{"id":17810,"date":"2014-02-12T18:36:38","date_gmt":"2014-02-12T17:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17810"},"modified":"2014-02-12T18:36:38","modified_gmt":"2014-02-12T17:36:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-le-luci-della-sera-di-maura-bertolozzi-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17810","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Le luci della sera&#8221; di Maura Bertolozzi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: large;\">Il giorno volgeva al suo declino, ma nell\u2019inoltrata primavera le sere sono molto luminose, camminavo quindi nella luce malgrado il cielo fosse denso di nuvole e piovigginasse appena-appena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Nel grigiore diffuso, erano gli alberi da frutto in fiore che, come pennellate d\u2019acquarello, elargivano (qua e l\u00e0) qualche tenera nota a quel paesaggio suggestivo e aspramente affascinante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">Avevo deciso di risalire a piedi la profonda valle apuana, per godermi ogni frazione di quel tempo senza tempo, per centellinarne ogni pi\u00f9 piccola emozione: il cammino assumeva cos\u00ec l\u2019intensit\u00e0 d\u2019una meditazione, oscillante tra misticismo ed eros.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\">La strada (scarsamente transitata) prese a montare in un susseguirsi di tornanti, ma le mie gambe si lasciavano dietro chilometri di percorso con assoluta leggerezza mentre, ogni tanto, nel cuore riaffiorava il ricordo del nostro incontro:<\/span><\/p>\n<p><em>\u2026<span style=\"font-size: large;\">l\u2019appena accennato sciabordare del mare quieto, la voce alta dei gabbiani, le cabine chiuse, il rosso intenso del tramonto e le Apuane (rosee in quel momento),\u00a0 che come me contemplavano silenti.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Gi\u00e0, me ne stavo l\u00ec, sulla spiaggia invernale, avevo guidato chilometri per arrivarci: forse per cercare risposte, forse per placare ansie, forse per ritrovarmi, forse per ritrovare qualche traccia del mio passato, forse solo per fare una passeggiata in compagnia di me stessa\u2026; quando ad un tratto qualcuno mi chiese:<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211;\u00a0 <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">Speri nel vert rayon? <\/span><\/em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">La voce mi giunse da dietro, calda-bassa-particolare. Ebbi un sussulto; un brivido mi attravers\u00f2 il corpo.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Mi voltai, incrociai per qualche istante lo sguardo velato da una leggera ironia di quello sconosciuto che stranamente mi sollecitava una sensazione di non ben definita familiarit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Avvertii un po&#8217; goffamente il bisogno di atteggiarmi a\u00a0 <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">dura <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">e strinsi nelle tasche i pugni serrando pi\u00f9 forte le mascelle, presi a scrutare il tipo dal capo ai piedi e di nuovo su, fino a fissarlo negli occhi (accidenti!\u2026 Quanto erano verdi e inconsueti).<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> Spero in cosa? <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> domandai a mia volta.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Allora mi venne pi\u00f9 vicino e come se ci conoscessimo da sempre inizi\u00f2\u00a0 a parlarmi (con fare accattivante e un po&#8217; irriverente) della teoria del vert rayon, appunto, secondo la quale fissando con attenzione il sole che tramonta, non appena questo scompare all\u2019orizzonte, potrebbe seguire un lampo che intensamente accende di luce verde, per qualche attimo, tutto quello sfondo che appena prima appariva infuocato.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">E\u2019 la prima volta che sento di questa teoria! <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> replicai con atteggiamento meno difensivo; anzi, piuttosto incuriosita da questo strano personaggio, piombato l\u00ec ad un tratto, mentre raccolta in me, mi crogiolavo in solitudine.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Segu\u00ec una breve pausa e mentre rimanevo a guardarlo con fare interrogativo, il volto dell\u2019uomo\u00a0 s\u2019illumin\u00f2 sorridendo, quindi\u00a0 mi dette la mano destra in segno di saluto ed esclam\u00f2:<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> A proposito: mi chiamo Ernesto! <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Gli sorrisi a mia volta dandogli la mano, ma non appena me la sentii stringere nella sua, nuovamente sussultai\u2026: chi era dunque costui?<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Fissai a lungo gli occhi verdi e ridenti che a loro volta mi guardavano sicuri, poi, quasi con imbarazzo mi liberai da quella stretta calda e suadente.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Ero confusa\u2026! E pensare che poco prima, avevo creduto d\u2019aver fatto un po&#8217; di chiarezza tra le cose della mia vita e di aver ristabilito determinati equilibri interiori!