{"id":15668,"date":"2013-05-29T17:00:17","date_gmt":"2013-05-29T16:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15668"},"modified":"2013-06-04T10:57:04","modified_gmt":"2013-06-04T09:57:04","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-sconosciuti-prima-di-tutto-di-valeria-lacarra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15668","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Sconosciuti prima di tutto&#8221; di Valeria Lacarra"},"content":{"rendered":"<p><b><i>Rob<\/i><\/b><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]&gt;-->Quando tutte le paure riaffiorano, il cielo \u00e8 di pesca su questa citt\u00e0 sconosciuta.<\/p>\n<p>Ho dimenticato le raccomandazioni di quelli che non smettono mai di viaggiare, di quel vecchio alla stazione che non riesce a trovare la strada di casa o di mio fratello che prima che partissi mi ha riempito lo zaino di mappe.<\/p>\n<p>Quelle mappe sono diventate coperte nella mia prima notte sul ciglio della strada poi tovaglie nel primo pranzo del mio viaggio, non mi hanno mai indicato la strada, perch\u00e9 mi sono perso subito.<\/p>\n<p>Mi sono perso, nel tempo in cui \u201cTi sei perso Rob\u201d\u00e8 diventata una cantilena nella mia testa o nel tempo in cui ho incrociato gli occhi di una sconosciuta ferma in attesa sul binario opposto al mio.<\/p>\n<p>Ero perfettamente in me mentre attraversavo i binari vuoti e le urla spaventate dei passanti cercavano di allarmarmi.<\/p>\n<p>Cercavo di essere in me mentre mi avvicinavo alla ragazza ferma in attesa del suo treno, del suo viaggio.<\/p>\n<p>Non ero in me quando le parole che cercavo per iniziare a parlare con lei divennero solo monosillabi sconclusionati quasi sussurrati.<\/p>\n<p>Quando tutte le paure riaffiorano e le guancie sono pesche su questa sconosciuta \u201c ti sei perso Rob \u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Francis<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha il sole in faccia questo sconosciuto, per questo i suoi occhi sono sottili come fessure di una tapparella.<\/p>\n<p>Ha il sole in bocca quando le sue labbra leggermente screpolate si muovono per dire qualcosa.<\/p>\n<p>Il treno entra in stazione come un siluro, va pi\u00f9 veloce del sole che si muove in questo ragazzo, fa pi\u00f9 rumore del suono della sua voce, copre tutto.<\/p>\n<p>Forse dovrei dire qualcosa, il mio treno \u00e8 arrivato e non posso perderlo, non posso perdermi di nuovo.<\/p>\n<p>-Questo \u00e8 il mio treno- urlo indicando la carrozza che stridente ha appena rallentato sul binario.<\/p>\n<p>-Forse \u00e8 anche il mio- risponde anche lui urlando anche se non serve pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sorpresi da quell\u2019improvviso silenzio mescoliamo i nostri occhi, ci studiamo a vicenda.<\/p>\n<p>Lo osservo e capisco che non \u00e8 da molto in viaggio, la barba \u00e8 ancora un accenno, i vestiti ancora troppo ordinati e puliti, negli occhi l\u2019eccitazione di un viaggio ancora da definire.<\/p>\n<p>Io il mio viaggio lo porto addosso come una corona non troppo luccicante ma che abbellisce, forse nei miei occhi c\u2019\u00e8 la consapevolezza che nessun viaggio \u00e8 davvero improvvisato ,che c\u2019\u00e8 una strada da seguire anche quando non c\u2019\u00e8 nessuna indicazione.<\/p>\n<p>-Rob- Rob allunga la sua mano e si presenta. Che cos\u2019\u00e8 un nome? Per Shakespeare era una sequela di belle metafore e promesse d\u2019amore eterno, per me \u00e8 solo un vestito che a volte ti sta stretto a volte ti va enorme, che copre le tue nudit\u00e0 e che non ha bisogno di specchi per mostrarsi.<\/p>\n<p>-Francis- stringo la sua mano e vedo sulla sua faccia, l\u2019effetto della mia voce.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0 se sulla mia, lui ci ha visto la sua di voce, calda e musicale che mi cantava addosso il suo nome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Rob<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Mi sei mancata anche se non ti conosco- vorrei dirle se avessi coraggio ma sono un codardo che salta sui binari e viaggia senza meta.<\/p>\n<p>-Sei pazzo- mi dice lei quando le chiedo di ballare con me sulle note di un violino scordato.<\/p>\n<p>-Sei pazza- le dico quando senza neanche troppa insistenza accetta di ballare con me.<\/p>\n<p>Il treno non ha pagato il biglietto per questo spettacolo, neanche i passeggeri o i passanti ma l\u2019arte \u00e8 generosit\u00e0 e balliamo gratis per loro ma soprattutto per noi.<\/p>\n<p>Quasi inciampiamo nei nostri piedi e nei nostri pochi bagagli ma non inciampiamo mai nella musica, fa parte di noi cos\u00ec stonata e leggera, assomiglia a Francis.<\/p>\n<p>La faccio girare come una trottola nella sua salopette di jeans che Francis non riesce a riempire con il suo corpicino leggero, a tratti spigoloso.<\/p>\n<p>Poi la stringo a me, attacco la mia fronte alla sua, i nostri capelli ci fanno il solletico ma non ci stacchiamo perch\u00e9 il solletico fa bene.