{"id":1653,"date":"2009-05-28T18:02:20","date_gmt":"2009-05-28T17:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1653"},"modified":"2009-05-28T18:03:17","modified_gmt":"2009-05-28T17:03:17","slug":"benny-il-cuscino-parlante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1653","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Benny il cuscino parlante&#8221; di Antonella Mei (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"12.0pt;\">Gaia non era certo una bambina tranquilla, a dispetto del suo visetto angelico, che due grandi occhi azzurri illuminavano di una luce come magica. Quasi ipnotizzavano chi si fermava, incantato, a guardarla, distogliendo cos\u00ec l\u2019attenzione da quelle sue manine sempre appiccicose e sporche di cioccolata, come dalle sue scarpe spesso slacciate o dai vestiti sfiziosi che indossava, segnati, ahim\u00e8, da catastrofiche macchie di gelato o di sugo. Alla fine, per\u00f2, le si perdonava tutto; la sua dolcezza disarmante e le sue simpatiche improvvise risatine cancellavano ogni guaio commesso. E ne combinava Gaia di guai\u2026 Non c\u2019era angolo di casa dove non si avvertisse il suo passaggio. Calzini colorati pendevano dai cassetti lasciati aperti, diventando facile preda di Leonardo, il suo splendido gattone tigrato. Peluche e giochi venivano seminati ovunque: per terra, sui divani, sotto i tavoli, in balcone. Era possibile trovarne fin dentro il forno della cucina.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPrima o poi, Gaia, far\u00f2 arrosto il tuo orsetto preferito!\u201d, urlava sempre la signora Polli quando trovava qualche giocattolo mentre cucinava. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo il gatto, la signora Polli era, per Gaia, il principale bersaglio dei suoi scherzi. Proprio non la sopportava. Era, la signora Polli, un\u2019arzilla vecchietta, che i genitori di Gaia avevano assunto come governante. Bench\u00e9 non avesse granch\u00e9 pazienza con i bambini, era tuttavia affidabilissima. Gaia brontolava sempre quando qualche volta la sera doveva rimanere sola con lei: \u201cCon la signora Polli non ci voglio pi\u00f9 stare. Di divertente ha solo il cognome. Per il resto \u00e8 antipatica e bisbetica. Ed \u00e8 pure brutta\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Non aveva torto, eppure la signora Polli era una garanzia. Inoltre i suoi genitori pensavano che quello della figlia fosse solo un capriccio, perch\u00e9 non voleva che loro uscissero. Be\u2019, in effetti, a Gaia dispiaceva dover andare a letto senza la mamma che, rimboccandole le coperte, le leggeva o le raccontava qualche favola, bench\u00e9 la compagnia del gatto e della governante, grazie alla sua fantasia, finissero per essere sempre un\u2019occasione di divertimento. Soprattutto da quando aveva scoperto la paura della signora Polli per gli insetti, si impegnava a trovare un posto sempre diverso da cui far spuntare i suoi meravigliosi ragni di plastica. Vederli penzolare di qua e di l\u00e0 scatenava nell\u2019anziana signora una sensazione di vero e proprio terrore, anche se per Gaia era pericoloso arrampicarsi sui tavoli e sulle sedie per collocare i suoi \u201cstrumenti di tortura\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Ma una fredda sera d\u2019inverno, proprio una di quelle sere in cui i genitori erano soliti uscire,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>a Gaia capit\u00f2 di non avere proprio voglia di fare scherzi di nessun genere. Sua mamma, prima di andare via, la strinse forte a s\u00e9, la baci\u00f2 e le accarezz\u00f2 dolcemente la testa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAllora, piccola peste, promettimi che questa volta sarai buona. Noi torneremo presto. Mi raccomando metti via quegli orribili ragni e lascia in pace anche quel povero gatto\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Proprio il gatto era stato vittima, ahim\u00e8, di uno dei suoi scherzi peggiori. Un giorno, dopo aver aspettato che la governante andasse a dormire, Gaia si era alzata dal letto e aveva chiuso il gatto dentro il vecchio pianoforte a coda che avevano in soggiorno. Leonardo aveva cos\u00ec iniziato a passeggiare sui tasti, componendo, a suo piacere, gli accordi pi\u00f9 sgraziati che nel pieno della notte finirono per svegliare l\u2019anziana signora. Gaia assistette, ben nascosta dietro a un divano, alla scena spassosa dell\u2019apertura del pianoforte da parte della signora Polli che, in preda alle ipotesi pi\u00f9 terrificanti, si era finalmente decisa a scoprire la causa di tanto baccano. Per questo autentico disastro i genitori la tennero in punizione per un paio di giorni. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Ma non fu certo per paura di qualche castigo che, quella sera, Gaia non progett\u00f2 nessun dispetto. Si sentiva solo un po\u2019 triste. Dopo una gustosissima cena, inizi\u00f2 i soliti preparativi per andare a dormire, aiutata dalla signora Polli che l\u2019incalzava ogni due minuti: \u201cTi sei lavata i denti? E la cartella? \u00c8 pronta la cartella per domani?