{"id":17256,"date":"2014-01-03T12:22:26","date_gmt":"2014-01-03T11:22:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17256"},"modified":"2014-01-03T12:22:26","modified_gmt":"2014-01-03T11:22:26","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-dal-diario-di-rosi-di-lucia-delli-santi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17256","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Dal diario di Rosi&#8221; di Lucia Delli Santi"},"content":{"rendered":"<p>Mi chiamo Rosi ho dieci anni. Vivo in un paese in provincia di Lecce. San Pancrazio. Ho i capelli molto lunghi, ricci e biondi. Ho gli occhi azzurri. Sono piuttosto snella ma bassa. Mio padre dice che vengo s\u00f9 bene e che da grande avr\u00f2 molti fidanzati, dice sempre che sembro un\u2019americana in vacanza; ma non ho ancora capito come sono le americane in vacanza. La mia famiglia \u00e8 un po\u2019 particolare. Non so se mi piace molto, ma visto che mi \u00e8 toccata questa me la tengo cosi com\u2019\u00e8. Quando mi sveglio, al mattino, quasi quasi non vedo l\u2019ora sia gi\u00e0 sera di nuovo. La sera \u00e8 il momento della giornata preferito. Scende il silenzio e la calma. Alle diciotto e trenta sono gi\u00e0 in bagno a lavarmi e prepararmi per la notte. Mi chiudo dentro e per una mezz\u2019ora st\u00f2 li. Ho un po\u2019 la fissa per la pulizia, mi lavo moltissimo, mi pettino e faccio la treccia, senn\u00f2 mi vengono i nodi. Alle sette, circa, sono gi\u00e0 in pigiama e me ne vado a letto con il mio amico preferito. Paperino. Lui lo adoro, le sue storie mi fanno sorridere. Mi rimane sempre una storia a met\u00e0 perch\u00e9 mi addormento con il giornalino sulla faccia. Eleonora me lo toglie e spegne la luce sul comodino. Eleonora \u00e8 mia sorella, pi\u00f9 grande, ha quattordici anni. Facciamo tutto insieme durante il giorno anche andare in bagno. Parliamo molto e ci confidiamo tutto, mentre siamo sul water e laviamo i denti. Se ho lo spazzolino in bocca parla lei, io faccio si o no con la testa, oppure il contrario. Alcune sere mi capita di aver paura a dormire da sola. Mi vengono nella testa dei pensieri spaventosi. Immagino arrivare dal buio un uomo. Spinge la porta socchiusa della mia camera e nessuno si accorge. Vedo sono un\u2019ombra nera. Poi, piano, piano si avvicina sempre di pi\u00f9 al mio letto. Il viso comincia a prendere forma, forse lo conosco. Sento il respiro sempre pi\u00f9 vicino, parla piano, ciao Rosi \u2013mi dice- vorrei chiamare qualcuno ma non esce alcuna voce da me. Di l\u00e0 in cucina sento la voce di mamma , sento il televisore acceso, sento odore di sigaretta. Urlo in silenzio. Il corpo \u00e8 come paralizzato, posso solo vedere, non ho respiro, non ho voce. Ora quell\u2019uomo e vicinissimo, vedo chiaramente il volto, lo conosco. Ha tolto i baffi e la faccia sembra nuda e crudele, ha il fiato che puzza di vino. Mi sveglio, sudata, tremo dal freddo. Questo incubo mi perseguita. Prima o poi lo racconter\u00f2 ad Eleonora. Intanto la supplico di farmi dormire con lei. All\u2019inizio fa un po\u2019 si storie ma poi cede. Per non disturbarla dormo attaccata al muro. Lei dorme sul letto in alto e quindi devo stare attenta a non buttarla gi\u00f9. Ho due fratelli: Salvatore che dorme nel letto in alto, e Nicola, come me, in quello di sotto. Nicola devi stare attenta quando entri in camera. Una volta l\u2019ho trovato con il pisello in mano. Che schifo era grosso. Un\u2019altra volta si \u00e8 addormentato con una chewingum in bocca. E si che \u00e8 grande, ha diciotto anni e sta prendendo la patente. Loro due lavorano insieme, fanno i muratori. Quando , la sera tornano sono grigi di polvere. Si tolgono i vestiti nel bagno piccolo e li buttano in terra. Io e Eleonora, le cameriere, li dobbiamo prendere e sbattere fuori. Diventiamo grigie pure noi. Anche il bagno lo lasciano che fa schifo. E io e Eleonora, le cameriere, lo dobbiamo pulire. Anche dopo il pranzo abbiamo da sistemare tutto. Siamo in otto a mangiare, cinque figli, due genitori, ma non sempre e il nonno, sempre. Ci ritroviamo montagne di piatti da lavare. Se non puliamo bene le padelle con la paglietta, mia mamma rompe. Quelle del palazzo di fronte al nostro alle due sono gi\u00e0 spicciate fuori. Noi, invece, la tiriamo per le lunghe. Io sono fortunata, al mattino me ne vado a scuola. Eleonora, invece, ha fatto solo la prima media, e fa la cameriera per tutta la famiglia. Pulisce e bada a Pompea. Pompea \u00e8 la pi\u00f9 piccola, ha due anni. E\u2019 una bambina dolcissima e giocherellona. Ha le guance gonfie e rosse, come due mele rosse. E\u2019 un po\u2019 grassottella e sulle manine c\u2019ha i buchini. Quando la imbocco le rubo il mangiare. Due cucchiai a me e mezzo a te. Tanto non si accorge nessuno. Io quando sar\u00f2 grande, non mi