{"id":15430,"date":"2013-05-27T22:17:53","date_gmt":"2013-05-27T21:17:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15430"},"modified":"2013-05-28T15:48:36","modified_gmt":"2013-05-28T14:48:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-cane-giulio-di-antonino-criaco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15430","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il Cane Giulio&#8221; di Antonino Criaco"},"content":{"rendered":"<p>Sole, tanto sole e tanta luce che squarciava persino le tristi barriere di indifferenza che avvolgono l\u2019umanit\u00e0. Tra la gente, tanta gente che sciamava per le strade, un vecchietto trascinava, o si faceva trascinare, da un cane, malandato anche lui. C\u2019era un intenso dialogo tra i due, almeno cos\u00ec mi parve. Il vecchietto parlava al cane, mentre l\u2019animale, tenendo lo sguardo fisso sul padrone, sembrava annuire. Spinto da una irresistibile curiosit\u00e0, mi avviai dietro di loro, per non perdere una sillaba di quel discorso, che non mi pareva fosse per nulla strano o improbabile.<\/p>\n<p>\u201cAvviamoci, cara bestiola. Hai sentito che ha detto mia moglie? Se vuoi uscire, prendi il cane con te.\u201d<\/p>\n<p>E cos\u00ec, in un colpo solo, si \u00e8 liberata di due vecchietti. Perch\u00e9 mi pare che neanche tu te la cavi molto bene, vista l\u2019et\u00e0. Quanti anni hai, cane? Cane? Ma ce l\u2019hai, un nome? Lasciami ricordare. Faccio un po\u2019 fatica con la memoria, ma il tuo nome dovrei ricordarlo. Di mattina, ricordo meglio. Ecco, ci sono: il tuo nome \u00e8 Giulio. La tua coda si muove. Sei contento che me lo sono ricordato? E\u2019 stata mia figlia a chiamarti cos\u00ec. Diceva che avevi una espressione umana e che meritavi un nome autorevole. Sinceramente non ho capito che cosa intendesse per \u201cespressione umana\u201d. Sempre un cane sei, e se ti avesse chiamato Bo o Bi o Bu, non credo che ti sarebbe importato granch\u00e9. Ma lei ha insistito. Giulio e basta. E che equivoci continui: \u201cGiulio dorme in camera con me\u201d oppure\u201dDi Giulio sono follemente innamorata\u201d. Ricordi l\u2019espressione stranita degli ospiti, quando comparivi? \u201cGiulio, un cane?\u201d. Ma sai che c\u2019\u00e8 stato persino qualche papa di nome Giulio? E Giulio Cesare, dove lo metti? Dissacrante chiamare un cane Giulio? Ti confesso per\u00f2 che a me \u00e8 sempre piaciuto chiamarti cos\u00ec. Perci\u00f2, caro Giulio, avviamoci e approfittiamo di questa ora d\u2019aria. La corda \u00e8 lenta. Non tiri pi\u00f9 come una volta, quando mi trascinavi con tanta determinazione che a volte non mi bastava la forza per trattenerti? Quante volte mi \u00e8 passato per la testa di mollarti, l\u00e0, in mezzo alla strada! Ricordi? Una volta sei riuscito a mettere in fuga tutto il vicinato. Alla signora Carla abbaiavi contro. Certo, non l\u2019avresti mai azzannata, perch\u00e9 in fondo sei un buono, ma abbaiavi convinto. Lo so, ti era antipatica perch\u00e9 velenosa lo era di natura. Non mancava occasione per manifestare il suo odio per le bestie! E tu, per lei, eri una bestia pericolosa.<\/p>\n<p>Che ingiustizia darti della bestia pericolosa! Sappi,per\u00f2, che la signora Carla non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, perci\u00f2 \u00e8 inutile che abbai contro la sua porta. Non si aprir\u00e0, n\u00e9 si tirer\u00e0 indietro vedendoti, n\u00e9 io dovr\u00f2 trascinarti a forza per evitare discussioni e minacce di denunce. E\u2019 da molto che non esco a passeggiare. Detta il passo, senza affrettarti! Sai benissimo che non potrei tenerti dietro, ma forse questa camminata accontenta anche te che hai superato gli ardori giovanili.