{"id":1724,"date":"2009-05-29T18:51:26","date_gmt":"2009-05-29T17:51:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1724"},"modified":"2009-05-29T18:51:26","modified_gmt":"2009-05-29T17:51:26","slug":"margini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1724","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Margini&#8221; di Claudio Agosti"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"underline;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">1. Riflettere: lo straniero allo specchio<\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><strong><span style=\"underline;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\"><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\" align=\"right\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">\u201cE se tu scruterai a lungo nell\u2019abisso, anche l\u2019abisso scruter\u00e0 dentro di te\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\" align=\"right\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">F. W. Nietzsche<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Si era smarrito nei Margini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Non se ne era neanche reso conto, e ora non ricordava neppure il suo nome n\u00e9 perch\u00e9 o come ci fosse capitato, se per curiosit\u00e0 o per necessit\u00e0 e da allora non ne era pi\u00f9 uscito. Continuare diventava ogni giorno pi\u00f9 difficile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Nella sua mente, in ci\u00f2 che ne restava, c\u2019erano solo una nebbia confusa e il delirio. Aveva la sensazione di esser stato qualcuno di importante, in un passato non lontano, ma poi non ricordava pi\u00f9 nulla. Era definitivamente perso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Guardo nello specchio e non riconosco cosa vedo: sono davvero io? O un mostro che mi imita? In realt\u00e0 ci\u00f2 che vedo non \u00e8 realmente la mia immagine, ma una sua versione capovolta.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Esiste un mondo sconosciuto, ai margini di quello di tutti i giorni. Solitamente non ci si fa caso, perch\u00e9 resta ai margini, appunto. Pu\u00f2 capitare di scorgerlo, con la coda dell\u2019occhio. Si chiama \u201cvisione periferica\u201d, e non \u00e8 un caso: spesso Margini e Periferie sono la stessa cosa. Pi\u00f9 spesso per\u00f2 si preferisce non vedere e tenere gli occhi e lo sguardo ben fissi. Ci si perde facilmente, nei Margini. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Ogni cosa che vediamo \u00e8 un riflesso, nel senso che la luce deve colpire qualcosa e rimbalzarci negli occhi perch\u00e9 noi la possiamo vedere. La luce, per quanto veloce, ci impiega un po\u2019 di tempo a compiere questo percorso. Tutto ci\u00f2 che vediamo \u00e8 un riflesso del passato.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Fino a qualche tempo prima anche lui avrebbe preferito non vedere. Quando poi ti ci ritrovi, nei Margini, \u00e8 difficile uscirne, e se ci stai abbastanza a lungo, peggiora sempre. Qualche volta subentra la pazzia. Questo era il suo caso. Si era trovato ad affrontare una realt\u00e0 che non avrebbe mai immaginato possibile. Aveva visto cose che non credeva possibili. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Lavoro: guardo da una piccola finestra. A questa finestra si affaccia qualcuno, chiede un aiuto, una parola.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Quel qualcuno sono Io.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Della sua vita precedente alla \u201ccaduta\u201d non ricordava pi\u00f9 niente, ormai si era adattato alla vita nei Margini. Sapeva solo di avere avuto diritto almeno al riposo settimanale. Ora ogni giorno era uguale agli altri, una continua ripetizione, un continuo circolo vizioso. Il suo impiego, 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, tutto l\u2019anno, era diventato la sopravvivenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Per fumare doveva raccogliere mozziconi da terra (le fermate degli autobus sono i posti migliori a questo scopo: esiste una legge naturale per cui se aspettando il bus uno si accende una sigaretta, il bus arriva immediatamente, costringendolo a gettare la cicca appena iniziata. Ci\u00f2 ha spinto parecchie persone, stanche dei ritardi dei mezzi pubblici, a iniziare a fumare). Per mangiare si rivolgeva a quelle persone che volevano, e quindi riuscivano, a comunicare oltre i Margini.