{"id":15380,"date":"2013-05-28T16:28:45","date_gmt":"2013-05-28T15:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15380"},"modified":"2013-05-28T16:28:45","modified_gmt":"2013-05-28T15:28:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-burraco-a-napoli-di-daniele-barattelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15380","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Burraco a Napoli&#8221; di Daniele Barattelli"},"content":{"rendered":"<p><!--\nP { margin-bottom: 0.21cm;\n--><\/p>\n<p>Leopoldo scende per Via Luca Giordano per poi girare a sinistra per Via Carelli.<br \/>\nDavanti al cinema Arcobaleno, si sente chiamare: \u00abCiao, Leopoldo\u00bb.<br \/>\n\u00abCiao, Rita. Scommetto che sei qui per l&#8217;ultimo di \u00d6zpetek\u00bb, girandosi verso di lei, sorridendo.<br \/>\n\u00abSi&#8217; \u2026 bravo \u2026 hai indovinato. Ma i biglietti erano gi\u00e0 finiti\u00bb.<br \/>\n\u00ab\u00d6zpetek ha un proprio pubblico di estimatori affezionati. Saranno venuti tutti subito per paura che lo tolgano dalla programmazione\u00bb. Dopo un attimo di esitazione: \u00abSto andando a cena in un ristorante qui vicino. Se ti va\u00bb.<br \/>\n\u00abNon so. Com&#8217;\u00e8 questo ristorante?\u00bb<br \/>\n\u00abOh &#8230; non lo so &#8230; A me piace. Vieni! dopo mi dirai tu che ne pensi\u00bb.<br \/>\n\u00abD&#8217;accordo. Andiamo\u00bb. Rivolgendosi al posteggiatore, Rita prosegue: \u00abPosso lasciare qui la moto?\u00bb.<br \/>\n\u00abNon si preoccupi, signora\u00bb, sorridendo, \u00abLa cena dura meno di un film, a me conviene\u00bb.<br \/>\nCos\u00ec Leopoldo e Rita continuano a scendere per Via Carelli per raggiungere il ristorante.<br \/>\nDa dietro i vetri della porta, il cameriere li vede salire i due scalini che separano il marciapiede dallo spazio riservato ai tavoli del ristorante ed apre per accoglierli.<br \/>\n\u00abPrego, da questa parte. Potreste sedervi a quel tavolo. Cos\u00ec potete seguire anche un po&#8217; le notizie del telegiornale appena cominciato\u00bb, dice la cameriera, facendosi loro incontro.<br \/>\nCamminando nella sala, Leopoldo vede un tavolo dove vi sono tre donne. \u00abScusa, Rita. Ti voglio presentare le mie amiche Stefania, Claudia e Clelia\u00bb, invitandola a seguirlo.<br \/>\n\u00abStefania e Clelia gi\u00e0 le conosco\u00bb, avvicinandosi prima a Stefania e poi a Clelia per baciarle sulla guancia. \u00abAbitiamo anche vicino\u00bb.<br \/>\nLa terza amica conclude: \u00abpiacere, sono Claudia. Un&#8217;amica di Stefania\u00bb, mentre le porge la mano.<br \/>\n\u00abPiacere mio, Rita\u00bb, risponde, stringendole la mano.<br \/>\n\u00abVa bene. Vogliamo accomodarci al tavolo?\u00bb, interviene Leopoldo a cui non piace molto conversare. \u00abMagari dopo cena possiamo fare una breve passeggiata\u00bb. E, senza attendere risposta, si dirige al tavolo, dove li sta aspettando la cameriera.<br \/>\nLeopoldo aspetta che Rita si sia tolta il giubbotto e lo abbia sistemato sull&#8217;attaccapanni per aiutarla a sedersi accostando la sedia. Sottocchio vede Clelia che alza il pollice della mano destra, in segno non si sa se di approvazione o di presa in giro. Mentre le altre due amiche si limitano a guardarlo sorridendo.<br \/>\nLeopoldo sistema a sua volta il proprio giubbotto sulla spalliera di una sedia e si siede anche lui; di fronte a lei.<br \/>\nLa cameriera si avvicina: \u00abVi consiglio io? O vi porto il men\u00f9?\u00bb<br \/>\n\u00abCi porti il men\u00f9. Grazie.