<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Ernesto prese a dirmi, che aveva notato il modo assorto col quale, gi\u00e0 da un pezzo, me ne stavo da sola a contemplare l\u2019orizzonte del mare e del cielo, aggiungendo poi, che proprio questo mio atteggiamento l\u2019aveva esortato ad avvicinarsi\u2026<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Mi spieg\u00f2 di quei dettagli, che ti raccontano subito qualcosa di qualcuno, delle percezioni che ti fanno intuire d\u2019essere sulla stessa lunghezza d\u2019onda d\u2019uno sconosciuto\u2026<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Parlando, diceva cose assolutamente nuove (almeno per me) e restare ad ascoltarlo era davvero coinvolgente!\u2026 Mi pareva quasi d\u2019essermi riprodotta all\u2019improvviso in una dimensione diversa e affascinante\u2026: quella che, probabilmente, apparteneva a lui e al suo mondo.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Il sole, intanto, era tramontato oltre la linea dell\u2019orizzonte e ci stava avvolgendo nella luce pi\u00f9 languida del crepuscolo che, a poco &#8211; a poco, s\u2019affievoliva sempre pi\u00f9.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Allora, imitando il suo fare ironico, gli feci notare che (almeno per quella volta) il vert rayon non s\u2019era visto!<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Per tutta risposta (fattosi serio) Ernesto si accus\u00f2 di avermi distratta, quindi continu\u00f2 a spiegare, che per riuscire a vedere il vert rayon, non bisogna per alcun motivo staccare lo sguardo dal sole che tramonta, poi (di nuovo con quel fare sicuro e vagamente irriverente) aggiunse che forse poteva farsi perdonare, offrendomi qualcosa di caldo in un locale prossimo alla spiaggia, considerato che ormai era quasi buio e aveva preso a far freddo.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Cos\u00ec ci ritrovammo seduti uno di fronte all\u2019altra,\u2026 mentre avvertivo le analogie che tendevano a legarci e mi perdevo nella sensazione (forse condivisa) di trovarmi davanti qualcuno, che in qualche modo avevo dentro da sempre e che nel mio intimo sarebbe continuato a stare, comunque fosse andata da quel momento in poi, dopo quell\u2019improbabile incontro che stava scovando fin dall\u2019inizio!\u2026<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Ma il tempo scivol\u00f2 via come sabbia tra le mani! Infatti era gi\u00e0 molto tardi quando ci alzammo per uscire: Ernesto mi accompagn\u00f2 fino all\u2019auto che avevo parcheggiata non distante da l\u00ec e, prima che vi salissi, mi prese le mani tra le sue, se le port\u00f2 all\u2019altezza delle labbra per porvi delicatamente un bacio. Poi, quasi sottovoce disse:<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> Ti cercher\u00f2.\u00a0 Appena ritorno, verrai su a casa mia .<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">Istintivamente m\u2019avvicinai per baciargli le labbra, quando (sebbene in modo garbato) lui mi ferm\u00f2, sorrise, quindi cerc\u00f2 di spiegare:<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"font-size: large;\">&#8211; <\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201c<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> Ora, preferisco lasciarti cos\u00ec\u2026<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> \u00a0 stava per dire altro ma s\u2019interruppe,\u00a0 poi aggiunse soltanto:<\/span><\/em><\/p>\n<p>&#8211; <em><span style=\"font-size: large;\">\u201c<\/span><\/em><em><\/em><em><\/em><em> <span style=\"font-size: large;\">Aspettami! \u00a0<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\">\u201d<\/span><\/em><em><span style=\"font-size: large;\"> dopodich\u00e9 s\u2019allontan\u00f2 e spar\u00ec nella notte.<\/span><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">(Ernesto era uno scultore e il giorno successivo sarebbe partito per New York, dove si recava per lavoro e dove sarebbe rimasto per tre mesi, quindi non l\u2019avevo pi\u00f9 rivisto, eravamo comunque rimasti in contatto e, sebbene virtualmente, avevo pure visitato quella galleria d\u2019arte americana, dove avevano allestito una sua mostra. Poi, finalmente era arrivato il giorno del suo rientro e, puntualmente, mi aveva cercata per invitarmi a raggiungerlo in quel piccolo paese nascosto sui monti apuani!).<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Eccomi dunque che lo andavo ad incontrare! Stavo risalendo ormai gli ultimi tornanti che mi separavano dalla m\u00e8ta.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Finalmente, svoltata un\u2019ennesima curva, il paese mi apparve all\u2019improvviso, proprio l\u00ec di fronte, vicinissimo in linea d\u2019aria.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel silenzio di quell\u2019atmosfera impalpabile e suggestiva, il piccolo centro pareva irreale: un grappolo di case con i tetti per lo pi\u00f9 in pietra di lavagna, rannicchiato e sornione alle pendici dei rocciosi colossi apuani, accuratamente nascosto alla quotidianit\u00e0 chiassosa e confusa.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Verdana,sans-serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">Non saprei dire, quanto rimasi ferma a contemplarlo, poi (secondo le indicazioni fornitemi da Ernesto) cercai tra le abitazioni situate nella zona pi\u00f9 alta del paese, la settima da destra. Scivolandoci con lo sguardo la vidi: era<\/span> <span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\">casa sua!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-size: large;\">Riprendendo a camminare non distolsi gli occhi da l\u00ec: per la sua posizione, essa, sovrastava il resto dell\u2019abitato e da lass\u00f9 mi guardava, emanando luce calda e invitante attraverso le sue otto finestre (due sotto e due sopra: tanto sul lato frontale, quanto su quello laterale).