{"id":15826,"date":"2013-05-30T16:13:23","date_gmt":"2013-05-30T15:13:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15826"},"modified":"2013-05-30T16:13:23","modified_gmt":"2013-05-30T15:13:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-fine-del-buio-di-antonello-giovenzana-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15826","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La fine del buio&#8221; di Antonello Giovenzana (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La bambina piangeva disperata davanti ad una porta chiusa. Uno scorpione usc\u00ec da sotto la soglia e le chiese:<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 fai tutto questo chiasso?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cMia nonna \u00e8 morta\u201d rispose Lizy prendendo a\u00a0 calci l\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Dietro i vetri della porta si scorgeva solo un buio impenetrabile. Era quello che spaventava Lizy: che la morte fosse solo un vuoto nulla.<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 vuoi entrare?\u201d, continu\u00f2 la bestiolina.<\/p>\n<p>\u201cCerco dei ricordi\u201d, rispose lei.<\/p>\n<p>\u201cEntra dunque!\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa mia mamma non vuole. Ha nascosto la chiave!\u201d, rispose trattenendo le lacrime.<\/p>\n<p>\u201cTu che abiti l\u00e0 dentro\u201d &#8211; chiese ancora a Scorpione \u2013 \u201cSai se \u00e8\u00a0 rimasto qualcosa della mia nonna?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHai schiacciato i miei amici e mi hai dato la caccia. Credi davvero che ti voglia aiutare?\u201d disse l\u2019animale andando via.<\/p>\n<p>\u201cSono uscito solo perch\u00e9 mi hai svegliato. Arrangiati e fai meno rumore!\u201d.<\/p>\n<p>La bambina prese un vaso vuoto e, con una velocit\u00e0 cui nemmeno lei era preparata, imprigion\u00f2 Scorpione.<\/p>\n<p>\u201cTi schiaccer\u00f2 se non mi aiuti!\u201d grid\u00f2 Lizy, ma Scorpione sembrava aspettarsi queste parole:<\/p>\n<p>\u201cL\u2019unica maniera per varcare questo ingresso \u00e8 che tu diventi come me\u201d le sugger\u00ec con voce suadente.<\/p>\n<p>Lizy ci pens\u00f2. Da quando la vecchietta era morta la sua famiglia era cambiata. Erano tutti tristi, scontrosi, si arrabbiavano per niente. Sembravano un albero senza radici che appassiva giorno dopo giorno.<\/p>\n<p>Accett\u00f2 quindi la proposta di Scorpione e lo liber\u00f2: \u201cFa male cambiare?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon come credi\u201d, disse la bestiolina correndo verso di lei e pizzicandola a sorpresa sulla caviglia. ZAC!<\/p>\n<p>Il dolore che Lizy prov\u00f2 le tolse il respiro: Scorpione l\u2019aveva tradita. Cerc\u00f2 qualcosa per colpirlo, ma l\u2019aracnide stava gi\u00e0 scivolando sotto la porta: \u201cCi vedremo non appena far\u00e0 buio, mia cara\u2026\u201d.<\/p>\n<p>\u201c Oh no! \u201c pens\u00f2 Lizy: la notte le faceva terrore.<\/p>\n<p>Le sembrava che l\u2019oscurit\u00e0 che avvolgeva la sua nonna venisse a prendere anche lei. Non riusciva pi\u00f9 a dormire e con lei nessuno pi\u00f9 in tutta la famiglia. Allora si alzava piena di domande e andava dalla mamma, ma questa la rispediva a letto:<\/p>\n<p>\u201cMeglio dimenticare! Ti risparmi un dolore\u201d le ripeteva.<\/p>\n<p>Quella sera, forse per la puntura, non si sarebbe svegliata se una voce non l\u2019avesse chiamata:<\/p>\n<p>\u201cALZATI. Dai, muoviti!\u201d.<\/p>\n<p>Lizy apr\u00ec gli occhi e scorse la sagoma nera di Scorpione sul suo cuscino: \u201cNon abbiamo tempo da perdere.\u201d, disse. \u201cCi attende un lavoro faticoso. Seguimi!\u201d le intim\u00f2.<\/p>\n<p>Lizy cerc\u00f2 subito qualcosa per schiacciare quel traditore, voleva sentirlo scrocchiare a morte, ma un potere sconosciuto la obbligava a eseguire i suoi ordini.<\/p>\n<p>\u201cMuoviti solo sulla punta dei piedi! Non respirare! Non fare rumore!\u201d.<\/p>\n<p>Mentre Lizy tratteneva il fiato sentiva il respiro dei suoi che dormivano: nessuno si accorgeva di quel che le stava succedendo?