\u00bb, risponde subito Rita.<br \/>\nMentre attendono che la cameriera ritorni, si apre la porta della cucina, di fronte a Leopoldo, ed esce Maria con un piatto con due crocchette di patate e mozzarella.<br \/>\n\u00abCiao, Maria\u00bb, sorridendole. Ma Leopoldo ha appena il tempo di finire la breve frase che si sente rispondere.<br \/>\n\u00abTraditore\u00bb. E Maria continua a camminare senza dargli il tempo di replicare.<br \/>\nRita tiene la testa leggermente inclinata verso il tavolo, alza solo gli occhi e lo guarda perplessa.<br \/>\nLa cameriera torna. Porge il men\u00f9 prima a Rita, poi a Leopoldo. Nel farlo gli dice: \u00abAh, sei tu che hai tradito Cristina, la sorella di Maria. Che schifo! E hai pure il coraggio di venire qui\u00bb. Mentre Maria si ferma vicino al tavolo con Stefania, Claudia e Clelia per dire qualcosa.<br \/>\n\u00abLeopoldo, \u00e8 veramente brutto quello che hai fatto alla mia figlioccia\u00bb. Dice Stefania girandosi verso di lui.<br \/>\n\u00abLo sai che io sono pi\u00f9 amica di Emanuela, Francesca e Melania. In passato ho anche litigato con lei, ma devo essere d&#8217;accordo con loro. Cristina non si merita questo\u00bb, aggiunge Clelia.<br \/>\nLeopoldo, visibilmente imbarazzato, si guarda intorno.<br \/>\nNel tavolo alle sue spalle, di lato a quello dove sono le sue amiche, un signore dice qualcosa sottovoce alla moglie.<br \/>\nIn un tavolo sulla destra, vi \u00e8 un giovanotto solitario che mangia una pizza accompagnandola con del vino rosso. Guarda un po&#8217; la televisione, un po&#8217; le persone presenti nella sala. Sembra indeciso se sia pi\u00f9 avvincente il telegiornale o quanto gli accade vicino.<br \/>\nIn fondo alla sala, vicino alla porta, vi sono due uomini seduti ad un tavolo. Ma non sembrano interessati a quanto accade a pochi metri da loro.<br \/>\nRita fa finta di leggere il men\u00f9. Mentre la cameriera si dirige al tavolo in fondo e Maria torna in cucina.<br \/>\n\u00abSignorina\u00bb, Rita chiama la cameriera.<br \/>\n\u00abDica, signora\u00bb, uno dei due camerieri presenti in sala si avvicina premuroso, vedendo che la collega sta gi\u00e0 andando in cucina per un&#8217;altra ordinazione.<br \/>\n\u00abVorrei i paccheri dello chef\u00bb.<br \/>\n\u00abGrazie. E lei, signore?\u00bb, girandosi verso Leopoldo.<br \/>\n\u00abPasta e fagioli al sapore di mare. L&#8217;altra volta erano molto buoni. Grazie\u00bb.<br \/>\n\u00abDa bere?\u00bb.<br \/>\n\u00abAcqua naturale e vino bianco. Ma una bottiglia piccola\u00bb, pronta Rita.<br \/>\n\u00abBene. Provvedo subito\u00bb.<br \/>\nMentre il cameriere si allontana verso la cucina, Leopoldo sente alle sue spalle un \u00abCiao, Cristina\u00bb. Girandosi, vede la moglie che si sta sedendo al tavolo con le tre amiche. Le fa un cenno di saluto con la mano, ma Cristina sembra non farci caso.<br \/>\n\u00abEccomi qui\u00bb, dice la cameriera con tono allegro.<br \/>\n\u00abChi prendo a paccheri?\u00bb. Rita le fa un cenno con la mano sinistra, sorridendo, mentre con l&#8217;altra mano prende il tovagliolo per sistemarselo nella speranza di evitare schizzi di sugo che le sporchino il vestito.<br \/>\n\u00abCon un uomo, poi\u00bb. La cameriera sussurra questa frase mentre appoggia il piatto davanti a Leopoldo. Il poveruomo la guarda, ma non risponde. Forse non ha capito. Il signore dietro di lui, invece, sembra avere capito benissimo perch\u00e9 sussurra di nuovo qualcosa alla moglie.