{"id":17218,"date":"2013-12-21T19:21:32","date_gmt":"2013-12-21T18:21:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17218"},"modified":"2013-12-21T19:21:32","modified_gmt":"2013-12-21T18:21:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-scompiglio-senile-di-sauro-bartolozzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17218","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Scompiglio Senile&#8221; di Sauro Bartolozzi"},"content":{"rendered":"<p>Dalla sua finestra al secondo piano, il signor Alfredo si era messo ad osservare i saltelli di un passerotto sulla gradinata d\u2019ingresso alla Casa di Riposo. Di tanto in tanto spostava lo sguardo sul viale e guardava il luccichio della siepe, controllava se fosse giunta l\u2019auto che vedeva di pomeriggio. Cercava di fare attenzione ai segnali che potevano arrivare da fuori tentando di ricordare se dovesse uscire nel corridoio, chiamare l\u2019ascensore e presentarsi in sala da pranzo, o se invece era l\u2019ora di andare in bagno, urinare e togliersi la dentiera perch\u00e9 era giunto il momento di mettersi il pigiama&#8230; Poich\u00e9 si accorse di tenere tra le mani qualcosa di morbido e bianco, cap\u00ec che la cena era stata servita. Si stacc\u00f2 dalla finestra e, come rinvigorito, si affrett\u00f2 a stendere il tovagliolino sgualcito sulla tela del copriletto. Lo stir\u00f2 con le nocche ossute e si diresse all\u2019armadio. Perse un po\u2019 di tempo con la serratura, ma poi riusc\u00ec a sistemarlo in cima alla pila. Soddisfatto, rimase a contemplare il numero dei fogli che aveva salvato dalla pattumiera.<br \/>\nMentre stava valutando l\u2019altezza della torre, gli parve d\u2019essere chiamato da un colpetto di clacson. Richiuse lo scrigno pi\u00f9 svelto che pot\u00e9 e, prima che iniziassero a salire i gradini , fece in tempo ad accorgersi di due figure che gesticolavano. Dovevano essere appena scese dall\u2019auto. Le vide fare dei cenni verso la sua finestra, ma non gli sembr\u00f2 di riconoscere l\u2019uomo, e neppure la donna con il cane al guinzaglio, un barboncino rissoso che puntava le zampe e guaiva.<br \/>\nIntanto il tramonto aveva caricato il viale di bellicose lingue rossastre&#8230; Il signor Alfredo si ritrov\u00f2 ad ansimare nel tramezzo di saggina della sua tenuta, dopo che aveva vagato nel fosso per sfuggire agli uomini della milizia. Sentiva il cuore rimbombare sul terreno arroventato, e pregava che finisse presto lo sferragliare dei cannoni e delle mitraglie&#8230; I tedeschi si ritiravano, ma per raggiungerlo dov\u2019era nascosto, il suo cane da caccia era rimasto nei cingoli di un carro armato&#8230; Lo risent\u00ec stridere e piangere, nonostante il fracasso dei militari.<br \/>\nDi quella giornata rivide i brandelli di pelo insanguinato sulla carreggiata, e le chiazze brulicanti di mosche. E rimanendo nella stagione del dopo guerra, ritrov\u00f2 anche la pozza del sangue di Ernesto, a bocconi nel canneto, sfigurato dalla rosa di fuoco che lui gli sparava a bruciapelo, con mano ferma.<br \/>\nMa il tribunale lo aveva reso innocente.<br \/>\n&#8211; Aveva dei dissapori con suo fratello? &#8211; gli domandavano i giudici.<br \/>\n&#8211; Nessuno &#8211; affermava risoluto.