{"id":16291,"date":"2013-06-03T18:04:44","date_gmt":"2013-06-03T17:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16291"},"modified":"2013-06-05T16:02:20","modified_gmt":"2013-06-05T15:02:20","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-blu-cielo-rosso-desiderio-di-francesco-sacca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16291","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Blu cielo, rosso desiderio&#8221; di Francesco Sacc\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Ad alcuni di voi sar\u00e0 gi\u00e0 capitato di ritrovarvi su una spiaggia a guardare il cielo d\u2019estate, nell\u2019ora in cui sembra che il cervello smetta di funzionare come dovrebbe, quando un pensiero si perde nel buio della notte e si confonde a tal punto da non distinguersi pi\u00f9 da un sogno.<br \/>\nPer me \u00e8 la prima volta.<br \/>\nA piedi nudi sulla sabbia bagnata dalle onde del mare. A camminare, con il collo piegato all\u2019indietro, per guardare in alto, una nuvola.<br \/>\nVi chiederete cosa c\u2019\u00e8 da vedere in una nuvola. Beh, \u00e8 proprio di questo che vi parler\u00f2. Di quell\u2019unica macchia bianca sospesa tra due immense distese di blu, adesso cos\u00ec lontana da sembrare fissata ad un soffitto invisibile, ma qualche ora prima cos\u00ec vicina da stare a galla sullo specchio d\u2019acqua che si estende al mio fianco.<br \/>\nDi quell\u2019unica nuvola e del perch\u00e9 continuo a fissarla.<br \/>\nCome sapete, il nostro mondo \u00e8 popolato da milioni di miliardi di cose o esseri viventi che, per motivi che a volte possono apparire inspiegabili, non stanno mai fermi. Si muovono, o per meglio dire, sono mosse da qualcosa.<br \/>\nQuando vedete una macchina correre lungo un autostrada, sono le sue ruote che le permettono di raggiungere i posti pi\u00f9 impensabili.<br \/>\nQuando vedete una nave solcare il mare, sono le sue eliche che le permettono di arrivare laddove una macchina non pu\u00f2 arrivare, in posti ancor pi\u00f9 impensabili.<br \/>\nQuando vedete un aereo attraversare il cielo, sono le sue ali che gli permettono di volare fin dove n\u00e9 una macchina n\u00e9 una nave potrebbe mai arrivare, in posti che definirei ancor pi\u00f9 che ancor pi\u00f9 impensabili.<br \/>\nPerfino quando vi sembra che una cosa non si stia muovendo, \u00e8 il mondo che gira, trascinandola con s\u00e9.<br \/>\nDovete sapere per\u00f2, che esiste qualcosa che permette di raggiungere posti meravigliosi e inimmaginabili in meno tempo di quanto possa mai fare una macchina, una nave o un aereo, e questa cosa \u00e8 il desiderio: e quando vedete un uomo camminare per la strada, lungo un sentiero, attraverso un prato, non importa dove, non sono i suoi piedi a muoverlo, ma questa cosa qui di cui vi ho appena parlato.<br \/>\nOgni qualvolta che un uomo viene al mondo, prima ancora di mettere un piede davanti all\u2019altro, \u00e8 spinto da questo desiderio. Un impulso inesauribile di voler fare, dire, avere qualcosa a tutti i costi.<br \/>\nEd \u00e8 per questo motivo che esistono da sempre un sacco di modi per esprimere un desiderio, mentre purtroppo non ne esistono altrettanti per far s\u00ec che un desiderio venga esaudito.<br \/>\nOra, esiste un luogo, su questo pianeta, dove ogni giorno, si riuniscono una serie di individui dall\u2019aria un po\u2019 strana, ma non tanto diversa dalla vostra, il cui compito \u00e8 proprio quello di raccogliere i migliori desideri del mondo e di farli avverare.<br \/>\nEbbene..<br \/>\nSe aveste la fortuna di sapere dove si svolge questo incontro sapreste che ogni volta che una coccinella vi sfiora la pelle c\u2019\u00e8 una piccola bambina dai capelli rossi, il viso ricoperto di lentiggini e due antennine al posto delle orecchie, che cattura quel piccolo insetto e porta con s\u00e9 il vostro pensiero, in attesa di mostrarlo al vecchio che presiede ogni riunione.