{"id":15490,"date":"2013-05-28T16:45:39","date_gmt":"2013-05-28T15:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15490"},"modified":"2013-05-28T16:45:39","modified_gmt":"2013-05-28T15:45:39","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-le-case-dei-puffi-di-lorenzo-marone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15490","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Le case dei puffi&#8221; di Lorenzo Marone"},"content":{"rendered":"<div>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Le case dei puffi<\/strong>*<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\"><i>In ogni istante della vita abbiamo un piede in una favola e l\u2019altro nell\u2019abisso.<\/i><\/p>\n<p align=\"right\">P. Coelho<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vi voglio raccontare una storia bizzarra. Potrebbe sembrare una favola, ma favola non \u00e8. \u00c8 realt\u00e0. Desidero parlarvi dei puffi. S\u00ec, proprio loro, quegli esserini strani che ammiravate da bambini. Ebbene, preparatevi a una notizia: i puffi esistono per davvero. E non sono poi cos\u00ec simpatici come pensavate.<\/p>\n<p>Ma procediamo con ordine. Non so al mondo quanti puffi esistano. Non so quanti villaggi siano arroccati su di una collina, nascosti sotto una roccia, in una foresta fra muschi e licheni, o appollaiati sul ramo di una quercia secolare. Una cosa, per\u00f2, la so. Ed \u00e8 che un villaggio c\u2019\u00e8 anche dalle mie parti, proprio fuori la citt\u00e0. In realt\u00e0 non ho grandi meriti, non ho fatto chiss\u00e0 quale scoperta. Qui tutti conoscono le <i>Case dei puffi<\/i>.<\/p>\n<p>Certo, io parlo per sentito dire, non mi sono mai spinto fin laggi\u00f9, ai margini della metropoli. Ma vi posso assicurare che gli gnomi l\u00ec ci sono per davvero e sono anche tanti. Anche se vederli \u00e8 molto difficile. I puffi non sono facili da individuare, sanno mimetizzarsi, e sono bravissimi a rintanarsi di corsa nel loro villaggio. E poi sono uniti, molto uniti. Nessun puffo si sognerebbe mai di smascherare un altro puffo, seppur rivale. Hanno un codice molto particolare, un regolamento per certi versi discutibile, ma funzionale, che si tramandano di famiglia in famiglia. I puffi, infatti, pur se a noi vicini, conducono una vita molto diversa dalla nostra, un&#8217;esistenza pericolosa, scandita dal rischio e dalla paura che il nemico li stani.<\/p>\n<p>Ma parliamo delle loro case. Ogni abitazione \u00e8 costituita da due piani. A piano terra c\u2019\u00e8 un foro, una specie di bocca di leone. Dal buco fa capolino in continuazione una mano. Mi hanno detto che appare solo un istante e poi si ritrae con velocit\u00e0, come una lumaca nel proprio guscio. Tutte queste mani hanno il compito di trasportare all\u2019esterno la rinomata specialit\u00e0 dei puffi, il segreto tanto ambito, il tesoro che li ha resi ricchi: la pozione della felicit\u00e0. Una specie di polverina che rende allegre le persone. I puffi ne possiedono una riserva infinita, custodita all\u2019interno del villaggio. Possono, pertanto, metterla a disposizione anche degli altri. Perci\u00f2 intorno alle case c\u2019\u00e8 sempre un viavai di persone, perch\u00e9 tutti desiderano essere felici, seppur per un giorno. Gran parte dell\u2019economia dei puffi si basa sulla vendita della pozione. I puffi hanno, infatti, un sistema produttivo molto sviluppato. Sono grandi commercianti e, perci\u00f2, molto facoltosi. Anche se non tutti, solo i puffi pi\u00f9 importanti. E dietro i buchi ci sono proprio loro. Nessuno li vede mai, dopo il lavoro restano confinati nei loro appartamenti, serviti e riveriti da tutti gli altri puffi. Fuori dai buchi, invece, ci sono i puffi meno importanti, che hanno il compito materiale di afferrare la polverina e distribuirla ai visitatori. Gi\u00e0, i visitatori. Sono molti, ogni giorno. Si mettono in fila e aspettano pazienti il loro turno. Anche se, per la verit\u00e0, non c\u2019\u00e8 molto da aspettare, i Puffi sono organizzati e veloci. Devono esserlo per forza, per sfuggire agli occhi dei nemici che da sempre cercano di porre fine al commercio. A tale scopo Puffo Inventore ha organizzato un distributore di pozioni telecomandato a distanza. Un\u2019innovazione che la dice lunga sull\u2019ingegnosit\u00e0 di questi esserini.