{"id":17129,"date":"2013-12-09T12:51:44","date_gmt":"2013-12-09T11:51:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17129"},"modified":"2014-01-20T11:50:27","modified_gmt":"2014-01-20T10:50:27","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-sei-bellissima-di-l-filippo-santaniello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17129","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Sei bellissima&#8221; di Luciano Filippo Santaniello"},"content":{"rendered":"<p><i>Amanda Vallese spar\u00ec da Fano la sera del 3 luglio 2010. Aveva 16 anni. Il suo corpo non \u00e8 mai stato ritrovato. <\/i><\/p>\n<p>Sono le 12:30 quando il campanello della villetta di via Giulio Cesare suona due volte. La signora Giuliana Vallese chiude l\u2019acqua del lavello sotto il quale sta pulendo l\u2019insalata, esce dalla cucina, getta un\u2019occhiata alla porta chiusa della camera di Amanda e apre quella d\u2019ingresso.<\/p>\n<p>La prima cosa che vede \u00e8 un enorme mazzo di fiori. Dietro i fiori c\u2019\u00e8 un uomo piccolo con occhiali da sole e un berretto da baseball macchiato di sudore. Oltre il muretto in pietra del cortile la signora Vallese scorge il furgoncino della Flora Express che sosta coi lampeggianti accesi.<\/p>\n<p>\u201cUna firma, per favore\u201d dice il corriere porgendo una penna e un blocchetto di ricevute alla madre di Amanda.<\/p>\n<p>La donna firma, prende i fiori, chiude la porta e osserva il mazzo fresco e odoroso. Legato al nastro di plastica che unisce i gambi c\u2019\u00e8 un cartoncino bianco con su scritto: \u201cPer Amanda.\u201d<\/p>\n<p>Giuliana bussa alla porta della stanza davanti alla cucina, una voce dice \u201cavanti\u201d e Giuliana apre la porta.<\/p>\n<p>Amanda \u00e8 stesa sul letto. Scalza. Indossa una canottiera larga da basket che le copre gli slip bianchi, ha gambe lunghe e snelle e i capelli neri le ricadono lisci sulle spalle magre. Sta messaggiando col cellulare.<\/p>\n<p>\u201cAmanda, che fai?\u201d chiede Giuliana.<\/p>\n<p>Amanda posa il cellulare sul lenzuolo. \u201cNiente, perch\u00e9? Chi era alla porta?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono arrivati questi. Li ha portati il corriere.\u201d Giuliana mostra i fiori.<\/p>\n<p>\u201cPer me?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec.\u201d<\/p>\n<p>Amanda scende dal letto e prende i fiori.<\/p>\n<p>\u201cHai idea chi te li abbia mandati?\u201d chiede Giuliana.<\/p>\n<p>Amanda odora i fiori. \u201cNo\u201d risponde. Ed \u00e8 vero.<\/p>\n<p>\u201cNon lo diciamo a pap\u00e0, va bene?\u201d dice Giuliana.<\/p>\n<p>Amanda annuisce.<\/p>\n<p>\u201cSi mangia tra venti minuti\u201d la informa Giuliana. Esce e socchiude la porta.<\/p>\n<p>Amanda posa i fiori sulla scrivania ingombra dei testi per i compiti delle vacanze e solo allora si accorge del biglietto. Lo stacca dal nastro di plastica, lo apre e legge: \u201cAffacciati alla finestra.\u201d<\/p>\n<p>Amanda sente il cuore battere pi\u00f9 forte. Posa il biglietto sulla scrivania e si avvicina alla finestra aperta. Fa caldo, l\u2019estate palpita e non tira un filo d\u2019aria. Amanda si sporge e l\u00ec per l\u00ec non si accorge di nulla. Poi lo vede. Un palloncino a forma di panda, di quelli che trovi alle giostre o alle fiere. \u00c8 attaccato con una cordicella al ramo di un albero e vibra nell&#8217;aria calda.