{"id":15633,"date":"2013-05-29T16:35:34","date_gmt":"2013-05-29T15:35:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15633"},"modified":"2013-05-29T16:35:34","modified_gmt":"2013-05-29T15:35:34","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-dentro-la-metafora-ovvero-del-come-appiccicare-una-stella-in-cielo-di-costantino-simonelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15633","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Dentro la metafora&#8221; (ovvero, del come appiccicare una stella in cielo) di Costantino Simonelli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cDentro la metafora\u201d. Cazzo. Ha detto proprio cos\u00ec: dentro la metafora.<\/p>\n<p>Il nostro, il mio, caporedattore di questa nostra rivista cultural letteraria un po\u2019 filosofica un po\u2019 filantropica, ( nel senso che, per resistere, \u00e8 filantropo chi la compra e, la legge o non la legge, fa niente). ha spesso delle uscite cos\u00ec.<\/p>\n<p>\u201cDai Ton\u00ec, dicci almeno: met\u00e0 fora e met\u00e0 dentro, un poco s\u00ec<\/p>\n<p>ed un poco no.\u201d- scherzo io.<\/p>\n<p>\u201cNossignori. Dentro la metafora.\u201d<\/p>\n<p>Tonino prefigge, affigge, infligge a noi un compito.<\/p>\n<p>Pulito ed efficiente il comando; come se di metafora si dovesse<\/p>\n<p>fare una tesi di laurea, oppure una di quelle magniloquenti iperboli tautologiche<\/p>\n<p>che, di solito, spremuto il succo fino all\u2019ultima goccia, non cavano un ragno dal buco.<\/p>\n<p>Anche per il ragno, nel buco, non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>&#8211; E se io della metafora ho una idea approssimativa, incolta,<\/p>\n<p>grezza?<\/p>\n<p>&#8211; Non importa; falla funzionare lo stesso.<\/p>\n<p>Dentro la metafora. Uhm e doppio uhm! (espressione onomatopeica<\/p>\n<p>simulante riflessione pensierante ambulante prima di decisione;<\/p>\n<p>e mutuata dalla frequentazione marginal-letteraria di Topolino).<\/p>\n<p>Ribadisco: <i>uhm<\/i> e doppio <i>uhm<\/i>. Col doppio <i>uhm<\/i> il pensiero sembra<\/p>\n<p>masticato. Col triplo <i>uhm<\/i> \u00e8 addirittura ruminato.<\/p>\n<p>Ma io mi chiedo: &#8220;Quanto tempo ci dovrei poi resistere dentro la<\/p>\n<p>metafora?&#8221;. Quattro, cinque minuti? Il tempo d&#8217;una risonanza magnetica<\/p>\n<p>per ortopanoramica dentaria a scoprire la direzione palatale<\/p>\n<p>d&#8217;un dente incluso dall&#8217;et\u00e0 aurea del latte? Oppure i sessantasette<\/p>\n<p>minuti dell&#8217;ultima volta, orologio smagnetizzato alla mano, che,<\/p>\n<p>scansione sopra e scansione sotto, mi cercarono alacremente fin nel<\/p>\n<p>midollo delle ossa un tumore che io ebbi, per presenza di spirito,<\/p>\n<p>l&#8217;abilit\u00e0 di procrastinare, in maniera diagnosticamente definitiva,<\/p>\n<p>solo ad una scansione di qualche annata dopo.<\/p>\n<p>Devo dire che io, per pura paura, bleffo e bleffo.<\/p>\n<p>Devo dire che dentro la metafora io mi ci sento costretto. Un<\/p>\n<p>poco mi manca il fiato ed un poco mi viene da ridere. Perch\u00e9 di<\/p>\n<p>metafora ci puoi morire, ma sulla metafora ci puoi pure costruire<\/p>\n<p>una vita ed una posizione sociale assolutamente rispettabile.<\/p>\n<p>Prendi mio cognato Oreste, un cazzallerta di dipendente comunale<\/p>\n<p>che, fino all&#8217;illuminazione improvvisa, aveva fatto il fermacarte<\/p>\n<p>istituzionale. Nel senso che lo pagavano per rallentare la consegna<\/p>\n<p>dei certificati anagrafici di nascita residenza matrimonio e morte.<\/p>\n<p>Quando arriv\u00f2 la computerizzazione gli parve pi\u00f9 problematico<\/p>\n<p>rallentare tutte le certificazioni degli <i>statu quo<\/i> della vita.<\/p>\n<p>E allora pens\u00f2 di licenziare la sicurezza del posto pubblico e di<\/p>\n<p>mettersi in proprio.<\/p>\n<p>Mi disse: \u201cLa vita \u00e8 tutta una metafora, o stai dentro o stai fuori\u201d.<\/p>\n<p>Ogni tanto aveva queste uscite da metalmeccanico del pensiero.