell\u2019universo stesso, ne faceva parte integrante e ne esprimeva lo spirito generatore.<br \/>\nEra la forza che univa tutto il visibile e l\u2019invisibile e di cui l\u2019uomo nella sua lunga permanenza sulla terra ne aveva completamente perso ogni traccia o ricordo e che ora, come per incanto, riaffiorava in tutta la sua bellezza.<br \/>\nLa fisicit\u00e0 , a quel punto , non poteva restare l\u2019elemento dominante della loro conoscenza \u2026 Ci\u00f2 che erano riusciti a valicare era uno stato superiore o comunque totalmente diverso da quello che generalmente si intende e si vive.<br \/>\nInsieme avevano raggiunto ci\u00f2 che per secoli filosofi ed umanisti perseguivano, ossia l\u2019idea dell\u2019unicit\u00e0 ed armonia dell\u2019universo e di tutti i suoi abitanti.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che la sparizione di Tom definita dai concittadini come \u201cmisteriosa\u201d, perch\u00e9 razionalmente inspiegabile , fu per Margherita considerata una nuova pagina del libro che insieme a lui era riuscita a scrivere.<br \/>\nTom era comunque rimasto con lei: ne avvertiva il profumo passeggiando per il parco, ne udiva la gioiosa ed avvolgente risata quando attraversava la strada e percepiva le sue dolci e confortanti parole quando si dedicava alle faccende domestiche.<br \/>\nA volte si fermava guardando innanzi a s\u00e9 \u2026\u2026\u2026\u2026.apparentemente verso il vuoto e pensava sorridendo ed immaginando il bel volto ammiccante di Tom che aveva raggiunto la felicit\u00e0 e le porgeva la mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_18165\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"18165\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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