<\/p>\n<p>A tavola Amanda non parla del palloncino e chiede a Giuliana se quella sera il padre le raggiunger\u00e0 da Roma. Giuliana dice di s\u00ec e Amanda \u00e8 contenta perch\u00e9 sa gi\u00e0 che le porter\u00e0 a cena fuori a farsi una scorpacciata di pesce.<\/p>\n<p>Alle tre Amanda dice alla madre che va in spiaggia e uscita in bici dal cortile si sofferma a guardare il panda che dondola in cima all\u2019albero. Ha la faccia buffa e dalla bocca spunta uno spicchio di lingua rosa. Amanda sorride.<\/p>\n<p>La villetta che i suoi genitori affittano a Fano tutte le estati da dieci anni dista dal mare un paio di chilometri e Amanda li percorre pedalando senza fretta immaginando da chi arrivano i fiori e chi ha attaccato il panda all\u2019albero.<\/p>\n<p>Non vede l\u2019ora di raccontare la faccenda a Benedetta, ma quando arriva al chiosco Benedetta non c\u2019\u00e8. Non prova a chiamarla perch\u00e9 pensa stia dormendo. La notte prima hanno fatto tardi. Al chiosco c\u2019\u00e8 stata festa, hanno conosciuto nuova gente. Ragazzi pi\u00f9 grandi che le hanno offerto da bere, quindi ad Amanda non sembra strano che dopo pranzo Benedetta si sia rimessa a letto.<\/p>\n<p>Amanda non \u00e8 affatto stanca. I fiori e il panda l\u2019hanno messa in uno stato di viva eccitazione. Si avvicina al bancone del bar e compra un gelato, uno di quelli col biscotto e va a mangiarlo a un tavolo di plastica sotto la tettoia di paglia.<\/p>\n<p>Dal campo di beach volley arriva il suono secco delle palle che volano da una parte all\u2019altra della rete.<\/p>\n<p>Amanda morde il gelato, accavalla le gambe e pensa che dopo ci starebbe bene una sigaretta, ma ha dato il pacchetto a Benedetta per non doverselo portare a casa.<\/p>\n<p>Davanti ad Amanda passa un ragazzo riccio in costume da bagno. Fisico asciutto, abbronzato. Le sorride e Amanda abbassa lo sguardo chiedendosi quand\u2019\u00e8 che imparer\u00e0 a non arrossire quando un ragazzo carino la guarda in quel modo.<\/p>\n<p>Manda un messaggio a Benedetta e le dice che sta per passare sotto casa sua. Getta la carta del gelato nel bidone dell\u2019Algida e torna alla bicicletta. Sul manubrio c&#8217;\u00e8 un foglietto di carta attaccato con dello scotch. Amanda lo prende e lo legge. C\u2019\u00e8 scritto: &#8220;Sei bellissima.&#8221;<\/p>\n<p>La gola di Amanda si stringe come un nodo e prima di andare da Benedetta valuta se passare da casa e raccontare alla madre del messaggio sulla bici. Adesso \u00e8 nervosa e vuole sapere chi l\u2019ha seguita. Per\u00f2 pensa che Giuliana si spaventerebbe e reagirebbe obbligandola a non uscire di casa, finendo col dire tutto a suo padre che monterebbe un casino che non finisce pi\u00f9.<\/p>\n<p>Meglio non dire nulla.<\/p>\n<p>Quando ferma la bici davanti casa di Benedetta la sensazione di essere pedinata si fa pi\u00f9 forte. Si guarda intorno ma nessuno sembra prestarle attenzione.<\/p>\n<p>Benedetta \u00e8 di Vicenza. I suoi genitori prendono in affitto la casa per tutto il mese di luglio e lei e Amanda si vedono solo d\u2019estate. Si conoscono da tre anni. Amanda ha invitato pi\u00f9 volte Benedetta a Roma, ma i suoi genitori non le fanno prendere il treno da sola.<\/p>\n<p>Sulla veranda la visuale \u00e8 migliore e prima di suonare il campanello Amanda guarda nuovamente la strada, poi pensa che si sta comportando da scema e si decide a suonare. La porta si apre. La madre di Benedetta \u00e8 una donna alta, lentigginosa e dai seni abbondanti. Fuma una sigaretta.