<\/p>\n<p>Ma devo dire che questa, da subito, mi parve una delle migliori.<\/p>\n<p>Con la buonuscita del comune e chiedendo soldi in prestito ad<\/p>\n<p>amici e parenti, mise su un&#8217; impresa di pompe funebri. Era un fatto<\/p>\n<p>statistico che lui, dal suo posto di certificatore, aveva valutato bene:<\/p>\n<p>poco si nasce e ancor pi\u00f9 poco ci si sposa. Ma quanto a morire, gli<\/p>\n<p>ordinativi mensili sono pressoch\u00e9 puntuali. Con poi dei bonus di<\/p>\n<p>vecchi nel periodo invernale e di giovani<\/p>\n<p>al sabato sera.<\/p>\n<p>L&#8217; acidula riflessione metaforica con cui concludeva il ragionamento<\/p>\n<p>era questa: &#8220;Non ci diventi ricco, ma ci campi bene&#8221;.<\/p>\n<p>Ed io pure ci campavo bene dai venti ai trenta minuti a settimana<\/p>\n<p>&#8211; con le situazioni nostre di pi\u00f9 non si poteva &#8211; dentro Metafora.<\/p>\n<p>Lei prendeva la pillola ed io, che non ci credevo, mettevo il profilattico.<\/p>\n<p>&#8211; Non si sa mai, dicevo.<\/p>\n<p>&#8211; Se mi ami toglitelo, diceva lei.<\/p>\n<p>E chi l&#8217;amava. Non io. Ma come dirglielo? Dirglielo<\/p>\n<p>apertamente? Mai. Perch\u00e9, non lo capisce da sola?<\/p>\n<p>Una che si chiama Metafora e che ti spara intelligenza da tutti i<\/p>\n<p>pori della pelle, ti asfissia con l&#8217;opportunit\u00e0, come preferenza assoluta,<\/p>\n<p>scelta intellettualmente obbligata, di rapporti stabili e continuati<\/p>\n<p>di puro sesso, perch\u00e9 adesso mi caca il cazzo?<\/p>\n<p>Me ne esco senza fiatare. E rifaccio in breve , pensieri e poche<\/p>\n<p>cose, le valige del mio sesso ambulante.<\/p>\n<p>Me ne vado non come un amante rinnegato. No, come una cameriera<\/p>\n<p>licenziata. E,per\u00f2, uscendo, sbatto la porta.<\/p>\n<p>Dentro la metafora.<\/p>\n<p>Penso che a questo punto si sia capito che io ho un concetto<\/p>\n<p>confuso della parola &#8220;metafora&#8221;.<\/p>\n<p>Ma questo \u00e8 il meglio che pu\u00f2 capitare ad uno scrivente che col<\/p>\n<p>solo atto di scrivere prova a decodificare se stesso.<\/p>\n<p>La perfetta ignoranza \u00e8 situazione ideale che , per necessit\u00e0, stimola<\/p>\n<p>l&#8217;invenzione<\/p>\n<p>Metafora ha le lettere giuste ed il suono sillabato sulle labbra impaurite<\/p>\n<p>per diventare il nome di un asteroide, e se vuoi esagerare,<\/p>\n<p>perch\u00e9 no, di una stella.<\/p>\n<p>Metafora. Me-ta fo-ra.<\/p>\n<p>Lo ripeti in sequenza tre volte.<\/p>\n<p>Me -ta-fo- ra , me- ta-fo-ra, me-ta-fo-ra.<\/p>\n<p>Come ti allappano bene le labbra, di mistero. Ti viene naturale di<\/p>\n<p>guardare il cielo.<\/p>\n<p>E pensi al micromondo che ti circonda. E poi all\u2019infinito sotto e\u00a0 sopra di te.<\/p>\n<p>E a quello che, magari alla cazzo di cane, ma \u00a0ha dato il nome ad ogni punto<\/p>\n<p>di questo mondo e a tutto quanto.<\/p>\n<p>Quello che \u00e8 venuto anche per te, ma , soprattutto, prima di te.<\/p>\n<p>E, guardando il cielo, non osando guardare pi\u00f9 oltre, t\u2019imbatti nella prima<\/p>\n<p>costellazione che ti capita sotto gli occhi.<\/p>\n<p>&#8211; Chi \u00e8 il padrone di Orione?<\/p>\n<p>&#8211; Sono io, che vuoi?<\/p>\n<p>&#8211; Posso metterci una stella mia, magari a lato, vicina al gruppo,<\/p>\n<p>ma in un posto che non da fastidio.<\/p>\n<p>&#8211; E tu chi sei, e lei come si chiama, e quanto brilla, \u00e8 vecchia o<\/p>\n<p>nova?<\/p>\n<p>&#8211; Per brillare brilla, e si chiama Metafora.<\/p>\n<p>&#8211; Rispondi a tono. Vedete come fate &#8230; Sempre imprecisi.<\/p>\n<p>Mi ci costringete voi a fare come fate voi gi\u00f9 sulla terra. Per<\/p>\n<p>ogni assunzione &#8211; anche di una stella a contratto<\/p>\n<p>a tempo, come li chiamate l\u00ec da voi, LSU, lavori socialmente utili<\/p>\n<p>&#8211; ci vorrebbe un modulo.<\/p>\n<p>&#8211; Per appiccicare una stella nel firmamento?<\/p>\n<p>&#8211; Eh,&#8230; perch\u00e9, ti pare &#8216;na cosa strana? Ci vogliono i referenti. Tu<\/p>\n<p>chi sei, per esempio, suo padre, suo fratello, suo marito, un amico o un amante?