<\/p>\n<p>La lentezza dei vecchi non \u00e8 dovuta all\u2019et\u00e0 e ai riflessi ormai intorpiditi. La lentezza li illude di riuscire a rallentare lo scorrere del tempo. Giulio, perch\u00e9 guaisci a quella splendida cagnolina? Fino a ieri, le avresti abbaiato con fervore e poi mi avresti trascinato fino a lei con tanta forza che non avrei potuto trattenerti! L\u2019avresti annusata e la cagnolina non avrebbe dato segni di insofferenza. Anzi. Avrebbe puntato le zampe per terra per impedire alla sua padrona di trascinarla via. E tu, Giulio, avresti avuto tutto il tempo di annusare il suo odore. Di riconoscerla, anche. La sua padrona l\u2019avrebbe trascinata via, impensierita e forse offesa che tanta attenzione fosse dedicata al suo cane e non a lei. Invidia tra donne, capirai!<\/p>\n<p>Anch\u2019io, sai, avrei potuto acchiappare. Quando ancora i miei occhi avvampavano su una bella donna, sapevo essere accattivante e sdolcinato. Ma ora i miei occhi non si accendono pi\u00f9. Una bella donna resta una magnifica e lontana immagine . E, a dire la verit\u00e0, non sono solo gli occhi a non accendersi. Resto privo di sussulti, floscio e insensibile \u2026 Beh, meglio lasciar perdere.<\/p>\n<p>Per di qua, dici. No, andiamo da questa parte. Oggi ho voglia di esplorare il mondo. Suvvia non protestare. Capisco il tuo abbaio di disappunto. Cerchiamo insieme una nuova avventura, si tratta solamente di incamminarci per una nuova strada. Abbai. Capisci che lungo questa via c\u2019\u00e8 l\u2019ignoto? Ma per noi vecchietti l\u2019ignoto \u00e8 gi\u00e0 all\u2019orizzonte, lungo un tunnel buio e indefinibile. Dovunque questa striscia di asfalto che si apre di fronte possa condurci, non potr\u00e0 arrecarci pi\u00f9 le angosce del dopo.<\/p>\n<p>Siamo giunti al dunque, ne convieni? In et\u00e0 matura i maschi come noi abdicano. Le ammalianti giovani creature femminili diventano da vecchie dittatrici insopportabili! Hai sentito con quale tono lei mi ha detto di portarti con me? Un tempo, non l\u2019avrebbe fatto! O meglio sarebbe stata carezzevole e dolce, lei che mi ha dato fremiti di immensa felicit\u00e0. Ora si \u00e8 ripresa il comando e sono un inutile ingombro. E\u2019 un piacere conversare con te che mi stai ad ascoltare. Tra un bau e un wuuff, capisco se sei d\u2019accordo o meno, sai? Poter dialogare con qualcuno che ti sa ascoltare \u00e8 una prerogativa che spesso ai vecchi non si d\u00e0. Ripetiamo sempre le stesse cose. Forse non hanno tutti i torti! Ma le storie dei vecchi sono istruttive. Dopo tutto, sono vicende di un percorso di vita gi\u00e0 tracciato, che potrebbe ripetersi visto che la societ\u00e0 umana si ripete e non si rinnova. Ne convieni? E\u2019 il passato che rivela come la storia di una vita scrive il futuro di tante altre.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mugoli, cane? Scusa se ti ho chiamato cane, ma Giulio non \u00e8 proprio un nome da cane. Mugoli e guaisci. Di noia o di stanchezza? Non riconosci la strada, vero? Ti confesso che per la verit\u00e0 appare sconosciuta anche a me. Ci siamo inoltrati un po\u2019 troppo, vuoi dire? Vuoi vedere che ci siamo persi? Per di qua, dici? No, la strada giusta \u00e8 per di l\u00e0. Camminiamo. Vedrai che arriveremo in qualche posto che conosci. Fidati, per una volta! Per di qua, mi pare che ci siano dei giardini. Cammina, l\u00e0, verso quella collinetta. Ci sono gli alberi, li vedi? Non ti serve un albero, ora? E\u2019 da tempo che stiamo camminando. Fermati! Ecco, l\u2019albero \u00e8 questo. Lascia che incida le mie iniziali. Lo so che non si fa, ma la corteccia non protester\u00e0. Credo che comprenda che voglio lasciare una traccia. La traccia di me che ho vissuto. Che sono passato di qui.