{"id":16227,"date":"2013-06-03T16:24:10","date_gmt":"2013-06-03T15:24:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16227"},"modified":"2013-06-03T16:24:10","modified_gmt":"2013-06-03T15:24:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-rondini-e-pipistrelli-di-andrea-fabiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16227","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Rondini e Pipistrelli&#8221; di Andrea Fabiani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Bevo vino e vomito filosofie seducenti.<br \/>\nE\u2019 tutto quello che so fare, quello che ho sempre fatto. Non sono mai cambiato, io.<br \/>\nEppure, credimi, mi ritrovo ogni giorno pi\u00f9 solo.<br \/>\nRicordo che non pi\u00f9 di dieci anni fa erano in tanti da fare la fila, soprattutto ragazzi, arrivavano con bottiglie di vino buono, i loro scritti sottobraccio e tanta ingenua ammirazione negli occhi.<br \/>\nDicevano tutti, pi\u00f9 o meno:\u201cE\u2019 un onore conoscerla, Signore, io sono innamorato del suo pensiero, mi ha illuminato la vita.\u201d Cazzate simili.<br \/>\nIo rispondevo a tutti nello stesso modo: \u201cMa s\u00ec, ma s\u00ec. Dammi del tu, stappa quella bottiglia e siediti, ne abbiamo di tempo.\u201d<br \/>\nPian piano si scioglievano, si ubriacavano, e parlavamo. Proprio come adesso.<br \/>\nSi nutrivano delle mie parole, almeno quanto io delle loro, anche se questo non lo hanno mai saputo.<br \/>\nDoveva pur esserci una certa distanza.<br \/>\nIo ero il grande scrittore, quello che possedeva la verit\u00e0, se non tutta certamente pi\u00f9 di quella che sentivano di possedere loro.<br \/>\nIo avevo scritto \u201cRondini e Pipistrelli\u201d, la bibbia delle nuove generazioni.<br \/>\nE pensare che a me non \u00e8 mai piaciuto gran che quel libro, non l\u2019ho mai considerato la mia creazione migliore. Ma anche questa \u00e8 una cosa che non ho mai detto a nessuno.<br \/>\nO forse si, l\u2019ho detto mille volte, ma in modo che la gente non mi credesse.<br \/>\nOra posso finalmente essere sincero, non mi ascolta nessuno.<br \/>\nOra sono un povero relitto alla deriva, un\u2019anima arrugginita che si trascina nel mare, sempre pi\u00f9 lontano da quello che \u00e8 stata.<br \/>\nD&#8217;altronde non ho mai chiesto nulla di quello che ho avuto, n\u00e9 quando veleggiavo nel sole, n\u00e9 quando sono naufragato. Non ho mai capito come funzionasse il successo, mi \u00e8 sempre sembrato una burla, uno scherzo colossale giocatami dal mondo intero.<br \/>\nVedi, ci vuol cos\u00ec poco a salire in cielo: un piccolo volo verso le nuvole, un minuscolo salto da pulce, ma spiccato al momento giusto.<br \/>\nA me \u00e8 bastato quel romanzo l\u00ec, \u201cRondini e Pipistrelli\u201d, da semi-sconosciuto a semi-dio, nel volgere d\u2019un anno.<br \/>\nI ragazzi riuscivano a leggervi cose che io non vi avevo mai scritto. La critica cavalcava l\u2019onda ruggente del successo; dicevano che ero riuscito a \u201cstampare il fuoco violento che ardeva alla base del diffuso desiderio d\u2019una nuova rivoluzione sociale\u201d.<br \/>\nLoro, lo dicevano, io no di certo.<br \/>\nNon era la prima cosa che avevo scritto e pubblicato, n\u00e8, come ho detto, mi sembrava particolarmente incisiva o interessante.<br \/>\nE invece un giorno vennero a dirmi che ero diventato lo scrittore pi\u00f9 letto, vennero a dirmi che mi volevano nelle trasmissioni televisive, che non gliene fregava nulla se c\u2019andavo ubriaco o mi mettevo a vomitare in studio o mandavo a cagare conduttore, pubblico e ospiti.<br \/>\nAnzi, era quello che la gente si aspettava da me.<br \/>\n\u201cFa parte del suo personaggio \u2013 mi spiegarono \u2013 \u00e8 anche per questo che la adorano\u201d<br \/>\nNon riuscivo a comprendere. Avevo semplicemente scritto del Mondo, come lo vedevo io, senza alcuna pretesa di sparpagliare verit\u00e0 sulla crosta terrestre.<br \/>\nSe poi tra quelle righe qualcuno ci trovava le ragioni per rivoltare il pianeta, che lo facesse, che facessero pure la rivoluzione, io non avevo nulla in contrario.<br \/>\nTanto non sarebbe diventato tutto di colpo bello, giusto e profumato.<br \/>\nAl massimo avrebbero ottenuto un cambiamento, solo un altro cambiamento.<br \/>\nCe n\u2019erano stati tanti da che ero nato. E anche da prima. Tutti pietrificati dallo scorrere del tempo. Tutti tramutati, pian piano, nel nuovo marmoreo, soffocante, ordine, contro il quale si sarebbero poi scagliati gli incomprensibili figli di chi per quel cambiamento aveva lottato.<br \/>\nLa storia \u00e8 un film noioso e ripetitivo.<br \/>\nIo non ci credo alle rivoluzioni, ma loro, voi, non potevate credere che io non ci credessi.<br \/>\nAvevate bisogno d\u2019un profeta, dovevo essere per forza il vostro profeta. E a me, in fondo, non dava eccessivo fastidio: mi ci compravo da bere e da fumare, con l\u2019essere profeta.