{"id":17035,"date":"2013-11-14T13:19:11","date_gmt":"2013-11-14T12:19:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17035"},"modified":"2013-11-18T22:01:53","modified_gmt":"2013-11-18T21:01:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-mina-leopardi-di-marcello-fanfarillo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=17035","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Mina Leopardi&#8221; di Marcello Fanfarillo"},"content":{"rendered":"<p>Mina Leopardi ha le tette pi\u00f9 grosse di una mucca tibetana.<br \/>\nL\u2019ho letto pochi minuti fa sulla facciata della scuola. Era scritto con la vernice rossa a caratteri cubitali. Nome e cognome. Sulla facciata del Liceo Classico \u201cJobs\u201d.<br \/>\nSono diventati proprio stronzi i ragazzi.<br \/>\nMi sento irritato, deluso, offeso, a pensarci bene mi sento anche un po\u2019 a disagio. Non mi \u00e8 molto chiaro come mi sento, cos\u00ec, un attimo prima di cominciare la lezione, \u00a0richiudo il libro che ho appena aperto e cedo alla tentazione di dedicare la prima ora di lezione al tema. Scendo nell\u2019agone pedagogico e mi esibisco in una danza forsennata intorno al totem della cultura. Saltello dalla filosofia all\u2019educazione civica, dimeno il sedere davanti alla cartina geografica, ululo nozioni di educazione sessuale. Sono lo sciamano dell\u2019educazione, il derviscio della cultura, lo stregone della formazione. Mi esalto, mi appassiono, mi infiammo.<br \/>\nOvviamente non serve a nulla.<br \/>\nAl cambio dell\u2019ora incontro Mina Leopardi in sala professori. Non resisto all\u2019impulso di mostrarle solidariet\u00e0, subito dopo mi maledico.<br \/>\nLa Leopardi mi zittisce brutalmente con un \u201ce no!\u201d roboante, mi immobilizza con uno sguardo al cianuro e poi mi tramortisce con una bordata di parole e di spruzzi di saliva. Per qualche secondo perdo il controllo del respiro, poi per fortuna si attiva il dispositivo salvavita, faccio un passo indietro, tiro una boccata d\u2019aria e mi immergo in apnea nel diluvio di parole.<br \/>\nDura solo un minuto, ma \u00e8 tremendo.<br \/>\nLa guardo con gli occhi sbarrati e le guance gonfie, mentre mi dice che non sono in grado di cogliere il nesso tra erotismo e opulenza carnale, che non conosco Fellini, Rubens, Moore, che non ho alcuna consapevolezza del fatto che la seduzione \u00e8 uno strumento professionale dell\u2019insegnante, che \u00e8 contenta se i ragazzi esprimono le loro emozioni profonde, perch\u00e9 solo cos\u00ec possono crescere senza correre il rischio di diventare come quegli adulti rancorosi e depressi che lei conosce tanto bene e che vivono tanto male.<br \/>\nA questo punto fa una pausa eloquente e io mi vedo come mi vede lei: un adulto rancoroso e depresso che la fissa con gli occhi sbarrati e le guance gonfie.<br \/>\nConfesso che provo un po\u2019 di pena per me stesso.<br \/>\nAnche a lei devo far pena perch\u00e9 improvvisamente smette di insultarmi, indietreggia vacillando sui tacchi quadrati, si allarga la camicetta sul petto e gorgheggiando mi confessa il sogno segreto di recitare nell\u2019Ifigenia in Tauride, naturalmente con il seno scoperto.<br \/>\nNe approfitto per riemergere e fuggire via.<br \/>\nPer riprendermi dall\u2019aggressione vado nella stanza del preside. E\u2019 il luogo pi\u00f9 tranquillo della scuola perch\u00e9 lui non c\u2019\u00e8 mai.<br \/>\nE invece c\u2019\u00e8.<br \/>\nE\u2019 troppo tardi quando lo vedo, ormai sono entrato nella stanza. Rovisto velocemente nel cassetto mentale delle giustificazioni in cerca di un motivo per spiegare la mia irruzione, contemporaneamente mi sforzo di ignorare quella parte della mia mente che si ostina a propormi la fotografia della situazione dal punto di vista del preside Morante: quell\u2019imbranato del professor Donzella che si \u00e8 bloccato sulla porta.