<\/p>\n<p>I clienti pagano, prendono la polverina e scompaiono. Si racconta che i campi circostanti siano pieni di gente che vaga spensierata e allegra. I Puffi, per\u00f2, di ci\u00f2 non sono molto contenti. Loro non amano gli sciatti, vorrebbero che tutti fossero organizzati e furbi come loro. Perci\u00f2 guardano i clienti con un po\u2019 di disprezzo. Si narra che Puffo Brontolone non faccia altro che ripetere che lui \u201codia\u201d i clienti.<\/p>\n<p>Da quel che so, per\u00f2, da un po\u2019 di tempo anche all\u2019interno dei puffi sono sorti dei problemi, come in ogni famiglia. Prima andavano tutti d\u2019accordo, soprattutto quando c\u2019era Grande Puffo a comandare e coordinare l\u2019azione dei singoli. Ognuno si sentiva utile alla comunit\u00e0. Ora che Grande Puffo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 (alcuni dicono che sia morto, altri che si nasconda in un vecchio tronco ai margini della foresta), le cose si sono complicate. Due ceppi di puffi, che sono sempre andati d\u2019accordo, hanno cominciato a litigare. Ognuno dei due sostiene di essere pi\u00f9 capace dell\u2019altro a distribuire la polvere e pretende di essere l\u2019unico a farlo. Da qui il litigio. Il problema \u00e8 che a capo di una delle due famiglie c\u2019\u00e8 Puffissimo, uno con la passione per il potere e il desiderio di diventare il re dei puffi, dall\u2019altro lato, invece, c\u2019\u00e8 Puffo Coraggioso, che ama fare la guerra ed essere un capo. Capirete che mettere d\u2019accordo simili personaggi non \u00e8 semplice. Persino Nonno Puffo, il pi\u00f9 anziano e saggio della comunit\u00e0, ha fallito. Un giorno ha riunito sotto la sua casa i due, con i loro compagni al seguito, e ha tentato una riappacificazione. Ma non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare, le due compagini non ne hanno voluto sapere. Si sono guardate in cagnesco per tutto il tempo e poi se ne sono andate ripromettendosi di farla pagare cara al nemico.<\/p>\n<p>Cos\u00ec adesso la situazione si \u00e8 fatta molto delicata. Qualche sera fa una banda di puffi capeggiata da Puffo Litigone, il braccio destro di Puffo Coraggioso, ha assalito un gruppetto di rivali. Il giorno dopo Puffo Vanitoso, uno che se andava in giro sempre vestito di tutto punto e credeva di essere chiss\u00e0 chi, \u00e8 stato freddato mentre camminava allegro fra i boschi vicino le case. \u00c8 stato un brutto colpo per l\u2019intera comunit\u00e0, tanto che la vendita della polverina si \u00e8 arrestata per un po\u2019. L\u2019omicidio, infatti, ha richiamato l\u2019attenzione degli acerrimi avversari dei puffi che sono arrivati in massa nelle case e le hanno messe a soqquadro. Evidentemente anche loro, seppur nemici, si dispiacciono quando i puffi litigano. A peggiorare la situazione ci si \u00e8 messa Puffetta, la quale, approfittando del grande amore provato per lei da Puffo Innamorato, \u00e8 riuscita a estorcergli alcune informazioni importanti sul clan rivale. E cos\u00ec fra le case dei puffi ora regna il caos.<\/p>\n<p>Da quel che ho capito, il problema \u00e8 che i puffi sono come i bambini, hanno bisogno di una guida, un maestro da ascoltare e seguire. Quando questo manca, i nanerottoli si lasciano andare, proprio come fanno i bimbi in assenza dell\u2019insegnante. Perci\u00f2 una delegazione si \u00e8 messa in viaggio nel bosco alla ricerca di Grande Puffo. Solo lui potrebbe risolvere la situazione, mettere la pace e far ritornare la serenit\u00e0. Ma Grande Puffo, ahim\u00e8, non si trova. E la guerra prosegue. Ieri quattro di loro guidati da Puffo Segugio, uno che ha l\u2019abilit\u00e0 di annusare le tracce, hanno stanato Puffo Curiosone e l\u2019hanno fatto fuori in un attimo. Puffo Curiosone amava molto sbirciare e curiosare, appunto, fra le cose degli altri puffi. Molte volte si era gi\u00e0 cacciato nei guai ed era stato proprio Grande Puffo a salvarlo. Purtroppo per lui, stavolta nessuno ha speso una parola in suo onore.