<\/p>\n<p>Quasi siamo fermi, quasi la musica non si sente pi\u00f9, quasi nella stazione ci siamo solo io e Francis, quasi, perch\u00e9 poi apro gli occhi e tutto \u00e8 di nuovo intorno a noi.<\/p>\n<p>Ma io la stringo ancora e con gli occhi aperti \u00e8 pi\u00f9 bella, cos\u00ec reale, cos\u00ec profumata, cos\u00ec tra le mie braccia sono perfettamente suo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Francis<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra il treno e la biglietteria c\u2019\u00e8 un nodo che non riesco a sciogliere.<\/p>\n<p>Io e Rob siamo un groviglio che ha ritmo e melodia, un disordine cos\u00ec equilibrato che sembra ordine ma che ha un tumulto dentro che \u00e8 come un esplosione.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso ho paure sconosciute, speranze inesaudite e un calore che mi avvolge.<\/p>\n<p>La musica \u00e8 finita ma sono ancora perfettamente sua.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>\u00a0<\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><b><i><\/i><\/b><b><i>Rob<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>-Devi andare?- la mia domanda mi muore in gola ed \u00e8 un sussurro tra le nostre labbra vicinissime.<\/p>\n<p>Francis annuisce \u00a0\u2013 devo tornare a casa- mormora poco dopo.<\/p>\n<p>-Sar\u00f2 la tua casa- le direi se avessi coraggio.<\/p>\n<p>-Io sto scappando dalla mia- \u00a0le dico invece stringendo la sua vita alla mia.<\/p>\n<p>-Direzioni opposte allora- e il suo sorriso \u00e8 cos\u00ec triste che non \u00e8 un sorriso.<\/p>\n<p>Mollo la presa e piano ci allontaniamo, i nostri bagagli ancora intorno, tra i nostri corpi la lontananza di un addio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Francis<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sole \u00e8 nei suoi passi mentre si allontana da me e l\u00ec tra i suoi passi vorrei esserci anch\u2019io.<\/p>\n<p>Ma il treno alle mie spalle sbuffa come una caffettiera, mi sta aspettando.<\/p>\n<p>Non posso perderlo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Rob<\/i><\/b><\/p>\n<p>Francis ha il sole sulle guancie, un sole che \u00e8 diventato una mela e lascia i suoi spicchi un po\u2019 dappertutto.<\/p>\n<p>Li sento anche su di me, questi spicchi dorati che bruciano sul viso come lacrime luminose.<\/p>\n<p>I suoi spicchi bagnano, hanno il colore dell\u2019acqua mentre le attraversano il viso, le finiscono sulle labbra, muoiono sul mento.<\/p>\n<p>Muoio anch\u2019io.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b><i>Francis<\/i><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con il treno ancora fermo, attraversando il corridoio non perdo l\u2019equilibrio e mi conquisto il finestrino. Rob e ancora l\u00ec fermo dove abbiamo ballato e ci siamo intrecciati, mi ha vista aldil\u00e0 del finestrino opaco ma i suoi occhi sembrano vuoti.<\/p>\n<p>Il sole \u00e8 quasi tramontato ed \u00e8 tutto in ombra.<\/p>\n<p>-Posso sedermi?- la voce di una signora mi fa sussultare.<\/p>\n<p>-Certo- dico spostando il mio zaino dal sedile di fronte al mio.<\/p>\n<p>Nell\u2019ombra vedo ancora Rob immobile, sembra una statua di pietra piena di crepe pronta a frantumarsi al minimo tocco o forse al tocco giusto.<\/p>\n<p>&#8211; Siete amici?- la signora ammicca verso la sagoma di Rob.<\/p>\n<p>-No- rispondo lapidaria continuando a guardare le crepe definirsi sul suo volto.<\/p>\n<p>&#8211; Siete innamorati?- chiede insistentemente lei.<\/p>\n<p>-No- la guardo e vorrei rispondere con un tono piccato ma la mia risposta \u00e8 solo la risposta triste a una domanda triste.<\/p>\n<p>-Cosa siete allora?- e vorrei e potrei mandare questa ficcanaso a quel paese.<\/p>\n<p>Potrei infilare le cuffie nelle orecchie e non pensare alla sua domanda ma mi sorprendo.<\/p>\n<p>-Sconosciuti prima di tutto- rispondo.<\/p>\n<p>La signora tace finalmente ed io mi volto per l\u2019ultima volta verso Rob mentre il treno si muove, ma lui non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n<p>-Sconosciuti prima di tutto- ripeto chiudendo gli occhi quasi sospirando e la mia voce rimbalza sul finestrino e vorrei vederci riflesso l\u2019effetto di questo eco triste.<\/p>\n<p>Prima che il treno arrivasse, che il sole ci vestisse, che annodati ballassimo una canzone stonata, prima che Rob stringesse la mia vita ed io la sua.<\/p>\n<p>Eravamo sconosciuti.<\/p>\n<p>\u201cPrima che Francis e Rob si conoscessero\u201d sento sussurrarmi nell\u2019orecchio.<\/p>\n<p>E prima che possa voltarmi e rimanere a bocca aperta, ecco sul finestrino Rob e Francis, riflessi, annodati, sconosciuti prima di tutto.<\/p>\n<p>Prima di questo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15668\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15668\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rob Quando tutte le paure riaffiorano, il cielo \u00e8 di pesca su questa citt\u00e0 sconosciuta. 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