{"id":16939,"date":"2013-11-02T19:52:34","date_gmt":"2013-11-02T18:52:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16939"},"modified":"2013-11-02T19:52:34","modified_gmt":"2013-11-02T18:52:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2014-sventolino-di-anna-maria-rinaldini-sezione-racconti-per-bambini-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16939","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2014 &#8220;Sventolino&#8221; di Anna Maria Rinaldini (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Contadini. Poveri. Senza figli. Abitavano in una misera casa ai limiti del bosco. Lui si chiamava Gerolamo, lei Ermelinda. Lavoravano nei campi dalla mattina alla sera in una terra avara, tutta sassi. E poi, per cosa? Per dividere il raccolto con il loro Re.<br \/>\n&#8211; Ah, se avessimo un figlio! Ci farebbe uscire dalla miseria e ci rallegrerebbe la vita! &#8211; disse un giorno Ermelinda al marito.<br \/>\nE lui: &#8211; Un figlio? Adesso che siamo vecchi? Ormai quel che \u00e8 fatto \u00e8 fatto! E poi, per avere un&#8217;altra bocca da sfamare?<br \/>\n&#8211; Io invece lo vorrei. Che ne diresti se andassi dalla Maga Verzelia?<br \/>\n&#8211; No, no e poi no! Io un figlio non lo voglio!<br \/>\nInvece lei ci and\u00f2, nonostante sapesse che la Maga abitava in capo al mondo.<br \/>\n&#8211; Vuoi un figlio? Alla tua et\u00e0? Ne sei sicura? Bene, cos\u00ec sia, ma voglio mille marenghi d&#8217;oro, &#8211; le disse la Maga.<br \/>\n&#8211; Cosa? Per farmi avere un figlio, vorreste mille marenghi d&#8217;oro?! Ma io sono povera, quei soldi non li ho! &#8211; esclam\u00f2 Ermelinda.<br \/>\n&#8211; Me li darai quando tuo figlio compir\u00e0 diciotto anni. Per\u00f2 ricorda: n\u00e9 un giorno di meno, n\u00e9 un giorno di pi\u00f9, altrimenti te lo prender\u00f2 e rester\u00e0 per sempre con me.<br \/>\nAnche se a malincuore, Ermelinda accett\u00f2, ma al suo ritorno a casa, il marito and\u00f2 su tutte le furie.<br \/>\n&#8211; Cos&#8217;hai detto? Per farti avere un figlio la Maga pretende mille marenghi d&#8217;oro? E tu hai accettato? Ma sei impazzita? Vorr\u00e0 dire che d&#8217;ora in avanti mangerai pane e cipolla.<br \/>\nDopo nove mesi nacque loro un figlio, ma aveva certe orecchie a sventola da far spavento.<br \/>\n&#8211; Mamma mia, quant&#8217;\u00e8 brutto! &#8211; fece Gerolamo quando lo vide. &#8211; E questo sgorbio varrebbe mille marenghi d&#8217;oro? Io non lo voglio.<br \/>\nAl che Ermelinda: &#8211; Bello o brutto che sia, \u00e8 figlio mio e lo allever\u00f2 come fosse figlio di un re.<br \/>\nMa quando quel bambino fu grandicello, per via delle sue orecchie, i suoi compagni di giochi presero a canzonarlo e a chiamarlo Sventolino, e ben presto lui divenne Sventolino per tutti. Solo la madre lo chiamava col suo vero nome.<br \/>\nCol tempo, per\u00f2, anche Gerolamo incominci\u00f2 ad accettare quel figlio sgraziato, anche perch\u00e9 Sventolino era sempre molto affettuoso e gli toglieva pi\u00f9 d&#8217;una fatica. Non solo, sapeva dirgli sempre, in maniera esatta, che tempo avrebbe fatto il giorno dopo. E per lui, che aveva a che fare quotidianamente con gli elementi della natura, questa era proprio una gran cosa. Ma Gerolamo, che era curioso come pochi, un giorno, mentre era al lavoro, gli disse : &#8211; Senti, io muoio dalla voglia di sapere come fai a prevedere il tempo.