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Oltre lo specchio vedo un mondo, il mondo al contrario. Oltre la finestra vedo il Mondo. Spesso funziona al contrario.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Tutto sommato non gli andava neanche troppo male, i suoi capelli e la sua barba, sebbene non li curasse da chiss\u00e0 quanto, si erano conservati di un bianco immacolato che ispirava una naturale fiducia nelle persone. Gli era facile trovare aiuto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Quello che vedeva, e viveva, gli era spesso insopportabile. Nei Margini, troppo spesso ci si trova faccia a faccia con la violenza, la pazzia, la crudelt\u00e0. Quando poi ci si ritrova ad affrontare l\u2019altra faccia della medaglia, l\u2019indifferenza che c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte, una faccia bianca e piatta come un muro insuperabile, si pensa \u201c\u00e8 troppo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">A un amico, che si era preoccupato per i suoi pianti improvvisi e incontrollabili, tra le lacrime, aveva chiesto: \u201cPerch\u00e9 vivere \u00e8 cosi difficile? Perch\u00e9 il mondo \u00e8 cos\u00ec crudele?\u201d. \u201cNon pensarci\u201d gli aveva risposto \u201cnon sei tu a fare le regole\u201d. \u201cCon chi dovrei prendermela allora, con dio?\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">\u201cDio \u00e8 fuori per affari, o comunque ci ha dimenticato\u201d e gli aveva allungato la bottiglia di vino. Un arabo, emergendo da un cumulo di cartoni, biascic\u00f2 intromettendosi: \u201cIl nostro Dio \u00e8 solo!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Ho visto uno specchio, al negozio. <\/span><\/em><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\" lang=\"EN-US\">C\u2019era scritto \u201cfragile handle with care\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">A cosa si riferiva? Allo specchio? All\u2019immagine riflessa? O a me?<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Aveva dunque rinunciato a dio. Era pi\u00f9 difficile, ora, andare avanti, senza un appoggio. Come quando era rimasto senza vino. Serve pi\u00f9 forza, pi\u00f9 coraggio, quando si \u00e8 soli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Lo specchio riflette un\u2019immagine non mia, mentre lo spazio vuoto della finestra mi riporta la mia immagine vera. \u201cChiunque combatta mostri \u00e8 costretto a diventare egli stesso un mostro\u201d, scriveva Nietzsche. Anche senza combattere mostri, nella relazione con altri perdiamo un po\u2019 di noi stessi e diventiamo l\u2019altro. E l\u2019Altro diventa noi.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Qualcuno chiede aiuto ai \u201cnon marginali\u201d e qualche volta ottiene risposta. Aveva imparato che esistono posti di confine, delle Soglie, fra i due mondi. L\u00ec era possibile ottenere aiuto, o anche solo uno sguardo amico o un attimo di sosta. Era comunque poco. Uno di quei posti di confine era il vecchio caravanserraglio. Da una finestrella si affacciava sempre qualcuno pronto a rispondere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Oggi mi si \u00e8 avvicinato un signore, sembrava molto anziano, con barba e capelli lunghi e bianchissimi. Nei suoi occhi vedevo una strana luce di follia. Era fatto a mia immagine e somiglianza.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><strong><span style=\"underline;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">2. Mistero Doloroso<\/span><\/span><\/strong><strong><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\"> <\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\" align=\"right\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">\u201cGod\u2019s away on business\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\" align=\"right\"><em><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Tom Waits<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Era finita. Aveva deciso che pi\u00f9 in l\u00e0 di cos\u00ec non poteva andare. L\u2019ultimo episodio infelice: da qualche giorno aveva trovato un amico sincero, una rarit\u00e0 nei Margini. Infatti era un cane, un randagio che gli si era affezionato. E la strada, il mondo \u201cnormale\u201d in questo caso incarnato in un SUV lanciato a gran velocit\u00e0 in centro abitato, glielo aveva portato via.