<\/p>\n<p>Quella nuvola in cielo trascinata dal vento verso l\u2019orizzonte fra un po\u2019 sparir\u00e0. I giorni sono come il vento che trascina la vita, dall\u2019infanzia alla maturit\u00e0. Finch\u00e9 il vento diventa tempesta e nella vecchiaia non trovi riparo. Perci\u00f2 noi vecchi (ci sei pure tu, Giulio, vero?) invochiamo la quiete. Splendida creatura quella signora che si appresta a soccorrerti, offrendoti un riparo nella madre terra. Ma l\u00ec, dove tutti andremo, trover\u00f2 compagnia? Ci sar\u00e0 chi vorr\u00e0 dialogare con me? E ascoltarmi compito? proprio come te, caro Giulio? Allora ben venga la nera signora.<\/p>\n<p>Dai Giulio! Vedi com\u2019\u00e8 interessante parlare con te? Spesso noi vecchi non distinguiamo quando stiamo parlando ad altri o a noi stessi. Ma fa niente, parlo con te come parlassi a me stesso. Tu stai facendo come me? Lo sento, sai, me ne accorgo. La vita eterna ci attende, dicono. Ci credo, perch\u00e9 se tutto ha un senso, il nulla non avrebbe senso e la morte senza l\u2019aldil\u00e0 sarebbe il nulla. Questo ragionamento mi convince. O meglio, faccio in modo che mi convinca. Si sono chiuse tante porte dietro di me, quando vivevo. Troppe volte mi sono avviato quando bastava girarsi indietro per non far morire una amicizia o un amore. Ogni volta un pezzo del mio cuore se ne andava. Un pezzo alla volta finch\u00e9 sono rimasto senza cuore. La vita non si \u00e8 spenta, per\u00f2. Sai quando si spegne? Quando non \u00e8 pi\u00f9 il contenitore di sentimenti perch\u00e9 si svuota.<\/p>\n<p>Il cuore \u00e8 un mosaico di frammenti, ognuno un contenitore di un sentimento. Non \u00e8 un contenitore infinito, ma programmato, un tot di amori, un tot di passioni, un tot di affetti, un tot di compassioni . Una volta esauriti non si ricompongono pi\u00f9.\u00a0 E non ci si accorge che quando si spegne un sentimento si spegne una parte vitale.<\/p>\n<p>Un solo sentimento resiste perch\u00e9 non appartiene al cuore, ma al desiderio, alla carne. La nostalgia. Ho sempre pensato che \u00e8 un sentimento che non dovrebbe esistere. Il rimpianto \u00e8 un \u00a0anacronismo della natura legato alla ineluttabilit\u00e0 del trascorrere del tempo, perch\u00e9 niente \u00e8 ripristinabile. Visto cos\u00ec viene da credere che il tempo sia nemico dell\u2019uomo, ma se prolungassimo la vita e fermassimo lo scorrere del tempo, la vita non sarebbe pi\u00f9 una piacevole avventura , ma un monotono ripetersi di eventi gi\u00e0 vissuti, e finiremmo per riciclare noi stessi all\u2019infinito.<\/p>\n<p>Caro Giulio ci siamo veramente persi. Non so pi\u00f9 per dove andare. Adesso camminare diventa una fatica. Non mi reggo pi\u00f9. Adesso faccio come faresti tu. Mi accuccio per terra. Accucciati accanto a me anche tu. Abbai? Pensi che verr\u00e0 qualcuno a porgere la mano ad un vecchio sdraiato per terra? Secondo me, ci hanno gi\u00e0 visti, ma non sanno che fare. La vecchiaia \u00e8 come una malattia \u00a0contagiosa. Ecco perch\u00e9 non si avvicinano. D\u2019altra parte, una mano rattrappita che si protende verso l\u2019altro genera paura pi\u00f9 che disgusto. Come faccio a saperlo? Qualcuno obietter\u00e0 che non ha mai rifiutato il suo aiuto al prossimo! ce ne sono di santi , che hanno vissuto la propria santit\u00e0 chiusi in un convento, in fuga dal mondo e a riparo dalle tentazioni della carne! E sono santi, quelli, secondo te?<\/p>\n<p>Perch\u00e9 ti alzi? hai sentito la sirena? Qualcuno avr\u00e0 telefonato e vengono a salvarci. Non ti agitare! Perch\u00e9 hai paura? Sono io che sto male. Non ci separeranno, vedrai.<\/p>\n<p>Non ricordo n\u00e9 il mio nome n\u00e9 il mio indirizzo. Provi a chiedere al mio cane. I cani non parlano? lei dice? Provi ad accarezzarlo e a dimostrargli affetto, vedr\u00e0 che sapr\u00e0 indicare quale strada prendere.