{"id":15765,"date":"2013-05-30T11:11:52","date_gmt":"2013-05-30T10:11:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15765"},"modified":"2013-05-30T11:11:52","modified_gmt":"2013-05-30T10:11:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-la-miscela-segreta-del-professore-di-pier-francesco-sica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15765","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;La miscela segreta del professore&#8221; di Pier Francesco Sica"},"content":{"rendered":"<p>Ogni mattina, il primo atto della giornata era dedicato al caff\u00e8.<br \/>\nNon un caff\u00e8 qualunque, ma un sontuoso caff\u00e8 nero, preparato con la sua unica e speciale miscela.<br \/>\nLa miscela deve essere di prima scelta, ottenuta dalle migliori tostature.<br \/>\nUna notte a settimana, mai la stessa, va dedicata alla macinatura. Tutto dipende dalla percentuale di umidit\u00e0.<br \/>\nCapitava, tuttavia, di dover accettare un caff\u00e8 in bar o case sconosciute, cos\u00ec aveva visto preparare e presentare quella preziosa mistura nelle forme pi\u00f9 disparate.<br \/>\nQuante volte vi sar\u00e0 successo di sentire una vecchia signora gentile che, curva e con voce impercettibile, vi chiede se pu\u00f2 offrirvi qualcosa. Un t\u00e8, un caff\u00e8 ? Il t\u00e8, per carit\u00e0! \u2013 dite tra voi \u2013 e vada per un caff\u00e8.<br \/>\nLe zelanti signore si presentano, con uno di quei servizi \u201cbuoni\u201d, tirati fuori per l\u2019occasione, su pesanti vassoi, con tazzine sottili come carta velina, piene di colori con il bordo dorato. Quel liquido nero, spesso, non ha neppure lontani legami di parentela con il vero caff\u00e8.<br \/>\nEcco, in quel momento, vi siete pentiti di non avere optato per il t\u00e8.<br \/>\nNon \u00e8 affatto indifferente prendere il caff\u00e8 in una tazza piuttosto che in un\u2019altra.<br \/>\n\u00c8 come immaginare di bere un Sassicaia del 1985 in un bicchiere di plastica, anzich\u00e9 in un canonico e panciuto calice.<br \/>\nDiciamolo, anche il modo con cui gustare il caff\u00e8 ha la sua importanza.<br \/>\nCi vogliono tazze con il bordo spesso. Quelle tipiche da bar, per intenderci, soprattutto se il contenuto richiama quello di un espresso vero. Una crema densa, come le sabbie mobili, dove lo zucchero viene inghiottito in un quarto d\u2019ora non lasciando traccia del suo passaggio. Anche se per me, da purista ed ex fumatore, il caff\u00e8 va assaporato amaro.<br \/>\nPasquale Cafiero, un nome una garanzia in fatto di caff\u00e8, era considerato un&#8217;autorit\u00e0 quando si trattava della pregiata miscela nera.<br \/>\nDurante la giornata, a casa del prof. Cafiero, professore di latino e preside in pensione, c&#8217;era un vero e proprio pellegrinaggio.<br \/>\nIl portinaio, il postino, il fruttivendolo, il fioraio, il farmacista, il giornalaio, il dottore e il commissario. Questi erano solo alcuni degli habitu\u00e9 di casa Cafiero.<br \/>\nPerfino il proprietario del bar all\u2019angolo sgattaiolava nel portone e prendeva d\u2019infilata le scale, perch\u00e9 mai avrebbe ammesso che anche lui saliva per gustarsi il vero caff\u00e8.<br \/>\nPassavano tutti, con qualche scusa pi\u00f9 o meno plausibile, a casa di &#8216;Oprofessore, cos\u00ec era conosciuto.<br \/>\nE il motivo era sempre quello. Gustarsi una tazzina di caff\u00e8 con i fiocchi.<br \/>\nQuando &#8216;Oprofessore girava per il quartiere era seguito dal solito codazzo di persone che cercavano di strappare qualche dritta sulla sua eccezionale e unica formula, ormai famosa ben oltre i limiti rionali.<br \/>\nSi vociferava, perfino, che una nota multinazionale del caff\u00e8 avesse sguinzagliato i suoi segugi per provare a carpirne i segreti.