\u201d. Gaia sbuffava passando dalla sua camera al bagno, mentre andava sfumando la speranza di vedere, anche solo per pochi minuti, un po\u2019 dei suoi cartoni animati preferiti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cLi vedremo domani, vero?\u201d, si rivolse al suo gatto sbadigliando. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cGuarda che Leonardo dorme di l\u00e0 in cucina, intesi?\u201d, le ordin\u00f2 l\u2019anziana signora. \u201cCome si fa poi a chiamare un gatto Leonardo? Leonardo non \u00e8 un nome da gatto\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Leonardo, \u00e8 vero, non era certo un nome da gatto. Si chiamava cos\u00ec un cugino di Gaia che lei adorava. Per questo non aveva esitato un istante a dargli quel nome. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cCon quel suo ridicolo cognome dovrebbe starsi proprio zitta. Se avevo un fratellino alleato, mio caro Leo, a quest\u2019ora la signora Polli era fritta!\u201d. Gaia continuava a perdere tempo con il gatto sussurrandogli all\u2019orecchio tutto quello che le veniva in mente. Voleva ritardare il momento di andare a letto e lui, ben contento di prendersi tutte quelle coccole, si strusciava allegramente sui polpacci della sua padroncina.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe orrore! Adesso ti porterai a letto tutti i peli del gatto!\u201d, esclam\u00f2 disgustata la signora Polli.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gaia non reag\u00ec e, stufa di essere osservata, diede la buonanotte a Leonardo e poi la salut\u00f2 freddamente.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cVado a dormire\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBene Gaia, sei diventata proprio brava. Ricordati, per\u00f2, di chiudere la porta della camera\u201d.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPerch\u00e9?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cIl gatto\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAh, gi\u00e0, il gatto\u201d. Gaia si allontan\u00f2 trascinando i piedi con indolenza e si rinchiuse tra le pareti di quel piccolo mondo straordinario che era la sua stanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBrrrrr\u2026.\u201d, esclam\u00f2 non appena si ritrov\u00f2 sotto le coperte. \u201cFa veramente freddo!\u201d. Poi, prima di prendere dal comodino uno dei suoi libri, diede un\u2019occhiata in giro. Di notte ogni cosa le sembrava diversa. Forse era la luce del suo lume a forma di coniglio a rendere tutto pi\u00f9 strano. O, pi\u00f9 semplicemente, era lei che vedeva in un altro modo gli oggetti che la circondavano e che gettavano magiche ombre sulle pareti. \u2018Stasera non leggo\u2019, si disse. E, abbracciato il suo peluche preferito, si affrett\u00f2 a spegnere la luce. Ma faticava ad addormentarsi e continuava a girarsi di qua e di l\u00e0 senza trovare pace. Dopo essersela presa con la coperta gettandola ai piedi, si mise in ginocchio e cominci\u00f2 a sprimacciare il cuscino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0<\/span>\u201cNon mi puoi maltrattare cos\u00ec!\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gaia ud\u00ec all\u2019improvviso una voce squillante rompere il silenzio e le rispose:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cIo non maltratto proprio nessuno\u201d. Poi realizz\u00f2 che aveva risposto a qualcuno e si spavent\u00f2. \u201cChi c\u2019\u00e8 qui? Chiunque tu sia, io chiamo la signora Polli\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNo, la signora Polli no, mi schiaffeggia spesso\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cEhi, insomma, ma chi \u00e8 che parla?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cSono io\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cIo chi? Non vedo nessuno. Ho capito\u2026 Sei un fantasma\u2026 Io ho paura dei fantasmi, anche se so che non esistono\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>\u201cSe non esistono, perch\u00e9 tanto spavento?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cTutti i bambini ne hanno il terrore\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPer\u00f2 amano le storie di fantasmi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cIo no. Allora? Che razza di alieno sei? Guarda che ti trafiggo con la mia spada, o ti lego con lo spago, oppure posso distruggerti con il mio raggio fotonico e\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAspetta aspetta. Che caratterino\u2026 Inoltre mi risulta che le bambine di solito giochino con le bambole non con le spade. Comunque mi dispiace deluderti, ma sono solo un innocuo cuscino, per l\u2019esattezza il tuo cuscino\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cUn cuscino che parla? Aiutooo!!!!\u201d, url\u00f2 Gaia disperata. Poi, cercando di mantenere la calma, aggiunse: \u201cPer quanto mi riguarda, devi sapere che io ho sempre giocato anche con i soldatini e possiedo una spada proprio come la principessa Zaffiro\u201d. E prese decisa il cuscino alle estremit\u00e0 come a tenerlo fermo. In quel preciso istante fece irruzione nella stanza la signora Polli, che era accorsa per vedere che cosa stava accadendo. