{"id":17118,"date":"2013-12-09T12:48:13","date_gmt":"2013-12-09T11:48:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17118"},"modified":"2013-12-09T12:48:13","modified_gmt":"2013-12-09T11:48:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-infinito-di-martina-renna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17118","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Infinito&#8221; di Martina Renna"},"content":{"rendered":"<p>La nonna le diceva spesso che non doveva aspettare la fine delle vacanze per andare al mare. Hayd\u00e9e non la ascoltava, dicendole che non si doveva preoccupare per quello che faceva. Non le piaceva andare a mare nei mesi caldi, insieme ai suoi genitori, quando la spiaggia era cos\u00ec piena di persone che era impossibile anche solo camminare sul bagnasciuga. Adorava andare al mare quando tutti andavano via. Il pomeriggio tardi, o meglio ancora, agli inizi di Settembre. Da sola, scendeva lentamente verso la spiaggia sedendosi sulla sabbia fina e candida, e guardava il sole scomparire all\u2019orizzonte, creando giochi di luci e di colori che si riflettevano sul mare. Poi, quando del sole non rimaneva che un chiaro riflesso nell\u2019acqua scura, Hayd\u00e9e si svestiva e si buttava in acqua, godendo della magnifica sensazione di fresco sulla pelle.<br \/>\nNaturalmente a suo padre non piaceva il fatto che lei andasse da sola al mare, nonostante la loro casa non si trovasse che a pochi metri dalla spiaggia. Non era rispettabile, diceva, non era nel suo diritto stare qualche ora da sola in spiaggia. Non poteva. Era sempre stato cos\u00ec con suo padre. Nella sua mente egli era solo un uomo alto con i baffi vibranti,, una persona a cui dovere rispetto per il solo e semplice fatto di essere al mondo. Non l\u2019aveva mai picchiata, ma quotidianamente le sue parole la colpivano come schiaffi e calci, facendole avvertire un senso di impotenza e di inferiorit\u00e0, portandola a sentire per lui solamente deferenza. Del resto, questa era la lezione che le impartiva suo padre trattando in quella maniera la mamma.<br \/>\nUn giorno di inizio Settembre, aiutata dalla domestica, Hayd\u00e9e scese in spiaggia pi\u00f9 presto del solito. Come al solito, si svest\u00ec e abbandon\u00f2 vestiti e ciabattine sulla sabbia asciutta. Raggiunse il mare e si sedette sulla sabbia bagnata. Quel giorno c\u2019era un leggero venticello, che mischiava il suo rumore a quello delle grida dei gabbiani, che volteggiavano sul mare in cerca di prede. Non aveva molto tempo prima che suo padre si accorgesse della sua assenza.<br \/>\n-Attenta! \u2013 Hayd\u00e9e sobbalz\u00f2 appena sulla sabbia e alz\u00f2 di scatto la testa. Davanti a lei c\u2019era un ragazzo che doveva avere pi\u00f9 o meno la sua et\u00e0. La prima cosa che la colp\u00ec di lui furono i suoi occhi azzurri, che le ricordavano in modo impressionante la limpidezza del mare che lei tanto amava. Il ragazzo le sorrise e si pieg\u00f2 verso di lei, allungando la mano verso il suo fianco.<br \/>\n-Ecco \u2013 il ragazzo sollev\u00f2 con una mano un grosso granchio che si dibatteva e muoveva le chele in modo minaccioso.<br \/>\n-Oh- sussur\u00f2 Hayd\u00e9e fissando l\u2019animaletto con gli occhi sbarrati.<br \/>\n-Ogni tanto mi scappa, questo stupido granchio -. Il ragazzo guard\u00f2 con severit\u00e0 l\u2019animale che continuava a muoversi nella sua mano in cerca di una via di fuga, poi si volt\u00f2 sorridendo verso il viso di Hayd\u00e9e.<br \/>\n-Comunque io sono Edmond, piacere -.<br \/>\n-Mi chiamo Hayd\u00e9e. -.<br \/>\nEdmond la aiut\u00f2 ad alzarsi, posando il granchio sulla sabbia.<br \/>\n-Hayd\u00e9e.. \u00e8 proprio un bel nome -. La ragazza sorrise, e arross\u00ec.