<\/p>\n<p>\u201c\u2026striscia sotto il letto\u2026 acquattati sul pavimento\u2026 arrampicati sulla scrivania&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Lizy obbediva prima ancora di pensare, ma quando le chiese di nascondersi dietro l\u2019armadio obiett\u00f2:<\/p>\n<p>\u201cNon ci riuscir\u00f2 mai\u2026 \u00e8 largo meno di un palmo!\u201d.<\/p>\n<p>Scorpione le agit\u00f2 contro il pungiglione pronto a colpirla: \u201cNon sono qui per ascoltare le tue lamentele\u201d aggiunse ritraendo la coda velenosa.<\/p>\n<p>\u201cNon sei pi\u00f9 la bimba che canticchiava andando a scuola. Lo zaino in spalla, i codini fatti con gli elastici colorati. Diventerai uno scorpione come me\u201d, sussurr\u00f2 prima di sparire nell\u2019oscurit\u00e0. \u201cQuesto \u00e8 il prezzo dei ricordi\u2026\u201d.<\/p>\n<p>La mattina dopo la mamma trov\u00f2 Lizy che dormiva dietro l\u2019armadio.<\/p>\n<p>\u201cUn\u2019altra delle tue stranezze? Cosa ti inventerai adesso pur di farci preoccupare?\u201d, le disse dura, strattonandola per un polso. Lizy per\u00f2 si divincol\u00f2 e le assest\u00f2 un pizzicotto doloroso sul braccio.<\/p>\n<p>Quello fu il momento in cui smise di parlare e cominci\u00f2 a pizzicare: suo fratello, i compagni, le maestre. A scuola le bidelle quando la vedevano scappavano infastidite.<\/p>\n<p>Se solo si fossero avvicinate avrebbero visto che la bambina era cambiata. Peli come canne di vetro sottili le erano spuntati sul corpo; le dita delle mani si erano quasi saldate fra di loro a formare due chele; sul busto le erano comparse, sottopelle, quattro paia di zampette.<\/p>\n<p>Se sua madre l\u2019avesse pettinata come al solito, avrebbe scoperto la coda che le stava spuntando sulla nuca.<\/p>\n<p>Questi cambiamenti fisici erano pi\u00f9 evidenti quando Scorpione la faceva esercitare nei luoghi che lei detestava: strisciare sotto la caldaia polverosa; arrampicarsi dietro il frigorifero in ripostiglio; nascondersi tra le assi in garage.<\/p>\n<p>Scorpione le comand\u00f2 anche di camminare in equilibrio sul corrimano del balcone e di strisciare tra le foglie marce nella grondaia.<\/p>\n<p>Una mattina la cercarono a lungo e la trovarono proprio sull\u2019orlo del tetto. Pochi centimetri prima di cadere.<\/p>\n<p>Dopo averla recuperata sua madre la sgrid\u00f2 ferocemente. Lizy non si scus\u00f2, ma con tutte e due le mani, ormai dure come il metallo, le pizzic\u00f2 la faccia.<\/p>\n<p>La donna la guard\u00f2 come se non la riconoscesse e la spinse via: \u201cBasta! Non sei pi\u00f9 la mia bambina\u201d, disse prima di scoppiare a piangere.<\/p>\n<p>Lizy allora cap\u00ec che la trasformazione era completa: quella notte sarebbe entrata nella casa della nonna.<\/p>\n<p>Aspett\u00f2 che calasse l\u2019oscurit\u00e0 e sgusci\u00f2 fuori dal letto prima dell\u2019arrivo di Scorpione: si sentiva in grado di fare da sola.<\/p>\n<p>Zampett\u00f2 sui suoi nuovi arti nascosta nell\u2019ombra e usc\u00ec all\u2019aperto passando per la finestra. Il freddo era intenso, ma la corazza nera appena solidificata la isolava dal mondo.<\/p>\n<p>Quando si trov\u00f2 davanti alla porta a vetri, si appiatt\u00ec come aveva bene appreso. Sent\u00ec le giunture delle spalle scrocchiare per lo sforzo di slogarsi, le ossa del cranio appiattirsi, le ginocchia snodarsi. Gli occhi invece si spinsero fuori dalle orbite il pi\u00f9 possibile perch\u00e9 volevano vedere per primi cosa vi fosse dietro quella soglia.<\/p>\n<p>Quando le chele passarono oltre, il corpo segu\u00ec senza altra fatica: era dentro.<\/p>\n<p>Cosa vide? Niente, solo il buio, come tutti le avevano sempre detto.\u00a0 Sent\u00ec una tristezza cos\u00ec forte da togliere ogni voglia di vivere: non avrebbe pi\u00f9 rivisto la sua nonna, la sua mancanza sarebbe durata in eterno.