{"id":16018,"date":"2013-05-31T10:15:30","date_gmt":"2013-05-31T09:15:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16018"},"modified":"2013-06-05T09:58:17","modified_gmt":"2013-06-05T08:58:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-bottiglia-di-valentina-alfarano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=16018","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La bottiglia&#8221; di Valentina Alfarano"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Aveva un unico, ultimo desiderio. Un\u2019urgenza disperata <span>\u00a0<\/span>rodeva come un tarlo la coscienza, affaticandolo profondamente. Gli occhi ,nella penombra della stanza, vibravano opachi, ma riusc\u00ec a trovare ci\u00f2 di cui aveva bisogno. La bottiglia ambrata troneggiava ammaliante sopra il foglio di carta, su cui stava scrivendo. L\u2019uomo aveva spesso sete in quel periodo .Un tempo le sue mani erano state forti e agili, musicali e inesorabili; come direttori d\u2019orchestra\u00a0 potevano dominare note e illusioni.<\/i><\/p>\n<p><i>Ora<span>\u00a0 <\/span>stringeva<span>\u00a0 <\/span>a stento<span>\u00a0 <\/span>la penna tra le dita. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>\u00a0<\/i>Eva aveva deciso. Si sarebbe suicidata entro le otto di sera. Questa volta sarebbe andata fino in fondo, non come le altre volte che poi alla fine si era distratta.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Guard\u00f2 l\u2019orologio pigramente, le 5. In realt\u00e0 erano le 12:35, solo che tutti i suoi orologi avevano le lancette al contrario: la lancetta dei minuti in realt\u00e0 segnava le ore, quella delle ore logicamente segnava i minuti. \u201cChi l\u2019ha stabilito che non potrebbe essere cos\u00ec?\u201d Si era domandata una volta; cos\u00ec aveva deciso di spostare le lancette a tutti gli orologi appesi alla parete, a quelli da polso e persino a<span>\u00a0 <\/span>quello incastonato nel medaglione, regalatole dalla nonna, il giorno della sua prima comunione.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Quegli orologi strampalati erano l\u2019orgoglio di Eva, la sua invenzione migliore, il giusto mix di rivoluzione e filosofia. Il solo guardarli e reinterpretarli per sapere che ore fossero, metteva in discussione convenzioni<span>\u00a0 <\/span>e formalit\u00e0 e, volendo parlarcene su, si tirava in ballo anche un po\u2019 di teoria sulla relativit\u00e0, rivisitata chiaro. Tutto \u00e8 relativo, anche il tempo.<span style=\"font-size: 9.0pt; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; color: black; background: white;\"> \u201c<\/span><span style=\"color: black; background: white;\">Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio\u201d citava Einstein: \u201csar\u00e0 ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">E di tempo, seppur relativo, Eva ne aveva parecchio: secondi, minuti, ore. Addirittura anni; persino frazioni di secondo! Insomma, ne aveva a bizzeffe. Le giornate sembravano<span>\u00a0 <\/span>tutte uguali, scorrevano lente e masticate, come un chewingum .<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\">Se avesse potuto venderlo, tutto questo tempo, Eva sarebbe stata ricchissima. E non solo! Avrebbe fatto un piacere al prossimo, allungando il diletto del l\u2019ultima sigaretta, ad esempio. Ma si sa come va la vita: il pane va a chi non ha i denti. E lei non poteva farci niente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>L\u2019uomo scriveva e fumava, ricurvo su uno scoglio. Ogni tanto alzava il viso verso il mare, guardava lontano. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Ci\u00f2 che rimaneva della giovinezza del suo sguardo, di tutti i sogni e i suoi perch\u00e9, era proprio l\u00ec, tra le sue mani, in quel sigaro che prima o poi avrebbe smesso di fumare, come si era sempre ripromesso. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>La bottiglia aspettava immobile, osservava il suo volto distorto, deformato nella superficie ambrata. Era stato quel riflesso ad indurre l\u2019uomo a scavare nel tempo, mentre affogava nei suoi contorni incandescenti e poi tornava a galla, maledettamente immortale, proprio come una bottiglia in mezzo all\u2019oceano.