{"id":1661,"date":"2009-05-29T11:10:31","date_gmt":"2009-05-29T10:10:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1661"},"modified":"2009-05-29T11:10:31","modified_gmt":"2009-05-29T10:10:31","slug":"la-ballata-dei-ricordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1661","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;La ballata dei ricordi&#8221; di Federica Bedini"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"35.4pt;\"><span style=\"Arial;\">Luca \u00e8 uscito da lavoro prima, quella sera: il mascherone pi\u00f9 grosso del carro \u00e8 stato finito in anticipo e gli hanno regalato un paio d\u2019ore di libert\u00e0. Non ha voglia di tornarsene a casa, per\u00f2, ch\u00e9 proprio quella mattina ha trovato in un cassetto una vecchia foto di Anna e davvero non ce l\u2019ha, il coraggio di affrontarla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec, pedalando, passa il ponte, gira a destra, e si infila nel bar vista molo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Buonasera Luca: solita birretta? \u2013 lo saluta il Menotti \u2013 Hai sentito di quei turisti accampati al muraglione?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Luca fissa la schiuma chiara della birra scura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Erano andati proprio l\u00ec, quel pomeriggio: in darsena, dietro il muraglione, dove d\u2019estate si tira l\u2019alba con la musica nel cervello e uno spinello fra le labbra. Lei ha una fascia rossa fra i capelli neri, se lo ricorda bene. \u00c8 appena tornata da Milano, la <em>Bocconiana<\/em>, e come sempre l\u2019aria di casa l\u2019ha portata a cercarlo. Moro era appena stato ammazzato e lui aveva detto che s\u00ec, era un simbolo, un fantoccio di poteri oscuri, ma le guardie del corpo che c\u2019entravano? Se vuoi colpire colpisci bene, mica a casaccio. Lei aveva replicato che dei sacrifici sono sempre necessari e che, in fondo, quei ragazzi il lavoro se l\u2019erano scelto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Un lavoro \u00e8 un lavoro: mica puoi sputarci sopra, se ti dicono di andare a lavorare per Moro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">\u00c8 perch\u00e9 tu sei un borghese. \u00c8 per questo che non capisci.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Veramente, Luca pensa che tra i due la borghese sia lei: mantenuta all\u2019universit\u00e0 dai genitori e con le mani lisce di chi nemmeno ha lavato mai i piatti mentre lui se l\u2019\u00e8 spaccate, le mani, decorandole di calli, nati a forza di tinteggiare, spostare lettini e rastrellare d\u2019estate e trasportare carta, armeggiare con la colla e la cartapesta d\u2019inverno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ogni volta che glielo fa notare lei si irrigidisce, le guance arrossate, e replica che lui \u00e8 borghese <em>dentro<\/em>, che ce l\u2019ha come atteggiamento e mentalit\u00e0 che \u00e8 pure peggio. Poi lui se l\u2019abbraccia, lei fa un po\u2019 la ritrosa e finiscono a fare pace. Tutte le volte. Ma non questa. Quel pomeriggio \u00e8 diverso: lei si siede su un ceppo, la testa tra le mani, in silenzio. Luca resta in piedi, lo sguardo fisso nel punto in cui il mare e l\u2019orizzonte primaverile si fondono, i muscoli tesi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Ci stiamo lasciando, vero?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">\u00c8 che siamo troppo diversi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">La porta del bar che sbatte lo riporta alla realt\u00e0: \u00e8 entrato Sandrino, quello del tabaccaio all\u2019angolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Condoglianze, Menotti, ho saputo di tua zia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Pace all\u2019anima sua \u2013 risponde meccanicamente il barista, continuando a pulire il bancone. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Ha imparato a mostrarsi impassibile, come un giocatore di poker: uno come lui deve solo saper ascoltare e, all\u2019occorrenza, preparare un buon caff\u00e9 corretto. Deve essere solido, rigido, non mostrare i propri problemi altrimenti il cliente mica ti torna: che se ne fa delle pippe altrui? Per quelle ci sono la casa, la moglie, la suocera. Il bar, invece, deve essere un rifugio. E allora Menotti muove lo straccio, sorridendo sardonicamente fra s\u00e9 e s\u00e9: gi\u00e0 pregusta l\u2019indomani pomeriggio quando, seduto davanti al notaio con suo fratello, verr\u00e0 in possesso della palazzina di Piazza Mazzini: ah, che soddisfazione sar\u00e0 vedere Piero inarcare le sopracciglia e scoprire i denti, cercando di trattenere uno scoppio d\u2019ira. Pensa di essere il nipote preferito, quello tutto baci e dolcetti, e invece lui l\u2019ha fregato. Su tutta la linea. Anni passati a denigrarlo, a bassa voce, con la vecchia zia bigotta, convincendola che fosse uno di quei pervertiti, di quei <em>froci<\/em>, insomma, lo fanno essere sicuro che domani metter\u00e0 le mani su quelle case cos\u00ec come \u00e8 sicuro che quel vecchio pazzo di Mario non gli scroccher\u00e0 nemmeno un bicchiere d\u2019acqua. Gi\u00e0 pu\u00f2 sentire lo scorrere del velluto delle poltrone del notaio sotto i polpastrelli e l\u2019odore di potere di quella stanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Pensare alla faccia delusa del fratello lo esalta e, gettatosi lo strofinaccio su una spalla, d\u00e0 un colpo a Luca, imbambolato davanti al bicchiere intatto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Vuoi vedere come lo facciamo uscire di testa, quel vecchio pazzo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Luca alza lentamente gli occhi dalla schiuma, Anna ancora nella testa, e si volta nella direzione in cui sta ammiccando il Menotti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">BUM! BUM! BUM!