{"id":17070,"date":"2013-11-26T17:59:46","date_gmt":"2013-11-26T16:59:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17070"},"modified":"2013-11-26T17:59:46","modified_gmt":"2013-11-26T16:59:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-da-che-parte-stare-di-milena-paulon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17070","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Da che parte stare&#8221; di Milena Paulon"},"content":{"rendered":"<p>La tintoria dei nonni era un libro di avventure.\u00a0Mi piaceva soprattutto l\u2019odore. E poi mi incantavo davanti all\u2019enorme obl\u00f2 del lavaggio a secco. Ci stavo ore a guardare come la maglia rossa cadesse sempre allo stesso modo sui pantaloni a righe o come la giacca blu cambiasse direzione dopo due giri e mezzo verso sinistra, precisa.\u00a0Nella stanza sul retro, quella che dava sul cortile, c\u2019era sempre una nebbia di vapore creata da macchine a pedali che quando li schiacciavi, oltre al vapore, facevano un bel rumore di nave che entra nel porto.\u00a0Mia nonna usciva da quel fumo senza odore e dava gli ordini, come un capitano ai suoi marinai. Mio nonno rispondeva sempre \u2013 Si \u2013 e\u00a0 poi aggiungeva \u2013 amore mio \u2013 e sorrideva come sorridono i pirati.\u00a0Mia nonna preparava delicati pacchetti di vestiti avvolti nella carta sottile e in mezzo ci metteva un bigliettino. Mio nonno prendeva il pacco con attenzione, leggeva il bigliettino e saliva sulla sua Lancia Fulvia bordeaux (ma lui diceva \u2013 granata \u2013 e lo diceva come fosse un complimento anzich\u00e9 un colore). Vieni con me campionessa? \u2013 e sorrideva e io quando sorrideva sarei andata con lui dappertutto.<\/p>\n<p>E infatti, andavo con lui al Fila a vedere gli allenamenti del Toro e quando entravamo da quel cancello tutto arrugginito mi diceva tutta la formazione del Grande Torino, a me del calcio non importava poi granch\u00e9 ma la diceva cos\u00ec bene che sembrava una poesia.\u00a0Poi andavo con lui a scoprire la citt\u00e0 e quando faceva troppo caldo per camminare o troppo freddo per stare fermi a guardare i giocatori di bocce, andavamo al cinema. Ho visto centinaia di film con mio nonno, avevamo una nostra sequenza perfetta: cinema \u2013 farinata \u2013 birra lui \u2013 coca cola io \u2013 non dirlo alla nonna \u2013 no che non lo dico.\u00a0E poi ovviamente lo seguivo sempre nel suo giro di consegna dei pacchetti di vestiti.\u00a0Un giorno per\u00f2 successe che mia nonna, il capitano, prepar\u00f2 un pacchetto, scrisse il bigliettino con il nome e l\u2019indirizzo e consegn\u00f2 tutto a mio nonno. Il marinaio lesse il bigliettino e, per la prima volta, gli sentii dire \u2013 No \u2013 non aggiunse \u2013 amore mio \u2013 e non sorrise. Un ammutinamento in piena regola.<\/p>\n<p>&#8211; Lo sai che da quello non ci vado, \u00e8 inutile che tu me lo chieda tutte le volte.<\/p>\n<p>&#8211; Ma smettila, non fare il bambino, sono passati 40 anni.<\/p>\n<p>&#8211; Per quanto mi riguarda potrebbero esserne passati anche 100 di anni, possibile che tu non capisca?<\/p>\n<p>&#8211; \u00a0Capisco che paga e tanto basta, aspettassi te saremmo gi\u00e0 morti di fame da dopo la guerra, forza muoviti, questa roba va consegnata entro oggi, non farmi perdere tempo.<\/p>\n<p>E qui mia nonna dichiar\u00f2 chiusa la discussione e fece una cosa che non mi aspettavo: si avvicin\u00f2 a mio nonno e lo baci\u00f2, proprio sulla bocca, come al cinema.\u00a0Lui si prese il bacio e poi anche il pacchetto di vestiti \u2013 Andiamo campionessa \u2013 mi disse, io lo seguii alla macchina e lui prima di sistemare il pacchetto e salire si volt\u00f2 verso mia nonna e le sorrise, come un pirata.\u00a0Durante il tragitto mio nonno non era allegro come al solito, si vedeva che c\u2019era qualche cosa che quel bacio non era riuscito a scacciare del tutto, ma io allora ero troppo piccola per chiedergli cosa fosse e me ne stavo l\u00ec a guardare le sue mani nervose sul volante della Lancia Fulvia Granata.\u00a0Arrivammo in un corso alberato dove non ero mai stata, mio nonno parcheggi\u00f2 e prese il pacchetto di vestiti quasi con rabbia, come se imbracciasse un fucile, si volt\u00f2 verso di me e mi disse \u2013 Vieni campionessa, stammi vicina \u2013 e anche se io l\u2019avevo sempre fatto di stargli vicina lui non me l\u2019aveva mai chiesto prima. Mi prese la mano strettissima come faceva la nonna quando dovevamo attraversare una strada trafficata e io mi lasciai trasportare cos\u00ec fino al quarto piano di un palazzo con gli interni di marmo e la moquette bordeaux \u2013 E\u2019 granata questa moquette? \u2013 chiesi \u2013 No \u2013 fu la risposta \u2013 questa no. Mi lasci\u00f2 la mano giusto il tempo di suonare il campanello. Venne ad aprirci un uomo magro poco pi\u00f9 alto di mio nonno e infinitamente pi\u00f9 vecchio, o almeno cos\u00ec mi sembrava.