<br \/>\nPer fortuna lui mi lancia solo un\u2019occhiata veloce e con un cenno della mano mi invita ad avvicinarmi.<br \/>\n&#8211; Bene, professor Donzella, si accomodi.<br \/>\nBene?<br \/>\nMi avvicino, mi siedo.<br \/>\nIl preside Morante controlla l\u2019orologio, d\u00e0 una scrollatina al nodo della cravatta, posa le mani sulla scrivania, intreccia le dita, lascia vagare lo sguardo sul soffitto e poi lo ferma su di me. Mi osserva in silenzio.<br \/>\nE\u2019 chiaro che aspetta che accada qualcosa. Mi chiedo se spetti \u00a0a me far accadere qualcosa. Appena apro la bocca per parlare, bussano alla porta.<br \/>\nMi riprometto di dare un\u2019occhiata all\u2019oroscopo di oggi, sono curioso di leggere cosa c\u2019\u00e8 scritto.<br \/>\nNella stanza entra la professoressa Petrarca. E\u2019pi\u00f9 bionda e pi\u00f9 imponente del solito, viene avanti con passo marziale, lo sguardo fisso sul preside, ogni passo \u00e8 una mazzata sul pavimento, quando si abbatte sulla sedia mi sorprendo a considerare la solidit\u00e0 delle suppellettili di questa scuola.<br \/>\nOsservo il preside, mi sembra intimidito, si sfrega le mani, le torce e attacca,<br \/>\n&#8211; Allora, quale \u00e8 il problema? Sono cos\u00ec impegnato, ho cos\u00ec tante cose da fare, cos\u00ec tanti problemi da risolvere. Ma perch\u00e9 non ho fatto il bidello? Chi me l\u2019ha fatto fare di prendermi questa responsabilit\u00e0? Eh, chi me l\u2019ha fatto fare?<br \/>\nFerma lo sguardo interrogativo su di me.<br \/>\nIo ricambio con uno sguardo interrogativo e sconcertato.<br \/>\nSembriamo due scemi che si osservano.<br \/>\nLa Petrarca invece guarda dritta davanti a s\u00e9, impassibile, senza permettere a un solo millimetro del suo cappotto di toccare lo schienale della sedia.<br \/>\nChiss\u00e0 se il preside Morante lo capisce che non sono suo alleato? Mi sembra di no, perch\u00e9 riprende a parlare senza distogliere lo sguardo da me.<br \/>\n&#8211; Sono cos\u00ec impegnato\u2026<br \/>\nImpegnato? Ma se non ci stai mai! Automaticamente recupero dal mio archivio storico interno la scritta che i ragazzi hanno dedicato al preside Morante. E\u2019 stato un colpo di genio quella scritta \u201c PRESIDEEEEE\u2026\u201d e basta, senza aggiunta di dettagli anatomici o inviti allo svolgimento di azioni varie.<br \/>\nUn messaggio secco, essenziale. Un siluro micidiale. Colpito, affondato!<br \/>\nMa il preside Morante non l\u2019ha capita quella scritta, perch\u00e9 non l\u2019ha fatta cancellare e \u00a0ha continuato beatamente a ignorare l\u2019esistenza della sua scuola.<br \/>\n&#8211; Va bene, affrontiamo di petto la questione, professoressa Petrarca.<br \/>\nAh, \u00e8 un problema della Petrarca e allora perch\u00e9 guardi me? E\u2019 seduta qui vicino, posizione ore 2,00, basta ruotare la testa di 45 gradi. Glielo dico con gli occhi, ma evidentemente non sono convincente perch\u00e9 lui continua a guardare me e a parlare alla Petrarca.<br \/>\nE se fosse un caso molto raro di strabismo?<br \/>\n&#8211; Gli alunni si lamentano, dicono che il greco con l\u2019inflessione napoletana non si capisce, che, mi scusi, ma questa \u00e8 l\u2019espressione usata dai ragazzi, \u00e8 un gran casino.<br \/>\nMi volto verso la Petrarca, una macchia rossa spunta dal bavero del cappotto, sembra un\u2019alba, di rabbia, pi\u00f9 che di vergogna.<br \/>\nSpinto da un sussulto di dignit\u00e0, mi inserisco nella pausa e dico che devo andare in classe, poi, senza aspettare una risposta, mi alzo e me ne vado.