{"id":17986,"date":"2014-02-27T19:57:07","date_gmt":"2014-02-27T18:57:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17986"},"modified":"2014-02-27T19:57:07","modified_gmt":"2014-02-27T18:57:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-talita-kum-di-nicola-leo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17986","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Talit\u00e0 Kum&#8221; di Nicola Leo"},"content":{"rendered":"<p>Il cammino della vita \u00e8 fatto d\u2019incroci imprevedibili.<\/p>\n<p>Spesso ci troviamo di fronte a situazioni che ci obbligano a prendere una decisione, il ch\u00e9 non \u00e8 sempre facile. Talvolta possono passare giorni, mesi o addirittura anni, prima di capire quale sia la direzione giusta da prendere e, nel frattempo, si ha solo un\u2019apparenza di vita.<\/p>\n<p>Solo quando si ha il coraggio di dire un si o un no a s\u00e9 stessi, quel cammino pu\u00f2 riprendere con convinzione e rifiorisce quella parte di noi che, per tanto tempo, abbiamo mortificato con le nostre paure. Con questo spirito, oggi, sono venuto qui, a confrontarmi con delle persone che hanno avuto coraggio. Alcune le conosco, altre invece no, ma tutte hanno in comune una cosa, hanno segnato la mia vita.<\/p>\n<p>La pi\u00f9 piccola mi sembra una ragazzina con i capelli lisci e sciolti, che le avvolgono il viso come a una giovane madonna, avr\u00e0 sedici anni. Ha scoperto da poco di essere incinta, ha le mani sul grembo e gli occhi chiusi. Sta parlando con la sua bambina.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una giovane ragazza, che si \u00e8 innamorata con un bacio rubato sotto la pioggia, davanti a un\u2019antica fontana sovrastata da due angioletti che giocano con l\u2019acqua, cui sembrano darne forma e vitalit\u00e0. Accudisce dentro di s\u00e9 quell\u2019amore nato improvvisamente, cos\u00ec come si pu\u00f2 accudire un delicato fiore, sbocciato come per incantesimo, in un giorno e in un posto qualunque.<\/p>\n<p>Ha davanti a s\u00e9 tutta la vita e tutto l\u2019entusiasmo dei suoi sogni. Quel fiore non pu\u00f2 che crescere, tutto lo fa presagire. Ma i suoi sogni, ben presto, si scontreranno con una brutale realt\u00e0, che romper\u00e0 drasticamente quell\u2019incantesimo.<\/p>\n<p>E poi ci sono io. Un trentanovenne, che della propria vita non ci ha capito ancora un granch\u00e9. Vorrei tanto comprendere i moti che turbano la mia anima, che la percuotono e la risollevano, la zittiscono e poi la fanno volare.<\/p>\n<p>Come una piccola barca che naviga da sempre in un oceano troppo grande, dove burrasche improvvise si susseguono senza tregua, disorientando le mie sicurezze con una tempesta di domande, che si abbatte gi\u00f9 da un cielo imperscrutabile. S\u00ec, ricordo le rassicuranti onde che mi cullavano qualche tempo fa, hanno lasciato il posto a impetuosi grattacieli d\u2019acqua, sui quali inevitabilmente sono andato a sbattere, non sempre per colpe mie.<\/p>\n<p>Vorrei tanto capire le alchimie, quelle che danno forma alla vita e che ispirano ogni decisione. E poi lo spirito che rende appassionato il creato, intuirne le dinamiche e seguirne le direzioni. Vorrei capire le mie emozioni.\u00a0Non accetto di essere definito un eterno Peter Pan, un sognatore, come mi dicono in tanti. Nella vita ho quasi tutto, ma nel mio firmamento manca qualche stella.<\/p>\n<p>E\u2019 giunto il momento di prendere una decisione. I passi audaci e inconsapevoli della mia prima giovinezza mi hanno portato fin qui.\u00a0Il mio cammino \u00e8 giunto a un bivio.