{"id":15555,"date":"2013-05-29T10:08:41","date_gmt":"2013-05-29T09:08:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15555"},"modified":"2013-05-29T10:08:41","modified_gmt":"2013-05-29T09:08:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-cuori-di-lorenzo-misuraca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15555","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Cuori&#8221; di Lorenzo Misuraca"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A Roma c&#8217;\u00e8 una ragazza affacciata alla finestra. Con una mano regge il telefono all&#8217;orecchio. Con l&#8217;altra allontana i capelli dalla fronte. Sorride. Non vede il cuore che le attraversa il petto e comincia a salire nell&#8217;aria. La ragazza continua a parlare. Il cuore sale. Va a un appuntamento, come tutti i cuori innamorati e lontani. Va incontro al cuore che ha scelto e che ora si trova a Torino. S&#8217;incontrano a met\u00e0 strada. E a met\u00e0 strada c&#8217;\u00e8 Livorno. Sul cielo di Livorno lievitano invisibili agli occhi i cuori della ragazza di Roma e del ragazzo di Torino. \u00c8 un amore passionale, fatto di rapidi incontri, promesse stracciate, partenze improvvise e parole non dette. \u00c8 un&#8217;amore da porto, da marinaio. Come la citt\u00e0 che accoglie i due cuori. Come l&#8217;amore di tutti gli altri cuori che s&#8217;incontrano a met\u00e0 strada proprio a Livorno.<\/p>\n<p>Ma questo non lo sa la ragazza, non lo sa il ragazzo. A dire il vero, nessuno lo sa che il colore, la forma e il peso della storia vissuta non dipende dalla testardaggine della sposa o dalla cura dello sposo, ma dal luogo dove s&#8217;incontrano i loro cuori, nel mezzo del cammino.<\/p>\n<p>Cos\u00ec un amore tra il postino di Modena e una studentessa di Perugia s&#8217;incontra a Stia, piccolo paese di collina a due passi dai monti Casentini, ed \u00e8 un amore di pochi imprevisti, intenso ma sereno. Spazioso e azzurro come il cielo della campagna. L&#8217;amore del professore di Torino e della interprete di Zara, in Croazia, ha la malinconica allegria di Bologna. \u00c8 amore materno, di soppiatto, di carne e freddo ingannato coi portici. Ma l&#8217;amore che da Brindisi porta a Siracusa s&#8217;incontra a Catanzaro, e per tanto non pu\u00f2 che essere morsi e saliva e gelosia cupa.<\/p>\n<p>Ne consegue che cos\u00ec come esistono citt\u00e0 pi\u00f9 dolci al transito terrestre e altre pi\u00f9 gravi, esistono luoghi migliori per l&#8217;incontro di un amore. Uno di questi \u00e8 senza dubbio la citt\u00e0 di Roma, che risplende di storia e bellezza, e che trovandosi al centro dello stivale e al centro del mediterraneo, gode di una posizione di tutto rispetto per l&#8217;intermediazione di cuori. L&#8217;amore che s&#8217;incontra a Roma \u00e8 eterno e coraggioso, durasse anche tre settimane. L&#8217;amore di una palermitana e una veneziana sar\u00e0 forte come colla e&#8230;cinematografico, come i set del centro della capitale. In pi\u00f9 Roma, avendo milioni di abitanti che ogni giorno s&#8217;incontrano e si scontrano, abbonda anche di amori per cos\u00ec dire \u201ccomunali\u201d. Dunque, il cielo della capitale abbonda di cuori che ballano il valzer o semplicemente si annusano. E sono cos\u00ec tanti, e stanno cos\u00ec stretti, che capita di toccarsi, di rompere il magnetismo che lega il cuore vicino al suo amore. Capita spesso di perdere quota, di risalire e trovare il proprio cuore che flirta con un altro cuore, talvolta con due. Capita che il cuore tradito non abbia neanche tempo di chiedere spiegazioni, che la coltre di cuori che affolla il cielo di Roma nasconda il cuore fedifrago e lo allontani per sempre.<\/p>\n<p>Il sovraffollamento di cuori sopra il cielo delle grandi citt\u00e0 \u00e8 senza dubbio la ragione per cui le storie d&#8217;amore tendono a durare meno e ad essere pi\u00f9 eteree di quelle che nascono nei paesini di campagna, dove talvolta non si vede una coppia di cuori per centinaia di metri se non addirittura per\u00a0 miglia.