<br \/>\nPrima di chiudere la porta osservo la scena: il preside Morante guarda in direzione della sedia ormai vuota, mentre la professoressa Petrarca lo ricopre di insulti in napoletano verace.<br \/>\nFotografo mentalmente e archivio sotto la voce: l\u2019assenza.<br \/>\nHo due ore in seconda B, la famosa seconda B. La classe imbattibile che ha realizzato azioni di indisciplina creativa leggendarie.<br \/>\nUna volta i ragazzi hanno manifestato il loro dissenso nei confronti della professoressa di Greco bombardando l\u2019aula con scorregge silenziose e puzzolenti. Qualcuno ha calcolato che in un\u2019ora hanno mollato 240 scorregge! Una scorreggia ogni 15 secondi! Una potenza di fuoco spaventosa!<br \/>\nHanno contribuito tutti alla buona riuscita dell\u2019operazione, maschi e femmine, normodotati e disabili, italiani e stranieri, secchioni e bulli, senza distinzioni di sorta, tutti uniti da uno spirito di sacrificio alla causa comune davvero commovente. Il giorno prima avevano mangiato tutti le stesse cose e durante l\u2019attacco un comandante in campo dirigeva le operazioni in modo da ottenere un bombardamento a tappeto continuo.<br \/>\nUn\u2019organizzazione invidiabile! Un mirabile esempio di impresa collettiva!<br \/>\nAncora mi chiedo perch\u00e9 la scuola non abbia accordato all\u2019evento il giusto riconoscimento. A mio parere abbiamo perso l\u2019opportunit\u00e0 di arricchire il repertorio delle buone prassi d\u2019Istituto con un modello di intervento che avrebbe potuto essere replicato con successo nelle situazioni pi\u00f9 disparate, tipo le esercitazioni antipanico oppure \u00a0l\u2019educazione all\u2019uso degli strumenti di autodifesa nei confronti del manipolo di psicologi che pattuglia in permanenza la nostra scuola.<br \/>\nComunque, la collega \u00e8 uscita dall\u2019aula sconvolta.<br \/>\nUn\u2019altra impresa memorabile \u00e8 stata quella realizzata ai danni del professor Stampa. Le cose sono andate cos\u00ec. Quando quella mattina il professore \u00e8 entrato nell\u2019aula per fare la sua ora di lezione, ha gettato una rapida occhiata sulla classe e ha immediatamente registrato un\u2019allarmante anomalia nel comportamento degli alunni. Stavano tutti in silenzio, ognuno seduto al proprio banco. Stampa ha guardato meglio e ha notato che tutti gli alunni portavano gli occhiali da sole.<br \/>\nUna cosa da niente, no? Bene, Stampa, che \u00e8 un ingenuo, ha ordinato a tutti di togliersi gli occhiali e quelli, senza battere ciglio, con un solo movimento si sono tolti gli occhiali. Quando Stampa si \u00e8 visto puntare contro quarantaquattro pupille rosse, \u00a0si \u00e8 innervosito e l\u2019istinto di conservazione gli \u00e8 andato in tilt, cos\u00ec ha chiesto ai ragazzi perch\u00e9 avessero gli occhi rossi. Loro, come se fosse la cosa pi\u00f9 ovvia del mondo, gli hanno detto che avevano messo le lenti a contatto rosse perch\u00e9 a ricreazione volevano fare cosplay. A quel punto Stampa ha chiesto incuriosito informazioni sul cosplay e cos\u00ec, senza rendersene conto, si \u00e8 spinto nella gabbia con le proprie mani e ha gettato via le chiavi. I ragazzi hanno tirato fuori dagli zaini i costumi ispirati agli eroi dei manga giapponesi, li hanno indossati e lo hanno circondato.<br \/>\nIl giorno dopo il filmato del professore nel manga ha spopolato su YouTube.<br \/>\nHo ancora qualche minuto prima che suoni la campanella, per combattere l\u2019ansia mi faccio una seduta rapida di pranayama sul pianerottolo della scala antincendio. Fa molto freddo, perci\u00f2 mi metto il\u00a0 berretto di lana a forma di preservativo.