<\/p>\n<p>Non salgo sull\u2019ambulanza senza il mio cane. Lui \u00e8 tutta la mia famiglia. Se non pu\u00f2 salire con me, preferisco restare qua per terra. Lo vedi, Giulio? Continua a dire che sei un animale. Non capisce che soltanto tu mi stai ad ascoltare, standomi accanto. Non teme per s\u00e9. Non vuole lasciarmi. Ecco perch\u00e9 punta le zampe e azzanna. O io e lui, insieme, o lasciatemi qua per terra\u201d.<\/p>\n<p>Stavo per abbandonare quella scena il cui epilogo si era compiuto con il ricovero in ambulanza del vecchio che fece molta resistenza vedendo abbandonato il suo compagno, ma la scena successiva mi trattenne. Il cane Giulio, ormai ne conoscevo il nome anch\u2019io che lo avevo orecchiato dal vecchio, si mise ad inseguire l\u2019ambulanza e gi\u00e0 immaginavo il dialogo del \u00a0vecchio con l\u2019infermiere che dal finestrino lo informava che il suo cane li seguiva di corsa.<\/p>\n<p>\u201cVi prego \u00e8 un cane troppo vecchio per sopportare una corsa prolungata. Fermatevi! Fatelo salire! E l\u2019infermiere rivolgendosi all\u2019autista gli rivoltava la supplica.<\/p>\n<p>\u201cFermarsi per soccorrere un cane? E\u2019 una cosa da pazzi! Cosa direbbe la gente vedendo imbarcare un cane in una ambulanza? Lascialo stare! Il vecchio delira.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019infermiere continuava ad informare l\u2019infermo: \u201c Il cane non rallenta la sua corsa ma il suo affanno \u00e8 certamente aumentato, vedo che gli esce della bava dalla bocca.\u201d<\/p>\n<p>\u201cFermatevi,per piet\u00e0! Morir\u00e0, piuttosto che abbandonarmi! e se lui muore anche l\u2019ultimo frammento del mio cuore si spegner\u00e0 e rimarr\u00f2 senza cuore.\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon vorr\u00e0 farmi credere che quel cane rappresenta tutto il suo cuore, \u00e8 un animale,in fondo.\u201d<\/p>\n<p>\u201c Sarebbe lungo spiegargli e comunque non capirebbe. Non rappresenta il mio cuore, ma l\u2019ultimo frammento che mi \u00e8 rimasto. Vi supplico, perci\u00f2, almeno fermatevi un attimo, affinch\u00e9 lo convinca a desistere ed a tornare a casa, vedrete! a me obbedir\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Ed ancora l\u2019infermiere rivolgeva la supplica all\u2019autista: \u201cSiamo un mezzo di soccorso per esseri umani non per animali e fermarci \u00e8 una inutile perdita di tempo.\u201d<\/p>\n<p>Dopo ci\u00f2 l\u2019infermiere smise di raccontare del cane al vecchio che dal silenzio dell\u2019uomo cap\u00ec che si era compiuto il sacrificio di Giulio e sent\u00ec come stesse per spegnersi quell\u2019ultimo frammento di cuore che lo teneva in vita.<\/p>\n<p>Devo aggiungere che vidi il cane accasciarsi esamine sull\u2019asfalto a fare da ingombro alla sede stradale rendendo la scena pi\u00f9 disdicevole che pietosa sentendo imprecare gli autisti che trovandosi quell\u2019ostacolo improvviso sulla sede stradale senza poterlo evitare davano in escandescenze.<\/p>\n<p>Mai al mondo mi sarei perso l\u2019arrivo dell\u2019ambulanza al pronto soccorso. L\u2019ho seguita di corsa, il mio buon allenamento ed il traffico automobilistico, mi permisero di giungere a destinazione contemporaneamente. Vidi cos\u00ec che un corpo inanimato veniva scaricato con la barella ed allora mi venne da pensare: se avessi assistito ad una amara conclusione di una vicenda umana, o se fossi stato testimone del trionfo dell\u2019amore nel suo estremo sacrificio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15430\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15430\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sole, tanto sole e tanta luce che squarciava persino le tristi barriere di indifferenza che avvolgono l\u2019umanit\u00e0. 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