{"id":1604,"date":"2009-05-26T17:59:25","date_gmt":"2009-05-26T16:59:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1604"},"modified":"2009-05-26T17:59:25","modified_gmt":"2009-05-26T16:59:25","slug":"1-racconto-la-ragazza-del-lago-2-racconto-la-donna-del-tramonto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1604","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;La ragazza del lago&#8221; di Bruna Lunari"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Ho incontrato il mio amore nell&#8217;autunno del 1976. Arrivavo da Iseo per la prima volta in discoteca. Avevo da poco compiuto vent&#8217;anni, senza amori perch\u00e8 appena dimostravo di saper parlare, appena donavo loro l&#8217;essenza, con i pensieri che vi si turbavano dentro, intorno a me si formava il vuoto. Allora con il giubbotto color panna e gli stivali bassi con le fibbie e con la borsetta<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>di vernice comprata ad una svendita, sono andata in discoteca<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>per stare zitta e fingermi quella che non ero.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Mi ero diplomata, nel luglio dell&#8217;anno prima e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in quegli anni una ragazza che faceva troppe domande, invadente e conturbante, era l&#8217;ultima cosa che un ragazzo poteva augurarsi d&#8217;incontrare. Non che fossi brutta, o che mi mancassero i soldi, anzi. Solamente che ad un certo punto i ragazzi scomparivano per poi ricomparire come pesci fritti nelle pentole delle giovani cerbiatte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Mio padre<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mi voleva un<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>bene dell&#8217;anima anche cos\u00ec,un poco saputella, ma nonna Lisa no, mi considerava un&#8217;anormale<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e diceva sempre<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>che io sapevo il motivo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Il sabato sera, quando le ragazze andavano in discoteca, durante i balli si strusciavano con le parti giuste del corpo ai ragazzi, io assetata di sapere, passavo l&#8217;intera serata alla biblioteca comunale perch\u00e8, perch\u00e8 pensavo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>che avrei trovato un giovane con il quale avrei potuto condividere la cosa pi\u00f9 bella<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e cio\u00e8 l&#8217;amore vero, basato sulla stima reciproca. Questo non succedeva mai. Allora , se la vita<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non voleva farmi conoscere l&#8217;amore vero, vivere non aveva alcun senso. In confidenza<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>le mie amiche mi dicevano che questi pensieri erano troppo profondi e che al mondo ci sono altre cose, ma per me le altre cose contavano poco o niente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Una sera nonna Lisa mi aspett\u00f2 in giardino con la garnera, che era un&#8217;insieme di rami secchi, e cominci\u00f2 <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>a colpirmi fino a farmi uscire il sangue persino sul viso e dal naso. Aveva saputo da voci&#8221; paese piccolo la gente mormora&#8221; che i ragazzi mi evitavano perch\u00e8 usavo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la mia abilit\u00e0 nel discutere per disorientarli e che io stavo mettendo nel ridicolo non solo me stessa ma pure tutta la mia famiglia. E gi\u00f9 botte da orbi e a sbraitare: maestrina! maestrina ! e a recriminare il giorno in cui<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>avevo combattuto e vinto la prima e unica battaglia con lei: quella di andare all&#8217;istituto magistrale e diventare un&#8217;insegnante elementare. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Un pomeriggio di fine estate dell&#8217;anno 1955, arriv\u00f2 in paese mia madre che aveva poco pi\u00f9 di vent&#8217;anni, dei quali sette trascorsi in una casa per lunatici nella perferia di Brescia. Scendendo dal treno alla stazione di Iseo, con la sua valigia di cartone piena di sogni, l&#8217;odore dei gelsomini nell&#8217;aria era fresco e delizioso. L&#8217;unica sua preoccupazione era quella di trovare una collocazione adeguata<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>per potersi riprendere.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Si era ammalata da adolescente, nella primavera del 1940, dopo la partenza<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in guerra del padre e a quell&#8217;epoca<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>avere tredici anni , senza un padre era come essere gi\u00e0 orfani. <span style=\"1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Quel giorno<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>all&#8217;uscita di scuola, non lo aveva trovato ad attenderla al cancello. All&#8217;inizio pens\u00f2 che fosse andato da qualche parte<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>con sua madre. Ma quando , arrivata a casa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>vide sua madre con le lacrime agli occhi, seduta in cucina senza il padre vicino, le nacque dentro una grande paura. Usc\u00ec in giardino e urlando a squarciagola lo chiam\u00f2 fino a notte fonda. Tornata dentro chiese a sua madre:&#8221; dov&#8217;\u00e8 pap\u00e0&#8221;? &#8221; Pap\u00e0&#8221;rispose lei con gli occhi gonfi&#8221; pap\u00e0 \u00e8 andato in guerra&#8221;. &#8220;Perch\u00e8&#8221;? domand\u00f2 lei&#8221;. &#8220;Perch\u00e8 i potenti hanno deciso cos\u00ec, anche se la gente comune era contraria a questo intervento&#8221;.