{"id":1624,"date":"2009-05-26T18:18:09","date_gmt":"2009-05-26T17:18:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1624"},"modified":"2009-05-26T18:18:09","modified_gmt":"2009-05-26T17:18:09","slug":"caffe-fiammiferi-e-cani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1624","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Caff\u00e8, fiammiferi e cani&#8221; di Andrea Bonvicini"},"content":{"rendered":"<p>Ogni volta che faccio il check-in all&#8217;aeroporto di Linate provo un irrefrenabile impulso di prendere un taxi, tornare a casa e ritardare il volo. Purtroppo ormai sono gi\u00e0 oltre il controllo bagagli e quindi parto per chi sa dove\u2026 Vagolo senza meta per il \u201cflight terminal\u201d (bah). Sono infastidito da questo luogo, n\u00e9 carne n\u00e9 pesce, n\u00e9 Milano n\u00e9 Helsinki. Questo spazio \u00e8 un non luogo, anzi \u00e8 solo una funzione, nel mentre sei qui, gi\u00e0 ti trovi tuo malgrado proiettato in un altrove: improvvisamente il senso (se senso rimane) \u00e8 essere in transito, qui ma per andare altrove.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Voce di suadente signorina belle forme: \u201c<em>Avvisiamo i signori passeggeri che \u00e8 stato indetto uno sciopero del personale di terra. Molti dei voli previsti nelle prossime ore sono dunque momentaneamente sospesi. Vi preghiamo di verificare le informazioni sul vostro volo negli appositi tabelloni.<\/em>\u201d<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ah, e che faccio adesso? Da \u201cnon luogo\u201d a \u201cnon luogo a procedere\u201d, bel guadagno. E del mio volo nessuno sa nulla.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Benissimo! Incastrato tra qui e l\u2019altrove, arranco negli spazi miseri in cerca di un posto da fare mio. Non trovo di meglio che il bar, per il momento, ma sar\u00e0 difficile conquistarmi un territorio, il pigia pigia \u00e8 esasperato dalla frustrazione dei viaggiatori-negati.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Nella zona tavolini va un po\u2019meglio. Mi accomodo e mi guardo intorno, vorrei ritagliarmi uno spazio dietro un foglio di giornale alzato a scudo come fanno molti, ma sono indolente e mi dedico al mio gioco preferito: la dissezione senza anestesia dei tipi umani circostanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Quello l\u00ec, ad esempio. Ha un sudoku (non finito) davanti a s\u00e9 e guarda il mondo con sufficienza, il ciglio aggrottato da pensieri metafisici su un viso beota. Non ha aperto bocca dacch\u00e9 siamo qui ma, guardando a tutto l\u2019atteggiamento del suo corpo, mi posso dire relativamente certo della prima parola che pronuncer\u00e0: lo attendo al varco.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ecco, squilla il cellulare: \u00e8 infastidito, e fornisce dimostrazione di sovrana indifferenza attendendo il termine di tutta la Cavalcata delle Valchirie eseguita dal suo prolungamento tecnologico-comunicativo, che gli compare infine, magicamente, tra le mani. Fa scattare l\u2019apertura con la stessa rapidit\u00e0 che hanno i tagliatori di gole della mala marsigliese nel far scattare la lama del loro coltello a serramanico. Guarda per un istante il telefonino-rasoio e ci caccia dentro un sesquipedale \u201cA\u00f2ooh\u201d, che sicuramente deve far tremare il suo interlocutore per le basse frequenze trasmesse. \u2013 Bingo \u2013 penso, mentre la conversazione filosofico-telefonica prende avvio. Si conclude per\u00f2 in breve con due o tre consecutivi \u201caah\u2026 eeh, he\u2026 ggi\u00e0\u201d in un crescendo di confronto dialettico.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">A questo punto la mia curiosit\u00e0 di raccoglitore-catalogatore linneiano di tipi umani potrebbe ormai dire soddisfatta, e cos\u00ec pure la mia nota supponenza intellettuale, una volta assodato che posso collocarmi un mezzo scalino pi\u00f9 avanti nel processo evolutivo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ma ho l\u2019impressione che il vero spettacolo \u00e8 ancora di l\u00e0 dal cominciare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ha quasi terminato un aperitivo ed ora sta arrivando per lui un caff\u00e8. Dopo aver giocherellato col bicchiere (ormai vuoto e con un cerchio rosa-arancio trasparente sul fondo) lo posa, con un atteggiamento di viso