<br \/>\nInterviste, talk show, collaborazioni: accettavo tutto. Bevevo e dicevo quello che avevo in testa, con le mie parole, cos\u00ec belle e piene di significati diretti, cos\u00ec giuste e taglienti.<br \/>\nParlare, quello s\u00ec, mi \u00e8 sempre risultato facile.<br \/>\nRecitavo sempre lo stesso spettacolo. E funzionava. Vivevo nel tempo adatto a far successo solo con me stesso, con i miei quarantacinque anni di rabbia, di vita grigia e inclinazione all\u2019abuso di alcol.<br \/>\nDio, che ingiustizia!<br \/>\nSe penso che tanti grandi artisti hanno avuto la sfiga di nascere in un secolo che non sapeva comprenderli&#8230;<br \/>\nIn realt\u00e0 non volevo quello che credevano loro, non volevo il Grande Cambiamento, desideravo solo i soldi, il risarcimento della merda che avevo ingoiato fino che non m\u2019era passato per la testa di scrivere \u201cRondini e Pipistrelli\u201d.<br \/>\nVolevo solo metterlo nel culo a tutti, a tutto il mondo.<br \/>\nAd uno di quelli stupidi salotti televisivi una di quelle scimmie ammaestrate in giacca\u00a0 me l\u2019aveva anche chiesto:<br \/>\n\u201cQual \u00e8 la che pi\u00f9 d\u2019ogni altra vorrebbe fare adesso?\u201d<br \/>\n\u201cFottermi il buco di culo del mondo.\u201d<br \/>\nChi credeva in ci\u00f2 che credeva di leggere tra le pagine del mio romanzo apprezz\u00f2 quella frase. Ovviamente ignorandone il reale significato.<br \/>\nCos\u00ec ho preso tutto quello che potevo: soldi, gloria, donne, droga. Mi sono ritrovato a scopare con ragazze non molto interessate a chi io fossi realmente. Volevano solo scoprire cosa si provava a farsi il grande scrittore.<br \/>\nAd andare in giro dicendo di essere me c\u2019era da divertirsi, al tempo.<br \/>\nL\u2019unica cosa che mi piaceva erano i ragazzi che venivano a trovarmi, affascinati dal confronto con quella che ritenevano una mente illuminata.<br \/>\nLoro in fondo li adoravo. Ci credevano, ci credevano veramente, sembravano avere dentro la forza per generare un universo diverso.<br \/>\nD\u2019altronde potevano permetterselo, avevano ancora vent\u2019anni: la speranza di poter creare un mondo migliore avendo pure il tempo per viverci.<br \/>\nE io non li ho mai disillusi, non mi sono mai messo a fare l\u2019assassino di sogni, non \u00e8 roba per me.<br \/>\nL\u2019unica cosa che non mi sono sentito di fare \u00e8 stato scendere in strada a bere la loro euforia, ad ubriacarmi della loro energia, del loro gridare in migliaia la loro rabbia e il mio nome. Era giusto che ci credessero da soli, che imparassero a lottare e perdere per le loro idee, non per quelle prese in prestito da uno scrittore.<br \/>\nPoi \u00e8 tutto sfumato: la voglia di rivolta ha trovato altri idoli pi\u00f9 disponibili di me e pian piano \u00e8 scemata.<br \/>\nCome non poteva dubirarsi, d\u2019altronde.<br \/>\nA cadere ci metti pi\u00f9 di quanto ti serve per salire, ma non \u00e8 comunque un processo cos\u00ec lento che tu te ne possa rendere conto.<br \/>\nHo scritto altri romanzi, mi ha letto sempre meno gente.<br \/>\nE quella porta, l\u00ec dietro di te, si \u00e8 aperta sempre pi\u00f9 di rado.<br \/>\nNon si apriva da mesi fino ad oggi.<br \/>\nNon che me ne freghi particolarmente: non ho mai scritto per gli altri, sempre e solo per me, perch\u00e9 dovevo farlo, perch\u00e9 quelle cose volevano essere scritte e avevano scelto me per farlo.<br \/>\nOra sono ricaduto nella stessa merda dalla quale mi ero sollevato dieci anni fa, solo che non ho pi\u00f9 bisogno di lavorare, ci resto immerso, immobile, tutto il giorno.<br \/>\nMe ne sto al buio, appeso al pavimento, a guardare un mondo che va avanti a testa in gi\u00f9.<br \/>\nEro una Rondine.<br \/>\nSono un Pipistrello.<br \/>\nNon ti aspettavi di sentire queste cose quando sei venuto qui, vero?<br \/>\nBe\u2019, questa qui era l\u2019ultima bottiglia che avevo. L\u2019ultima.<br \/>\nNon legger\u00f2 il tuo manoscritto.<br \/>\nNon la aprir\u00f2 a nessun altro giovane creatore d\u2019universi, quella porta.<br \/>\nTu sei stato l\u2019ultimo, ragazzo, non dire nulla, finisci il tuo bicchiere e vattene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lui ubbidisce. Vuota il bicchiere, riprende i suoi fogli ed esce.<br \/>\nChiude la porta.<br \/>\nResto solo, in silenzio, e per la prima volta sono consapevole d\u2019averlo fatto. La prima degli ultimi vent\u2019anni.<br \/>\nHo mentito volontariamente a qualcuno che credeva in me.<br \/>\nDevo avere ancora una bottiglia di chianti, da qualche parte.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16227\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16227\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bevo vino e vomito filosofie seducenti. 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