{"id":16297,"date":"2013-06-03T17:14:10","date_gmt":"2013-06-03T16:14:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16297"},"modified":"2013-06-03T17:14:10","modified_gmt":"2013-06-03T16:14:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-s%c2%b7botto%c2%b7nato-di-antonella-sciarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16297","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;S\u00b7botto\u00b7nato&#8221; di Antonella Sciarra"},"content":{"rendered":"<p>&#8211;\u00a0 S \u00b7 botto \u00b7 Nato &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bentrovati, mi presento, sono Tony Botto e sono un bottone.<\/p>\n<p>Insoddisfatto e disoccupato aggiungerei, almeno fino a ieri.<\/p>\n<p>Questa piaga del precariato e dei lavori frustranti ha colpito anche noi bottoni: stages inutili dentro mercerie polverose a fare le fotocopie dei merletti. Come se un bottone avesse qualcosa a che fare coi pizzi..bah. Al massimo con quelli che ci estorcono le cerniere lampo, quelle prepotenti presuntuose. Si credono cos\u00ec nobili che hanno dimenticato le loro umili origini.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso, infatti, che funzionino dal basso verso l\u2019alto.<\/p>\n<p>Ma non divaghiamo.<\/p>\n<p>Data la situazione decisi di darmi da fare, cominciando a tentare dei colloqui.<\/p>\n<p>Avevo il terrore di diventare l\u2019anonimo bottone di un pantalone qualunque.<\/p>\n<p>Il primo incontro era per la mansione di bottone a pressione.<\/p>\n<p>L\u2019idea non mi dispiaceva, e poi il nome \u201cplick\u201d m\u2019era sempre suonato bene.<\/p>\n<p>Mi ricordava la sinfonia della pioggia sui vetri.<\/p>\n<p>Per di pi\u00f9 sarei stato pratico, maneggevole, moderno.<\/p>\n<p>Ma l\u2019apprendistato s\u2019\u00e8\u00a0 rivelato un disastro: ho scoperto \u00a0di essere claustrofobico.<\/p>\n<p>Era un continuo sentirsi costretto in un ingresso cos\u00ec ridotto, ed inoltre il vuoto d\u2019aria che dovevo provocare per chiudermi rischiava di provocarmi costantemente un embolo, mon dieu!<\/p>\n<p>Anche per far felici i miei, che mi hanno sempre voluto \u201cbottone prestigioso\u201d, ho provato come primo bottone in alto della camicia. Quel bottone che i pi\u00f9 lasciano slacciato e che i professionisti nascondono dietro il nodo della cravatta.<\/p>\n<p>Ero orgoglioso nelle mie vesti di primo bottone della camicia di un imputato penale, in tribunale, alto e sicuro mentre solleticavo il punto pi\u00f9 fiero del corpo: il mento.<\/p>\n<p>Ma il primo bottone \u00e8 un bottone omertoso: non deve mai dire agli altri che cosa accade dietro s\u00e9.<\/p>\n<p>Non avevo potuto comunicare a nessuno che nell\u2019istante prima la sentenza del giudice l\u2019imputato aveva avuto la consapevolezza, per un frangente impercettibile, di passare i successivi trent\u2019anni ad attendere ogni giorno l\u2019ora d\u2019aria.<\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019ho fatto. Ho celato la gola che tremava sul mio retro.<\/p>\n<p>A quel punto non potevo che provare con l\u2019opposto: volevo diventare il bottone della manica di un grembiule. Bianco su stoffa blu, aderente al polso esile, al piccolo palmo, alle dita minute che si macchiano d\u2019inchiostro e tempera. Volevo essere il complice testimone di bigliettini passati sotto il banco, delle merende rubate, della polvere di gesso della lavagna, del sudore dell\u2019ora di ginnastica asciugato con il braccio sulla fronte.<\/p>\n<p>Ma quando la maestra mise il mio piccolo padrone in punizione, facendogli togliere le scarpe davanti a tutta la classe, capii che anche quello era troppo per me.<\/p>\n<p>Sono un emotivo, io.<\/p>\n<p>Sentii il suo pugnetto che si stringeva per la vergogna e mi lasciai cadere.<\/p>\n<p>Poi hanno provato a propormi un ingaggio come bottone d\u2019ottone voluminoso di un\u2019uniforme militare, posizionato esattamente all\u2019altezza dell\u2019atrio sinistro del cuore.<\/p>\n<p>Mi ha fatto rinunciare il solo pensiero di trovarmi cos\u00ec, lucido, a riflettere l\u2019immagine di un proiettile contromano.<\/p>\n<p>E di primo acchito ho cestinato, sebbene allettante, anche l\u2019offerta di far parte (insieme a una famiglia di tappi di bottiglia) di un\u2019opera d\u2019arte concettuale contemporanea; ho sempre avuto difficolt\u00e0 a vendermi come qualcosa in pi\u00f9 di ci\u00f2 che sono.<\/p>\n<p>Mi sono aggrappato, disilluso, al mio ultimo tentativo prima di gettare la spugna.<\/p>\n<p>Stavolta nulla poteva andar storto: ero il supporto del gemello del testimone dello sposo.<\/p>\n<p>Elegantissimo nella mia m\u00ecse nero ed argento, ero anche firmato.<\/p>\n<p>Adagiato su cuciture rifinite mi crogiolavo tra il profumo d\u2019orchidee e la presa di coscienza di essere uno status symbol. Mica male.<\/p>\n<p>Poi il mio padrone, il testimone, entr\u00f2 nel confessionale, cominciando a parlare con un tono cupo e segreto, e fissando gli sposi.<\/p>\n<p>Non ho rivelato a nessuno ci\u00f2 che avevo udito, e pensare che il fatidico \u201cs\u00ec\u201d era cos\u00ec prossimo \u2026 Mi sono guardato attorno.<\/p>\n<p>Incensi, sciarpe candide e inginocchiatoi di legno.<\/p>\n<p>Testimone di un\u2019unione perenne senza possibilit\u00e0 di riserve.<\/p>\n<p>Una delega in bianco.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno come il consenso elettorale.<\/p>\n<p>Non ci avevo mai pensato: sposarsi \u00e8 un po\u2019 come andare a votare.<\/p>\n<p>Tra questi pensieri ho fatto un salto nel piattino delle offerte, certo che il prete mi avrebbe accolto come un suo figliuolo. Anche se solitamente all\u2019argento preferisce l\u2019oro.<\/p>\n<p>Fuggii dribblando le scarpe lucide e le gonne pudiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Rassegnato, svuotato, demotivato, mi ero proiettato nell\u2019 incarico che con tutto il filo avrei voluto evitare.<\/p>\n<p>Anonimo bottone di un pantalone qualunque.<\/p>\n<p>Magari anche prima di un rapporto sessuale insapore.<\/p>\n<p>Poi, senza preavviso, un\u2019epifania.<\/p>\n<p>Tutto il mio senso era l\u00ec, in quei pochi centimetri di distanze \u00a0\u00a0i n\u00a0 f\u00a0\u00a0 i\u00a0\u00a0 n i t e s i m\u00a0 a\u00a0\u00a0 l\u00a0\u00a0\u00a0 i.<\/p>\n<p>La mano giusta, attesa e inaspettata.<\/p>\n<p>Le sue dita che mi spingevano alla deriva dalla mia asola.<\/p>\n<p>Finalmente sbottonato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16297\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16297\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211;\u00a0 S \u00b7 botto \u00b7 Nato &#8211; &nbsp; Bentrovati, mi presento, sono Tony Botto e sono un bottone. 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