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe diamine succede? Hai avuto un incubo?\u201d, esclam\u00f2 preoccupata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cS\u00ec, forse ho fatto un brutto sogno\u201d. E lasci\u00f2 che la signora Polli le sistemasse il letto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAdesso vai sotto le coperte e cerca di dormire\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>In realt\u00e0 Gaia aveva paura da morire a mettere la testa gi\u00f9, ma si fece coraggio e lentamente poggi\u00f2 l\u2019orecchio sulla fredda federa. Poi, non appena la signora Polli and\u00f2 via, si alz\u00f2 di scatto e, stupita del silenzio, disse rivolta al cuscino:<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBe\u2019, perch\u00e9 non parli pi\u00f9?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon voglio metterti paura\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cTanto me l\u2019hai gi\u00e0 messa\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cEsagerata! Non sono certo io a spaventarti. Tu hai solo fifa a stare da sola\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cCome pretendi di conoscere le mie paure?\u201d. Gaia si era messa in piedi sul letto, per controllare meglio la situazione.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cOgni sera, da anni, raccolgo i tuoi pensieri. So tutto di te\u201d, le rispose il cuscino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cProprio tutto? Anche i pensieri cattivi?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cSoprattutto quelli\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBe\u2019, qualche volta\u2026 Quando la signora Polli mi fa arrabbiare\u2026 La odio!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe parolona! Ma in fondo hai ragione, ti mancano i tuoi genitori, non \u00e8 vero?\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gaia non rispose.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPer distrarti un po\u2019, se vuoi, ti canto una canzone. Poggia la testa su di me e in un attimo ti addormenterai\u201d. La voce del cuscino si era addolcita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNo, aspetta. Ancora non mi fido di te. Voglio capire un po\u2019 di cose, anche se\u2026 mi sembri buono. Sei un alieno o no? E da quale pianeta vieni?\u201d<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cSono solo il tuo cuscino e non ti ho mai fatto del male. Sei tu, piuttosto, che ogni tanto mi maltratti\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cPerch\u00e9, per\u00f2, fino ad ora non mi hai mai parlato?\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cTi parlavo, ma tu non mi sentivi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cGuarda che io ci sento benissimo!\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Il cuscino scoppi\u00f2 a ridere. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe fai mi prendi in giro?\u201d, disse indispettita Gaia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cMa no\u2026 \u00c8 che oggi \u00e8 stato diverso perch\u00e9 eri triste e, quindi, hai iniziato a pensare molto. E quando elabori le tue idee \u00e8 come se mi chiamassi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cMa \u00e8 bellissimo! Quindi potremo parlarci sempre?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBe\u2019, sempre\u2026 Quando ne avr\u00f2 voglia\u201d. E chiuse la frase con uno sbadiglio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cSai che sei proprio antipatico? Prima dici di volermi aiutare\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cS\u00ec che voglio aiutarti. Ma vedi\u2026 pure tu non puoi fare tanto tardi la sera. E io, devi sapere, ho spesso sonno\u201d. Di nuovo un lungo sbadiglio risuon\u00f2 per la stanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cCos\u00ec rischi di svegliare la signora Polli, fai piano!\u201d, lo sgrid\u00f2 Gaia. Poi continu\u00f2 a incalzarlo di domande. \u201cE le storie\u2026 le sai raccontare?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cDiciamo che me la cavo abbastanza bene. Tra l\u2019altro, quando vorrai intensamente ricordare qualche episodio di quando eri piccola, potrai guardare dentro di me, come fossi un grande schermo, e ti appariranno immagini del tuo passato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cFantastico! Sei una specie di televisione!\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cUna televisione particolare. Ricordati, per\u00f2, che anche ogni angolo di cielo e di verde pu\u00f2 essere un grande schermo che ti aiuta ad andare lontano con la fantasia\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cDici delle cose un po\u2019 strane, ma mi piaci\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cOra, per\u00f2, inizia ad essere tardi, poggia la testa su di me\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cHai per caso in mente uno scherzetto?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon sei tu la maestra in questo campo? Dovrei essere io ad aver paura di te\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cE non farai del male neanche a Leonardo, vero?