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">E cos\u00ec Eva si avvi\u00f2 verso il mare, per ammirarlo un ultima volta. Quanto amava il mare, cos\u00ec maestoso, superbo e coraggioso, avrebbe voluto essere come lui. Eva lo osserv\u00f2 riversare sfumature cristalline sulla baia, scintille cromate, sfuggite dalla tavolozza di un pittore<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Il vento le si appiccicava tra capelli, il sole incollava ciocche ramate alle labbra, al naso; un odore floreale pervadeva tutto quanto. Eva pens\u00f2 che non ci fosse nulla libero come il vento, senza confini, senza timori, inafferrabile.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">E mentre guardava il mare, scorse uno strano luccichio tra le onde. Una sensazione le si appiccic\u00f2<span>\u00a0 <\/span>addosso come<span>\u00a0 <\/span>sudore sulla fronte, come un prurito fastidioso; d\u2019improvviso riconobbe un\u2019emozione che pareva sopita nei meandri pi\u00f9 profondi del suo essere: un lampo di viva curiosit\u00e0 le accec\u00f2 lo sguardo, quando si accorse che era proprio una bottiglia quell\u2019oggetto che si cullava licenzioso nel blu.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><span>\u00a0<\/span>Eva non mise in dubbio nemmeno un secondo l\u2019idea che la misteriosa bottiglietta contenesse un messaggio, perch\u00e9 \u201cdoveva esserci\u201d per forza un messaggio dentro, una bottiglia non vaga da sola in mezzo al mare, Eva aveva sempre amato quel genere di storie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Non ci pens\u00f2 due volte quindi, si gett\u00f2 tra le onde decisa a catturare quel segreto che si cullava inconsapevole, protetto da una fragile bolla di vetro. Se per caso fosse affogata nel tentativo di recuperarla, avrebbe almeno raggiunto il suo primario obiettivo, non aveva nulla da perdere in fondo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>L\u2019uomo si ferm\u00f2 un istante a guardare il mare, respir\u00f2 profondamento e con ferma disperazione ritorn\u00f2 a scrivere:<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>&lt;&lt; Stamattina mi sono guardato allo specchio e mi sono accorto, per la prima volta, di avere sotto gli occhi due enormi borse. Pensavo fosse una roba da donne preoccuparsi per queste cose. Ma non \u00e8 vanit\u00e0 la mia, solo consapevolezza. E\u2019 proprio qui, intorno agli occhi, che si accumula il peso delle apparenze; notti ansiose e giornate piene, mentre il tempo scorre e ci si accorge che \u00e8 gi\u00e0 \u201ctutto qui\u201d. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Non ti prendevo mai sul serio quando ti lamentavi per qualche piccola ruga. Ti guardavo distratto e ti dicevo che eri bellissima lo stesso. Ma la scorgevo nei tuoi occhi, la delusione. Ora capisco perch\u00e9. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Perch\u00e9 si dice che l\u2019amore \u00e8 cieco? L\u2019amore accieca ,illumina, fulmina ,dovrebbe essere<span>\u00a0 <\/span>una saetta conficcata nel cuore. E\u2019 cos\u00ec, vero? E\u2019 cos\u00ec che dovrebbe essere? Com\u2019ero diverso prima, mi innervosivo per un accendino. Se non riuscivo a trovarlo andavo su tutte le furie.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>So che non leggerai mai le mie parole. Sono stato un vigliacco, adesso lo so. Ti ho lasciata andare via , ho preteso la ragione, incolpandoti per tutto ci\u00f2 che \u00e8 andato male tra di noi. Non ho mai voluto ammettere<span>\u00a0 <\/span>anche i miei errori. Non ho mai guardato. E non ho pi\u00f9 sorriso.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>E adesso che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno ad attutire le mie colpe, sento il peso di tutti gli inganni, ed il coraggio mai donato si insinua rabbioso nel vuoto che ora \u00e8 un macigno nel mio cuore. Quanto tempo sprecato per celarsi dietro immaginazioni distorte, o a rincorrere il proprio riflesso negli occhi di qualcun altro, senza imparare ad ascoltare un\u2019altra musica. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Dalla fine della nostra storia, io non ho pi\u00f9 saputo vivere. Forse non lo sapevo fare nemmeno prima.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Quanto tempo sprecato ad annientarsi, ad aver paura. Sembra la cosa pi\u00f9 banale del mondo ma \u00e8 cos\u00ec!<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Ho lasciato andare via te e ho lasciato andare anche tutto il resto. La mia vita \u00e8 stata una lunga apatia, una vana speranza, una stupida bugia.