{"id":16076,"date":"2013-05-31T11:00:22","date_gmt":"2013-05-31T10:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16076"},"modified":"2013-05-31T11:00:22","modified_gmt":"2013-05-31T10:00:22","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-in-ombra-di-carmen-vella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16076","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;In ombra&#8221; di Carmen Vella"},"content":{"rendered":"<p>Sei in pizzeria, \u00e8 sabato sera.<br \/>\nIntorno a te rumore di piatti e bicchieri che si toccano, di forchette che cadono per terra.<br \/>\nSi chiama <em>Bella Napoli<\/em>, ma \u00e8 a Milano. La vera Napoli non l&#8217;hai mai vista, \u00e8 tra le citt\u00e0 che ancora non ti sei decisa a visitare. Non fai un viaggio vero da tre anni. L&#8217;aver guidato fin qui stasera, \u00e8 uno stacco dalla tua routine. Hai lasciato il paesello sui monti per raggiungere la metropoli.<br \/>\nA obbligarti \u00e8 stata Giulia, oggi \u00e8 il suo compleanno. Venticinque, come te. Ma tu li compirai a dicembre, c&#8217;\u00e8 ancora tempo. Con lei hai frequentato due anni di Lettere alla Statale, prima che mollasse per iscriversi a Design. Oggi passa da un contratto all&#8217;altro, ma non perde le speranze. Ha progettato una lampada con il piedistallo a forma di libro. Si chiama <em>LitLamp<\/em>.<br \/>\n\u201cPerch\u00e9 la letteratura resta il mio primo amore\u201d, ti confessa.<\/p>\n<p>Sei l\u00ec solo per lei, le altre non le conosci.<br \/>\nSei seduta all&#8217;angolo della sala, vicino all&#8217;appendiabiti. La manica di un impermeabile ti nasconde parte del viso. E&#8217; uno spolverino beige, di quelli con la cintura da annodare in vita. Ti sei messa l\u00ec perch\u00e9 la sistemazione \u00e8 stretta e tu sei la pi\u00f9 magra.<br \/>\nE perch\u00e9 \u00e8 vicino alla parete. Come se il muro dietro potesse proteggerti.<br \/>\nAlla tua sinistra il posto a capotavola \u00e8 vuoto, ne approfitti per appoggiare la borsa sulla sedia.<br \/>\nGiulia \u00e8 al centro, bacia ogni nuova arrivata e ringrazia per i regali che riceve. Le sue mani stringono a turno spalle amiche e carte da regalo luccicanti. Le tue giocano con l&#8217;angolo del tovagliolo.<br \/>\nIl posto che hai scelto a quel tavolo \u00e8 l&#8217;emblema del tuo posto nel mondo.<br \/>\nSei schiva, isolata.<\/p>\n<p>\u201cTi va un grissino? Io ne faccio fuori almeno due pacchetti mentre aspetto.\u201d<br \/>\nDi fronte a te c&#8217;\u00e8 Letizia, la cugina di Giulia. Nemmeno lei conosce le invitate, quasi tutte ex compagne di Universit\u00e0.<br \/>\n\u201cSi, grazie.\u201d<br \/>\nPrendi un bastoncino croccante e te lo porti alla bocca. Senti i granelli di sale che si sciolgono sulla lingua.<br \/>\nLetizia \u00e8 la sola l\u00ec dentro che in qualche modo ti somiglia: guance rosse, niente trucco. La faccia da brava ragazza un po&#8217; tonta che quando vedi addosso agli altri ti fa saltare i nervi. Ma diventa il salvagente a cui ti aggrappi per non annegare in un mare di silenzio.<br \/>\nLe amiche di Giulia arrivano a intervalli di qualche minuto una dall&#8217;altra. Mentre Letizia ti intrattiene argomentando sulla primavera che quest&#8217;anno tarda ad arrivare, tu hai il tempo di osservarle a lungo.<\/p>\n<p>E&#8217; in quel momento che ti rendi conto. La consapevolezza ti arriva lucida come mai prima di allora. Da lontano vedi una ragazza dai capelli rossi. Si avvicina a Giulia e si abbassa a salutarla.<br \/>\n\u201cTanti auguri Giulietta!\u201d<br \/>\n\u201cCiao Sonia, come stai?\u201d<br \/>\n\u201cBene, bene. Era ora che ci arrivassi anche tu! Un quarto di secolo \u00e8 una tappa storica.\u201d<br \/>\nUn quarto di secolo. Tra poco toccher\u00e0 anche a te.