<\/p>\n<p>\u201cCiao Amanda.\u201d Di solito \u00e8 allegra e sorridente. Stavolta sembra non voglia scocciature.<\/p>\n<p>\u201cBuongiorno signora, c\u2019\u00e8 Benedetta?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSta riposando.\u201d La donna continua a guardare Amanda senza lasciarla entrare. \u201cIeri sera avete fatto tardi. A tua madre sta bene che torni alle tre?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMia madre dormiva\u201d risponde Amanda.<\/p>\n<p>\u201cIo no, non dormo se mia figlia sta in giro tutta la notte.\u201d<\/p>\n<p>Amanda nota che la cenere della sigaretta sta per cadere a terra.<\/p>\n<p>\u201cPosso parlare con Benedetta?\u201d chiede.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 in camera, sta riposando\u201d ripete la donna. \u201cLe dico di chiamarti.\u201d<\/p>\n<p>La cenere cade sullo zerbino quando la madre di Benedetta chiude la porta.<\/p>\n<p>Amanda rimane immobile un paio di secondi. Potrebbe tornare al chiosco, ma non ha voglia di andarci senza Benedetta, cos\u00ec va a casa e si prepara una vaschetta di gelato alla stracciatella che mangia davanti agli esercizi di matematica. Prova a farne qualcuno ma ha la testa altrove, prende il PC e guarda tre puntate di una serie tv in streaming.<\/p>\n<p>Alle 17:15 si affaccia in soggiorno e vede che la madre parla al telefono.<\/p>\n<p>\u201cVa bene\u201d dice Giuliana. \u00c8 in piedi davanti alla finestra. \u201cVa bene\u201d ripete. Il suo sguardo aggancia quello della figlia. Alza una mano come a dirle di non muoversi. \u201cArrivederci\u201d dice e posa il cordless sul divano accanto al libro.<\/p>\n<p>\u201cEra la madre di Benedetta.\u201d Fa un sospiro. \u201cNon le sta bene che la figlia torni a casa alle tre di notte.\u201d<\/p>\n<p>Amanda entra in soggiorno. \u201cSe non possiamo far tardi nemmeno d\u2019estate che senso ha andare in vacanza? Eravamo al chiosco, a cinque minuti da casa. Abbiamo ballato.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSto solo dicendo che quando esci con Benedetta ti devi ricordare che c\u2019\u00e8 una persona che sta in pena finch\u00e9 non la sente tornare a casa. Stasera non la fa uscire.\u201d<\/p>\n<p>Il cordless suona di nuovo. Giuliana lo afferra e risponde. Amanda va in cucina, apre il frigo e si versa un bicchiere di latte freddo. Lo beve, sciacqua il bicchiere, prende il cellulare che ha lasciato in camera e si affaccia nuovamente in soggiorno.<\/p>\n<p>\u201cEra pap\u00e0\u201d dice Giuliana. \u201cArriva alle otto e mezzo. Ci porta a cena fuori.\u201d<\/p>\n<p>Amanda sorride, dice che va in spiaggia e sar\u00e0 di ritorno alle sette. Prende la bici, la porta a mano fuori dal cortile e osserva il panda che ondeggia debolmente nell\u2019aria calda del pomeriggio. Davanti al chiosco la musica \u00e8 alta, \u00e8 stata montata una consolle davanti alla spiaggia e la gente balla coi drink in mano mentre un dj dalle braccia tatuate cambia un disco dopo l\u2019altro.<\/p>\n<p>Amanda va al bancone e scrive a Benedetta che al chiosco c\u2019\u00e8 festa. Benedetta non risponde. Amanda trascorre qualche minuto osservando la gente ballare. Ha sempre voglia di fumare una sigaretta e pensa di chiederla a qualcuno. Poi si rende conto che il ragazzo riccio in costume da bagno la osserva appoggiato a una colonna sotto la tettoia di paglia.