<br \/>\n-Allora, che ne dici di fare un bagno? Conosco un posto davvero magnifico dietro quelli scogli -.<br \/>\nHayd\u00e9e guard\u00f2 curiosa il punto indicatole da Edmond.<br \/>\n-Certo.. perch\u00e9 no -. disse alla fine, mentre il ragazzo continuava a sorriderle con la bocca e con gli occhi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che Hayd\u00e9e e Edmond divennero amici. Passavano tutto il giorno insieme, sulla spiaggia del mare di Settembre. Edmond pareva fosse nato nell\u2019acqua, ne conosceva i pi\u00f9 piccoli segreti. Sapeva esattamente quali fossero i nomi dei pesci che ogni mattina osservavano dagli scogli, o delle alghe che pizzicavano i piedi di Hayd\u00e9e mentre nuotavano sul fondo dell\u2019acqua. Pescavano, andavano a caccia di granchi, addirittura riuscirono a dare da mangiare al piccolo gabbiano Benny, amico di Edmond. Edmond era instancabile, pareva che se lo avessero allontanato dall\u2019acqua una parte di lui sarebbe morta, e avrebbe perso tutta la sua gioia di vivere. La sua famiglia, eccetto la nonna, non sapeva della sua esistenza e lei non teneva al fatto che lo scoprissero. Cos\u00ec le giornate si accavallarono, i mesi passarono e gli anni davano spazio ad un nuovo Settembre, che pareva solamente aspettare Hayd\u00e9e ed Edmond. Ogni anno, quando la ragazza tornava al mare, la prima cosa che faceva era correre in spiaggia dove era sicura che avrebbe trovato Edmond. E infatti lui era sempre l\u00ec, immerso nell\u2019acqua, la testa scura che si intravedeva appena sulla superficie cristallina. Hayd\u00e9e lo chiamava, e solo quando il ragazzo si girava per accoglierla nei suoi grandi occhi azzurri, si sentiva completamente libera di amare ed essere amata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il nove Settembre, qualche giorno prima della sua partenza, Hayd\u00e9e era con Edmond in cerca di conchiglie. Ne avevano trovate gi\u00e0 tante, ma non erano affatto stanchi. Avrebbero potuto continuare per tutto il giorno, ridendo e dandosi spintarelle sulla spiaggia. Quando si sentirono abbastanza soddisfatti, si sedettero su uno scoglio a guardare il panorama. Il sole stava per scomparire all\u2019orizzonte, e le sue luci si specchiavano nel mare quasi scuro, che quella sera era agitato e infrangeva le sue onde sugli scogli ai piedi dei due ragazzi.<br \/>\n-Ti piacerebbe vivere qui per sempre, Hayd\u00e9e? -. Edmond fiss\u00f2 divertito il viso di Hayd\u00e9e, che guardava meravigliata il mare che inghiottiva il sole.<br \/>\n-Si, Edmond. Magari. \u2013<br \/>\nLo sguardo del ragazzo si fece serio, ma il suo sorriso non mut\u00f2. Anche lui volse lo sguardo verso il mare.<br \/>\n-E ti piacerebbe vivere qui per sempre.. con me? Potremmo vivere in una casa sulla spiaggia, e ogni giorno rimanere sempre qui, sugli scogli, oppure nuotare o correre sulla spiaggia.. -.<br \/>\nHayd\u00e9e si gir\u00f2 verso Edmond, che ora la scrutava con sguardo incerto, il sorriso appena accennato sulle labbra. La ragazza sentiva distintamente il cuore che le tamburellava allegro in petto e, presa da un impeto di gioia, pos\u00f2 la sua mano su quella del ragazzo.<br \/>\n-Si, mi piacerebbe davvero tantissimo. -.<br \/>\n-Oh.. bene -. Edmond arross\u00ec violentemente, e torn\u00f2 a guardare il cielo\u2026<br \/>\nAll\u2019improvviso Hayd\u00e9e sent\u00ec una mano sulla sua spalla. Si gir\u00f2, spaventata e incontr\u00f2 gli occhi neri di suo padre che la fissavano senza vederla. Le passavano attraverso. Come sempre.<br \/>\n-Pap\u00e0- disse lei scattando in piedi, la mano grande di suo padre ancora sulla spalla. Era ai piedi dello scoglio e la sovrastava comunque, cos\u00ec Hayd\u00e9e sent\u00ec lentamente le gambe cederle.