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cMi piacciono gli animali, anzi, fosse per me, gli farei pure sentire quanto sono morbido. Adesso pensa a dormire\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAspetta\u2026 un\u2019ultima domanda\u2026\u201d. Gaia si era sdraiata di lato e, poggiata su di un gomito, lo guardava incuriosita. \u201cSei per caso un cuscino volante?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cVolante?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBe\u2019, come esistono nelle favole i tappeti volanti, pensavo che\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe sapessi volare?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cEh\u2026\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNo, sei delusa? Ripensa a quello che ti ho detto\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cD\u2019accordo\u201d. Gaia cominciava ad essere veramente stanca e, tra uno sbadiglio e l\u2019altro, poggi\u00f2 finalmente la testa sul cuscino, infilando sotto le mani, per cercare di prendere sonno pi\u00f9 facilmente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNo, cos\u00ec noooo!!!! Mi fai il solletico!\u201d, esclam\u00f2 il cuscino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Divertita, Gaia continu\u00f2 a far scorrere le mani di qua e di l\u00e0, ridendo a crepapelle insieme a lui, che continuava a intimarle di smetterla. Le sue risate erano cos\u00ec fragorose che costrinsero la signora Polli a fare nuovamente irruzione nella stanza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe cos\u2019hai stasera, Gaia? Prima urli per la paura, adesso sembri una pazzerella\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c\u00c8 che questa volta era\u2026 un sogno allegro\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cUn sogno allegro, eh? Vedi di fare silenzio, altrimenti sar\u00f2 costretta a chiamare i tuoi genitori\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cVa bene\u201d, disse seria Gaia, anche se le veniva ancora da ridere e, per non far vedere i suoi sorrisi, aveva fatto finta di soffiarsi il naso. La signora Polli and\u00f2 via sbattendo la porta. Ma Leonardo fece comunque in tempo a intrufolarsi nella camera della sua padroncina e, soddisfatto anche lui di avere ingannato la governante, si acciambell\u00f2 ai piedi di Gaia. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cChe bello! C\u2019\u00e8 pure Leonardo!\u201d, esult\u00f2 Gaia, affrettandosi ad accarezzarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cBe\u2019, ora che ci siamo tutti, possiamo andare a dormire?\u201d, brontol\u00f2 il cuscino.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cParli come un ubriaco\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201c\u00c8 perch\u00e9 sono stanco\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cHo sonno anch\u2019io ma, prima di addormentarmi, voglio sapere come ti chiami\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon mi chiamo\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cCio\u00e8???\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon ho un nome\u201d.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cAllora te ne trovo uno io\u201d. Si ferm\u00f2 un attimo a pensare e poi esclam\u00f2: \u201cTi chiamerai Benny. Ti piace Benny?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cNon \u00e8 proprio un nome da cuscino, ma\u2026 se va bene a te\u2026\u201d. E fece un profondo sospiro.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>\u201cS\u00ec, mi piace e\u2026\u201d. Gaia non fece in tempo a concludere la frase che croll\u00f2 dalla stanchezza, mentre una soave musica cominciava ad avvolgerla. Il cuscino, soddisfatto della sua buona opera, aveva accolto dolcemente la bambina tra le note che andava componendo. Poi, cullandola, entr\u00f2 insieme a lei nel mondo dei sogni.<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"12.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div><\/div>\n<div><span style=\"12.0pt;\"><\/span><\/div>\n<p><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"justify;\"><span style=\"12.0pt;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1653\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1653\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gaia non era certo una bambina tranquilla, a dispetto del suo visetto angelico, che due grandi occhi azzurri illuminavano di una luce come magica. Quasi ipnotizzavano chi si fermava, incantato, a guardarla, distogliendo cos\u00ec l\u2019attenzione da quelle sue manine sempre appiccicose e sporche di cioccolata, come dalle sue scarpe spesso slacciate o dai vestiti sfiziosi [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1653\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1653\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":487,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1653","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1653"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/487"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1653\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}