{"id":15660,"date":"2013-05-30T11:03:13","date_gmt":"2013-05-30T10:03:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15660"},"modified":"2013-05-30T11:03:13","modified_gmt":"2013-05-30T10:03:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-sospetto-di-rossella-zaniboni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15660","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il sospetto&#8221; di Rossella Zaniboni"},"content":{"rendered":"<p>Due carabinieri sono in piedi accanto ad un letto d&#8217;ospedale, stanno facendo delle domande ad un giovane mediorientale, Naval, riguardo\u00a0 all&#8217;aggressione che ha subito. Lui sembra restio a rispondere. Ha il torace fasciato e una flebo al braccio. Entra il medico che invita i militari ad uscire poich\u00e8 il giovane deve risposare.\u00a0Rimasto solo, Naval chiude gli occhi. E&#8217; notte. Musica a tutto volume e luci stroboscopiche che illuminano un&#8217;area della pineta di Torre del Lago. Naval, camicia bianca un p\u00f2 aperta e jeans strappati, si allontana dal centro della musica per raggiungere un&#8217;auto parcheggiata sul ciglio della strada dove c&#8217;\u00e8 pochissima luce. Qualcuno lo assale. Qualche pugno per stordirlo poi spunta un coltello che lo colpisce al costato. Le mani insanguinate premono sulla ferita mentre lui scivola pian piano a terra. Sente voci sopraggiungere, qualcuno gli solleva la testa e pronuncia pi\u00f9 volte il suo nome. La stessa\u00a0voce lo sta svegliando proprio in quel momento. Naval appare ancora spaventato dal ricordo dell&#8217;aggressione. Il nuovo arrivato, che gli sorride e gli tiene la mano,\u00a0\u00e8 Alex, un giovane biondo che s&#8217;informa prontamente sulla sua salute. Naval sorride a sua volta e gli chiede subito se Marco \u00e8 con lui.\u00a0Un p\u00f2 imbarazzato, Alex risponde\u00a0che l&#8217;amico\u00a0non se l&#8217;\u00e8 sentita di venire e torna con la conversazione alla notte precedente. Vuole sapere se Naval conosceva i suoi assalitori. Lui scuote la testa, non essendo riuscito a vederli. Alex rimane in silenzio. Naval, insospettito da quell&#8217;atteggiamento, lo costringe a parlare. Alex confessa di aver visto due persone scappare con\u00a0la testa fasciata da copricapi a disegni bianchi e neri come quelli che si vedono in tiv\u00f9 nei servizi dal medioriente. Naval, impaurito, s&#8217;informa se lo abbia gi\u00e0 riferito ai carabinieri. Alla risposta negativa, lo prega di non farne parola con nessuno. Le successive insistenze di Alex per far luce sull&#8217;accaduto cadono nel vuoto. Naval si \u00e8 chiuso in un suo mondo, inaccessibile agli altri.\u00a0\u00a0Chiude nuovamente gli occhi. E&#8217; in una piccola\u00a0camera arredata con pochi e semplici mobili. A terra, sopra due pile di libri, un vecchio stereo. Mentre si veste con canotta bianca con scritte in inglese e un paio di jeans, balla al ritmo di uno dei successi dei Queen. Un uomo di mezz&#8217;et\u00e0 irrompe nella stanza, seguito\u00a0da due pi\u00f9 giovani. A differenza di Naval hanno tutti e tre barba e baffi, larghe camicie sopra ampi pantaloni scuri. Sotto i loro sguardi duri carichi d&#8217;odio, Naval stacca immediatamente lo stereo e cerca di giustificarsi. &#8220;Padre&#8230;io&#8230;&#8221;.\u00a0&#8220;Sei la vergogna della famiglia!&#8221; sono le uniche parole dell&#8217;uomo pi\u00f9 anziano che esce dalla stanza mentre gli altri due, i fratelli di Naval, gli si avvicinano minacciosi. Uno lo tiene fermo da dietro,\u00a0 l&#8217;altro, tirando fuori un coltello a scatto, gli lacera la maglietta senza preoccuparsi della possibilit\u00e0 di ferirlo. Prima di uscire gli lanciano\u00a0pesanti minacce. Sul letto d&#8217;ospedale Naval sta piangendo. Alex se n&#8217;\u00e8 andato.\u00a0Seduto di fronte al maresciallo dei carabinieri c&#8217;\u00e8 Marco. Mostra al graduato un foglio che ha raccolto sul luogo dell&#8217;aggressione e che rivendica l&#8217;agguato. E&#8217; di un gruppo omofobo che gi\u00e0 in passato aveva compiuto atti violenti durante raduni o manifestazioni gay. Il maresciallo lo ringrazia per il coraggio che ha dimostrato. &#8220;Non sono un eroe&#8221; risponde, &#8220;&#8230;l&#8217;ho fatto solo per amore.&#8221;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15660\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15660\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due carabinieri sono in piedi accanto ad un letto d&#8217;ospedale, stanno facendo delle domande ad un giovane mediorientale, Naval, riguardo\u00a0 all&#8217;aggressione che ha subito. 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