<br \/>\nS\u00ec, la colpa era di Ernesto, il signorino aveva tramato alle sue spalle. Voleva trasferirsi in America con l\u2019amante gi\u00e0 incinta, e svendere vigne e fattoria&#8230; Toccava a lui salvare il patrimonio!<br \/>\nSoltanto un magistrato con voce da sacrestano, lo metteva in difficolt\u00e0.<br \/>\n&#8211; Ci spieghi signor Catelani&#8230; Se la caccia alla lepre non era ancora aperta, e voi tiravate alle tortore, per quale ragione lei aveva caricato il fucile con una corazzata?<br \/>\nRisent\u00ec il gelo e lo smarrimento, mentre doveva abbassare la testa.<br \/>\n&#8211; Non so&#8230; Le cartucce le preparava Ernesto.<br \/>\nDoveva fingersi incerto, prendere tempo per parare il tranello.<br \/>\n&#8211; Signor Alfredo, ma perch\u00e9 se ne sta l\u00ec al buio? \u00c8 l\u2019ora delle pasticche&#8230; Non ci ha sentite bussare?<br \/>\nLe due signore che si erano introdotte con il carrello, e che avevano acceso la luce, le riconosceva&#8230; Infermiere del turno di notte, davano tisane e pillole, di loro poteva fidarsi.<br \/>\n&#8211; Per le belle signore tengo la porta sempre aperta, e poi vi ho viste nel corridoio.<br \/>\n&#8211; Beato lei che \u00e8 anche veggente&#8230; Stasera cosa preferisce per inghiottire la sua medicina? Latte scremato, caff\u00e8 d\u2019orzo oppure camomilla?<br \/>\n&#8211; Voi cosa mi consigliate?<br \/>\n&#8211; Camomilla!<br \/>\n&#8211; La camomilla fa bene a chi non la piglia.<br \/>\n&#8211; Non ricominci con questa filastrocca.<br \/>\n&#8211; Siete delle bambine cattive.<br \/>\n&#8211; E stia fermo con quelle mani!&#8230; Senta, perch\u00e9 non va a mettersi il suo bel pigiamino azzurro?<br \/>\n&#8211; Spogliatemi voi.<br \/>\n&#8211; Nemmeno per sogno! Per ora sa farlo da s\u00e9&#8230; Vada in bagno che intanto le prepariamo una bella tazza d\u2019orzo, cos\u00ec si rilassa.<br \/>\n&#8211; Facciamo un patto&#8230;<br \/>\n&#8211; Senta, lei avr\u00e0 ancora delle idee, ma deve smetterla con queste sciocchezze.<br \/>\nNon sapendo come proseguire, il signor Alfredo replic\u00f2 che non erano per niente generose. Borbottando apr\u00ec la porta del bagno e prese a gingillarsi, cominciando poi a calare i pantaloni e le mutande. Pass\u00f2 qualche altro minuto davanti al water, e prima di togliere la dentiera si ricord\u00f2 del pigiama, ma s\u2019incant\u00f2 di fronte allo specchio.<br \/>\n&#8211; Per ora non \u00e8 violento, per\u00f2 se peggiora&#8230; &#8211; sbuff\u00f2 l\u2019infermiera pi\u00f9 giovane, mentre l\u2019altra riemp\u00ec la tazza che spinse sul comodino.<br \/>\n&#8211; L\u2019alzheimer \u00e8 una brutta bestia.<br \/>\n&#8211; E poi lui ha ancora forza.<br \/>\n&#8211; In questa camera, io non entro mai da sola.<br \/>\n&#8211; Scusate &#8211; le interruppe una voce maschile. &#8211; C\u2019\u00e8 qui il nipote del signor Alfredo. \u00c8 rimasto bloccato dal traffico, ma prima di partire vorrebbe fargli un saluto.<br \/>\n&#8211; Per noi pu\u00f2 passare &#8211; rispose l\u2019infermiera matura facendo un sorriso all\u2019americano abbronzato che ormai conosceva da due settimane.<br \/>\n&#8211; Si sbrighi, \u00e8 arrivato suo nipote &#8211; strill\u00f2.<br \/>\nQuando si estraniava il signor Alfredo diventava sordo. Ma la parola nipote ebbe l\u2019effetto di ricordargli un pericolo.<br \/>\n&#8211; Ma come si presenta!&#8230; Si copra quelle vergogne &#8211; strepitarono le infermiere.