<br \/>\nQuando entro in classe sono abbagliato dall\u2019ennesima folgorante esibizione della capacit\u00e0 dei ragazzi di utilizzare creativamente la tecnologia. Sulla parete dietro la cattedra \u00e8 proiettata l\u2019immagine in formato gigante della mia faccia. Con gli occhi chiusi, la bocca aperta e il berretto a forma di preservativo in testa, sembro il testimonial di una campagna pubblicitaria dell\u2019aspirina.<br \/>\nIn meno di cinque minuti sono riusciti a fotografarmi con il cellulare mentre facevo la mia seduta di pranayama sul pianerottolo, a riversare il file in un pc portatile, a ritoccare la foto con Photoshop (ovviamente non per farmi un favore) e a collegare il pc al proiettore in dotazione alla classe.<br \/>\nSbalorditivo, vero?<br \/>\nApplico le istruzioni della circolare ministeriale ed esibisco un sorriso scintillante per coprire lo choc, intanto osservo dentro di me un fotogramma che si \u00e8 bloccato: io e il professor Deledda che ci salutiamo sulla porta dell\u2019aula della seconda B, lui esce, io entro.<br \/>\nLui esce e io entro.<br \/>\nChe cazzo hai fatto in quei cinque minuti, Deledda? Perch\u00e9 tu c\u2019eri in classe! Li hai visti che trafficavano con i cellulari, il pc e il proiettore, o no? Questa non te la lascio passare, Deledda, denuncio l\u2019accaduto al prossimo collegio dei docenti, se riusciamo a farne uno prima della fine dell\u2019anno.<br \/>\nArchivio il fotogramma e ritorno alla realt\u00e0. Devo risalire queste due ore, devo uscire vivo da qui dentro. Mi metto in moto, riesco ad arrivare alla cattedra senza fare movimenti goffi, mi siedo, non so cosa fare, le due ore in seconda B iniziano in salita, anzi iniziano con un muro che ti spezza le gambe.<br \/>\nSenza avere una strategia in mente, mi metto a guardare i ragazzi. In silenzio. Li osservo attentamente a uno a uno tutti e venticinque. Sembrano bambini delle scuole elementari, ridacchiano, si spintonano, si infilano le dita nel naso, urlano. Sono disgustosi.<br \/>\nLi osservo a uno a uno, in silenzio e comincio a mitragliarli mentalmente, meticolosamente e con ferocia. Dura dieci minuti, loro non si accorgono di nulla, per\u00f2 qualche colpo centra il bersaglio, perch\u00e9 alla fine spengono il proiettore e il rumore di fondo diminuisce. Non so bene perch\u00e9, ma ha funzionato. Ora posso fare lezione, con il casino consueto e per i pochi che seguono, per\u00f2 posso fare lezione.<br \/>\nAlla fine esco vivo dall\u2019imboscata, mi complimento con me stesso, anche se in fondo mi resta il dubbio che sia stato semplicemente culo.<br \/>\nL\u2019ultima ora la faccio in compresenza con Vanna Boccaccio.<br \/>\nPoverina, lei \u00e8 l\u2019insegnante di religione.<br \/>\nMi ha chiesto di aiutarla perch\u00e9 ha un gruppo di discussione in terza C, il tema \u00e8 la morte di Dio. I ragazzi hanno scoperto Nietzsche e le hanno imposto questa tematica, anche se lei era contraria perch\u00e9 non le sembrava un tema adatto per l\u2019ora di religione nel periodo che precede il Natale.<br \/>\nIo sono sempre molto gentile con Vanna, mi viene naturale, forse perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec depressa. E\u2019 troppo depressa. Infatti, appena inizia la discussione le si fanno gli occhi lucidi e quando un ragazzo chiede se \u00e8 vero che Dio \u00e8 morto, scoppia a piangere.<br \/>\nLoro non fanno una piega, sono totalmente coinvolti nella discussione.<br \/>\nSono veramente ammirevoli, ma ho una piccola illuminazione, non \u00e8 che lo fanno apposta solo per il gusto di vedere piangere la professoressa? Perch\u00e9 quel piccoletto in fondo alla classe ha fatto quel gesto di sollevare le braccia in alto, come se la sua squadra avesse fatto gol?