\u00a0Quando furono uno davanti all\u2019altro nessuno dei due sorrise, nessuno dei due parl\u00f2. Come in uno di quei film quando il buono e il cattivo si ritrovano faccia a faccia immobili in mezzo alla polvere marrone e la citt\u00e0 vuota intorno. Dalla tromba delle scale mi sembr\u00f2 persino di sentire il vento del deserto e occhi impauriti nascosti dietro gli spioncini delle altre porte.\u00a0Dopo un tempo teso ed eterno fu mio nonno a sparare per primo. Con una mossa rapida e con una mano sola, che con l\u2019altra continuava a tenere stretta la mia, lanci\u00f2 il pacchetto di vestiti addosso al nemico. Il vecchio con insospettabili riflessi par\u00f2 il colpo ma non pot\u00e9 evitare il tonfo sordo dei vestiti sulla moquette bordeaux.<\/p>\n<p>&#8211; Non hai ancora imparato le buone maniere vedo \u2013 furono le prime parole del vecchio<\/p>\n<p>&#8211; E tu a lavarti le camicie, cos\u2019\u00e8 hai paura che si scoloriscano e diventino grigie e tristi come te?<\/p>\n<p>&#8211; Ma ci pensa la tua Signora a tenermi in ordine, cosa che a quanto vedo non le riesce con te<\/p>\n<p>A quelle parole mio nonno mi lasci\u00f2 inaspettatamente la mano, come se avesse bisogno di tutti i suoi gesti, sembrava non aspettasse altro da che eravamo saliti in auto fuori dalla tintoria. Ma alla fine gli usc\u00ec solo<\/p>\n<p>&#8211; Lei lasciala stare \u2013 era rosso in volto, il vecchio se ne accorse, ne approfitt\u00f2 per interromperlo e affond\u00f2 il colpo<\/p>\n<p>&#8211; Una donna cos\u00ec bella, non capisco come faccia a stare con uno come te da tutti questi anni<\/p>\n<p>&#8211; Ancora non ti sei rassegnato al fatto che abbia scelto me, vero? \u2013 si rialz\u00f2 orgoglioso mio nonno.<\/p>\n<p>&#8211; Sicuramente avrebbe avuto una vita migliore, senza il bisogno di lavorare per esempio<\/p>\n<p>&#8211; A parte stirare le tue maledette camicie nere, gratis.<\/p>\n<p>I toni si alzarono tanto da rimbombare tra i piani del palazzo, mi aspettavo che da un momento all\u2019altro, uscisse qualcuno dagli appartamenti vicini a protestare, ma nessuno si mosse e mio nonno spar\u00f2 ancora, tutto d\u2019un fiato questa volta.<\/p>\n<p>&#8211; Non sopporto le tue ordinate camicie nere, non sopporto te e non sopporto tutte queste persone dietro gli spioncini di questo condominio di ricchi borghesi fascisti<\/p>\n<p>Agitava le mani e indicava ora il vecchio, ora le altre porte chiuse attorno a noi. Non avevo mai visto mio nonno cos\u00ec agitato, nemmeno quando ascoltava il derby con la radiolina attaccata all\u2019orecchio.<\/p>\n<p>&#8211; Ah sei venuto a fare il tuo solito comizio. Ma qui non puoi, \u00e8 un palazzo rispettabile questo \u2013 prov\u00f2 a contrattaccare il vecchio, ma mio nonno era ormai inarrestabile<\/p>\n<p>&#8211; Ordine e divieti. Avete paura di chi non \u00e8 come piace a voi, di chi pensa e di chi parla a voce alta<\/p>\n<p>&#8211; Ma bravo, sono queste le cose che insegni a tua nipote? A gridare per le scale dei condomini e che siamo tutti uguali e tutte quelle balle l\u00ec da comunista?<\/p>\n<p>&#8211; Al contrario, le racconto che siamo tutti diversi, le insegno a non stare mai dietro ad uno spioncino e soprattutto mi raccomando che non stiri mai le camicie che non vuole stirare.<\/p>\n<p>Questa frase per me decret\u00f2 la vittoria di mio nonno e quando la porta si chiuse e fummo di nuovo soli io, che fino a quel momento ero stata come in apnea, lo guardai e dissi \u2013 Non mi ricordo mai chi viene prima di Mazzola \u2013 Gabetto \u2013 mi rispose lui e sorrise.\u00a0Poi scendemmo le scale in silenzio e al secondo piano fui io a cercare la sua mano.\u00a0Come mia nonna avevo capito allora e per sempre da che parte stare. \u00a0Sono passati 30 anni da quel giorno, il nonno e la nonna non ci sono pi\u00f9 e nemmeno il vecchio fascista. Io vivo in un condominio pieno di divieti, non ho mai voluto imparare a stirare le camicie e conosco a memoria una sola poesia.\u00a0<i>\u201cBacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Rigamonti, Castigliano, Menti, Loik, Gabetto, Mazzola, Ossola\u201d.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17070\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17070\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tintoria dei nonni era un libro di avventure.\u00a0Mi piaceva soprattutto l\u2019odore. 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