<br \/>\n-Cos\u00ec \u00e8 questo che fai ogni pomeriggio, signorina. Compere con la signora Danglars, cucito con la signorina Villefort.. Pensavi di potermi prendere in giro Hayd\u00e9e? \u2013 Il suo nome non le era mai sembrato cos\u00ec piccolo e insignificante come in quel momento, pronunciato in un modo tanto indefinibile da suo padre. Era pronta allo schiaffo, quasi lo desiderava, quando Edmond si par\u00f2 tra lei e suo padre.<br \/>\n-Signore non deve prendersela con Hayd\u00e9e, la colpa \u00e8 mia. Sono stato io a spingerla qui tutti i pomeriggi. Vede, qui c\u2019\u00e8 sempre qualcosa da fare, pensavo che lei si sarebbe divertita.. \u2013<br \/>\nSuo padre gir\u00f2 lo sguardo verso Edmond. \u2013 E tu saresti? \u2013<br \/>\n-Edmond Dant\u00e8s, signore. \u2013 e poi gli fiss\u00f2 le mani, con quello sguardo disgustato che usava solo quando era a contatto con persone sotto al suo rango sociale. Persone non degne.<br \/>\n-Un pescatore Hayd\u00e9e.. potevi almeno sceglierlo migliore. \u2013 Le rimise la mano sulla spalla e la rispinse gi\u00f9. Lei cammin\u00f2 in silenzio, con la sua mano sulla spalla, piegando ancora una volta la testa e facendo quello che le veniva imposto. Non vedere pi\u00f9 Edmond. Sentiva gli occhi del ragazzo puntati su di le\u00ec, le parve quasi di avvertire la sua voce che sospirava il suo nome.<br \/>\nLo schiaffo non sarebbe mai arrivato, ma dentro l\u2019avevano uccisa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Edmond.<br \/>\nIn silenzio, come aveva sempre fatto da quando era nata e come avrebbe per sempre continuato a fare,<br \/>\nLa prima cosa che fece Hayd\u00e9e quando torn\u00f2 a mare l\u2019anno dopo, fu quella di chiedere alla nonna di lui.<br \/>\nNascostamente, senza che suo padre la sentisse, tra un discorso e l\u2019altro. Non lo vedeva da tanto, un<br \/>\nAnno forse, le disse la nonna. Hayd\u00e9e sapeva che suo padre non avrebbe voluto, che l\u2019avrebbe uccisa, ma<br \/>\nUgualmente usc\u00ec di casa, con le ciabattine ai piedi.<br \/>\nFra la casa e la spiaggia non vi erano che una cinquantina di metri, ma la paura la seguiva ugualmente.<br \/>\nRimase spiazzata ancora una volta dalla scena magnifica del tramonto. Edmond doveva essere l\u00ec.<br \/>\nAppena i suoi piedi toccarono la superficie cristallina del mare, si rilass\u00f2. Ma non scorse la testa bruna del<br \/>\nGiovane che nuotava nell\u2019acqua. Esamin\u00f2 tutta la spiaggia con lo sguardo e il mare in lontananza.<br \/>\nA destra, a sinistra. Di Edmond non c\u2019era traccia. Pens\u00f2 allora di salire sugli scogli. Doveva essere l\u00ec.<br \/>\nRagazzina, non ci si pu\u00f2 salire su quelli scogli, scendi &#8211; Hayd\u00e9e si volt\u00f2, la presa della<br \/>\nMano ancora salda sullo scoglio. Un vecchio pescatore la fissava ad occhi sbarrati ai piedi della sua barca.<br \/>\nE perch\u00e9? -.<br \/>\nDall\u2019anno scorso \u00e8 proibito. Un ragazzo.. ci sal\u00ec sopra, e mentre scendeva mise un piede in fallo\u2026<br \/>\nOppure un\u2019onda lo invest\u00ec. Non si sa, comunque scivol\u00f2. &#8211;<br \/>\nLa mano di Hayd\u00e9e rinforz\u00f2 la presa sullo scoglio. Un dubbio le si insinu\u00f2 dentro, le penetr\u00f2 con violenza nel<br \/>\nCuore, che aveva cominciato a battere furiosamente nel petto. Le pareva difficile anche solo respirare.<br \/>\nE dopo secondi che parvero interminabili, la ragazza chiese al vecchio che fine avesse fatto quel ragazzo.<br \/>\nIl vecchio, per tutta risposta, croll\u00f2 le spalle.<br \/>\nNon poteva sentire altro. Hayd\u00e9e strinse con pi\u00f9 forza a s\u00e9 lo scoglio. Nelle orecchie le pareva di sentire<br \/>\nQuasi distintamente la voce di Edmond che la chiamava, che le chiedeva aiuto.. No! Non poteva essere lui.