voglio n\u00e9 sposare, n\u00e9 fare figli. Avr\u00f2 una casa di lusso e la cameriera, perch\u00e9 a fare i mestieri mi rompo proprio. Io amo disegnare. Disegno delle bellissime modelle, le faccio altissime, non come me che sono bassa, vestite di lusso come le principesse, con le gonne larghe, le balze e i fiocchi. Oppure le disegno in costume, solo che poi quel vecchio scemo di mio nonno me le guarda e ci disegna vicino alla patata dei triangoli strani che non capisco. Gioco con la Barbi e ken. Li faccio sposare, cosi poi si possono baciare e fare le cose sporchine di nascosto. Mi piace guardare l\u2019enciclopedia degli animali selvaggi. Per\u00f2 ho una gran paura del lupo. St\u00e0 in piedi, tutto nero con il muso lungo e i denti affilatissimi di fuori, guarda il cielo e ulula\u2026aaauuuu\u2026aaauuuu\u2026 che paura! Per\u00f2 lo guardo lo stesso cos\u00ec a forza di dai e dai la cacarella mi passa. Mio pap\u00e0 una volta tornato da un viaggio da Milano ci ha portato dei regali: a Eleonora ha preso la casa di Barbi. A me ha regalato un bambolotto maschio che piscia. Non mi piace per niente, ma per educazione non l\u2019ho detto. Per fortuna Eleonora mi lascia usare la sua casa. Quando ero piccola mi piaceva molto andare a giocare gi\u00f9 in strada. Infatti ero soprannominata la camminante. Ora, mi fa paura. Qui ci abitano troppi schiumati. I miei genitori li chiamano cosi quelli poco di buono, i delinquenti. Io non so se siamo anche noi schiumati, visto che abitiamo qui. Non credo per\u00f2. Mio padre non ruba e non \u00e8 mai stato in galera. Mia mamma o v\u00e0 con mio pap\u00e0 a fare consegne oppure nei campi a raccogliere l\u2019uva. Mio padre fa il camionista. Ha, per\u00f2, anche una radio. Si chiama radio primavera e dice che prende fino in Calabria. Lo dice, muovendo tanto le mani e la cenere della sigaretta v\u00e0 dappertutto. E\u2019 contento e se \u00e8 contento lui siamo contenti tutti. Quando siamo in macchina st\u00e0 sempre a cercare la stazione, la frequenza di continuo. Se non prende e si sente il fruscio frrsss frrsss dice che \u00e8 colpa del ponte ripetitore. Mia mamma gli d\u00e0 ragione muovendo su e gi\u00f9 la testa, ma si vede che si rompe parecchio. In macchina ci andiamo di sera. Con la scusa del gelato ci convince tutti a seguirlo. Giriamo per il paese, passiamo dal viale. Il viale di San Pancrazio \u00e8 grandissimo, ci sono : negozi illuminati con dei vestiti stupendi in vetrina, gelaterie, pizzerie e bar. La gente passeggia, noi invece stiamo immobili seduti in macchina e li guardiamo passeggiare e basta. Mia mamma non vuole mai parcheggiare e scendere \u2013 non sono vestita giusta- dice sempre. Possiamo scegliere se avere il gelato oppure il panzerotto. Io prendo il panzerotto Eleonora il gelato, nocciola e cioccolato. Pompea niente perch\u00e9 \u00e8 piccola e si addormenta mentre giriamo. Stiamo in giro per un\u2019ora o anche due. Fino a quando \u00e8 sicuro che la radio si sente dappertutto. Mio pap\u00e0 parla, parla sempre, sempre delle stesse cose ti fa venire una testa cosi. Una sera abbiamo visto sul marciapiede degli uomini vestiti da donna. I travestiti travestiti da donna. Avevano delle gonne cortissime e luccicose. Le menne di fuori grandissime. Bho\u2026 Mia mamma dice che sono finte. Sono come quelle di carnevale di plastica che te le leghi con il filo dietro alla schiena. Mio pap\u00e0 ha cambiato discorso e si \u00e8 messo a parlare dei gay. Anche un suo amico \u00e8 gay, anzi \u00e8 travestito. Si chiama Angela. A me sta simpatica. Una volta \u00e8 venuta a casa nostra ed \u00e8 stata una fortuna perch\u00e9 mi ha salvato la vita; mi stavo per soffocare con un cubetto di ghiaccio e lei mi ha sbattuto fortissimo sulla schiena fino a che non l\u2019ho sputato fuori, lontanissimo. Mi ha salvato la vita. Da grande anche io mi voglio fare un amico gay o travestito. Anzi forse divento travestita io. Mi vesto da maschio e mi faccio fare il pisello finto di plastica rosa. Secondo me il pisello e&#8217; fatto come una corda, una fune, e i maschi se lo arrotolano nelle mutande come la salsiccia. Che schifo! I maschi per\u00f2 stanno meglio. Possono uscire quando vogliono e non devono pulire in casa. Possono fumare e non rischiano di essere violentati. Mio padre a noi femmine ci fa una testa cosi \u2013 state attente ai maschi, vogliono solo una cosa. Ma cosa vogliono? Non fidatevi di nessuno, nemmeno dei cugini e degli zii. Ce lo ripete sempre. Io e Eleonora dovremmo dirglielo che il nonno e&#8217; un maschio di quelli.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17256\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17256\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi chiamo Rosi ho dieci anni. 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