{"id":15758,"date":"2013-05-30T11:10:07","date_gmt":"2013-05-30T10:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15758"},"modified":"2013-05-30T11:10:07","modified_gmt":"2013-05-30T10:10:07","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-stabilimento-n-999-da-adele-di-pier-francesco-sica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15758","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Stabilimento n.999 da Adele&#8221; di Pier Francesco Sica"},"content":{"rendered":"<p>Riviera romagnola<br \/>\n(Sabato)<br \/>\nFinalmente sono riuscito a staccare. Le cicale friniscono senza sosta. Totale assenza di vento. La camicia zuppa \u00e8 appiccicata alla schiena. L\u2019asfalto sembra liquefarsi. Macchine con radio a tutto volume. Spider con guidatori impudenti a torso nudo. Ragazzi festosi con pallone annesso e cori da stadio. Ragazze gioiose sulle loro biciclette rosa. Bambini che tirano i nonni o i genitori verso palloncini, gelati, giostre, giocattoli. Nell\u2019aria odore d\u2019estate e di vacanza. Non per me. Il lavoro non consente soste. Oggi per\u00f2 sono riuscito a ritagliarmi uno spazio. Sono arrivato al mio solito stabilimento lasciandomi la coda alle spalle e mi sono subito fatto innervosire da Nerone, il guardiano del parcheggio, che non mi ha degnato neppure di uno sguardo. Ho deciso, tuttavia, che non posso certo farmi turbare il pomeriggio libero da una tale inezia. Mi sono cos\u00ec infilato sotto il mio ombrellone al n.56. Non c\u2019\u00e8 ancora nessuno, ma \u00e8 presto. Comunque meglio cos\u00ec, visto che desidero soltanto riposare. Mi sono finalmente sdraiato sul lettino e ho appena srotolato il quotidiano preferito, quando l\u2019attenzione viene distratta da un gruppo di ragazzi calcianti e urlanti. Dopo aver riletto per la decima volta la stessa riga, comincio a guardarmi intorno, pensando che la scuola, per la tranquillit\u00e0 degli adulti, dovrebbe continuare anche d\u2019estate. Il pallone entra ed esce dal raggio d\u2019azione del mio sguardo e ogni volta penso che da un momento all\u2019altro mi colpir\u00e0.<br \/>\nChe diamine non sono mica trasparente.<br \/>\nFantastico di come glielo bucherei se mi capitasse tra le mani, imbracciando un paio di fantasiose forbici, mentre li fisso con un sorrisetto mefistofelico.<br \/>\nIl mare comincia ad animarsi.<br \/>\nTorno al mio quotidiano e mentre leggo scorgo la Pina, una donna di mezza et\u00e0 separata. Arriva con le sue tre pesti che si trascinano dietro probabilmente l\u2019equivalente del magazzino di un negozio di giocattoli grande come un ipermercato. Ruspe. Camion. Secchielli. Palette. Rastrelli. Setacci. Formine di ogni tipo. Cavalli. Soldatini. Carri armati. Macchinine. Dopo nemmeno cinque minuti hanno gi\u00e0 colonizzato l\u2019equivalente di un campo da calcetto.<br \/>\nEcco sopraggiungere Marchi con la moglie. Marchi \u00e8 un commercialista che quando lo vedi arrivare ti domandi se per caso stia traslocando sotto l\u2019ombrellone. Incede perentorio con, sotto braccio, una rassegna stampa di almeno dieci giornali e altrettante riviste, oltre a una pila di libri di cui mi diverto a fantasticare eccitanti titoli come \u201cI risvolti sessuali dei numeri\u201d o \u201cLa vita segreta della matematica\u201d o \u201cEconomia romantica\u201d. Sbadiglio al solo pensiero.<br \/>\nPoco pi\u00f9 in l\u00e0 la moglie del dottor Parisi. Vecchio medico condotto che ha sposato una ragazza pi\u00f9 giovane di trent\u2019anni. Uno spettacolo di fanciulla il cui fondoschiena popolava i sogni di tutto lo stabilimento. Ogni volta che si spostava la popolazione maschile, me compreso, sembrava che guardasse una partita di tennis girando la testa ora di qua ora di l\u00e0 e cambiando la velocit\u00e0 a seconda dei movimenti della \u201ctennista\u201d. Ogni tanto qualche commentino e qualche sorriso malizioso. Per la verit\u00e0, la sposina sembrava, oltre che perfettamente consapevole, anche parecchio divertita, cosa che deducevamo dal fatto che rallentava la sua andatura e procedeva accentuando il suo ancheggiare. E quando faceva un bagno in mare o la doccia si creava una coda da controesodo sull\u2019autosole.