<br \/>\nUn errore, uno stupido errore! Ma allora perch\u00e9 non lo trovava? Dove era finito il suo Edmond?<br \/>\nE Hayd\u00e9e si lasci\u00f2 scivolare lentamente in acqua, ad occhi chiusi, tenendo ben stretto a s\u00e9 lo scoglio. Dai<br \/>\nSuoi occhi cominciarono ad uscire grosse lacrime, che si mischiarono al mare che le accoglieva, calmo,<br \/>\nTranquillo, come se si facesse beffe del dolore della ragazza. Hayd\u00e9e alz\u00f2 lo sguardo e gli<br \/>\nOcchi verso gli scogli alti pi\u00f9 alti. Vide sgorgare il sangue di Edmond, il suo stesso sangue! E il rosso si<br \/>\nMischiava al nero degli occhi di suo padre, al blu del mare e nuovamente al rosso che le entrava nella testa.<br \/>\nAlz\u00f2 lo sguardo al cielo e vide che era scuro.<br \/>\nRimase l\u00ec per molto tempo, fino a quando il sole fu inghiottito dal mare, che quel giorno aveva inghiottito<br \/>\nE nascosto anche lei.<br \/>\nFu solo dopo molti anni che Hayd\u00e9e torno al mare di Settembre. Il castano era quasi del tutto scomparso dai suoi capelli, i suoi seni ora erano cascanti, le sue gambe lente e doloranti, il suo viso solcato da rughe profonde e dolorose.<br \/>\nL\u2019aria non era cambiata, Hayd\u00e9e sentiva sempre l\u2019odore salubre del mare, il venticello che le scompigliava i capelli come un tempo, il mare che si infrangeva su quei maledetti scogli. Alla fine, tutti avevano avuto quello che volevano da lei. Si era sposata, aveva avuto dei figli, una buona rendita e una casa stupenda. Suo padre era stato sempre l\u00ec dietro alle sue spalle, controllando quello che lei faceva, selezionando con cura ogni sua minima mossa. E al momento giusto, suo marito lo aveva sostituito. Il potere va sempre nelle mani maschili, dopotutto. Suo marito aveva gli occhi neri.<br \/>\nLentamente raggiunse l\u2019acqua e si svest\u00ec. Rabbrivid\u00ec appena a contatto con l\u2019acqua fresca. Avanz\u00f2 nel mare scuro fino a che i suoi piedi non toccarono pi\u00f9 terra, e ancora una volta assistette al magnifico spettacolo del sole che veniva inghiottito dal mare, e che lasciava dietro di s\u00e8 radiose strisce di luce che si riflettevano sulla superficie marina. Sapeva che le mancava poco tempo, e di sua spontanea volont\u00e0 aveva deciso di venire al mare di Settembre.<br \/>\nLe pareva di sentire ancora nelle orecchie la voce gaia di Edmond che la chiamava, le pareva di vedere il suo viso felice e i suoi occhi ridenti. Hayd\u00e9e non si meravigli\u00f2 quando sent\u00ec il suo vecchio cuore accelerare come tante volte aveva fatto in quelli anni. La donna sorrise appena, di un sorriso triste. Guard\u00f2 la superficie limpida che la circondava, e le parve di essere accolta fra gli occhi di Edmond, chiari e limpidi come il mare di Settembre. E forse gli anni sarebbero tornati indietro, consci della grande cattiveria che facevano passando cos\u00ec inesorabili. Sarebbero tornati indietro, e ognuno di essi avrebbe regalato un nuovo Settembre ad Hayd\u00e9e e ad Edmond. Hayd\u00e9e guard\u00f2 per l\u2019ultima volta il mare che inghiottiva il sole e sent\u00ec come se fosse proprio Edmond ad inghiottirla con i suoi occhi. Lentamente chiuse gli occhi e si lasci\u00f2 trasportare dall\u2019acqua limpida. Sapeva che era giusto cos\u00ec, andarsene nel luogo dove nasceva e moriva l\u2019amore, nel luogo dove gli occhi avevano ancora il diritto di essere blu.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17118\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17118\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nonna le diceva spesso che non doveva aspettare la fine delle vacanze per andare al mare. 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