{"id":1788,"date":"2009-05-31T17:46:41","date_gmt":"2009-05-31T16:46:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1788"},"modified":"2009-05-31T17:46:41","modified_gmt":"2009-05-31T16:46:41","slug":"sordita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1788","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Sordit\u00e0&#8221; di Luca Pareschi"},"content":{"rendered":"<p>A volte, quando le persone mi parlano, divento sordo.<br \/>\nLa prima volta che mi \u00e8 successo ero bambino. Dovevo aver fatto qualcosa di male &#8211; non ricordo cosa &#8211; perch\u00e9 mio padre mi stava sgridando: era in piedi di fronte a me ed io lo guardavo in faccia, con la testa inclinata verso l\u2019alto. Stava urlando quando, improvvisamente, il suono della sua voce e quello della televisione accesa scomparirono, come se le mie orecchie avessero smesso di funzionare.<br \/>\nEro troppo spaventato per le grida e per la sordit\u00e0 improvvisa per fare qualcosa: rimasi fermo com\u2019ero, a guardare verso l\u2019alto lui che gridava. Fissavo la sua faccia rossa, i lineamenti deformati dall\u2019ira e la bocca che si spalancava nell\u2019urlo. Vedevo i denti e le tonsille; la foga gli faceva gettare schizzi di saliva tutto intorno. Le braccia si agitavano nell\u2019aria disegnando strane figure. Poi smise e se ne and\u00f2 lasciandomi solo, senza nessuno cui raccontare quello che era capitato. Mi chiusi in camera, stretto sotto le lenzuola: poche ore dopo l\u2019udito torn\u00f2, come era scomparso.<br \/>\nQuesta strana malattia non mi ha pi\u00f9 abbandonato. Possono passare lunghi periodi senza che riappaia, ma quando spero di essermene liberato torna di nuovo. E poi credevo fosse solo la paura, a scatenarla, ma non \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nEro sdraiato accanto a quella ragazza bionda: eravamo usciti insieme e poi avevamo fatto l\u2019amore nella sua stanza, fra gli scaffali di libri dalle copertine bianche ed i tavoli pieni di matite colorate. Stavamo abbracciati e lei giocava con la mano, disegnandomi lettere sulla pancia. Fu meraviglioso, finch\u00e9 non diventai sordo. Lei mi parlava, ma io non riuscivo a leggerle le labbra, come pure avevo imparato a fare per non far scoprire la mia strana sordit\u00e0. Passarono molti minuti prima che tornassi a sentire, minuti nei quali la sua espressione era diventata prima stupita e poi arrabbiata. Parlava troppo rapidamente perch\u00e8 capissi cosa diceva, cos\u00ec rimanevo sdraiato e silenzioso senza riuscire a reagire. Cercavo solo di prenderle le mani, per creare un contatto e cercare di calmarla, ma lei si divincolava, agitandosi sempre di pi\u00f9. La sua fronte si era corrugata in tre onde parallele, le sopracciglia erano tese. Quando tornai a udire si era messa a sedere, coprendosi il seno con le braccia. Mi stava dicendo di andarmene. Provai a spiegarle quello che era successo, ma fu inutile. Urlava. Urlava di andar via e di non prenderla in giro. Gridava che siamo capaci solo di scopare, poi di scomparire. Io le dicevo che no, non era come credeva, ma lei mi rispose che se mi fosse importato di lei non sarei rimasto muto e sdraiato, insensibile alle sue parole. Vorrei davvero averle sentite.<br \/>\nMi sono rivolto a medici e specialisti, che mi hanno ascoltato parlare della mia sordit\u00e0. Mi hanno visitato e prescritto esami, ma nessuno ha trovato qualcosa che non andasse. Camici bianchi e baffi grigi. Denti ingialliti e tavoli di legno scuro. Anche psichiatri e neurologi mi hanno detto che sembra tutto a posto, nessuno ha saputo fare qualcosa per me.