<\/p>\n<p>E\u2019 il momento di dire \u201caddio\u201d a qualcosa d\u2019importante, a qualcosa di me, che mi ha tenuto compagnia lungo questo viaggio. Fa tanto male. Ma non si pu\u00f2 proseguire lungo un sentiero e stare continuamente a guardare l\u2019altro. Cos\u00ec, capisco che ho bisogno di guardarmi meno intorno e di pi\u00f9 dentro di me. E\u2019 un ritorno alle origini, un inizio necessario, se si \u00e8 decisi a ricominciare a vivere.<\/p>\n<p>Benedette alchimie, quanto ci aiutano in questi momenti! Come pu\u00f2 una piccola barca procedere nella direzione giusta, se il vento non le sospinge le proprie vele? Cos\u00ec \u00e8 la mia vita, quando non \u00e8 ispirata dalle alchimie.<\/p>\n<p>Riconosco un ragazzo, pi\u00f9 piccolo di me, che si avvicina tenendo sotto braccio il casco della sua moto, su cui \u00e8 disegnata un\u2019aquila; si fa avanti timidamente e si sta chiedendo cosa ci \u00e8 venuto a fare. Fuori ha due belle ragazze che scalpitano per lui. Una si chiama \u201cAfrodite\u201d. L\u2019altra \u00e8 la sua \u201cLibert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Si chiede se \u00e8 disposto a mettersi in discussione, a fare quel passo che gli consentirebbe di svuotarsi di tutte le cose che alterano l\u2019architettura dei suoi progetti. Che gli consentirebbe di guardarsi allo specchio, per farsi le domande giuste e per capire dove sta andando.<\/p>\n<p>Lo continua a pensare, se non sia tutto tempo perso, perch\u00e9, in fin dei conti, finora non ha fatto altro che cercare negli altri le proprie risposte e poco dentro di s\u00e9. Ma alla fine ha paura e dopo un po\u2019 va via. Cos\u00ec velocemente, che si perde il primo miracolo.<\/p>\n<p>Il miracolo, qui, in questo luogo sacro, \u00e8 veder rinascere le persone con un sorriso e una luce nuova. Un uomo, qui, dopo aver respirato il silenzio, ha ricevuto dei doni. Tra le mani ha una fiammella, di fuoco vivo, che arde e che infiamma lo spirito<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Tutti l\u2019abbiamo sin dalla nascita, \u00e8 ci\u00f2 che ci lega al Cielo. La mia si era ormai spenta, a causa della superbia e dell\u2019avidit\u00e0. Credevo di bastare a me stesso, ma in realt\u00e0, a me stesso ero totalmente indifferente. Ignoravo ci\u00f2 di cui avevo realmente bisogno. Quella parte di me che si stava conformando al mondo ora sta morendo e per colpa sua stava morendo anche il mondo. Ma \u00e8 pronta per rinascerne una nuova. Ognuno di noi \u00e8 la realizzazione di un IO originale e unico e, se ci\u00f2 avviene, diventa un tesoro per tutti gli altri. Se ambite a essere felici e a vincere la solitudine, cercate prima di tutto voi stessi, cercate la Verit\u00e0 dentro di voi. &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>Ma <i>&lt;&lt; Cos\u2019\u00e8 la Verit\u00e0? &gt;&gt; <\/i><\/p>\n<p>Gi\u00e0 duemila anni fa, se lo chiese un uomo potente, mentre condannava a morte un giovane Nazareno, la cui \u201ccolpa\u201d era quella di parlare un linguaggio diverso. Un giovane che entrava in relazione con chi lo cercava, che invitava a ravvedersi o, pi\u00f9 semplicemente, a vedersi. Per questo \u201cdava la vista ai ciechi\u201d e \u201cla toglieva a chi pensava d\u2019averla\u201d, perch\u00e9, in fin dei conti, l\u2019essenza del suo messaggio poteva essere cos\u00ec sintetizzato<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; State sbagliando il modo di vedere e d\u2019intendere la vita. State sbagliando strada &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>Ci\u00f2 bastava per mettere in discussione tutto e tutti. Anche me, duemila anni dopo.<\/p>\n<p>La mia barchetta sta avanzando, nell\u2019oscurit\u00e0, perch\u00e9 la fiammella che ho tra le mani si \u00e8 ridotta a un piccolo lumicino. Sto navigando tra le ferite del mio cuore, sto attraversando il mio dolore. Contemplando il mistero, in fin dei conti, spero anch\u2019io in un miracolo, che possa trasformare le mie ferite in feritoie.