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Sua madre le voleva un gran bene, ma a lei questo non bastava. All&#8217;improvviso il suo&#8221;m&#8217;illumino d&#8217;immenso&#8221; era caduto dentro il pozzo triste e il mal di vivere si era impadronito di lei. Tutto ci\u00f2 che aveva visto, ascoltato sentito<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e pensato nei primi tredici anni di vita, puffete, era caduto gi\u00f9 nel burrone. La scatola<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>con i colori non c&#8217;era pi\u00f9. C&#8217;era soltanto la matita bianca, e in quel bianco con il tempo sarebbero forse tornati a brillare i sette colori dell&#8217;arcobaleno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Dopo sette anni trascorsi in una casa per lunatici, in un mite<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e ventilato pomeriggio settembrino, mia madre<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>arriv\u00f2 a Iseo. Mio padre l&#8217;ha incontrato gi\u00e0 la sera stessa, nel bar della stazione. Durante la presentazione mio padre l&#8217;aveva guardata con gli occhi del cuore. Che sorpresa il giorno dopo quando aveva scoperto che non era fidanzato. Per un attimo era rimasta senza fiato poi una carezzevole dolcezza aveva invaso il suo cuore. Fino ad allora aveva vissuto senza legami, perch\u00e8 il mal di vivere non glielo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>aveva permesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\"><span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>Il 7 ottobre dello stesso anno si sposarono.Fino ad allora mia madre aveva posseduto occhi cupi e tristi. Di questi occhi e di molte altre cose dopo l&#8217;arrivo a Iseo non era rimasto nulla se non<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la sola valigia di cartone con dentro qualche sogno sottratto alla sua infanzia. Lei per amore scioglieva<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>i folti capelli castani tra le mani del suo sposo e lo ammaliava con grazia femminile,quella grazia che bagna d&#8217;incanti miracolosi i gesti pi\u00f9 normali della vita quotidiana.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Durante quei suoi primi mesi i matrimonio , mamma rimase incinta. La pancia aumentava a vista d&#8217;occhio ed era pap\u00e0 a darle tutte le attenzioni dovute, soddisfando giorno e notte<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>le sue voglie improvvise di cibi e vivande particolari cos\u00ec tipiche delle gestanti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Una di quelle notti e precisamente il 31 di Agosto del 1956 , pap\u00e0 prese la bicicletta e corse a chiamare la levatrice del paese, mamma aveva rotto le acque e una nuova vita stava per nascere. La vita ero io: ero arrivata in una notte di fine estate, avevo invaso quella casa luminosa e piena d&#8217;amore delle mie grida improvvise, delle mie strane risate , si perch\u00e8<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>la casa in via dei ciliegi aveva i gerani<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e le petunie sui davanzali che rallegravano le stanze e le facevano sembrare tutte luminose, quando il sole accendeva i colori dei fiori.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>Se nella casa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>in via dei ciliegi il sole portava allegria,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>invece in via duomo c&#8217;era il sole d&#8217;inverno , che ti penetrava fino all&#8217;osso, e faceva gelare tutte le cose, \u00e8 quella casa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>io l&#8217;ho sempre odiata e da ragazzina nonna Lisa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mi rinchiudeva nel sottoscala quando mi trovava a leggere Schopenhauer.Quando<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>mia madre riprese le forze le dissero che, se non fosse stato per le continue attenzioni di mio padre, la creatura nata<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non avrebbe potuto assomigliare alla luna che sboccia nell&#8217;alto giardino come un bel fiore in primavera e lei con un&#8217;idifferenza totale dovuta al post parto fece spallucce come per dire&#8221; chi se ne frega&#8221;. Il mal di vivere era ricomparso.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Passati cinque anni<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>dalla mia nascita, il mal di vivere non l&#8217;aveva ancora abbandonata. Allora pap\u00e0 aveva cercato un bravo dottore.