{"id":17238,"date":"2014-01-03T12:12:22","date_gmt":"2014-01-03T11:12:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17238"},"modified":"2014-01-03T12:16:44","modified_gmt":"2014-01-03T11:16:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-un-angolo-di-cielo-blu-di-raffaele-balsano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17238","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Un angolo di cielo blu&#8221; di Raffaele Balsano"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;aereo proveniente da Milano\u00a0 e diretto ad Olbia atterr\u00f2 in perfetto orario.<\/p>\n<p>Era una bellissima giornata d&#8217;inizio autunno, un vento leggero e piacevole mi fece compagnia nel tratto da Olbia al Golfo degli Aranci, zona \u2018acqua dei pirati\u2019, dov&#8217;era in progetto la costruzione di un villaggio turistico.<\/p>\n<p>Ero stato incaricato dalla I.M.E., societ\u00e0 per cui lavoravo, \u00a0di gestire l\u2019aspetto finanziario.<\/p>\n<p>Si trattava di un investimento enorme, bisognava controllare i conti e far si che il budget, inizialmente previsto, \u00a0non venisse sforato.<\/p>\n<p>Una volta arrivato in albergo, una breve doccia e di corsa al cantiere, dov&#8217;erano gi\u00e0 iniziati i lavori.<\/p>\n<p>Notai subito il nudo terreno e la casa colonica e non appena entrai nel cancello, in prossimit\u00e0 della strada adiacente il mare, sentii un fruscio, accompagnato da qualche colpo di tosse.<\/p>\n<p>Guardai in quella direzione e vicino ad un mucchietto di sassi e a qualche tralcio di vite, intravidi la sagoma di un cagnolino.<\/p>\n<p>Di taglia media, colore avana, con qualche macchiolina bianca, la pi\u00f9 bella in mezzo alla fronte.<\/p>\n<p>Tremava e aveva la coda fra le zampe.<\/p>\n<p>Subito pensai che l&#8217;avevano prima picchiato selvaggiamente e poi abbandonato, ne ebbi la conferma quando avvicinandomi a lui notai che portava un piccolo rudimentale collare.<\/p>\n<p>A voce bassa cercai di convincerlo a venire da me e dopo qualche attimo di esitazione lentamente si avvicin\u00f2.<\/p>\n<p>Incominciai ad accarezzarlo\u00a0 lisciandogli pi\u00f9 volte il pelo sulla schiena ossuta e quando mi convinsi che si fosse stabilita un&#8217;intesa fra di noi, trovai un angolo chiuso e lo lasciai l\u00ec per correre al primo negozio possibile e comprargli qualcosa da mangiare. Non poteva non avere fame e infatti mangi\u00f2 con avidit\u00e0 quello che ero riuscito a trovare guardandomi di continuo con due occhi dolcissimi quasi a volermi ringraziare per quello che stavo facendo per lui.<\/p>\n<p>Forse con quel gesto ero riuscito a compensare la cattiveria delle persone che lo avevano abbandonato.<\/p>\n<p>Con il passare dei minuti quella colazione non prevista fu una festa per lui e per me.<\/p>\n<p>All&#8217;improvviso, mentre il mio cuore si riempiva di tanta gioia, nel vederlo mangiare, \u00a0mi feci una domanda.<\/p>\n<p>Ma come si chiamer\u00e0?<\/p>\n<p>Tossiva &#8230;che avesse qualche malattia? Forse per questo era stato abbandonato?<\/p>\n<p>Ma no, non pu\u00f2 essere pensai.<\/p>\n<p>La prima cosa da fare era cercargli un nome. Ma quale?<\/p>\n<p>Non volevo chiamarlo con un nome comune a tutti i cani, anche perch\u00e9 lui per me era stato un&#8230;regalo.<\/p>\n<p>Ecco l&#8217;avrei chiamato \u2018Reg\u00e0.<\/p>\n<p>Ripetei pi\u00f9 volte la stessa parola, quasi a volermi convincere di aver fatto la scelta giusta.<\/p>\n<p>Quel giorno quindi il mio amico ebbe un nome.