<\/p>\n<p>Rimane poi da spiegare perch\u00e9 altre grandi citt\u00e0 come Milano non raggiungano l&#8217;affollamento di cuori che c&#8217;\u00e8 a Roma. Una delle tesi pi\u00f9 credibili \u00e8 che i cuori siano dotati di scarsa vista. E che quindi in condizioni di nebbia e smog consistenti arrivino a pochi centimetri l&#8217;uno dall&#8217;altro, non riescano a trovarsi, e tornino indietro sconfitti. Da qui, il sottile e apparentemente inspiegabile senso di perenne insoddisfazione che accompagna molti abitanti della citt\u00e0 lombarda.<\/p>\n<p>Per non dire che il cuore \u00e8 un essere metereopatico, e tende a crescere pi\u00f9 sano e forte sotto il sole e il cielo terso, piuttosto che assediato dalla pioggia e dal freddo.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un&#8217;altra questione, a cui gli esperti di geopolitica internazionale dovrebbero prestare attenzione, prima di spararle grosse sulle insanabili differenze culturali che mandano a monte i matrimoni interetnici. In vero, i cuori si stancano, proprio come gli esseri umani e gli animali. Per tanto un cuore che dovr\u00e0 raggiungere la met\u00e0 strada tra Baghdad e Copenaghen rischier\u00e0 di non arrivare all&#8217;incontro molto pi\u00f9 spesso che uno procedente da Molfetta in direzione Pescara.<\/p>\n<p>Sistemato questo dubbio, ne rimane un altro. Che ne \u00e8 degli amori che s&#8217;incontrano sui cieli di zone desolate, dove l&#8217;uomo non mette quasi mai piede?<\/p>\n<p>Questi cuori devono affidare alla propria resistenza, pi\u00f9 che altri, la durata e l&#8217;esito dell&#8217;amore di cui si fanno ambasciatori.<\/p>\n<p>Ovviamente, due cuori che s&#8217;incontrano sulle terre arse nei pressi di Mores, paesino dell&#8217;interno sardo, si abituano a un amore fatto di poca acqua, e di lunghi silenzi. Un amore di attese solitarie, capace di sopportare mesi di telefonate per una goccia di dolcezza ogni tanto.<\/p>\n<p>Poi ci sono gli amori che s&#8217;incontrano in mare, che ogni giorno mettono in palio paura di perdersi e coraggio di amarsi, e scommettono. Ai cuori che vedono il mare, sembra di vivere sulla luna, si chiedono continuamente se sia vero tutto quello che \u00e8, e se \u00e8 giusto che un amore cos\u00ec forte debba resistere in un luogo cos\u00ec duro.<\/p>\n<p>Ci sono due cuori, per esempio, che proprio adesso stanno sopra il mare.<\/p>\n<p>Appartengono a un fornaio di Palermo, affacciato a una finestra, e a una segretaria di Firenze, che guarda il soffitto distesa sul letto.<\/p>\n<p>Il loro amore ha trovato un posto scomodo per incontrarsi, a largo di Napoli, tra la terra ferma e la Sardegna. Le correnti da Sud e quelle da Ovest\u00a0 si baciano l\u00ec, e creano scosse, che spesso sono pioggia, che spesso sono tuoni. I cuori del fornaio e della segretaria si stringono forte e si guardano intorno. Hanno paura di cadere, di schiaffeggiare il mare sfiniti e sprofondare in un oblio di cobalto.\u00a0 E del resto, gli altri cuori che passano per raggiungere la loro destinazione, glielo ripetono di continuo che quello non \u00e8 posto per sostare. Che proprio sotto la loro ombra che si riflette sulle onde come ali di angelo, a mille metri dal pelo dell&#8217;acqua ci sono milioni di carcasse di cuori. Tutti morti nel tentativo di restare l\u00ec, dove l&#8217;amore li aveva portati. Cos\u00ec dicono i cuori che passano rapidi per quel pezzo di mare, e alcuni fingono un sorriso e sussurrano al compare che al ritorno non troveranno di certo nessuno a lievitare in quel punto. Ma i cuori del fornaio e della segretaria si stringono forte e non sentono il resto del mondo. Capita a volte che una folata di vento troppo violenta ne allontani uno di qualche metro, e allora di corsa e a riabbracciarsi. Capita che la pioggia battente sfinisca la forza dell&#8217;altro, che questo si lasci andare arreso, ma rimanga impigliato tra i denti e la volont\u00e0 del compagno. Appesi l&#8217;uno all&#8217;altro rimangono i due cuori, anche in questo momento in cui si racconta di loro. Non sanno che lunghezza avr\u00e0 il domani, dimentichi della strada fatta per arrivare. E per\u00f2 si tengono, l&#8217;uno coll&#8217;altro, e fanno amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15555\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15555\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A Roma c&#8217;\u00e8 una ragazza affacciata alla finestra. 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