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Appena il barista sputa fuori quelle sillabe Mario, il vecchio pazzo, inizia a dimenarsi sulla sedia, nascondendo la testa nel cappotto rattoppato, consunto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Arial;\">Menotti prende a ridere convulsamente, dandosi delle gran pacche sulla pancia prominente, mentre Luca, con lo stomaco asserragliato dalla tristezza, fissa Mario riemergere dalla sicura oscurit\u00e0 dei propri indumenti e piantare gli occhi dritti dentro ai suoi. \u00c8 vero: Mario lo fissa, ma non lo vede. Non vede lui, n\u00e9 il bar, n\u00e9 le navi l\u00e0 fuori. Mario \u00e8 ancora a quel capodanno del \u201968 quando suo figlio ha perso la vita e lui \u00e8 stato maledetto a rivivere quel momento ancora, e ancora, e ancora. Sapeva che Nicola era inquieto, lo era diventato da quando erano rimasti soli, loro due, a tirare avanti, e le feste non facevano che peggiorare il suo umore: quell\u2019anno, poi, c\u2019erano state tutte le proteste, il sit-in alla Scala, le piazze gremite, gli scontri. E telefonate in piena notte, il letto freddo di chi non \u00e8 tornato a casa, i fogli scritti fitti fitti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec, quella sera, aveva deciso di rifiutare la tombolata e le lenticchie del C.R.O. e l\u2019aveva seguito, discretamente, silenziosamente, perch\u00e9 se lo sentiva nelle ossa che sarebbe successo qualcosa. Ed era arrivato fino alla Bussola: saranno stati tremila, l\u00ec fuori, a urlare contro i borghesi che avevano buttato via bidoni di soldi per ascoltare Fred Buongusto e Shirley Bassey, e a sputare, a menare schiaffoni. Poi era arrivata la polizia e gli scontri avevano acceso la notte: quattordici ragazzi restarono feriti, ma non il suo. Il suo se l\u2019era fatto morire fra le braccia, come una beffarda Piet\u00e0 michelangiolesca. Ma nessuno ne parlava pi\u00f9, ormai, e solo lui era rimasto ingabbiato in un ricordo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"l0 level1 lfo1;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"Ignore;\">&#8211;<span style=\"7pt &quot;Times New Roman&quot;;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><span style=\"Arial;\">Giovanotto, son cinquemila lire. La birra, dico.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Luca la finisce in un sol sorso, quella birra che ormai sa di acqua sporca, si alza, mette sul banco un foglio da cinque tutto spiegazzato e, con un\u2019ultima occhiata al vecchio Mario, esce dal locale.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"center;\" align=\"center\"><span style=\"Arial;\">* * *<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"18pt;\"><span style=\"Arial;\">Svegliati Luca: sei rimasto incastrato nel sogno di un ricordo di quando eri ancora ragazzetto e il Menotti aveva il bar, invece di fare il locatario strozzino, e il vecchio Mario passeggiava triste chiuso nel cappotto rattoppato e ancora, forse, non aveva maturato l\u2019idea di scavalcare una rete e gettarsi sotto il regionale per Pisa. E tu ancora pensavi ad Anna, con i capelli neri e la fascia rossa, che sulla spiaggia ti parlava di lotte e simboli sacrificali. Alzati, Luca, e accendi la tv: guarda il tg nazionale. Il telecomando \u00e8 l\u00ec, sotto le lenzuola: ce l\u2019ha lasciato ieri Matteo quando ha insistito per vedere i cartoni nel letto con voi, fra te e Cristina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Si sente inquieto, Luca, non capisce perch\u00e9 gli sia riapparsa Anna: una figura sopita dagli anni e dalle gioie coniugali. Poi, grazie al tg, lo capisce, il perch\u00e9: Anna ha voluto chiudere il cerchio, lasciarlo libero. Anna ha ricevuto un riconoscimento internazionale per come ha gestito gli affari di una multinazionale alimentare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">E Luca, con tutto il proprio riprovevole spirito borghese, da lei questo proprio non lo pu\u00f2 accettare.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1661\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1661\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca \u00e8 uscito da lavoro prima, quella sera: il mascherone pi\u00f9 grosso del carro \u00e8 stato finito in anticipo e gli hanno regalato un paio d\u2019ore di libert\u00e0. 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