<\/p>\n<p>Amanda sposta lo sguardo e il ragazzo si avvicina. Ha un velo di sabbia attaccato al coscia destra. Amanda guarda altrove, il ragazzo le dice qualcosa e Amanda scuote la testa. Il ragazzo dice qualcos\u2019altro. Amanda ride e lo segue davanti alla consolle. L\u00ec la musica \u00e8 pi\u00f9 forte. Non avrebbe senso parlare, cos\u00ec ballano guardandosi negli occhi finch\u00e9 Amanda non avverte il bisogno di andare in bagno.<\/p>\n<p>Fa il giro del chiosco, ai bagni c\u2019\u00e8 fila, Amanda aspetta e quando finalmente torna nei pressi della consolle vede che il ragazzo riccio sta ballando con un ragazzo dai capelli cortissimi che solleva le braccia e gliele getta intorno al collo. Ballano stretti, le labbra si sfiorano. Nessuno dei due si accorge di Amanda che all\u2019improvviso si sente strana, si sente sola e non capisce come faccia la gente a divertirsi in quel modo.<\/p>\n<p>Guarda il cellulare per vedere se Benedetta le ha risposto ma non \u00e8 arrivato nessun messaggio.<\/p>\n<p>Torna a casa dieci minuti prima delle sette, non saluta, va a farsi la doccia, si asciuga i capelli, indossa jeans e maglietta puliti e quando appare in soggiorno suo padre \u00e8 gi\u00e0 arrivato. \u00c8 sereno, felice. Il viaggio \u00e8 andato bene. Beve un bicchiere di vino fresco e parla con la moglie di quel panda appeso all\u2019albero. Giuliana nemmeno ci ha fatto caso.<\/p>\n<p>Amanda abbraccia il padre. Lui la bacia sulla fronte e le chiede se ha fame. Amanda risponde di s\u00ec. Il padre dice che ha prenotato da Li\u00f2, il ristorante preferito di Amanda.<\/p>\n<p>In macchina, durante il tragitto, Amanda non dice una parola. Al ristorante, per antipasto, ordina un\u2019insalata di mare, per primo spaghetti alle vongole e ordina anche una frittura mista. Il padre chiede alla moglie se in quei giorni l\u2019ha fatta mangiare. Giuliana ride. Il padre e la madre di Amanda ordinano due antipasti misti, un rombo al forno e una bottiglia di Pinot Grigio.<\/p>\n<p>Dopo le ordinazioni Amanda dice di dover andare un secondo in bagno. Passano cinque minuti. Amanda non torna e Giuliana decide di andare a vedere se ha bisogno d\u2019aiuto. Il marito le dice di star tranquilla, forse c\u2019\u00e8 fila.<\/p>\n<p>Due minuti dopo Giuliana si alza, chiede a un cameriere dov\u2019\u00e8 il bagno e quando apre la porta di quello delle signore lo trova vuoto. Apre anche quello degli uomini, vuoto anch\u2019esso.<\/p>\n<p>Giuliana torna in sala e dice al marito che Amanda non \u00e8 in bagno. \u00c8 passato un quarto d\u2019ora da quando si \u00e8 alzata da tavola. Il padre di Amanda posa il tovagliolo sul tavolo, apre la bocca ma non dice niente. Intanto la cameriera serve l\u2019insalata di mare al posto di Amanda.<\/p>\n<p>\u201cHai capito?\u201d dice Giuliana. La voce \u00e8 stridula. Ha una ciocca di capelli fuori posto.<\/p>\n<p>Il padre di Amanda prende il cellulare dalla tasca della giacca, gli cade sulla tovaglia, lo raccoglie, scorre la rubrica e chiama la figlia. Il numero \u00e8 spento e solo in quel momento si rende conto del chiasso che fa la gente intorno a loro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17129\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17129\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amanda Vallese spar\u00ec da Fano la sera del 3 luglio 2010. 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