<br \/>\nMi getto nella discussione, sono il professore di filosofia, l\u2019Invincibile Armata di Vanna. Faccio il guastatore, smantello le retrovie, mi lancio all\u2019attacco e lascio sul terreno un paio di argomentazioni controverse, mine da maneggiare con cautela.<br \/>\nLoro, serafici, rispondono correttamente e con buona propriet\u00e0 di linguaggio.<br \/>\nMi sbagliavo, forse il piccoletto si stava annoiando.<br \/>\nA questo punto interviene la biondina seduta in prima fila, ha lo sguardo intelligente e il sorriso sulle labbra. Svolge il tema del nichilismo, propone alcune osservazioni interessanti sul rapporto tra volont\u00e0 di potenza e tecnica e conclude con un dubbio, la Chiesa cattolica \u00e8, inconsapevolmente e colpevolmente, nichilista?<br \/>\nIl piccoletto in fondo alza di nuovo le braccia al cielo, mi volto verso Vanna, una lacrima grande quanto una nocciolina sta scivolando sulla sua guancia.<br \/>\nM\u2019incazzo di brutto, mi alzo dalla sedia, dico secco a Vanna di piantarla di frignare, attraverso a passi larghi l\u2019aula, prendo di petto il piccoletto e gli chiedo la ragione del suo gesto.<br \/>\nLui risponde sollevando di nuovo le braccia al cielo.<br \/>\n&#8211; Tre a zero, professo\u2019, siamo grandi!<br \/>\nNe ho abbastanza, per quanto mi riguarda la lezione \u00e8 finita, abbandono Vanna al suo destino, prendo le mie cose e me ne vado.<br \/>\nDietro la vetrata scorgo l\u2019ombra del capannello di madri appostate all\u2019uscita della scuola, rapidamente apro il registro di classe e verifico se negli ultimi giorni ho interrogato qualcuno degli studenti figli di genitori mentalmente ipovedenti. Per fortuna non ho interrogato nessuno, comunque non sono sicuro che questo possa bastare a evitare un\u2019aggressione, mi faccio coraggio, spingo il portone ed esco, quando passo accanto al gruppo accenno un saluto timido, loro ricambiano tranquille.<br \/>\nTiro un sospiro di sollievo, per oggi \u00e8 andata.<br \/>\nMentre scendo la scalinata, mi volto e leggo la scritta dedicata a Mina Leopardi illuminata dal sole. Sorrido, ho trovato il modo per vendicarmi di Deledda.<\/p>\n<p><em>Il racconto \u201cMina Leopardi\u201d \u00e8 stato pubblicato, con il titolo\u201dYou will live twice, Deledda\u201d,\u00a0 sul\u00a0 New Yorker del 10 novembre 2008\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17035\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17035\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mina Leopardi ha le tette pi\u00f9 grosse di una mucca tibetana. L\u2019ho letto pochi minuti fa sulla facciata della scuola. Era scritto con la vernice rossa a caratteri cubitali. Nome e cognome. Sulla facciata del Liceo Classico \u201cJobs\u201d. Sono diventati proprio stronzi i ragazzi. Mi sento irritato, deluso, offeso, a pensarci bene mi sento anche [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_17035\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"17035\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":4121,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[147],"tags":[],"class_list":["post-17035","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2014"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17035"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4121"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17035"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17035\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17050,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17035\/revisions\/17050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}