<\/p>\n<p>&#8211; Diciamo &#8230;un amante.<\/p>\n<p>&#8211; Ecco. Gli amanti sono volubili. A volte sono tanti a farsi in<\/p>\n<p>quattro per appiccicare una stella. Meglio i padri ed i mariti. Quelli,<\/p>\n<p>una volta piazzata, \u00e8 pi\u00f9 facile che non se la scordano. Invece gli<\/p>\n<p>amanti di solito vengono in gruppo facendo finta d&#8217;ignorarsi l&#8217;un<\/p>\n<p>l&#8217;altro.Ognuno pare che voglia cercargli il posto migliore.<\/p>\n<p>Tu sei stato modesto, direi ragionevole a chiedere una posizione<\/p>\n<p>defilata in Orione. Ma ci sono certi che vengono sparati da me nella loro arroganza<\/p>\n<p>ed impettiti mi chiedono di eliminare, come se niente fosse, la quarta<\/p>\n<p>del Carro, (quella che vecchia \u00e8, ma che un migliaio di anni dovrebbe<\/p>\n<p>ancora tirare a campare) per metterci la sbarbina loro. Che<\/p>\n<p>non so poi come ci starebbe e come si comporterebbe e che pensieri<\/p>\n<p>e parole avrebbe da dire nei confronti delle ottuagenomillenta<\/p>\n<p>millenarie sue nonnastelle.<\/p>\n<p>Si dice e si pensa ma non si riflette mai troppo su quanto possa<\/p>\n<p>far male un conflitto generazionale.\u00a0 La tua, ridimmi, come di chiama?<\/p>\n<p>&#8211; Metafora.<\/p>\n<p>&#8211; E che cazzo di nome strano. E&#8217; greca?<\/p>\n<p>&#8211; Di padre, e di madre italiana.<\/p>\n<p>&#8211; Bell&#8217;amplesso. Un gran culo ad incontrarsi. Un cocktail mediterraneo,<\/p>\n<p>dei migliori. Quand&#8217;\u00e8 cos\u00ec diventa euforico pure il DNA.<\/p>\n<p>&#8211; Smettila, per favore.<\/p>\n<p>&#8211; Lo dico per te, mica sei geloso? Io posso piazzarla.<\/p>\n<p>&#8211; Dove?<\/p>\n<p>&#8211; Tu hai detto Orione, vero?. C&#8217;\u00e8 posto, un posto di fianco alla<\/p>\n<p>terza che sta per morire.<\/p>\n<p>&#8211; Quanto ancora?<\/p>\n<p>&#8211; Due o trecento anni ad andargli bene. Certo, tu non la vedrai<\/p>\n<p>luccicare in formazione. Forse non la vedrai mai. Che vuoi fare?<\/p>\n<p>&#8211; Appiccicala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo vide, con le mani da vecchio, appiccicare una stella nel firmamento come fanno<\/p>\n<p>i bambini con le figurine sull&#8217;album.<\/p>\n<p>Aveva mani e lingua per leccare la figurina che poi, inumidita,<\/p>\n<p>ader\u00ec e divent\u00f2 a tutti gli effetti figurina di album.<\/p>\n<p>Poi, l\u2019album lo richiuse con cura e, scavalcando nuvole, spar\u00ec.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lui, il padrone del cielo, quello l\u00ec della signorina Metafora non lo rivide pi\u00f9, mai.<\/p>\n<p>Forse lo pens\u00f2 qualche volta, nel sogno notturno o nell&#8217;assoluto<\/p>\n<p>silenzio diurno, lamentandosi del fatto che non si era fatto pi\u00f9 sentire..<\/p>\n<p>E che sul davanzale di quella stella, i fiori del ricordare non avevano<\/p>\n<p>festeggiato neppure la sua assunzione in pianta stabile nella costellazione<\/p>\n<p>di Orione.<\/p>\n<p>Ma poi , ripensandoci, da buon\u00a0 saggio vice padreterno, realizz\u00f2 che era inutile,<\/p>\n<p>ormai, che lui stesso e che tutto l&#8217;universo ce l&#8217;avesse con lui.<\/p>\n<p>Che chiunque, ricordando la sua faccia pulita, il suo amoroso silenzio<\/p>\n<p>edificante, avesse indicato in lui quello che aveva fregato pure il padrone<\/p>\n<p>del cielo e rubato il posto a tanti altri pi\u00f9 degni \u00a0questuanti.<\/p>\n<p>Ormai Metafora, con inganno o senza inganno, era l\u00ec,\u00a0 momentaneamente (rispetto alla dimensione tempo che s\u2019usa in quei luoghi) inamovibilmente brillante. E, sideralmente parlando,<\/p>\n<p>pure belloccia.<\/p>\n<p>E lui, il postulante, era stato solo il pi\u00f9 risoluto di tanti poveri amanti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15633\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15633\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u201cDentro la metafora\u201d. 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