<br \/>\nRicomincio a leggere il giornale.<br \/>\nNello sfogliare vengo colpito, nella pagina della cultura, da un nome che mi pare di conoscere: possibile che sia proprio lui?, penso.<br \/>\nLa curiosit\u00e0 prevale, inizio a leggere e vengo catapultato proprio nello stabilimento balneare, c\u2019erano i soliti noti.<br \/>\nAccidenti non parler\u00e0 anche di me e soprattutto delle mie conoscenze estive ! Sarei rovinato!<br \/>\nMi guardo in giro, l\u2019avvocato Biondi non \u00e8 ancora arrivato, penso che dovrei parlargli, che dovremmo fare una causa collettiva. Se qui c\u2019\u00e8 scritto qualcosa di sbagliato gli piazzo subito una bella querela, questo \u00e8 certo.<br \/>\nAnche se mi sembra gi\u00e0 di sentire la sua risposta: \u2013E mi dica caro ingegnere sulla base di cosa vorrebbe fare causa? Trova qualche argomentazione diffamatoria? Qualche osservazione falsa?<br \/>\nDopo averlo mandato a quel paese nella mia testa come se mi avesse realmente risposto, continuo a leggere sperando di non vedere il mio nome seppure camuffato come quello degli altri.<br \/>\nTorno all\u2019articolo. \u00c8 scritto da un esordiente, cos\u00ec almeno \u00e8 riportato. Il macellaio vicino d\u2019ombrellone? Un racconto scritto da un macellaio esordiente di sessant\u2019anni. Tra me penso \u201cmacellaio-scrittore\u201d, che gente! E lo pubblicano pure. Esordiente poi, a quell\u2019et\u00e0.<br \/>\nAttilio Bolzoni, un colosso massiccio, alto due metri e largo altrettanto, perennemente in tuta e con scarpe da ginnastica d\u2019ordinanza, anche a quaranta gradi. Mi domando: \u2013possibile che l\u2019abbiano pubblicato?! Oggi pubblicano proprio di tutto!<br \/>\nTra i personaggi riconosco la Pina con il suo pargolame. Il commercialista Marchi. Il dottor Parisi e la sua splendida moglie. Tra quelli che ancora non ho visto, quella mattina, riconosco il giudice Lorenzi e il generale De Bruzzighes, entrambi pensionati, con due mogli logorroiche come rotative. Una serie di aficionade del burraco che occupano i tavoli sotto la tettoia per tutto il giorno e fumano come ciminiere. C\u2019e perfino mia moglie, Clorinda. Ma di me nessuna traccia. Di mia moglie, invece si dice che con tutta probabilit\u00e0 non sarebbe pi\u00f9 tornata in quello stabilimento, perch\u00e9 dopo il fatto nessuno l\u2019aveva pi\u00f9 vista.<br \/>\n\u201cFatto\u201d? Di quale \u201cfatto\u201d si parla? E poi chi gliel\u2019ha data un\u2019informazione cos\u00ec sbagliata? Io sono l\u00ec e per puro caso non c\u2019\u00e8 anche mia moglie, partita una settimana prima di me per dare aria alla casa come ogni anno.<br \/>\nMi viene un dubbio e riapro il giornale. Non ho letto come si deve, forse.<br \/>\nMa l\u2019articolo contenente il racconto continuer\u00e0 il giorno seguente. Se prima non volevo vedere il mio nome, adesso sono sinceramente seccato dal fatto che non viene menzionato.<br \/>\nNon mi resta che aspettare l\u2019indomani.<br \/>\n(Domenica)<br \/>\nIl protagonista del racconto va al suo stabilimento, ma viene ignorato completamente, trova sul giornale un racconto sul suo stabilimento balneare e i personaggi che lo popolano, ma lui non c\u2019\u00e8. Innervosito, decide di rientrare a casa, ma non trova la moglie che neppure rientra per la notte \u00e8 preoccupato di sapere cosa \u00e8 successo\u2026<br \/>\nLa giornata mi aveva parecchio turbato. Quel benedetto articolo.<br \/>\nVado a casa, ma di Clorinda, mia moglie, partita come sempre una settimana prima di me nessuna traccia.