<\/p>\n<p>Queste cicatrici rappresentano le mie delusioni, le posso toccare, sanguinano. Paradossalmente, sono le cose che pi\u00f9 brillano nella mia oscurit\u00e0. Non le avrei mai volute, ma sono la geografia del mio cammino. Rimangono l\u00ec, luminose, per non smarrirmi.<\/p>\n<p>Eccomi. Il mio cammino \u00e8 giunto qui, a un bivio.<\/p>\n<p>E non so ancora a chi e a cosa dire addio.\u00a0Nel mio universo \u00e8 in atto un nuovo big bang, che mi costringe a ricominciare tutto da capo o, pi\u00f9 semplicemente, a trovare il coraggio di dire un si o un no.<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Cos\u2019\u00e8 la Verit\u00e0? &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>Mi basterebbe sapere solo questo.\u00a0Forse, \u00e8 semplicemente non aver paura di sbagliare.<\/p>\n<p>Ora ho una missione e un compito da svolgere. La mia missione \u00e8 rialzarmi e camminare. Il mio compito, \u00e8 scegliere dove. Il resto verr\u00e0 da s\u00e9. Il resto l\u2019affido alle alchimie.<\/p>\n<p>La fiammella si sta spegnendo.<\/p>\n<p>Qualcosa dentro di me sta morendo.<\/p>\n<p>Duemila anni fa ancora non ero nato, ma penso che anch\u2019io, pi\u00f9 di una volta, abbia messo a morte quel giovane Nazareno.<\/p>\n<p>Sul monte Golgota, quel giorno, \u00e8 stato insegnato un coraggio ancora pi\u00f9 alto, ai tanti che lo avevano conosciuto.<\/p>\n<p>Uno di loro si chiamava Gi\u00e0iro. Chiss\u00e0 cosa prov\u00f2, quando seppe della crocifissione di colui che lo aveva salvato.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se anche lui si chiese turbato \u201cMa cos\u2019\u00e8 la verit\u00e0 per questo mondo? Qual \u00e8 il suo senso?\u201d<\/p>\n<p>Gi\u00e0iro era un capo della sinagoga e, probabilmente, avr\u00e0 pure faticato a realizzare la straordinariet\u00e0 di quell\u2019uomo, che stava destabilizzando gli equilibri dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Un giorno, poco tempo prima, l\u2019and\u00f2 a cercare disperatamente e lo preg\u00f2 di recarsi a casa sua, perch\u00e9 sua figlia stava morendo.<\/p>\n<p>Giunti a casa, tutti piangevano la bambina, perch\u00e9, nel frattempo, era morta.<\/p>\n<p>&lt;&lt;Non \u00e8 morta, ma dorme&gt;&gt; disse il Nazareno, mentre tutti lo deridevano.<\/p>\n<p>A Gi\u00e0iro gli fu chiesto di non temere e di continuare ad avere fede.<\/p>\n<p>Prese la mano della ragazza e rivolgendosi a lei esclam\u00f2 <i>&lt;&lt; Talit\u00e0 Kum! &gt;&gt;\u00a0<\/i><\/p>\n<p>che significa <i>&lt;&lt; Fanciulla, io ti dico: alzati! &gt;&gt;<\/i>\u00a0Ed ella si svegli\u00f2 e si mise a camminare.<\/p>\n<p>Qualcosa dentro di me sta morendo, qualcos\u2019altro \u00e8 pronto per rinascere.<\/p>\n<p>E\u2019 un parto doloroso e il concepimento \u00e8 stato inaspettato.<\/p>\n<p>Prendo il casco ed esco, fuori \u00e8 una bella giornata. I fiori sugli alberi mi fanno capire che anche per la natura \u00e8 tempo di rinascita. Non vorrei mettere il casco, per un senso di libert\u00e0, ma quell\u2019aquila ammaccata mi ricorda quante volte mi ha salvato la vita.<\/p>\n<p>Arrivo all\u2019appuntamento, vicino la fontana. Mi accendo una sigaretta. Poi un\u2019altra. Non c\u2019\u00e8 nessuno.<\/p>\n<p>Qualche anno fa, qui, ci incontrammo per la prima volta, sotto una pioggia autunnale. Le portai una rosa e lei mi abbracci\u00f2 sorpresa di gioia. Parlammo di noi e il tempo sembr\u00f2 fermarsi per un\u2019eternit\u00e0. Tra una risata e l\u2019altra, ci demmo il primo bacio. Un po\u2019 di tempo dopo, una malattia me l\u2019ha strappata dalle braccia, mettendo a morte tutti i miei sogni e ogni mia certezza.