<br \/>\nSonia lascia a Giulia un piccolo pacchetto color oro e scosta una delle sedie rimaste libere. Si toglie la giacca di velluto e la sistema sullo schienale prima di sedersi. I capelli color fuoco le cadono sul davanti. Lei li accarezza con le mani e li mette tutti da una parte. La sua posizione \u00e8 dritta, fiera. Porta una collana di pietre lunga fino all&#8217;ombelico. Sotto la maglia aderente si intravede un seno morbido.<\/p>\n<p>Hai tempo di osservarla in silenzio, mentre Letizia dice che le precipitazioni a carattere piovoso del mese di aprile sono state le pi\u00f9 intense degli ultimi cinque anni. Annuisci quel tanto che basta per non sembrare scortese, ma la tua attenzione \u00e8 tutta per Sonia e la ragazza con la maglia a righe che le siede accanto.<br \/>\n\u201cHo fatto tardi in ufficio. Avevo dei rendering da finire e ho temuto di non farcela. Ma dimmi di te. Ho saputo che hai lavorato per la sede di Londra.\u201d<br \/>\n\u201cMi ci hanno mandato per qualche mese\u201d, le risponde l&#8217;altra. \u201cA livello di stipendio \u00e8 stato poco pi\u00f9 di uno stage, ma mi \u00e8 venuta voglia di chiedere il trasferimento.\u201d<br \/>\nLa realt\u00e0 \u00e8 spietata, sotto i tuoi occhi. Il tuo sguardo passa da una all&#8217;altra, incantato.<br \/>\nLa manica della maglia a righe cade, scoprendo una spalla liscia. Le dita risollevano la stoffa in modo lento. Registri quei gesti pieni di grazia. Le amiche di Giulia sono molto femminili.<br \/>\nOsservi quelle giovani donne e capisci che sei rimasta indietro. In tutto.<br \/>\nNon riesci nemmeno a usare la parola donna, rivolgendoti a te stessa.<br \/>\nNeanche se ci metti giovane davanti.<\/p>\n<p>Sono passati quattro anni dalla Laurea breve. Che Lettere non ti avrebbe assicurato la pagnotta\u00a0 era chiaro fin da prima, non \u00e8 stata una sorpresa. Subito dopo sei tornata in paese al distributore di benzina di tuo padre. Quasi a scusarti, come fosse stato un capriccio.<br \/>\nTra i due, era lui il pi\u00f9 dispiaciuto. Ti avrebbe risparmiato volentieri quella vita fatta di motori e polveri sottili. Ma oggi come oggi, assicurarti uno stipendio a fine mese \u00e8 il suo premio di consolazione.<br \/>\nTu invece non ci pensi.<br \/>\nTi \u00e8 sempre piaciuto l&#8217;odore della benzina, e questo ti basta. Ti piace il via vai delle macchine giorno dopo giorno, sempre le stesse. Dal finestrino che si abbassa prendi le banconote e tocchi l&#8217;infelicit\u00e0 degli altri. E questo ti basta.<br \/>\nHai sempre considerato tutto come una condizione temporanea. I giovani contano di rimanere giovani per sempre. Ti piace pensare che tutto \u00e8 ancora in potenza, che hai tempo a sufficienza per diventare ci\u00f2 che vuoi.<br \/>\nCos\u00ec hai evitato di interrogarti, di pensarci per davvero.<br \/>\nMa gli anni vanno avanti senza chiedere il permesso. E tutto il tempo che hai sprecato ti corre incontro come fosse solido, bloccandoti il respiro.<\/p>\n<p>La tavola \u00e8 al completo.<br \/>\n\u201cSiete pronte per ordinare, ragazze?\u201d chiede un cameriere con due vistosi anelli all&#8217;anulare e a all&#8217;indice.<br \/>\n\u201cSe non ti spiace aspettiamo ancora una persona\u201d, risponde Giulia. \u201cDovrebbe arrivare a momenti.\u201d<br \/>\n\u201cOk, ripasso pi\u00f9 tardi.\u201d<br \/>\nSi allontana verso un altro tavolo, consapevole degli sguardi sul suo fondoschiena.<br \/>\nTu ti senti fuori luogo. Non sai flirtare come loro, n\u00e9 muoverti come loro. Non sei nemmeno bella come loro.<br \/>\nNon \u00e8 un fattore estetico, sai di non essere da buttare.<br \/>\nE&#8217; che non ti curi di te stessa, non l&#8217;hai mai fatto.<br \/>\nNon sei mai riuscita a decidere tra i diversi stili di abbigliamento. Un giorno ti sentivi perfetta con una gonna elegante e un altro avresti voluto vivere per sempre coi jeans scoloriti come seconda pelle. Avevi la stupida convinzione che una volta scelto lo stile che pi\u00f9 ti rappresentava, avresti dovuto portarlo avanti con coerenza. E non volevi limitarti.<br \/>\nCos\u00ec nell&#8217;attesa ti sei nascosta dietro stoffe senza personalit\u00e0, col solo obiettivo di passare inosservata.