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-size: large;\">Mano a mano che procedevo, l\u2019immagine del piccolo-fantastico borgo diventava sempre pi\u00f9 grande e vicina, mentre (uno ad uno) si stavano accendendo tutti i suoi interni, cos\u00ec come i lampioni, che da l\u00e0 presero ad ammiccarsi, fino a che, fu solo una profusione di luci!<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-size: large;\">Finalmente raggiunsi il paese!\u2026 L\u2019emozione si fece pi\u00f9 forte accelerandomi il ritmo del cuore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">R<span style=\"font-style: normal;\">isalii ancora per una via lastricata, che permetteva di scoprire un susseguirsi di graziosi scorci, di vicoletti e porticati ma, quando solo gli ultimi metri mi separavano da lui, mi fermai di nuovo: osservai che in cima ai gradini esterni della sua casa, la porta d\u2019ingresso era socchiusa e lasciava filtrare fuori dei riflessi luminosi e guizzanti (l\u00e0 dentro c\u2019era forse un caminetto acceso?).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Continuai ad avanzare. Iniziai dunque a salire adagio quei gradini.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Alzando gli occhi alle finestre del piano superiore, intravidi i soffitti dalle possenti travi di legno scuro, quindi abbassai lo sguardo osservando che, dall\u2019interno di quelle del piano inferiore, proveniva il bagliore tremulo di alcune candele accese (poste proprio in prossimit\u00e0 dei vetri), inoltre s\u2019indovinava un\u2019unica vasta cucina, dove trovava posto la grande cappa d\u2019un camino con appesi oggetti in rame, una robusta credenza di legno (dentro la quale spiccava del vasellame bianco), un\u2019antica piattaia\u2026 ed altri oggetti che non riuscivo a distinguere bene.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-style: normal;\">Rimasi immobile di fronte alla porta socchiusa, quasi m\u2019eccitava il giocare a fare l\u2019intrusa e cos\u00ec, ancora indugiando, sbirciai dallo spiraglio: il pavimento era di antichi mattoni rossi in cotto. Sporgendomi ancora un po\u2019, vidi anche il lembo di un tappeto di lana vivacemente colorata, \u2026 attesi tendendo l\u2019orecchio. Non avvertivo alcun rumore provenire da dentro\u2026, infine feci un respiro profondo\u2026 e finalmente\u2026 con fare deciso: <\/span><span style=\"text-decoration: none;\"><span style=\"font-style: normal;\">entrai<\/span><\/span><span style=\"font-style: normal;\">!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ernesto, che seduto presso il rosseggiare d\u2019un grande camino acceso stava leggendo, si tolse gli occhiali incrociando il mio sguardo, pos\u00f2 il libro e s\u2019alz\u00f2 (passandosi una mano tra i capelli).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Senza smettere di guardarlo, distrattamente chiusi la porta dietro di me e gli andai incontro: ci trovammo vicini, in silenzio, assolutamente persa nei suoi occhi, incapace di pronunciare alcunch\u00e9 (mentre l\u2019emozione mi faceva tremare).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Forse nascevo di nuovo, proprio in quel momento, nell\u2019intimit\u00e0 di quello spazio dove ardeva un focolare, in quella stanza con le finestre chiuse sulla notte, in quella casa che aveva lasciato fuori le ansie, le paure ed altri fantasmi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-style: normal;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nel suo sguardo, adesso, non scorgevo quel velo d\u2019ironia che ben ricordavo, anzi, mi sentivo scrutata dentro con assoluta e profonda intensit\u00e0!\u2026 Poi, Ernesto, mi attir\u00f2 a s\u00e9 e mi strinse fra le braccia, allora chiusi gli occhi abbandonandomi al calore di quel gesto e \u2026, quando le sue labbra presero a sfiorarmi delicatamente il collo, riuscii ancora a percepire che, in un sussurro disse:<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\"><span style=\"font-family: Times New Roman,serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-style: normal;\">&#8211; \u201c Era da tanto tempo che t\u2019aspettavo! <\/span>\u201d<span style=\"font-style: normal;\">. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17810\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17810\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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Nel grigiore diffuso, erano gli alberi da frutto in fiore che, come pennellate d\u2019acquarello, elargivano (qua e l\u00e0) qualche tenera nota a quel paesaggio suggestivo e aspramente [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17810\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17810\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4232,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-17810","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17810"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4232"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17810"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17810\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17825,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17810\/revisions\/17825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17810"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17810"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17810"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}