<\/p>\n<p>Avevo, oltre al nome preso anche un&#8217;altra decisione. Alla fine dei lavori lo avrei portato con me a Milano, \u00a0amato e curato come si usa fare nei confronti del proprio migliore amico.<\/p>\n<p>Non avrei mai pensato di avere un giorno un cane, ma nella vita non tutto \u00e8 programmabile.<\/p>\n<p>La sera, avendo paura che potesse allontanarsi e andare incontro ai pericoli relativi al traffico sulla strada, improvvisai un giaciglio al chiuso sotto la scala della vecchia casa.<\/p>\n<p>Il mattino seguente, al mio arrivo furono salti di gioia. Neanche il pasto riusciva a distrarlo, mi veniva continuamente vicino quasi a volermi dimostrare tutto il suo affetto e gratitudine.<\/p>\n<p>Era contento e basta e ormai dopo neanche un giorno gi\u00e0 si fidava di me.<\/p>\n<p>Naturalmente anch&#8217;io ero contento e questo faceva si che si stava stabilendo un&#8217;intesa perfetta.<\/p>\n<p>Intanto nel costruendo villaggio i lavori proseguivano a pieno ritmo e avevo bisogno di muovermi in continuazione per poter parlare con i fornitori, con l&#8217;impresa costruttrice, con le banche.<\/p>\n<p>La sera poi in albergo verificavo i costi del materiale, della manodopera e di tutto quello che poteva riguardare la struttura che stava nascendo.<\/p>\n<p>Reg\u00e0 mi seguiva sempre, ovunque, quasi in maniera ossessiva e alla fine della giornata sempre grandi scodinzolamenti e grandi feste.<\/p>\n<p>Era diventato la mia ombra e mi commuoveva perch\u00e9 capivo che, con la strada piena di terra e sassi e con\u00a0 notevole pendenza, corrervi sopra, all&#8217;andatura dell&#8217;auto che mi era stata assegnata, doveva risultargli molto faticoso.<\/p>\n<p>Spesso per aiutarlo, cercavo di rallentare.<\/p>\n<p>Anche se vivevo in albergo, mi piaceva il lavoro che svolgevo con responsabilit\u00e0 e con\u00a0 grande entusiasmo.<\/p>\n<p>Dopo la laurea in economia e alcuni impegni iniziali per la prima volta\u00a0 mi era stato affidato un progetto cos\u00ec importante.<\/p>\n<p>La Direzione di Milano esternava soddisfazione per quello che stavo facendo anche perch\u00e9 ero riuscito, attraverso un paio d&#8217;interventi, a ridurre notevolmente i costi.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;era un altro aspetto non meno importante: mi stavo innamorando di quel posto.<\/p>\n<p>Calma, tranquillit\u00e0 e un mare bellissimo, infondevano in me, un senso di libert\u00e0.<\/p>\n<p>Venivo da una triste storia d&#8217;amore.<\/p>\n<p>La mia ragazza, dopo tre anni, mi aveva lasciato perch\u00e9 si era innamorata di un altro. Era successo a me, poteva capitare a chiunque, ma ci\u00f2 non esclude che quando accade si sta male.<\/p>\n<p>Quando mi era stato proposto quel lavoro l&#8217;avevo accettato con entusiasmo, quale segn\u00f2 del destino,\u00a0 come inizio di una \u00a0nuova vita e poi adesso avevo trovato un amico.<\/p>\n<p>Reg\u00e0\u00a0 viveva libero, come ogni cane dovrebbe vivere, senza collare e senza guinzaglio, senza confini, all&#8217;infuori di quelli che istintivamente lui stesso aveva scelto e che coincidevano con il perimetro del villaggio.<\/p>\n<p>Quando sarebbe arrivato il momento, portarlo via con me, sarebbe stata una decisione difficile.<\/p>\n<p>Ci avrei pensato molto ma certo sarebbe stato difficile lasciarlo li&#8217;.<\/p>\n<p>Lo avrei fatto solo se avessi trovato delle condizioni \u00a0di vita ottimali \u00a0per lui.