<br \/>\nNon ti \u00e8 mai venuto in mente che sei fatta in tanti modi. Che puoi dar voce a ogni parte di te, tutte le volte che vuoi.<\/p>\n<p>\u201cEcco Francesca, finalmente. Non ti smentisci mai!\u201d<br \/>\nTutte si girano verso la ragazza dai capelli corti che sta per togliersi il cappotto.<br \/>\n\u201cScusami Giulia, ho cercato di far presto ma c&#8217;\u00e8 un traffico che non ti immagini&#8230;\u201d<br \/>\nLa nuova arrivata \u00e8 al lato opposto del tavolo rispetto al tuo. Guarda le sedie pi\u00f9 vicine a lei, ma sono tutte occupate. Poi alza gli occhi verso di te e dice:<br \/>\n\u201cScusa, ti va di scalare di un posto? Cos\u00ec riesco a sedermi qui.\u201d<br \/>\nSul momento non capisci, poi ti ricordi della sedia a capotavola su cui hai appoggiato la borsa e farfugli: \u201cMa certo. Un attimo solo.\u201d Cos\u00ec ti alzi e cambi posto.<br \/>\nOra Letizia \u00e8 alla tua sinistra, il tuo gomito sfiora la sua felpa sportiva.<br \/>\nAlzi gli occhi e sei a capotavola.<\/p>\n<p>Gli ultimi anni ti hanno messo fuori competizione. Tutte sono pi\u00f9 avanti di te.<br \/>\nHanno raggiunto alcuni dei tuoi traguardi, e sono andate oltre. O almeno cos\u00ec ti sembra.<br \/>\nVorresti recuperare tutto in una sera. Ascoltare ogni singola parola che esce da quelle bocche affascinanti, per diventare affascinante anche tu. Almeno un po&#8217;, almeno ai tuoi occhi.<br \/>\nTutto in loro ti attrae. I racconti, le professioni. Due lavorano in uno studio di architetti e una ha passato l&#8217;Esame di Stato da Avvocato. Ma anche i loro bracciali che tintinnano, le maglie sexy, il trucco appena fatto. Sono preparate per essere l\u00ec in quel momento. Pronte, bellissime.<\/p>\n<p>Tu invece vivi sempre tra le nuvole, pensi ad altro in quasi tutte le occasioni sociali e ti importa poco della moda. Non sei mai nel momento.<br \/>\nPerfino ora. Sei solo una spettatrice.<br \/>\nI tuoi occhi registrano solo le immagini. I movimenti delle mani fresche di manicure, le labbra sorridenti sotto i rossetti colorati. Come quando nei film parte la musica di sottofondo.<br \/>\nAnche la pizzeria ha la sua colonna sonora. Un vociare di brindisi e urla di bambini che chiedono il gelato. Ma non \u00e8 un film.<br \/>\nManca poco ai tuoi venticinque anni. Un quarto di secolo.<br \/>\nIl tuo quarto di secolo.<\/p>\n<p>Quella sera ti cambia la vita.<br \/>\nUna pizza pomodoro e basilico far\u00e0 da testimone alla tua voglia di diventare donna.<br \/>\nTorni a casa con la promessa di uscire dall&#8217;ombra.<br \/>\nE riprendere in mano il tuo destino.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16076\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16076\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei in pizzeria, \u00e8 sabato sera. Intorno a te rumore di piatti e bicchieri che si toccano, di forchette che cadono per terra. Si chiama Bella Napoli, ma \u00e8 a Milano. La vera Napoli non l&#8217;hai mai vista, \u00e8 tra le citt\u00e0 che ancora non ti sei decisa a visitare. Non fai un viaggio vero [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16076\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16076\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3895,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-16076","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16076"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3895"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16076"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16076\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16101,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16076\/revisions\/16101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16076"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16076"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16076"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}