<br \/>\nLui, imperturbabile e impenetrabile come una sfinge, con un sorriso garbato, invitava comunque tutti a casa sua.<br \/>\nIl mercoled\u00ec era la serata del poker e, nel quartiere, facevano a gara per partecipare, non tanto per la partita in s\u00e9, quanto per assaporare l&#8217;immancabile caff\u00e8 durante il corso della serata.<br \/>\nAnche il commissario De Montis era assiduo frequentatore di casa Cafiero. Ogni mattina, prima di recarsi in Questura, si accomodava al tavolo da cucina con \u2018Oprofessore e lo ammirava preparare il caff\u00e8, alla sua maniera. Il professore gli descriveva minuzioso ogni passaggio. E il commissario si continuava a chiedere perch\u00e9, invece, il suo caff\u00e8 rimaneva ai limiti della \u201clegalit\u00e0\u201d.<br \/>\nEcco, quella mattina come al solito, prima di ogni altra cosa, \u2018Oprofessore, non appena alzato, si era precipitato in cucina, come se stesse perdendo il treno, a mettere su la macchinetta.<br \/>\nAveva svitato la moka e ripulito il filtro, passandolo sotto l\u2019acqua, rigorosamente senza usare il sapone.<br \/>\nDel resto, tra un caff\u00e8 e l\u2019altro aveva l\u2019abitudine di lasciarla esattamente come si trovava, intatta, fino alla successiva caffettiera.<br \/>\nPrendeva il barattolo e predisponeva il filtro alla nuova operazione, con l\u2019acqua minerale sotto il livello della valvola di sfogo. Lo riempiva senza mai premere la polvere, inebriandosi del corposo aroma liberato dalla caffeina. La \u201csua\u201d cupola del Brunelleschi, evocando improbabili parallelismi artistici.<br \/>\nIl caff\u00e8 andava fatto respirare.<br \/>\nL\u2019aroma del caff\u00e8 ti entra dentro. Entra dentro tutte le cose.<br \/>\nRiempiva il lavello di acqua bollente e vi immergeva le tazzine per portarle alla giusta temperatura, pronte ad accogliere il capolavoro.<br \/>\nDiceva che il caff\u00e8 se ne accorge subito se non lo prepari con amore e si vendica immediatamente.<br \/>\nQuella mattina la notizia si era sparsa alla velocit\u00e0 della luce, lasciando tutti a bocca aperta.<br \/>\nIl commissario De Montis si era precipitato e, incredulo, aveva cominciato a analizzare la scena.<br \/>\nErano stati sentiti numerosi testimoni. Ognuno aveva la sua fantasiosa teoria. C\u2019era chi sosteneva che era stato avvelenato. Chi diceva che era stato freddato con un colpo di pistola alla testa, come in un\u2019esecuzione. Chi ipotizzava che fosse stato colpito con un corpo contundente. I meglio informati chiamavano in causa addirittura i servizi segreti \u201cdeviati\u201d.<br \/>\nSta di fatto, invece, che la causa della morte doveva ancora essere accertata ed era rimandata all\u2019esito dell\u2019autopsia.<br \/>\nQuello che regnava era un grande sconforto.<br \/>\nLa ricostruzione delle varie dichiarazioni fu complicata. Andavano depurate con estrema fatica delle fantasie metropolitane che man mano arricchivano il racconto.<br \/>\nAlle cinque del pomeriggio si alternavano la pista mafiosa e quella terroristica.<br \/>\nQuello che De Montis fu in grado di ricavare era che un tizio ben vestito in giacca e cravatta, che non si era mai visto, proprio quella mattina, aveva chiesto informazioni sul professore al barista. \u201cE adesso me lo dice?\u201d.<br \/>\nLa persona ben vestita ricordava un famoso attore, diceva il barista. Macch\u00e9 era un tipo anonimo sostenevano altri avventori. E poi di altezza media e con la barba secondo alcuni. Mentre altri ricordavano distintamente che era basso. Altri ancora avrebbero giurato che era alto. E poi no, non aveva la barba, aveva i baffi. Ma che baffi, aveva solo gli occhiali.