{"id":16954,"date":"2013-11-04T17:46:43","date_gmt":"2013-11-04T16:46:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16954"},"modified":"2013-11-04T17:46:43","modified_gmt":"2013-11-04T16:46:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-il-senatore-di-giovanni-tommasini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16954","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Il senatore&#8221; di Giovanni Tommasini"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">IL SENATORE<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">(STONES FOR DIAMONDS)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u201cmi ascoltate? Perch\u00e9 non l\u2019ho capite\u2026.vi sto insegnando un mestiere!\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Me lo ricordo una sera verso la fine di un allenamento<\/p>\n<p>Dentro la gabbia come sempre separati da tutti con la sua creatura: il lanciatore.<\/p>\n<p>\u201cFulvio guardami un secondo \u00e8 tutto ok ma ti faccio rivedere il caricamento\u2026. \u201c movimenti, automatismi diventati per lui naturali avendo lanciato per 30 anni.<\/p>\n<p>\u201cCazzo ho dimenticato di aver 60 anni\u2026\u2026mi sono uscite le emorroidi\u201d<\/p>\n<p>Era cos\u00ec.<\/p>\n<p>Saliva sul monte di lancio (non una semplice zona del campo ma luogo di celebrazione della superiorit\u00e0 della \u201cpunta del diamante\u201d, il numero uno della squadra senza il quale niente avrebbe avuto un inizio) stringeva la pallina in mano (percependo il piacere di quella pelle e aggrappandosi alle perfette e utilissime cuciture, dispensatrici di ogni possibile magia)\u00a0 e entrava nell\u2019eternit\u00e0 : un eroe greco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Noi ai suoi piedi.<\/p>\n<p>Lo vidi per la prima volta nelle \u201ccatacombe\u201d.<\/p>\n<p>I sotterranei gentilmente concessi dal comune per gli allenamenti invernali.<\/p>\n<p>Esperienza estrema, goccia a goccia, come quelle che cadendo dalle rocce (pareti della \u201cpalestra\u201d) scandivano il passaggio delle ore, quel luogo ci avrebbe irrimediabilmente trasformati.<\/p>\n<p>Piacere Giovanni\u2026<\/p>\n<p>\u201cHai mai tirato una pietra?\u201d \u2013 Mi chiese prima di iniziare il primo allenamento della mia vita.<\/p>\n<p>\u201cCerto\u201d risposi \u201cche domanda\u201d pensai.<\/p>\n<p>C\u2019era tutta la sua umanit\u00e0 e volont\u00e0 di riportare ogni cosa all\u2019origine e ripartire da l\u00ec.<\/p>\n<p>Ti resettava, voleva toglierti ogni orpello, farti dimenticare che eri l\u00ec, non per far vedere cosa eri capace di fare, per recuperare l\u2019essenziale dentro noi e usarlo per imparare la sua \u201carte\u201d.<\/p>\n<p>\u201cAllora tieni\u201d \u201cah scusa \u2026sei destro o mancino?\u201d<\/p>\n<p>Questa seconda domanda mi confuse ancora pi\u00f9. Che sport stavo andando a fare?<\/p>\n<p>Mi guardavo attorno\u2026bambini della mia et\u00e0, serissimi si lanciavano la palla con grande delicatezza e attenzione la ricevevano e immediatamente la facevano arrivare con la massima precisione nel guanto del compagno di fronte.<\/p>\n<p>Vi era una netta differenza di sguardo, di comportamento, tra i pochi che avevano gi\u00e0 iniziato a giocare, e qualche meccanismo e regola avevano gi\u00e0 in s\u00e9, e quelli come me ignari del percorso che si stava per intraprendere.<\/p>\n<p>Non si stava ancora parlando dei \u201cfondamentali\u201d vera missione di Marcello, unico suo interesse per coronare il suo sogno: costruire e realizzare un giocatore di baseball fatto e finito in poche parole un UOMO.<\/p>\n<p>Intanto ci si doveva piantare in testa la prima cosa: se eri destro il guantone andava messo nella mano sinistra e se eri mancino in quella destra.