<br \/>\nSono un ricercatore: le mie giornate trascorrono fra articoli scientifici, test di laboratorio e schermi di computer. Sono quasi sempre da solo e non mi devo preoccupare per la mia sordit\u00e0 intermittente. E\u2019 un lavoro tranquillo e sereno, quando non devo tenere lezione. Lo scorso anno mi hanno assegnato un corso per gli studenti del primo anno: sarebbe affascinante, non fosse per la mia malattia. Quando entro in aula gli studenti sono gi\u00e0 seduti ad aspettarmi: il volume delle chiacchiere diminuisce e io comincio a riempire le lavagne di formule. E\u2019\u00a0 bello, finch\u00e9 rimango normale. Se divento sordo durante la lezione cerco di far finta di nulla; solo, mi giro in continuazione per capire se qualcuno mi abbia chiamato per rivolgermi una domanda. E se capita, \u00e8 la cosa peggiore. Devo farla ripetere per cercare di capire le parole, ma spesso non riesco, specie se proviene da uno studente delle ultime file. Allora non so pi\u00f9 cosa fare e finisco col borbottare qualcosa sulla banalit\u00e0 della domanda, che non merita una risposta. Al loro posto, mi detesterei.<br \/>\nNessuno crede alla mia sordit\u00e0. Eppure basterebbe che le persone mi guardassero con pi\u00f9 attenzione, quando parlano con me. A volte vedrebbero i miei occhi farsi pi\u00f9 grandi, come attraversati da un improvviso stupore, e poi, rapidi, puntare verso le loro labbra. Potrebbero capire cosa si nasconde dietro il mio improvviso concludere le conversazioni con scuse frettolose. E invece mi credono strano. E mi lanciano occhiate di scherno, mentre mi allontano.<br \/>\nStamattina, per\u00f2, \u00e8 successo qualcosa di inaspettato.<br \/>\nCamminavo al parco col mio cane. Facevo attenzione a mettere le suole delle scarpe blu solo sul sentiero grigio, senza pestare l\u2019erba. Fumavo un sigaro cubano, un Vargas, mentre seguivo con lo sguardo la coda bianca e marrone spuntare da un cespuglio. Era quasi ora di pranzo ed il parco che avevo scelto si era svuotato dalla confusione del mattino.<br \/>\nUna ragazza carina mi \u00e8 venuta incontro e si \u00e8 rivolta a me. Mi ha chiesto qualcosa, ma a met\u00e0 della frase sono diventato sordo. Mi ero distratto a guardare la sua maglia di cotone leggero, a righe bianche e verdi, e la lunga gonna di lino colorato. Aveva capelli corti, ma vicino all\u2019orecchio sinistro una treccia sottile arrivava fino al collo. Quasi all\u2019estremit\u00e0 della treccia c\u2019era un piccolo orecchino ad anella, di colore argentato. Non avevo riportato abbastanza in fretta il mio sguardo sulle sue labbra e cos\u00ec, senza aver capito cosa volesse dirmi, ero rimasto a fissarla negli occhi neri. Lei aspettava.<br \/>\nIo la guardavo sorridendo, con espressione interrogativa.<br \/>\nImmaginavo che se ne sarebbe andata via infastidita; invece ha preso fuori dalla borsa a tracolla una piccola agenda nera ed ha scritto in grande \u201caccendino\u201d, sorridendomi. Subito ho ricominciato a sentire e le ho dato i fiammiferi che avevo con me.<br \/>\nAbbiamo attraversato il parco e la citt\u00e0, camminando insieme per tutto il giorno. Le ho raccontato di me e della mia strana sordit\u00e0. Lei mi ha mostrato il suo neo a forma di stella. Non ha riso di me.<br \/>\nSiamo insieme, a casa sua. Stiamo preparando la cena.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1788\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1788\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A volte, quando le persone mi parlano, divento sordo. 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