<br \/>\nInsomma, alla fine tra mille difficolt\u00e0, fu rintracciato il rag. Fresconi, uno cui il titolo garbava molto, come si cap\u00ec quando snocciol\u00f2 le proprie generalit\u00e0.<br \/>\nEra lui l&#8217;uomo che la curiosa vecchietta del primo piano aveva visto salire a casa del professore quella mattina.<br \/>\nLa simpatica signora, dopo essere stata a casa della figlia tutto il giorno, non appena rientrata e saputa la notizia della tragedia, si ricord\u00f2 di quello strano tizio dell\u2019ultimo piano, e parl\u00f2 con il commissario.<br \/>\n\u201cSia chiaro Signor Commissario che io non mi faccio i fatti degli altri eh\u2026\u201d.<br \/>\n\u201cNon si preoccupi signora, mi dica quello che ha visto\u201d.<br \/>\n\u201cE no commissario ci tenevo a dirglielo\u2026 Comunque lo dicevo io che quella era una strana persona\u2026\u201d.<br \/>\nAlla fine la signora Maria, vedova del Cavalier Baldi, dispens\u00f2 tutti i particolari a De Montis che riusc\u00ec a strappare la descrizione del nostro rag. Fresconi.<br \/>\nL\u2019unica cosa che tornava era che si trattava di un uomo ben vestito.<br \/>\nIl rag. Fresconi, sentito, aveva dichiarato di essere stato invitato a prendere il caff\u00e8, ma quando se ne era andato era tutto in ordine.<br \/>\nIl titolo di ragioniere in realt\u00e0 nulla aveva a che vedere col suo lavoro, visto che faceva l\u2019agente di commercio. Si era appena trasferito nel quartiere, ma era sempre in viaggio per lavoro e avendo sentito delle mitiche qualit\u00e0 del caff\u00e8 di &#8216;Oprofessore non aveva saputo resistere.<br \/>\nAbitava nello stesso palazzo dell\u2019anziana signora Maria che lo aveva riconosciuto, per la mise sempre impeccabile, mentre quella mattina entrava nel palazzo del professore.<br \/>\nL\u2019aroma del caff\u00e8 ti entra dentro. Entra dentro tutte le cose.<br \/>\nNe sa qualcosa anche il mio Castiglioni Mariotti. Il professore si ricordava dell\u2019episodio ogni volta che andava nella casa dei genitori.<br \/>\nEra sempre l\u00ec, come un cimelio, nella libreria della sua cameretta, anche adesso che da tanto non ci andava pi\u00f9, ma gli pareva di vederlo.<br \/>\nLo starnuto era stato talmente forte che la tazzina che aveva in mano si era rovesciata sul dizionario di latino.<br \/>\nA parte l\u2019aspetto visivo, evocato dalla indelebile macchia che campeggiava sul margine delle pagine, anche a distanza di trent\u2019anni, si sentiva un inconfondibile profumo che ti spinge a respirare a pieni polmoni.<br \/>\nRichiuse idealmente il dizionario e torn\u00f2 alla realt\u00e0 richiamato dal tipico borbottio che precede l\u2019uscita del caff\u00e8.<br \/>\nIl citofono echeggi\u00f2.<br \/>\nSbirci\u00f2 da sopra il beccuccio aperto e si fece scappare un sorriso di soddisfazione nel vedere la prima goccia di caff\u00e8 che si affacciava dagli ugelli.<br \/>\nSenza chiedere chi fosse apr\u00ec il portone, mentre sentiva il fragore che diventava pi\u00f9 intenso raggiungendo il suo massimo.<br \/>\nC\u2019\u00e8 chi sostiene che bisogna aumentare progressivamente la fiamma e lasciarlo sul fuoco. Personalmente ritengo che subito prima del punto massimo il fuoco, fino a quel momento lentissimo, debba essere spento.<br \/>\nLa temperatura sale e favorisce l\u2019uscita del caff\u00e8 senza bruciarlo. Il caff\u00e8 va fatto riposare un attimo e girato nella caffettiera. Adesso \u00e8 pronto. Servito bollente, va assaporato senza fretta.<br \/>\nL\u2019aroma del caff\u00e8 ti entra dentro. Entra dentro tutte le cose.<br \/>\nAnima e corpo si preparano ad accogliere quelle note calde con sfumature di nocciola e quel sapore robusto e persistente che caratterizza solo le migliori miscele.