<\/p>\n<p>OK. Convincimi\u2026..devo prendere quella pietra che rimbalza viene verso me con violenza e senza piet\u00e0 mi punta per trafiggermi e andare oltre\u2026..e lo devo fare con la mano che meno uso e con la quale non riesco neanche a scrivere\u2026..<\/p>\n<p>Era necessario ribaltare le prospettive, le gerarchie, definitivamente e senza possibilit\u00e0 di far retromarcia.<\/p>\n<p>Da quel momento si sarebbe entrati nel mondo degli uguali, le differenze erano ci\u00f2 che ci davano la possibilit\u00e0 di stare assieme non di sentirci sempre pi\u00f9 soli.<\/p>\n<p>Tutti potevano imparare la sua arte. Esaltare le proprie qualit\u00e0 (per lui ognuno ne aveva uniche e preziose) per cui come non vi era pi\u00f9 chi aveva talento e chi non lo avrebbe mai avuto la mano destra e la sinistra avevano uguale importanza, utilit\u00e0 e una senza l\u2019altra non avrebbero avuto senso di esistere.<\/p>\n<p>Una vera filosofia relazionale: non si poteva non aver bisogno di nessuno, soli si ma avulsi da ogni contatto era impossibile essere vivi.<\/p>\n<p>Questa la sua vera unicit\u00e0 e noi una volta imparata o meglio assorbita la sua filosofia il suo credo saremmo stati dei diversi per sempre anche noi alla ricerca del gesto perfetto solo per il gusto di poter quotidianamente curare ogni particolare per una infinita crescita interiore. Uno scrigno dentro noi dal quale attingere le gemme di quegli anni in ogni momento nel quale la vita ci avrebbe richiesto una risposta, un coinvolgimento totale del nostro essere pi\u00f9 autentico.<\/p>\n<p>Una volta infilato il guantone non si poteva pi\u00f9 tornare indietro. Il vecchio copione dei \u201cse\u201d e dei \u201cma\u201d si poteva lasciare in soffitta a marcire.<\/p>\n<p>Sino a quel momento il nostro comportamento, il rapporto con la realt\u00e0, era modellato su ci\u00f2 che sino ad allora si era imparato, visto, sentito subito insomma in poche parole \u201cvissuto\u201d.<\/p>\n<p>Ora il nostro \u201cesperito\u201d non bastava pi\u00f9. Era necessario andare oltre.<\/p>\n<p>Lui voleva ottenere questo. Era un percorso artistico. Uscire dalle consuetudini e una volta lasciate le invernali \u201ccatacombe\u201d, come marmotte uscite dai loro tunnel, la luce ci avrebbe abbagliati per poi ripresi i sensi avere altri occhi. Luce che arrivava da terra e dal cielo. La primavera pi\u00f9 luminosa che solo la riviera di ponente appoggiandosi alla costa azzurra poteva regalare e la luce purissima, proveniente dal verde tagliato in due da una lingua di terra rossa del \u201cdiamante\u201d, che a ogni allenamento ci avvolgeva facendoci dimenticare la nostra provenienza: da fuori uno spettacolo che solo noi potevamo godere \u201clive\u201d e una volta dentro tutto attorno a noi scoloriva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019azione si sarebbe asciugata, scarnificata. Bisognava lasciare da parte ogni ricordo.<\/p>\n<p>Da poco avevamo iniziato a scrivere la nostra et\u00e0 in doppia cifra e l\u00ec, in mezzo al campo, era necessario fare quello che solo a pochi riesce: attendere gli eventi, accettare serenamente di venirne come in un flash coinvolti non potendo appellarsi a nessun pensiero. Se in quell\u2019istante dopo ore di attesa, battuta la pallina verso la nostra parte di competenza, si abbozzava una razionalizzazione, avessimo avuto un attimo di esitazione, per prendere \u201cla decisione giusta\u201d, tutto ci sarebbe passato sopra senza che neanche ce ne fossimo accorti.<\/p>\n<p>La seriet\u00e0 e la grandezza richiesta da questa situazione era dimostrata dallo spasmo, dall\u2019energia, che l\u2019appena nominato Senatore e ambasciatore del baseball in Italia metteva nella cura dei particolari.