<\/p>\n<p>Di lei, mi \u00e8 rimasto il coraggio di combattere per la vita. Io, invece, faccio ancora fatica a scegliere quale direzione dare alla mia.<\/p>\n<p>Agnese la frequento da poco, \u00e8 una ragazza sensibile, che mi ha colpito per la sua ironia e per il modo pratico col quale affronta la vita. Quando finalmente arriva, ne sono felice. Si siede accanto a me sulla panchina.<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Scusa del ritardo, ti ho preso questi, perch\u00e9 so che ne sei goloso &gt;&gt; \u00a0\u00a0<\/i>mi da dei cioccolatini, ridiamo. Con lei sto bene, siamo fatti della stessa pasta. <i><\/i><\/p>\n<p>&lt;&lt; <i>Perch\u00e9 hai voluto che ci vedessimo qui?<\/i> \u00a0&gt;&gt; Le chiedo.<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Perch\u00e9 questo per me non \u00e8 un luogo qualunque &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>&lt;&lt; <i>Per quale motivo?<\/i> &gt;&gt; incuriosito dalla sua risposta.<\/p>\n<p>&lt;&lt;<i> Qui ci torno tutte le volte in cui non riesco a vedere delle vie d\u2019uscita. Mi aiuta a ritrovare me stessa. E\u2019 come un ritorno alle mie origini &gt;&gt; \u00a0<\/i><\/p>\n<p>continua\u00a0&lt;&lt; <i>Devi sapere che \u00e8 qui che si \u00e8 deciso il mio destino. Mia madre ha scoperto di essere incinta quando aveva solo sedici anni. I miei nonni non sapevano nulla della sua relazione con mio padre, erano piccoli. In quel travagliato periodo i miei genitori erano costretti a dei sotterfugi per incontrarsi qui, vicino a questa fontana un po\u2019 nascosta da tutto il mondo. E dopo tanti pianti e momenti di sconforto, \u00e8 stato proprio qui, che i miei hanno deciso di avermi &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>Si alza, mi prende la mano e io la seguo.<\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Guarda &gt;&gt;<\/i> mi indica una vecchia scritta sul muretto, sotto a uno dei due angioletti. Fatico a trattenere l\u2019emozione quando vedo quella scritta, ancora leggibile tra due cuori disegnati trent\u2019anni prima <i>\u201c AGNESE 17 marzo 1983 \u201d <\/i><\/p>\n<p><i>&lt;&lt; E\u2019 proprio oggi! &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p><i>&lt;&lt; Si, \u00e8 questo il giorno in cui i miei genitori hanno preso quella decisione, \u00e8 questo, per me, il mio vero compleanno &gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p>cedendo all\u2019emozione, continua\u00a0<i>&lt;&lt; E la cosa buffa \u00e8, che ancora non sapevano se io fossi una femminuccia o un maschietto. Ma mia madre, in cuor suo, lo aveva gi\u00e0 deciso &gt;&gt;.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17986\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17986\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cammino della vita \u00e8 fatto d\u2019incroci imprevedibili. Spesso ci troviamo di fronte a situazioni che ci obbligano a prendere una decisione, il ch\u00e9 non \u00e8 sempre facile. Talvolta possono passare giorni, mesi o addirittura anni, prima di capire quale sia la direzione giusta da prendere e, nel frattempo, si ha solo un\u2019apparenza di vita. [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17986\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17986\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3622,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-17986","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17986"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3622"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17986"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18017,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17986\/revisions\/18017"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}