<br \/>\nLe labbra avvolgono il bordo della tazzina. Il calore emanato dal prezioso liquido sale. Il culmine del piacere si tocca quando il consistente aroma che penetra nelle narici si ricongiunge al sapore sprigionato nel palato.<br \/>\nEvidentemente, per\u00f2, il mio assassino ignorava le pi\u00f9 elementari regole della preparazione del caff\u00e8.<br \/>\nDopo aver sentito tutti i testimoni e concluso l&#8217;interrogatorio dell&#8217;agente di commercio, il commissario De Montis era perplesso, anche se non sapeva esattamente cosa, qualcosa non quadrava. Ma cosa?<br \/>\nPer lo scrupolo che lo caratterizzava si fece ripetere pi\u00f9 volte la versione dei fatti.<br \/>\n&#8220;Commissario glielo l&#8217;ho gi\u00e0 detto \u00e8 la quarta volta che glielo ripeto&#8221;.<br \/>\n&#8220;Me lo dica ancora una volta, allora, e se sar\u00e0 necessario ancora un\u2019altra\u2026&#8221;.<br \/>\n&#8220;Il professor Cafiero mi ha offerto un caff\u00e8. E detto tra noi, non mi pareva poi gran che. Niente, dopo abbiamo parlato del pi\u00f9 e del meno, mentre lui ripuliva la caffettiera, poi me ne sono andato&#8230;&#8221;.<br \/>\nForza Commissario, su su dai che ci arrivi, possibile che tu non capisca, mi ripetevo, io non posso ma tu s\u00ec, ti ho mostrato mille volte l&#8217;arte del caff\u00e8.<br \/>\nIl commissario rimase in silenzio seduto al suo solito posto fissando un punto indefinito della cucina oltre la spalla sinistra dell\u2019agente di commercio.<br \/>\n&#8220;Lei \u00e8 veramente certo di quello che mi sta dicendo?&#8221;.<br \/>\nMiracolo, forse De Montis c\u2019\u00e8 arrivato, finalmente.<br \/>\n&#8220;Ma certo commissario, come glielo devo ripetere&#8230;io stavo seduto esattamente dov\u2019\u00e8 lei adesso e il professore stava al lavello alle mie spalle intento a ripulire la macchinetta dopo che abbiamo bevuto il caff\u00e8 poi\u2026&#8221;.<br \/>\nAggrott\u00f2 la fronte, inarc\u00f2 le sopracciglia e sgran\u00f2 gli occhi.<br \/>\nNon potevano esserci pi\u00f9 dubbi, e a indicargli l\u2019assassino era stato proprio \u2018Oprofessore che gli aveva insegnato quella tecnica.<br \/>\n&#8220;Bene, la dichiaro in arresto allora, lei ha il diritto di non parlare, ma se rinuncia qualunque cosa dir\u00e0 potr\u00e0 essere utilizzata contro di lei, ha diritto a un avvocato&#8230;&#8221;.<br \/>\nAlla fine il rag. Fresconi Umberto, agente di commercio, separato dalla moglie e con due figli da mantenere, un lavoro sempre pi\u00f9 precario, croll\u00f2.<br \/>\nAmmise di avere pensato di poter convincere il professore a rivelargli la formula della sua misteriosa miscela.<br \/>\nGli aveva persino millantato contratti da favola per lo sfruttamento della preziosa mistura, senza riuscire a incantarlo.<br \/>\nE quando &#8216;Oprofessore aveva opposto il suo pi\u00f9 netto rifiuto, invitandolo ad andarsene, perch\u00e9 i soldi non lo interessavano, lui aveva perso la testa.<br \/>\nLo sconsiderato quando poi si era ritrovato a ripulire tutto, giustamente per non lasciare tracce, nella concitazione aveva lavato anche la moka e il filtro con il detersivo per i piatti, lasciandoli ad asciugare mortalmente feriti sul lavello.<br \/>\nRoba da far drizzare i capelli a un morto, appunto.<br \/>\nL\u2019aroma del caff\u00e8 ti entra dentro. Entra dentro tutte le cose.<br \/>\nE il caff\u00e8 si era vendicato.<br \/>\nPens\u00f2 questo De Montis mentre sorseggiava non \u201cil\u201d, ma \u201cun\u201d caff\u00e8 al bar all\u2019angolo, tutti orfani di \u2018Oprofessore.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15765\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15765\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni mattina, il primo atto della giornata era dedicato al caff\u00e8. 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