<br \/>\nE cos\u00ec fa quel simpatico clown dal naso rosso, un vestito a pois gialli e blu e una parrucca grande quanto la criniera di un leone, che raccoglie il soffio d\u2019aria che ha spento le candeline di una torta, ogni volta che festeggiate il vostro compleanno;<br \/>\nO il pescatore, dal gilet verde oliva e un cappello di paglia, che usa il suo retino per riempire il secchio delle monetine che toccano il fondo di un pozzo o di una fontana ogni volta che le lanciate alle vostre spalle.<br \/>\nDalla vecchia donna dai capelli neri e folti che viaggia sempre con la sua scopa per spazzare via il ciglio dal dito di chi l\u2019ha stretto pi\u00f9 forte a s\u00e9, all\u2019omone che per le sue dimensioni \u00e8 costretto a vestire una tovaglia da pic-nic, a quadri bianchi e rossi, e a farne un sacco per tutte le ossa di pollo rimaste in mano a chi l\u2019ha tirata a s\u00e9 con pi\u00f9 energia; tutti quelli che anche solo per un attimo diventano custodi di un desiderio da realizzare, sono chiamati a rivelarlo agli occhi di quell\u2019anziano uomo misterioso.<br \/>\nE fu proprio un attimo quello che mi port\u00f2 ad essere uno di loro: quando raccolsi da terra i resti di un braccialetto fatto con le mie mani, lo strinsi forte, e senza sapere come, mi trovai tra questi personaggi bizzarri che vi ho descritto.<br \/>\nNessuno di loro per\u00f2, mi sorprese quanto quel vecchio a cui tutti portavano rispetto.<br \/>\nIndossava una veste marrone legata alla vita da una corda fatta di spago; i lunghi capelli grigi arrivavano quasi fino al pavimento e il suo viso era nascosto da un paio di occhiali tanto scuri e tanto spessi da impedire a chiunque di capire cosa stesse guardando.<br \/>\nMi sedetti nell\u2019unico posto disponibile, all\u2019altro capo di quel tavolo rettangolare. Notai subito che, mentre ognuno di noi mostrava il proprio bottino di desideri, lui rimaneva impassibile, ricurvo sulla sua sedia, a capo chino, a rigirarsi fra le dita una piccola sfera rossa delle dimensioni di una ciliegia, con un minuscolo buco al centro.<br \/>\nRimase in silenzio per l\u2019intera seduta e non fece neppure una piega quando io stesso, che per la prima volta mi trovavo in mezzo a quel gruppo, presentai il mio primo desiderio da esaudire.<br \/>\nGli bast\u00f2 poggiare i palmi delle mani sul tavolo nello sforzo di alzarsi, per porre fine all\u2019incontro. Subito iniziarono a dileguarsi tutti.<br \/>\nLa bambina dai capelli rossi spieg\u00f2 un paio di piccole ali e spicc\u00f2 il volo, seguita dalla vecchia donna, che salt\u00f2 in sella alla sua scopa.<br \/>\nIl pescatore si cattur\u00f2 con il suo stesso retino e scomparve nel nulla, cos\u00ec come il clown, che spar\u00ec dietro una nube di fumo dopo aver schiacciato per tre volte il suo naso rosso.<br \/>\nE mentre gli altri lasciavano il proprio posto per ritornare alla loro occupazione, io rimasi ad osservare il vecchio che si allontanava lentamente, e lentamente, senza rendermene conto, cominciai a seguirlo.<br \/>\nPochi minuti dopo arrivammo nei pressi di un piccolo molo e da l\u00ec, tenendomi a debita distanza da lui per non essere scoperto, lo vidi salire su una piccola barca di legno senza remi e puntare verso l\u2019orizzonte.<br \/>\nIl sole stava per essere inghiottito dal mare, ma proprio mentre l\u2019ultimo spicchio illuminava l\u2019aria di sfumature di rosa e di arancione, la barca raggiunse il confine tra cielo e terra e il vecchio mont\u00f2 sull\u2019ultimo raggio di sole del giorno, e venne trasportato fin su una nuvola.