<\/p>\n<p>Grazie all\u2019intervento del capo cantiere avevo trovato una \u2018sistemazione\u2019 in una casetta fronte mare, che solitamente i proprietari affittavano per il periodo estivo.<\/p>\n<p>Ogni mattina quindi andavo in cantiere prendevo Reg\u00e0 e con lui correvo sulla spiaggia, poi ognuno tornava al proprio ruolo, io che seguivo i lavori e lui che mi correva dietro.<\/p>\n<p>Tutto questo doveva sembrargli meraviglioso.<\/p>\n<p>Trascorse cos\u00ec tutto l&#8217;inverno: mite e breve.<\/p>\n<p>Un brutto mattino di primavera, al mio arrivo per prenderlo e fare la solita passeggiata sulla\u00a0 spiaggia\u00a0 non trovai Reg\u00e0 ad accogliermi.<\/p>\n<p>Era sotto quella scala. Non vedeva\u2026 non vedeva pi\u00f9 ed era sofferente.<\/p>\n<p>Non sapr\u00f2 mai cos\u2019era successo quella notte, l&#8217;unica cosa certa \u00e8 che per avere conferma della mia presenza mi tese la zampina che io strinsi pi\u00f9 del solito, mentre avevo un nodo in gola e mi veniva da piangere.<\/p>\n<p>Ma lui fece di pi\u00f9 perch\u00e9 quando gliela presi, gir\u00f2 la coda come sanno fare solo i cani.<\/p>\n<p>Incredibile, \u00a0nonostante tutto riusciva a fare festa.<\/p>\n<p>Lo portai subito da un veterinario il quale dopo un&#8217;accurata visita diagnostic\u00f2 a Rega\u2019 una brutta malattia &#8216;glaucoma&#8217; con conseguente cecit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisognava mettergli due volte al giorno delle gocce particolari, sperando nel tempo di ridurre gli effetti devastanti della malattia sulla vista.<\/p>\n<p>Il medico era pessimista , ma i miracoli sono sempre possibili&#8230;<\/p>\n<p>Ormai eravamo appiedati, io non giravo pi\u00f9 in macchina e lui non correva.<\/p>\n<p>Si andava avanti e indietro per tentativi.<\/p>\n<p>Quando non mi seguiva in ufficio per accovacciarsi sotto la mia sedia e andavamo in\u00a0 giro, a Reg\u00e0\u00a0 giovava l&#8217;olfatto particolarmente acuto che lo metteva al riparo dalle brutte sorprese.<\/p>\n<p>Se si stancava, mentre io discutevo con il personale,\u00a0 o si fermava vicino ad \u00a0un fico a met\u00e0 strada oppure sotto la quercia in cima al terreno e che su mio consiglio l&#8217;architetto non aveva fatto togliere per diventare con il passare del tempo l&#8217;inizio di una lunga vegetazione.<\/p>\n<p>Aspettava li che io tornassi e poi felice mi seguiva.<\/p>\n<p>La cosa strana era che adesso facevo il mio lavoro ad un ritmo che, diversamente non mi sarei mai permesso.<\/p>\n<p>Ma lo facevo, lo dovevo fare e del resto non potevo tradire la sua amicizia.<\/p>\n<p>Da quel giorno la nostra giornata era cambiata veramente.<\/p>\n<p>Solo una breve passeggiata la mattina e poi si accasciava sotto la mia sedia e si muoveva solo se mi alzavo per seguirmi guidato dal suo istinto.<\/p>\n<p>Dopo circa venti giorni, un mattino, quel \u2026mattino Reg\u00e0 non c&#8217;era, controllai sotto la scala, sotto il fico o la quercia.<\/p>\n<p>Perlustrai \u00a0tutto il terreno ma non lo trovai.<\/p>\n<p>Ripetei le ricerche, per pi\u00f9 giorni, mobilitando anche tutti gli operai ma il risultano fu sempre lo stesso: nulla.<\/p>\n<p>Scomparso, volatizzato, perso per sempre!!!<\/p>\n<p>Ogni mattina, quando arrivavo,\u00a0 a stento trattenevo le lacrime e lo sguardo inconsciamente si posava su quello che era stato il suo rifugio, ora tristemente vuoto.<\/p>\n<p>Il mio cuore aspett\u00f2 un ritorno impossibile, poi\u2026 si rassegn\u00f2.<\/p>\n<p>La speranza, con il passare del tempo, \u00a0venne sopraffatta dal ricordo, che \u00e8 rimasto indelebile in tutti questi anni, del suo viso con gli occhi quasi chiusi a causa della malattia che avanzava \u00a0anche se lentamente.