&#8221; La signora \u00e8 esaurita&#8221; disse. E le ordin\u00f2 un periodo di allontanamento dalla famiglia. Le disse di andare in alta valle, nella localit\u00e0 pi\u00f9 famosa &#8221; Ronchi&#8221;, dove tanta gente<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>nella sua stessa situazione si era ristabilita al cento per cento.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Era un paese piccolo, poche case, una chiesa e dalla corriera<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>che la portava dalla stazione all&#8217;unico albergo, si stendevano folte abetine, che arrivavano fino ai piedi dei monti. Quando fu davanti all&#8217;ingresso dell&#8217;albergo, il sole stava calando. Era tutto cos\u00ec incantevole e bello, sotto quel cielo azzurro chiaro a strisce rosa e arancione, che pens\u00f2 gi\u00e0 di essere in Paradiso, perch\u00e8 cos\u00ec non poteva essere che il giardino dell&#8217;Eden. L&#8217;albergo era molto accogliente, con i gerani alle finestre tutti fioriti, anche se era autunno inoltrato. Entrando nell&#8217;atrio mamma vide una donna vestita di bianco. Quella donna<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>vestita di bianco la prese per mano e assieme erano uscite<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sul balcone dell&#8217;albergo e da li<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>a tra il rosa e l&#8217;oro puffet\u00e8, erano andate incontro al tramonto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Prima della disgrazia pap\u00e0 era un pap\u00e0 felice e molto presente. La sera quando mi rifiutavo di andare a letto, pap\u00e0 mi leggeva delle storie che finivano bene. Ripeteva le favole, una, due tre volte, fino a quando mi addormentavo e io pensavo al domani come a una nuova e sempre pi\u00f9 dolce festa. All&#8217;improvviso c&#8217;era un pap\u00e0 nuovo davanti a me e questo pap\u00e0<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non era pi\u00f9 il mio pap\u00e0. Pochi giorni dopo andammo ad abitare in via duomo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>da nonna Lisa e da allora la mia vita cambi\u00f2 negativamente. Nonna Lisa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>non aveva accolto di buon occhio il matrimonio di suo figlio con quella signorina troppo malinconica e per di pi\u00f9 un poco matta, arrivata ad Iseo<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>con la sola valigia di cartone e dopo la disgrazia il suo cuore si era ulteriormente raggelato nei confronti della nostra famiglia.Pap\u00e0 trovava disdicevole che una nonna non provasse dell&#8217;affetto sincero nei confronti dell&#8217;unica nipotina.Questa cosa per\u00f2, per rispetto a sua madre che li ospitava nella sua casa in via duomo, non la diceva, la pensava perch\u00e8, perch\u00e8 la mamma \u00e8 sempre la mamma dicono&#8230; i pi\u00f9 fortunati!<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec ho trascorso la mia adolescenza in compagnia dei miei amici libri, fino a quando ho deciso di diventare un&#8217;altra persona, quella che mia nonna si aspettava che diventassi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e cio\u00e8 sleale . Ma fortunatamente<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>quel giorno del 1976 in discoteca<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>ho incontrato un giovanotto con il quale ho condiviso e condivido tutt&#8217;ora una vita onesta e sincera<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>parlo fino a notte fonda senza mai stancarmi. <span style=\"1;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>E la casa in via dei ciliegi non \u00e8 pi\u00f9 disabitata. Subito dopo l&#8217;incontro con il mio amore abbiamo deciso<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>di comune accordo di venire a viverci.E&#8217; un meraviglioso<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>nido d&#8217;amore, pieno d&#8217;affetti, con le pareti dipinte di rosa e i gerani alle finestre e dei colombi<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>sull&#8217;abbaino e al fianco della casa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>una finestra grande, aperta fino al pavimento contornata da ringhiera, con l&#8217;edera rampicante e i panni stesi al sole caldo del mattino.Mamma dall&#8217;alto ci protegge con il suo amore, pap\u00e0 fa il nonno a tempo pieno raccontando ai suoi nipoti ed anche a me tante belle<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>cose della sua dolce met\u00e0 e nonna Lisa<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>pace all&#8217;anima sua<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>l&#8217;ho perdonata .<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"none;\"><span style=\"Arial;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1604\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1604\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho incontrato il mio amore nell&#8217;autunno del 1976. 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