<br \/>\nQuell\u2019unica nuvola.<br \/>\nRimasi l\u00ec a guardarla , sola in mezzo a milioni di luci, per un tempo che sembr\u00f2 interminabile, finch\u00e9 una di queste luci non esplose di splendore e attravers\u00f2 il cielo per scomparire dietro quella nuvola.<br \/>\nD\u2019improvviso mi trovai disteso su un morbido guanciale bianco, alzai di scatto il busto e la prima persona che vidi fu il vecchio, seduto a pochi metri da me.<br \/>\nNon feci in tempo nemmeno a mettermi in piedi che sent\u00ec per la prima volta le sue parole.<br \/>\n\u201cSai cos\u2019\u00e8 una stella cadente?\u201d mi disse. Alz\u00f2 la mano che racchiudeva quel piccolo oggetto e cominci\u00f2 a muoverlo in aria, disegnando dei piccoli archi. Avanti e indietro.<br \/>\nMi alzai e riprese immediatamente a parlare. Una voce bassa, ma cos\u00ec chiara che sembrava risuonasse dentro di me, che mi scorresse nelle vene.<br \/>\n\u201cOgni notte milioni di corpi celesti volano verso di noi per cercare di raggiungerci, ma non arrivano mai a toccare il suolo. Il cielo riesce sempre a riacciuffarli un attimo prima che arrivino sulla Terra.<br \/>\nNon basterebbe un retino da pescatore, una scopa o un\u2019enorme tovaglia. Neppure io che mi trovo quass\u00f9, pi\u00f9 in alto di tutti gli uomini, sono mai riuscito a prenderne una.<br \/>\nEppure l\u2019uomo, continua nella sua sfida impossibile contro il cielo. Nonostante le veda scoppiare di luce, passare davanti ai suoi occhi e un attimo dopo scivolare via nel nulla.\u201d<br \/>\nArrivato a un metro da lui, nel cercare il suo sguardo, notai un pallottoliere ai suoi piedi che contava centinaia di palline blu. E nell\u2019esatto momento in cui immaginavo le parole nella mia mente lui le pronunci\u00f2.<br \/>\n\u201cAllora come pu\u00f2 un uomo realizzare il proprio desiderio di prendere al volo una stella cadente?\u201d Tir\u00f2 in aria la pallina rossa, che rimase sospesa sopra di lui, all\u2019altezza dei miei occhi.<br \/>\n\u201cVivo quass\u00f9 da un\u2019eternit\u00e0. Tengo il conto di ogni singola stella cadente che attraversa il firmamento. Ma non ne ho mai vista una avvicinarsi tanto alla terra da poter essere afferrata da un uomo. Mai visto un uomo riuscire a sfiorarne una.\u201d<br \/>\n\u201cE allora potresti pensare che l\u2019uomo sia destinato a perdere\u2026\u201d<br \/>\nSollevai istintivamente il braccio, tesi la mano davanti a me, verso la piccola sfera luminosa che galleggiava a mezz\u2019aria, e quella rest\u00f2 a un centimetro dal mio palmo.<br \/>\n\u201cPotresti pensare che il mio abaco conter\u00e0 sempre e solo palline blu\u2026\u201d<br \/>\nSenza toccarla la avvicinai al mio viso, per osservarla pi\u00f9 da vicino.<br \/>\n\u201cMa se l\u2019uomo riuscisse a vincere, se fosse capace di prendere quella pallina rossa, potrebbe chiudere gli occhi e addormentarsi con il suo sogno stretto tra le mani. E non avrebbe pi\u00f9 alcun motivo di guardare il cielo perch\u00e9\u2026\u201d<br \/>\nSerrai il pugno.<br \/>\nI piedi che affondano di nuovo sulla sabbia. Lo sguardo rivolto a quell\u2019unica nuvola. La mano vuota.<br \/>\n\u201c\u2026 perch\u00e9 non ci sarebbero pi\u00f9 stelle cadenti\u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16291\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16291\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad alcuni di voi sar\u00e0 gi\u00e0 capitato di ritrovarvi su una spiaggia a guardare il cielo d\u2019estate, nell\u2019ora in cui sembra che il cervello smetta di funzionare come dovrebbe, quando un pensiero si perde nel buio della notte e si confonde a tal punto da non distinguersi pi\u00f9 da un sogno. 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