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Si sentiva da tempo intrappolato in un tunnel buio e interminabile. Ora ne aveva raggiunto la fine, ed era un muro grigio piombo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Raccatt\u00f2 monete, chiese l\u2019elemosina a chiunque, rinunci\u00f2 a qualsiasi spesa. Niente pi\u00f9 alcoolsigarettecibo, niente. In pochi giorni, sfinito, aveva racimolato un discreto gruzzolo. Una volta, forse, avrebbe pensato a come farlo fruttare. Ormai era diventato un\u2019altra persona.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Quindi si compr\u00f2 una pistola. Anche senza esser criminali, \u00e8 facile nei Margini conoscere chi pu\u00f2 procurarti, al <em>giusto prezzo<\/em>, qualsiasi cosa, o almeno conoscere qualcuno che conosce qualcuno che eccetera.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Aveva la sua arma, vecchia e arrugginita come lui, dunque, e pochi proiettili, anche se uno sarebbe bastato. Gli altri erano \u201comaggio della ditta, non si sa mai\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Aveva il suo angolo buio, in fondo a un vicolo cieco, dietro un cassonetto di un ristorante chiuso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Aveva anche la sua unica certezza: voleva farla finita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Prese la pistola. Se la punt\u00f2 in bocca. Preg\u00f2, senza rivolgersi a nessuno, sapendo che non c\u2019era nessuno ad ascoltare, che funzionasse ancora.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">Si dice che, quando uno sta per morire, rivede come in un film tutta la sua vita. Ovviamente nessuno pu\u00f2 confermare questa voce. Tuttavia capita di acquisire una sconcertante chiarezza sulla propria vita, un <em>esprit de l\u2019escalier <\/em>terminale. Almeno, nel suo caso fu cos\u00ec. <em>Premendo sul grilletto [clic], questo spinge indietro la sua leva che obbliga la piastrina di scatto a ruotare e\u2026 <\/em>Lui era Dio, aveva deciso di visitare la Terra per vedere che ne era stato della Sua creazione. Appena disceso, la crudelt\u00e0 e la precariet\u00e0 delle condizioni delle Sue creature l\u2019avevano sconvolto. Come era potuto succedere? \u2026<em>a spingere in avanti la leva di scatto. <\/em>Come aveva potuto dimenticarsi di questo misero pianeta tanto a lungo? Non aveva dato inizio a tutto nelle migliori intenzioni? Ormai era troppo tardi, le buone intenzioni ormai inutili. Aveva fallito, due volte. Non \u00e8 solo la strada per l\u2019inferno a esser lastricata di \u201cse\u201d e \u201cma\u201d. Sapeva tutto, la coscienza lo feriva. <em>Il cane, che col suo dente di scatto era impegnato nella leva di scatto, viene cos\u00ec a essere libero e\u2026 <\/em>Ogni singola cellula di ogni Sua creatura urlava di dolore, chiedeva piet\u00e0. L\u2019aveva provato sulla Sua pelle e non aveva resistito, ora anche Lui era straziato da un dolore troppo forte, troppo atroce, perch\u00e9 non veniva solo da fuori, era parte di Lui. \u2026<em>poich\u00e9 \u00e8 sollecitato dall\u2019asta avente la molla compressa\u2026 <\/em>Se Lui, Dio, non aveva resistito, come potevano farcela le Sue creature? Aveva conosciuto miseria, pazzia e infine disperazione. Non si stava uccidendo per espiazione, ma per non soffrire oltre, per debolezza. \u2026<em>ruota in avanti battendo violentemente sul percussore\u2026 <\/em>Sarebbe finito tutto, insieme a Lui? O la creazione, una volta avviata procedeva indipendentemente dalla Sua volont\u00e0? Poteva quindi ritenersi innocente? Quindi il libero arbitrio era onnipotente, o pi\u00f9 potente di lui? La negligenza non pu\u00f2 esser confusa con innocenza. \u2026<em>e determinando lo sparo. <\/em>Era con egoismo, che si ammazzava. Era lacerato dalla Sua onnipotenza, inutile perch\u00e9 cieca troppo a lungo. La realt\u00e0 continuava a essere troppo. Una lacrima, l\u2019ennesima da quando era sceso sulla Terra, bruciante gli rig\u00f2 il volto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"150%;\"><span style=\"&quot;Garamond&quot;,&quot;serif&quot;;\">La canna della pistola: il suo Golgota orizzontale.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1724\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1724\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>1. 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