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Sarebbe solamente bastato provare a catturare l\u2019essenza della vita, e capire di farne parte, come un fiore, una formica ,un qualsiasi altro essere vivente. Sarebbe bastato rimboccarsi le maniche e cominciare a costruire, <\/i>soffrire<i>. E ripetersi l\u2019un l\u2019altro \u201cNoi siamo qua, adesso e solo adesso\u201d, perch\u00e9 la vita \u00e8 caos, impossibile da dominare, la vita \u00e8 magia, dorata follia. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Prova ad immaginare di poter bloccare il tempo, di poter fermare le \u201ccose\u201d. Guardale. Loro restano in movimento: una gatta che partorisce in un cespuglio, i capelli mossi dal vento di una bambina, un uomo che parla al cellulare, due sguardi che si incrociano. Il mistero dell\u2019universo si rivela nel suo divenire. La vita \u00e8 intuizione e, come l\u2019amore, non rimane mai uguale a se stessa.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Adesso lo so, so cosa ho sbagliato&gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Eva raggiunse la bottiglia e, senza curarsi di essere ancora a galla in mezzo al mare, ne sbirci\u00f2 speranzosa il fondo. Ma non trov\u00f2 niente dentro. Era vuota, nessuna lettera, nessun messaggio. Delusa la gett\u00f2 via, lontano e lentamente ritorn\u00f2 a riva. Chiss\u00e0 cosa le era passato per la testa, chiss\u00e0 cosa si era immaginata di scoprire: storie d\u2019amore, destini distrutti, principesse da salvare! Probabilmente era stata colpa del panorama, o forse era stato quel papavero scarlatto incastonato nel blu ad ispirarla. Si era lasciata ammaliare dalle sfumature mutevoli del mare, dal suo profumo carico di segreti primordiali.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\">Ed ora era l\u00ec, tutta bagnata, salata, spettinata. E d\u2019improvviso si mise a ridere. Spalanc\u00f2 le braccia al cielo e lasci\u00f2 che il vento le scivolasse tra i capelli, facendola rabbrividire. Sperava le portasse il suono delle voci oltre il mare; voleva ascoltare profumi nuovi con parole diverse. Era ancora in tempo e lei voleva, <i>poteva<\/i> capovolgere ogni cosa! \u201cForse \u00e8 facile, per un attimo, diventare <i>perfezione\u201d<\/i> ,pens\u00f2 <span>\u00a0<\/span>stupita \u201ced in quell\u2019esatto istante tutto pu\u00f2 essere possibile. Il tempo pu\u00f2 giocare, pu\u00f2 fermarsi, pu\u00f2 intrecciarsi <span>\u00a0<\/span>al passato solleticando il futuro ;il tempo scorre e pu\u00f2 essere<span>\u00a0 <\/span>ci\u00f2 che vuole essere: intuizione, fantasia, <span>\u00a0<\/span>speranza\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>L\u2019 uomo pos\u00f2 la penna, guard\u00f2 il foglio ma non rilesse le sue parole; con fatica cacci\u00f2 di tasca l\u2019accendino e <span>\u00a0<\/span>le bruci\u00f2. Raccolse la cenere calda tra le mani e si avvicin\u00f2 al mare. Annus\u00f2 per l\u2019ultima volta l\u2019odore acre dei suoi ricordi, la bottiglia assisteva sorniona, in attesa del suo momento. L\u2019uomo bevve un ultimo sorso e la gett\u00f2 nel mare. Poi dischiuse le mani e lasci\u00f2 scivolare con delicatezza la polvere delle sue parole nel vento; un pezzetto di lui avrebbe vagato per sempre, inafferrabile, impavido ,sfacciato. <\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>Chiuse gli occhi e si lasci\u00f2 cadere.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i>&lt;&lt;\u2026 ma qui dentro me, adesso, c\u2019\u00e8 una solitudine che non posso accettare. Fantasmi mi perseguitano, si infilano tra i riflessi dei miei capelli bianchi. Le rughe sottolineano sorrisi aridi, non riesco pi\u00f9 a guardarmi negli occhi.<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><i><span>\u00a0<\/span>Ho aspettato che stagioni diventassero foglie, cercando un senso nel divenire. Mi sono perso .Vedo sfiorire le mie rose in solitudine e non so se sono petali oppure spine ci\u00f2 che seppellisco con cura nel giardino di un labirinto senza via d\u2019uscita. Tutta passa ,tutto scorre. Cosa resta?<span>\u00a0 <\/span>Resto io.&gt;&gt;<\/i><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin-bottom: 0.0001pt;\">\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_16018\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"16018\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva un unico, ultimo desiderio. 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