{"id":17796,"date":"2014-02-11T19:58:22","date_gmt":"2014-02-11T18:58:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17796"},"modified":"2014-02-11T19:58:22","modified_gmt":"2014-02-11T18:58:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-giacomo-e-la-stella-fuggita-dal-cielo-di-sonia-poretti-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17796","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Giacomo e la stella fuggita dal cielo&#8221; di Sonia Poretti (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>In una fresca notte primaverile, il piccolo Giacomo non riusciva a dormire. Sotto le calde coperte e con gli occhi spalancati guardava fuori dalla finestra. In lontananza, oltre le cime degli alberi e delle colline, la vastit\u00e0 del cielo faceva da grande schermo ai suoi occhi pieni di sogni, mentre dalla prateria giungeva il frinire dei grilli accompagnato dal canto del cuculo appollaiato su uno degli alberi vicini. Una leggera brezza muoveva la chioma del ciliegio carico di delicati fiori rosa e il cui profumo solleticava le sue narici deliziandolo a ogni respiro. Tutto a un tratto, una sagoma nera apparve sul cornicione della finestra, ma Giacomo non sussult\u00f2: era abituato alle sue visite notturne. Macchiolina, la gattina bianca e nera, spinse la finestra con il musino e and\u00f2 ad acciambellarsi al suo fianco. Chiss\u00e0 quanti misteri si celavano dietro alle stelle, pens\u00f2 accarezzando il piccolo felino, se solo i suoi genitori fossero stati ricchi, lo scorso Natale glielo avrebbero comprato il telescopio e a quest\u2019ora avrebbe potuto osservare la luccicante volta d\u2019orata e scoprirne i segreti pi\u00f9 da vicino. Sospirando si gir\u00f2 e volt\u00f2 le spalle alla finestra e poi, pian pianino, l\u2019omino del sonno sopraggiunse e gli chiuse le palpebre come fossero state due minuscole saracinesche. Giacomo cerc\u00f2 di resistere, fantasticando di divenire, un giorno, un grande astrofisico. Malauguratamente, per\u00f2, sapeva che solo un miracolo avrebbe potuto esaudire il suo desiderio, visto la povert\u00e0 della sua famiglia. Quest\u2019ultimo pensiero lo rattrist\u00f2 ma, per fortuna, scivol\u00f2 presto nel magico mondo dei sogni. Nel frattempo, in un angolo sperduto dell\u2019universo, una piccola stella si lamentava con suo padre: \u00abPadre, perch\u00e9 sono rimasta cos\u00ec piccola?\u00bb gli chiese d\u2019un fiato Lucilla. \u00abFiglia mia, il Creatore dell\u2019universo ha voluto cos\u00ec.\u00bb rispose paziente l\u2019anziano astro. \u00abPer\u00f2 non \u00e8 giusto! Adesso, per colpa del Creatore, io non potr\u00f2 mai brillare della mia stessa luce.\u00bb sbuff\u00f2 Lucilla. \u00abNon \u00e8 detto. Magari, con il tempo, chiss\u00e0, comincerai a luccicare pure tu. Abbi fede, c\u2019\u00e8 sempre un motivo per ogni cosa, anche se al momento non riesci a vederlo o a comprenderlo.\u00bb\u00a0 \u00abPer\u00f2, intanto, tutte le altre stelle mi prendono in giro dicendomi che sono solo una ridicola meteora, una roccia. E che non sar\u00f2 mai bella e luminosa come loro.\u00bb aggiunse sconsolata Lucilla. \u00abNon badare alla chiacchiere degli sciocchi: non sanno quello che dicono. Vedi, figliola, anch\u2019io sono nient\u2019altro che un povero ignorante, tuttavia non mi sono mai permesso di scherzare chi \u00e8 meno fortunato di me. Per questo motivo mi limito a tacere e a osservare in silenzio gli eventi. Ci\u00f2 mi ha salvato dal diventare arrogante ed egoista. Perci\u00f2 tutti mi rispettano.\u00bb \u00abMa allora, dici che un giorno briller\u00f2 come le altre stelle?\u00bb \u00abCerto, ma non avere fretta e lascia che il destino faccia il suo corso. Non attaccarti a questo sogno.\u00bb \u00abE come faccio a sapere se sono attaccata o meno?\u00bb \u00abFigliola, l\u2019attaccamento \u00e8 come un peso che ti porti nel cuore: tanto pi\u00f9 \u00e8 radicato e tanto pi\u00f9 ti opprime e ti rende triste quando pensi a ci\u00f2 che desideri.