<\/p>\n<p>Rega\u2019 scomparve quando, terminati ormai i grossi lavori preparatori, prima dell&#8217;apertura, era venuto il momento di dare un nome al villaggio.<\/p>\n<p>Ci fu anche una riunione con brindisi, durante la quale ognuno dei partecipanti propose un nome riferito al mare, alle palme, alle vacanze, al sole all\u2019isola.<\/p>\n<p>Qualche giorno prima seduto sotto una pianta dalle foglie rigogliose e dall\u2019aspetto lussureggiante,\u00a0 pensando all&#8217;ombra che ci era mancata, dentro di me venne spontaneo pensare ad un nome.<\/p>\n<p>Quando il proprietario mi chiese quindi un parere circa il \u00a0nome, venne spontaneo dire Regaceco.<\/p>\n<p>In un primo momento rimase perplesso, ma dopo aver saputo il motivo per cui avevo deciso quel nome, lui acconsent\u00ec con entusiasmo.<\/p>\n<p>Il villaggio si sarebbe chiamato cos\u00ec.<\/p>\n<p>Povero Rega&#8217;.<\/p>\n<p>Prendendo l&#8217;aereo per lasciare definitivamente quel posto, pensavo al fatto che oggi il mio piccolo amico poteva viverci\u00a0 \u2018alla grande\u2019.<\/p>\n<p>Sotto i piedi non avrebbe trovato pi\u00f9 i sassi di allora, la strada adesso era \u00a0tutta liscia e \u00a0senza buche.<\/p>\n<p>Non bisognava pi\u00f9 frenare all\u2019improvviso o procedere a mo\u2019 di slitta.<\/p>\n<p>C&#8217;era ombra dappertutto e specialmente tante palme.<\/p>\n<p>Il massimo per le giornate calde e per quel maledetto difetto alla vista. Il sottoscala non esisteva pi\u00f9, e c&#8217;era un posto al chiuso dove sarebbe stato benissimo.<\/p>\n<p>Sono tornato qualche anno dopo con mia moglie e mia figlia.<\/p>\n<p>Una volta all\u2019interno rimasi meravigliato del notevole \u00a0cambiamento e per ricordarmi di com\u2019era, guardai le fotografie poste all\u2019ingresso che testimoniavano i lavori svolti e la storia del villaggio.<\/p>\n<p>Una foto risveglio dentro di me tristi ricordi.<\/p>\n<p>C\u2019ero io con accanto il mio amico che appoggiava il suo musetto sulla mia scarpa sporca di polvere.<\/p>\n<p>Non riuscii a ricordami quando era stata scattata,\u00a0 sicuramente prima che venisse colpito dalla malattia\u00a0 e\u00a0 chi fosse l\u2019autore, ma con il mio iphone ne feci una copia e potendo con le dita ingrandirla , rividi il suo bel visetto e le macchioline bianche \u00a0che aveva sul corpo.<\/p>\n<p>Andando in giro sentivo i turisti, ospiti del villaggio, chiedersi che cosa significava Regaceco&#8217;.<\/p>\n<p>Alcuni lo facevano derivare dal latino, altri dal turco, altri dal greco, altri pensavano che Regaceco era un aggettivo attributo di villaggio e tale da qualificare un genere di villaggi.<\/p>\n<p>Nessuno conosceva \u00a0la verit\u00e0, come\u00a0 un segreto da custodire gelosamente nel proprio cuore e che apparteneva \u00a0solo ai protagonisti della vicenda.<\/p>\n<p>Una cosa posso dirla\u00a0 per\u00f2&#8230;<\/p>\n<p>Io un giorno torner\u00f2 \u00a0a cercarlo \u00a0e lo trover\u00f2 e per un giorno, solo per un giorno ci godremo insieme l&#8217;ombra della palma pi\u00f9 bella che c&#8217;era nel villaggio.<\/p>\n<h5><\/h5>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17238\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17238\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aereo proveniente da Milano\u00a0 e diretto ad Olbia atterr\u00f2 in perfetto orario. 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