<\/p>\n<p>La voce di Scorpione per\u00f2 la raggiunse da un angolo nascosto: \u201c\u2026noi possiamo vedere anche nelle tenebre\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Lizy allora utilizz\u00f2 i suoi nuovi occhi e si accesero luci che solo lei vedeva. <i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Si illumin\u00f2 il lampadario coi cristalli che riflettevano l\u2019arcobaleno sopra il letto con le coperte fatte all\u2019uncinetto, il tappeto su cui si era rotolata davanti allo specchio che aveva riflesso le sue capriole sul materasso&#8230;<\/i><\/p>\n<p>Ma i suoi nuovi sensi le fecero anche sentire profumi dimenticati.<\/p>\n<p>I dolci di zucchero, le torte di pane e l\u2019aroma del borotalco. Oh quel profumo! Le sembrava quasi che la \u00a0nonna si materializzasse in quella polvere. Ed era piccola, rotonda, sorridente. Le somigliava tanto!<\/p>\n<p>E si ricord\u00f2 di cosa le sussurrava spesso nelle orecchie prima di dormire:<\/p>\n<p>\u201cChiudi gli occhi e sogna\u2026chiudi gli occhi ed esprimi un desiderio&#8230;\u201d.<\/p>\n<p>Accompagnata da quelle parole, l\u2019oscurit\u00e0 non le faceva paura, anzi era dolce e rassicurante come un bacio sulla fronte.<\/p>\n<p>Una voce per\u00f2 la distrasse: \u201cHai trovato quello che cercavi?\u201d, chiese Scorpione.<\/p>\n<p>Lizy rispose serenamente: \u201cHo capito che il buio e la morte sono molto simili. Non distruggono le cose. Sono dei luoghi dove possiamo conservare i nostri ricordi perch\u00e9 non si cancellino mai\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNon mi intendo di materie umane\u201d, disse Scorpione finalmente gentile, \u201c ma sono certo che adesso tratterai i miei simili con maggior rispetto\u201d, e poi aggiunse: \u201cVuoi venire con noi? Sarai felice\u201d.<\/p>\n<p>Lizy gli sorrise. La tristezza delle ultime settimane la stava abbandonando e lasciava spazio ad altre emozioni: \u201cNon sono stata bene a casa mia in questo periodo, ma adesso ho una gran voglia di riabbracciare la mia mamma\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo capisco\u201d disse l\u2019animaletto mentre si ritraeva nel buio: il sole stava sorgendo. \u201cRicorda per\u00f2 che chi \u00e8 stato scorpione una volta lo sar\u00e0 per sempre\u201d.<\/p>\n<p>Lizy comunque si tolse le chele, la corazza lucida, il pungiglione e li fece scivolare nell\u2019ombra da cui venivano: \u201cQueste cose per adesso non mi servono pi\u00f9. Sapr\u00f2 come ritrovarle se ne avr\u00f2 bisogno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa scelta \u00e8 sempre stata tua\u201d, disse Scorpione un po\u2019 commosso. \u201c A presto Lizy. Arrivederci\u201d.<\/p>\n<p>Si salutarono cos\u00ec.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a poco la casa fu inondata dalla luce: la sua mamma aveva aperto finalmente la porta.\u00a0 Temeva ancora di essere ferita e non osava avvicinarsi a sua figlia. Questa per\u00f2 le corse incontro e le salt\u00f2 in braccio.<\/p>\n<p>\u201c Lizy\u2026 Lizy, la mia Lizy\u201d.<\/p>\n<p>Spalancarono poi tutte le finestre e girarono per tutte le stanze. Non aveva mai visto la sua mamma cos\u00ec emozionata, ma ne cap\u00ec il perch\u00e9: la nonna che se ne era andata era sua madre. Quanto doveva mancare anche a lei.<\/p>\n<p>Cominciarono poi a parlare, come non facevano da tanto tempo.<\/p>\n<p>Insieme ritrovarono ricordi che da sole avevano perso. L\u2019albero di quella famiglia metteva nuove radici.<\/p>\n<p>Da quel momento Lizy non vedeva l\u2019ora di passare davanti alla porta. Era diventato il suo primo piacere quotidiano.<\/p>\n<p>Adesso il buio dietro i vetri non era pi\u00f9 nero e desolato, ma racchiudeva tutte le cose belle della sua vita e della sua vecchietta in particolare.<\/p>\n<p>Sua nonna. Non sapeva se l\u2019avrebbe mai rivista. Ma ci sperava tanto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15826\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15826\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La bambina piangeva disperata davanti ad una porta chiusa. 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