<br \/>\n&#8211; Ma no&#8230; &#8211; disse il nuovo arrivato. &#8211; Sono io fuori orario. Zione mi dispiace, ma tra due ore ho l\u2019aereo, la mia vacanza \u00e8 finita. Purtroppo \u00e8 giunto il momento di salutarci.<br \/>\n&#8211; Si, si&#8230; &#8211; rispose il signor Alfredo porgendo le guance senza farsi toccare. Subito intu\u00ec che il bacio poteva essere avvelenato.<br \/>\n&#8211; Dora ti manda questi cioccolatini. La nostra cagnetta si \u00e8 messa a fare le bizze&#8230;<br \/>\n&#8211; Vai, vai&#8230; Posa quella scatola, e ritorna pure tra un anno &#8211; grugn\u00ec indicando la sedia, accorgendosi di avere le gambe nude.<br \/>\n&#8211; \u00c8 scortese anche con noi, bisogna avere pazienza &#8211; lo scusarono le infermiere mentre stringevano la mano al nipote con molto calore. Invece a lui chiusero la porta in faccia senza dargli la buonanotte.<br \/>\nDunque erano tutti d\u2019accordo! Cercavano il modo per fargliela pagare&#8230; Quel Giuda si era mosso dall\u2019America perch\u00e9 aveva scoperto qualcosa&#8230; Di sicuro la sua cioccolata conteneva qualche veleno.<br \/>\n&#8211; Ma io sono pi\u00f9 furbo di voi, dai morti non mi faccio fregare &#8211; cominci\u00f2 a sbraitare andando su e gi\u00f9 per la camera. E si precipit\u00f2 nel corridoio brandendo la confezione.<br \/>\nGli altri ospiti si affacciarono, ma vedendolo infuriato e seminudo rimasero ad origliare dietro le porte.<br \/>\nLa sua piazzata, com\u2019era gi\u00e0 successo, perse di vigore nel giro di qualche minuto. Quando il portiere torn\u00f2 per sedare lo schiamazzo, lui si era gi\u00e0 rabbonito. Nel frattempo erano accorse anche le infermiere.<br \/>\n&#8211; Vi siete dimenticate di darmi la pasticca &#8211; le rimprover\u00f2.<br \/>\n&#8211; Ha ragione, ci scusi&#8230; &#8211; lo blandirono con la voce pi\u00f9 dolce che seppero fare. &#8211; Ma per favore si copra, pu\u00f2 buscarsi un malanno!<br \/>\nMa questa volta, il signor Alfredo che non aveva mai regalato niente ad alcuno, strapp\u00f2 il nastro e l\u2019involucro senza imbrogliarsi. Si mise a offrire cremini e bonbon, usando la larghezza dei gesti per coprire la sua nudit\u00e0.<br \/>\nLe infermiere si dettero un\u2019occhiata e allargarono le braccia per lasciarlo sfogare.<br \/>\nUna parte degli ospiti invece, specialmente le donne in camicia da notte, sciamarono dalle camere e lo applaudirono. Si misero a inneggiare rischiando la rottura dei femori, e litigarono per prendere al volo i suoi cioccolatini.<br \/>\nPer porre fine allo scompiglio, le infermiere dovettero rivolgersi alla Responsabile che sal\u00ec inviperita. E ci vollero diverse minacce per far tornare la calma e metterlo a letto.<br \/>\nIl sonno gli arriv\u00f2 quando ancora si stava rallegrando&#8230; A luce spenta non ricordava il nome dei nemici. E mentre sognava spezzoni della sua giovinezza, riceveva l\u2019ammirazione di chi gli appariva. La sua mente era viva, e anche l\u2019astuzia non era finita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17218\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17218\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla sua finestra al secondo piano, il signor Alfredo si era messo ad osservare i saltelli di un passerotto sulla gradinata d\u2019ingresso alla Casa di Riposo. 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