<\/p>\n<p>Il problema, per\u00f2, \u00e8 che fra gli attentatori di Puffo Curiosone c\u2019era anche Puffo Tontolone, uno che combina sempre guai. E, infatti, di guaio ne ha fatto uno grosso. Ha ammazzato pure un puffo sbagliato: Puffo Panettiere, molto importante per la comunit\u00e0, poich\u00e9 forniva il pane fresco a tutte le case. Da qui la rabbia dell\u2019intero villaggio che ha reagito all\u2019ingiustizia con un\u2019altra ingiustizia. Ha prelevato Puffo Tontolone e l\u2019ha fatto sparire. Alcuni dicono che ormai faccia compagnia sottoterra a Puffo Quattrocchi, suo grande amico. Puffo Quattrocchi era uno che si credeva importante e prendeva tutto troppo sul serio. Un moralista noioso e puntiglioso che si comportava come fosse il vice del Grande Puffo. Da quanto so, fu assassinato una sera d\u2019estate da Puffo Forzuto, e nemmeno il Grande Puffo quella volta pot\u00e9 niente. L\u2019Assemblea al completo aveva deliberato per la sua scomparsa.<\/p>\n<p>Come vedete, per i puffi \u00e8 un periodo difficile, ciononostante continuano imperterriti i loro compiti. Ogni mattina sono dietro i buchi a dispensar pozioni per la gente, ognuno al suo posto, ognuno col proprio compito, come soldatini obbedienti e addestrati. Se anche una guerra fratricida li sta decimando e ruba loro il sorriso, continuano a lavorare per il bene del prossimo e della comunit\u00e0. Come desiderava Grande Puffo. Come farebbe ogni famiglia che si rispetti.<\/p>\n<p>Per quel che mi riguarda, questa storia mi ha insegnato due cose: la prima \u00e8 che le favole, spesso, servono a nascondere scomode verit\u00e0. E la verit\u00e0 \u00e8 che questi puffi saranno pure alti una mela e poco pi\u00f9 ma, cavolo, di casini ne combinano parecchi. La seconda \u00e8 che conviene girare alla larga dalle loro case. <i>Che \u00e8 meglio!<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* Cos\u00ec \u00e8 chiamato un lotto di edilizia popolare che si trova all\u2019interno di Scampia, quartiere a nord di Napoli. Si tratta di un vero e proprio fortino della droga per i clan camorristici. Qui, ogni giorno, decine e decine di tossicodipendenti si mettono in fila come al supermercato per acquistare le dosi. Un giro di affari di svariati milioni l\u2019anno.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15490\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15490\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le case dei puffi* &nbsp; In ogni istante della vita abbiamo un piede in una favola e l\u2019altro nell\u2019abisso. P. Coelho &nbsp; Vi voglio raccontare una storia bizzarra. Potrebbe sembrare una favola, ma favola non \u00e8. \u00c8 realt\u00e0. Desidero parlarvi dei puffi. S\u00ec, proprio loro, quegli esserini strani che ammiravate da bambini. Ebbene, preparatevi a [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15490\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15490\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2862,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-15490","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15490"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2862"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15490"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15490\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15540,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15490\/revisions\/15540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15490"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15490"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15490"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}