\u00bb Lucilla riflett\u00e9 sulle parole del padre tutta la notte; lei, in effetti, un sogno ce l\u2019aveva e di sicuro quello non le pesava affatto in cuore, anzi, la rendeva felice. Era certa che se l\u2019avesse realizzato si sarebbe dimenticata di essere piccola piccola e senza raggi. Da tempo aveva scorto, lontano nella galassia, un piccolo puntino blu, luminoso e radioso. Indubbiamente, l\u00e0, avrebbe trovato il posto adatto a lei, pensava sognante. Non sapeva spiegarsi il perch\u00e9, ciononostante ne era attratta come un satellite dalla sua orbita. Decise, cos\u00ec, di partire al pi\u00f9 presto verso la misteriosa e affascinante meta, e per raggiungere il suo scopo\u00a0 avrebbe chiesto un passaggio dalle grandi e forti comete che ingorgavano il traffico della galassia. Qualche tempo dopo, infatti, trov\u00f2 una cometa disposta ad accompagnarla, salut\u00f2 i suoi genitori e si accod\u00f2 alla scia della sua nuova amica. Il piccolo pianeta blu diventava sempre pi\u00f9 grande, circondato da altri pianeti che giravano anch\u2019essi\u00a0 attorno al sole e mentre Lucilla s\u2019avvicinava, il cuore le si spalancava sempre pi\u00f9, battendo forte, forte. Si sarebbe messa l\u00ec, a orbitare accanto alla luna. Le cose, per\u00f2, non andarono esattamente come avrebbe voluto, infatti, la forza di gravit\u00e0 della Terra e la sua velocit\u00e0 di avvicinamento le fecero trapassare l\u2019atmosfera come se nulla fosse. Era preoccupata, tuttavia, per la prima volta in vita sua, cominci\u00f2 a brillare come una stella vera. Alla fattoria, intanto, lo sguardo di Giacomo fissava incantato quel bagliore che puntava dritto verso di lui. \u00abUna stella cadente!\u00bb mormor\u00f2 con gli occhi spalancati. \u00abIl cielo ha ascoltato le mie preghiere, devo assolutamente andare a vedere dov\u2019\u00e8 caduta\u00bb. Si vest\u00ec in fretta e furia e poi usc\u00ec di soppiatto dalla finestra arrampicandosi lungo la scaletta di legno che suo padre aveva fissato sul grande ciliegio. Poi si mise a cavallo della sua vecchia bici e cominci\u00f2 a pedalare a tutta velocit\u00e0, anche in mezzo all\u2019erba alta, per fare pi\u00f9 in fretta, e tenendo gli occhi fissi sul punto d\u2019impatto. Doveva\u00a0 sbrigarsi perch\u00e9 una serie di fari d\u2019auto avevano iniziato a fendere l\u2019oscurit\u00e0, probabilmente anch\u2019essi alla ricerca della meteora. Con il cuore in gola arranc\u00f2 lungo i pochi metri che ancora lo dividevano dal piccolo cratere fumante. Aspett\u00f2 che la meteora si raffreddasse mentre scoppiettava emanando un\u2019affascinante luce rosa-arancione. Dopo qualche minuto che sembrava interminabile, prese il cestello dalla bicicletta e la sospinse dentro aiutandosi con un bastone. Senza far rumore rientr\u00f2 nella sua cameretta, prese una vecchia maglietta e l\u2019appallottol\u00f2 per bene lasciandole un piccolo spazio per respirare. Poi si coric\u00f2 stringendola a s\u00e9. Quella notte fece un sogno bellissimo: la sua nuova amica lo aveva preso per mano e, insieme, avevano volato lontano lontano, vicino alla via lattea. Poi venne il mattino e un piccolo raggio di sole lo svegli\u00f2. Aveva sognato tutto, pens\u00f2 Giacomo a malincuore, mentre con la mano rovistava sotto il cuscino. Ma no! Era tutto vero! E con il sorriso sulle labbra, prese il fagottino e lo apr\u00ec; la sua stellina era reale, esisteva veramente e l\u2019avrebbe accudita con cura e amore per il resto della sua vita. Infatti, non la fece vedere mai a nessuno, neanche ai suoi genitori e solo dopo anni, quando venne il momento di iscriversi all\u2019universit\u00e0, la sfoggi\u00f2 al rettore. Lui ne rimase stupefatto e, dopo averla fatta esaminare attentamente, gli offr\u00ec una borsa di studio in cambio del prezioso oggetto. Lucilla aveva trovato un posto nel cuore di Giacomo dove poter brillare per sempre e Giacomo, grazie a Lucilla, realizz\u00f2 il suo sogno di diventare un astrofisico di successo. Il vecchio astro, che era onnisciente,\u00a0 fu felice di apprendere del brillante destino che era toccato a sua figlia, la stellina fuggita dal cielo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17796\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17796\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una fresca notte primaverile, il piccolo Giacomo non riusciva a dormire. 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