e corpo che dicono del suo fermo proposito e della sua tetragona volont\u00e0. Ma non lo posa sul suo tavolino, no, troppo facile: piuttosto su uno a fianco, non distante. Incuriosito decido di prestare il massimo di attenzione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Ora strappa un angolo della bustina di zucchero: con una sola mano, non mi si chieda come. Ne versa il contenuto nella tazzina con superiorit\u00e0 assoluta e appallottola la bustina sempre con la stessa mano. Eccolo che si dedica a girare il caff\u00e8 in una maniera che solo lui evidentemente conosce, il busto proteso sulla tazzina, il polso immobile e solo le dita a far girare il cucchiaino. Lo strumento metallico di cotanta saccaro-fluidificante operazione, esegue docile, senza tintinnare neanche una sola volta sulle pareti dell\u2019incavo ceramico trattenuto per il lobo toroidale all\u2019uopo preposto: quasi certamente \u00e8 cosciente che rischia di violare la concentrazione del suo padrone, e quindi se ne guarda bene. Egli (il padrone cio\u00e8) sorbisce invece d\u2019un colpo la bevanda scura e fumante ma si mantiene abbondantemente superiore dal dare a vedere il giudizio che ne abbia il palato, quisquilia trascurabile in quella danza ammirabile. Gli resta da dare giustificazione ora dell\u2019ulteriore protrarsi nell\u2019esistenza della tazzina del caff\u00e8 e del relativo piattino: decide dunque di congedarli con grazia regale, abbandonandoli su un terzo tavolino, questa volta alla sua sinistra.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Impossibilitato a sostare in forzosa inattivit\u00e0, si accende quindi una sigaretta. Soffrega un fiammifero di legno dalla capocchia bianca, estratto con gesto prestidigitatorio da una scatoletta oblunga, analogamente bianca e inconcepibilmente minuscola, soprattutto sottile, concepita per contenere forse solo quattro di quei fiammiferi. Dopo l\u2019operazione ne risulta infatti indicibilmente vuota: essa ha dato l\u2019ultima sua fiamma e il piromane di sigarette, osservando sovrano la fiammella languente, riconosce in tal gesto un estremo sacrificio alla causa della sua personale sopravvivenza. Gli si pone evidente quindi il problema di dare onorevole sepoltura allo zolfanello, rigido e consunto dopo l\u2019autoimmolazione, e ora pietosamente rinchiuso, a mo\u2019 di catafalco, nella stessa dimora che lo aveva custodito fino all\u2019ora suprema. La cosa da evidentemente adito a qualche imbarazzo. Si guarda intorno, per la prima volta forse un attimo indeciso: sta ormai per rinunciare alla tumulazione e pare rassegnarsi ad abbandonare la micro-custodia alla sua stessa inutilit\u00e0. Ma con lampo di genio e assai maggiore perizia del manichino ossibuchivoro del Maradag\u00e0l, egli decide di non estrometterla dai confini dell\u2019Io. No, si sporge solo un poco in avanti sulla sedia e per effetto di una semplice rotazione del polso il fu contenitore vortica ora nell\u2019aria, rispettando ad un tempo le leggi della meccanica classica e quella dell\u2019alto fattore che gli ha impresso il moto. Atterra con precisione assoluta nel posacenere del terzo tavolino, che ne risulta definitivamente annesso al territorio vitale dell\u2019augusta persona. Il suo viso si atteggia a giulebbe per la riuscita prostaferesi di quel frammento della realt\u00e0 da possibile problema a successo personale. Aspira il succo della vita dalla sigaretta accesa e fin gli occhi, impegnati allo stremo, tesi in una fessura, partecipano a tale presa di possesso. Sbuffa un pennacchio di fumo e l\u2019aria condizionata lo sbrindella in un vasto vessillo che garrisce ora sull\u2019autoproclamata repubblica indipendente del Parapag\u00e0l.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"12pt;\">\u2013 Chapeau \u2013 mi inchino mentalmente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"12pt;\">Certo, i cani fanno prima: pisciano sul muro.<\/p>\n<p class=\"dedica\">(dedicato a Carlo Emilio Gadda)<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1624\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1624\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni volta che faccio il check-in all&#8217;aeroporto di Linate provo un irrefrenabile impulso di prendere un taxi, tornare a casa e ritardare il volo. 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