<br \/>\nCosa ancora pi\u00f9 strana, nessuno aveva aperto la casa.<br \/>\nLa chiamo. Nessun segnale al telefonino.<br \/>\nLa signorina con il suo solito tono gentile ma monocorde mi informa o che il numero \u00e8 inesistente o che \u201cpotrebbe non essere raggiungibile\u201d.<br \/>\nPasso la notte a passeggiare in su in gi\u00f9 per il corridoio. Un caldo terribile. L\u2019aria condizionata non funziona e il frigorifero \u00e8 desolatamente vuoto. Comunque non ho fame.<br \/>\nAppena fa giorno esco. Devo leggere l\u2019articolo. Vado allo stabilimento, ma di mia moglie nemmeno l\u2019ombra. Faccio un tentativo per avere un caff\u00e8, ma senza successo e mentre cerco di cogliere il momento per essere visto dal barista, un tipo tutto tatuato, che pure si doveva ricordare di me viste le mance che gli lasciavo \u2013 ma figurati se ne gliene lascio ancora \u2013, aspetto che un altro avventore molli il giornale su cui ha parcheggiato la propria tazzina di caff\u00e8.<br \/>\nNon appena si distrae gli sfilo il giornale e desisto dallo sbracciarmi col tatuato.<br \/>\nTrovo il seguito del racconto.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 assolutamente nient\u2019altro che attiri la mia attenzione e soddisfi la mia curiosit\u00e0. A me non si accenna nemmeno.<br \/>\nDeluso sto per richiudere il giornale quando attira la mia attenzione, invece, un trafiletto con riquadro nero nella stessa pagina.<br \/>\nLeggo nuovamente e con maggiore concentrazione il trafiletto.<br \/>\n\u201c(Marina di Ravenna 26 giugno 2011) \u2013 Rolando Boccadifuoco, 55 anni, noto ingegnere di Ravenna, \u00e8 stato colto da un malore improvviso e fatale mentre sotto il suo ombrellone stava leggendo il giornale al bagno \u201cStabilimento 999\u201d. Il professionista, \u00e8 stato subito soccorso da amici, bagnini e 118, che ne hanno tentato la rianimazione, ma per l&#8217;uomo non c&#8217;\u00e8 stato niente da fare e, trasportato in ospedale, se ne \u00e8 potuto unicamente constatare il decesso. L\u2019ingegnere Boccadifuoco lascia la moglie Clorinda. La signora Adele proprietaria dello Stabilimento 999 ha ricordato con profondo cordoglio la morte dell\u2019Ing. Boccadifuoco e per rispetto nei confronti della moglie ha dichiarato di aver deciso di ritirare il suo storico numero di ombrellone, il 56\u201d.<\/p>\n<p>Non \u00e8 possibile, il numero dell\u2019ombrellone l\u2019ho visto ne sono certo.<br \/>\nAlzo la testa e leggo:58.<br \/>\nMa non pu\u00f2 essere, mi sar\u00f2 semplicemente sbagliato, ma s\u00ec mi sono seduto a quello sbagliato, deve essere senz\u2019altro cos\u00ec.<br \/>\nScorro gli ombrelloni: 57, 55, 54. Niente.<br \/>\nTorno indietro: 54, 55, 57, 58, 59.<br \/>\nIl 56 non c\u2019\u00e8. O forse non c\u2019\u00e8 veramente pi\u00f9.<br \/>\nImmediatamente vengo risucchiato in un vortice come in un tuffo all\u2019indietro.<br \/>\nNerone che non mi aveva considerato. Neppure il barista tatuato n\u00e9 Adele. Nessuno si era avvicinato in spiaggia. Nessuno a casa, inspiegabilmente vuota. Clorinda scomparsa. Il cellulare muto. Niente gavettoni n\u00e9 pallonate. Che fossi trasparente?<br \/>\nMi guardo intorno e mi rendo conto che sono l\u2019unico che non ha l\u2019ombra. Impossibile tutti hanno un\u2019ombra.<br \/>\nMetto insieme i pezzi, comincio a farmi un\u2019idea.<br \/>\nEppure non \u00e8 poi cos\u00ec male, mi sento come le nubi che passano leggere e penso: \u2013chiss\u00e0 forse adesso mi posso infilare sotto la doccia con la \u201ctennista\u201d.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15758\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15758\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riviera romagnola (Sabato) Finalmente sono riuscito a staccare. 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