<\/p>\n<p>I particolari fondamentalmente eravamo noi. Ragazzini investiti della massima responsabilit\u00e0. Essere la perfetta trasfigurazione della sua visione della vita, ricerca del gesto perfetto della giusta sintonia tra di noi la palla lanciata e poi battuta dall\u2019avversario.<\/p>\n<p>Ore e ore a curare i minimi particolari.<\/p>\n<p>Per arrivare in quell\u2019instante in cui il coinvolgimento era inevitabile preparati al meglio. Dovevamo ricercare la gioia, la pace in noi stessi.<\/p>\n<p>Il baseball, sport estremo, richiedeva ore di attesa di silenzio e poi l\u2019esplosione, pochi istanti e tutto non sarebbe pi\u00f9 stato come prima. O ci conquistavano le basi o venivano eliminati per andare poi noi all\u2019attacco.<\/p>\n<p>Per il momento non riuscivamo a capire la fortuna di aver accanto a noi \u201cil senatore\u201d e ci sentivamo solo delle \u201cvittime\u201d di quest\u2019uomo.<\/p>\n<p>Ma lui ci stava passando, come un lento nutrimento inconsapevole, un modo nuovo di affrontare le cose: aspettare serenamente il nostro turno fidandoci solo dei nostri sensi curati maniacalmente nella ripetizione dei \u201cfondamentali\u201d per governare una situazione lunga quanto un \u201cflash\u201d.<\/p>\n<p>Con coraggio: sapendo che i nostri compagni si aspettavano la ricezione perfetta e il lancio pi\u00f9 preciso per anticipare l\u2019arrivo dell\u2019invasore.<\/p>\n<p>Trasformare l\u2019evento storico per cristallizzarlo nell\u2019eternit\u00e0 dell\u2019OUT! ELIMINATO! Urlato in faccia all\u2019attaccante dall\u2019arbitro per certificare che il suo tentativo di restare in vita per tornare da dove era appena scappato dopo aver conquistato tutte le\u00a0 tre basi era fallito.<\/p>\n<p>Avevamo l\u2019opportunit\u00e0 di cambiare l\u2019approccio alla vita.<\/p>\n<p>La continua ricerca della perfezione, consapevoli che l\u2019impossibilit\u00e0 di prevedere o peggio predeterminare il futuro se accettata ci avrebbe permesso in quel momento di dare la miglior risposta sganciata dal condizionamento del passato e liberata dalla serena attesa del futuro.<\/p>\n<p>La salvezza era a portata di mano.<\/p>\n<p>L\u2019azione di gioco andava attesa con la massima serenit\u00e0, sgombra la mente, per essere in quel momento liberi di dar la miglior risposta, unica come unica sarebbe stata quella pallina che violentemente stava cercando di passarci senza piet\u00e0.<\/p>\n<p>Era la risposta pi\u00f9 difficile e rappresentava la vittoria pi\u00f9 grande che avremmo potuto ottenere.<\/p>\n<p>Lui il grande Marcello sapeva ci\u00f2 che voleva ottenere da noi, sentiva quanto prezioso per noi sarebbe stato quel salto di qualit\u00e0, di livello.<\/p>\n<p>Stones for diamonds. La pallina era una pietra, il campo il diamante. Lui voleva trasformare noi le pietre miliari del campo, in diamanti unici che vivevano di luce propria.<\/p>\n<p>DOVEVAMO SAPER AFFRONTARE, SOPPORTARE, DOMINARE E TRASFORMARE IN ENERGIA LA NOSTRA PAURA.<\/p>\n<p>La Paura quella pi\u00f9 profonda, pi\u00f9 antica.<\/p>\n<p>La paura di non saper stare soli con noi stessi, di non sopportare la convivenza con il dubbio, con la possibilit\u00e0 di sbagliare e di sentire in noi per l\u2019ennesima volta quel grande senso di colpa che senza chiederci se ci andava o no la nostra cultura ci aveva fatto conoscere e ingoiare sin dai nostri primi passi.<\/p>\n<p>Semplicemente questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16954\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16954\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL SENATORE (STONES FOR DIAMONDS) \u201cmi ascoltate? 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