<br \/>\nE lui: &#8211; Me lo dicono le mie orecchie. Infatti si alzano, si abbassano, oppure sventolano a destra o a sinistra a seconda che piova, nevichi, eccetera eccetera.<br \/>\nAh, la meraviglia di Gerolamo! E cos\u00ec quando rorn\u00f2 a casa, ne parl\u00f2 subito con la moglie e pi\u00f9 tardi ne parl\u00f2 anche con i suoi amici, contadini come lui e sudditi dello stesso Re.<br \/>\n&#8211; Ma \u00e8 una cosa sbalorditiva! &#8211; gli dissero quelli. D&#8217;ora in poi, prima d&#8217;intraprendere i lavori dei campi, consulteremo sempre il tuo Sventolino.<br \/>\n&#8211; Dite sul serio?<br \/>\n&#8211; Certo.<br \/>\n&#8211; E quanto per ogni consultazione?<br \/>\n&#8211; Un marengo d&#8217;oro.<br \/>\n&#8211; Affare fatto.<br \/>\nBen presto la notizia si diffuse e i contadini e gli artigiani erano tutti a far la fila davanti alla casa di Gerolamo e di Ermelinda. E un giorno arriv\u00f2 lo stesso Re e, guarda caso, poco prima che Sventolino compisse diciotto anni.<br \/>\n&#8211; Lo voglio a corte con me, in cambio di mille marenghi d&#8217;oro, &#8211; lui disse a Gerolamo e ad Ermelinda.<br \/>\n&#8211; Non sia mai! &#8211; esclam\u00f2 la donna.<br \/>\nMa Gerolamo, avido di danaro qual era, disse sotto voce alla mogglie: &#8211; Ma sei diventata pazza? Sono quelli che dobbiamo a Verzelia.<br \/>\nE il Re: &#8211; Come, non sono sufficienti? Allora ve ne dar\u00f2 duemila.<br \/>\n&#8211; No, n\u00e9 mille, n\u00e9 duemila. Io mio figlio non lo cedo a nessuno, neanche per tutto l&#8217;oro del mondo, &#8211; rispose con fermezza Ermelinda &#8211; . E a questo punto, anche se a malincuore, il Re se ne and\u00f2.<br \/>\nPer\u00f2, quando Gerolamo ed Ermelinda furono soli, nella loro casa scoppi\u00f2 l&#8217;inferno.<br \/>\n&#8211; Insomma, mi sai dire perch\u00e9 hai rinunciato a quella fortuna? E adesso?<br \/>\n&#8211; Adesso andr\u00f2 da Verzelia e le porter\u00f2 quello che avevamo stabilito.<br \/>\n&#8211; No, io te lo vieto.<br \/>\nMa Ermelinda non ascolt\u00f2 il marito. Col consenso di Sventolino, prese i mille marenghi d&#8217;oro che lui aveva guadagnato con le sue previsioni del tempo, e part\u00ec per andare da Verzelia. La strada da fare era tanta, ma grazie alle sue gambe, che erano ancora buone, arriv\u00f2 da lei proprio il giorno del diciottesimo compleanno del figlio.<br \/>\nQuando la Maga la vide le disse: &#8211; Hai superato una prova molto dura. S\u00ec, sei proprio una brava mamma. I mille marenghi d&#8217;oro non li voglio, sono per Sventolino. Del resto sono il frutto del suo lavoro.<br \/>\nAh, la felicit\u00e0 di Ermelinda! Torn\u00f2 acasa desiderosa soltanto d&#8217;abbracciare suo figlio.<br \/>\nE coi mille marenghi d&#8217;oro cosa fece Sventolino?<br \/>\nTolse dalla miseria il padre e la madre e costru\u00ec per loro un palazzo bello quanto quello del Re. E poi, visto che le orecchie a sventola gli avevano portato fortuna, cominci\u00f2 a sfoggiarle bellamente.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16939\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16939\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Contadini. 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