<br \/>\nIl cameriere aggiunge un piatto piccolo per ci\u00f2 che rimane di vongole e cozze che sono elegantemente disposte intorno al piatto di paccheri.<br \/>\n\u00abMi fai assaggiare un po&#8217; della tua?\u00bb, dice Rita alla fine. Leopoldo sposta le due bottiglie ed alza il piatto al di sopra dei bicchieri per permetterle di prendere un po&#8217; di pasta e fagioli. \u00abBuona. Peccato non abbia pensato di conservarti un po&#8217; della mia. Ti prender\u00f2 a paccheri a casa\u00bb, gli dice con un sorriso malizioso.<br \/>\nVedendo che hanno finito, il cameriere si avvicina: \u00abPosso?\u00bb, togliendo i piatti senza neppure attendere risposta.<br \/>\n\u00abPer dopo?\u00bb, sente dire Leopoldo dalla cameriera di cui non si era nemmeno accorto.<br \/>\n\u00abHo letto nel men\u00f9 pesce spada ai ferri\u00bb, dice Rita.<br \/>\n\u00abPer me, invece, frittura di gamberi e calamari\u00bb, aggiunge Leopoldo.<br \/>\nLa cameriera ne prende nota sul taccuino e si allontana senza aggiungere altro.<br \/>\nMentre attendono, Leopoldo guarda nel locale notando che il giovanotto sembra molto lento nel mangiare una semplice pizza cominciata prima di loro. Forse \u00e8 solo e viene al ristorante anche per un minimo di calore umano. Il tavolo dietro e quello vicino alla porta non riesce a vederli bene. Mentre gli sembra che la moglie Cristina e le amiche stiano mangiando delle bruschette come antipasto. Nella sala attigua, nascosti dagli archi, vi sono altri due tavoli con persone che per\u00f2 gli sfuggono. Il suo sguardo si ferma sul bel presepe sopra uno degli archi e sui numerosi riconoscimenti che arricchiscono il locale.<br \/>\n\u00abEcco per lei\u00bb, girandosi Leopoldo vede la cameriera che poggia il piatto con la fetta di pesce spada ai ferri davanti a Rita. Ai lati un quarto di limone sopra una foglia di insalata.<br \/>\n\u00abEcco qui\u00bb, Maria presenta un piatto di gamberi e calamari che escono elegantemente da un cono di carta. \u00abCaspita!\u00bb, esclama Leopoldo con un ampio sorriso, \u00abottima la presentazione e, sono sicuro, ottimo anche il sapore\u00bb, girandosi verso l&#8217;assistente dello chef. \u00abIl sapore \u00e8 buono per chi se lo merita\u00bb, risponde Maria. Mentre lei e la cameriera si allontanano. Una per tornare in cucina, l&#8217;altra\u00a0 verso la sala attigua.<br \/>\nApparentemente per nulla turbato, Leopoldo fa un sorriso a Rita e comincia a mangiare. \u00abCiao Carmen, ciao Angelo\u00bb, sente alle sue spalle. Riconosce i nomi dei figli e si gira per guardarli. Sono proprio loro, in piedi vicino alla madre.<br \/>\n\u00abSe volete, posso unire un tavolo al vostro. Cos\u00ec i ragazzi mangiano con voi\u00bb, dice da lontano il cameriere. \u00abSi&#8217;, grazie\u00bb, risponde Cristina alzandosi e spostando la sedia per agevolare il cameriere che impiega pochi gesti a fare un&#8217;operazione a lui familiare.<br \/>\n\u00abPotevano anche sedersi qui. Anche se io e Rita abbiamo quasi finito\u00bb, dice Leopoldo. Ma sembra pi\u00f9 mormorarlo fra se&#8217;. Forse sperava di guadagnare qualche minuto per rimanere nel ristorante e spiegarsi con i familiari, fare quattro passi come aveva proposto prima.<br \/>\n\u00abFrutta o dolce? O qualche altra cosa? Un amaro, magari\u00bb, chiede la cameriera, che forse nota che Leopoldo ora \u00e8 un po&#8217; turbato. \u00abL&#8217;amaro l&#8217;offriamo noi\u00bb, conclude, mentre aspetta.<br \/>\n\u00abAvete dell&#8217;ananas?\u00bb, chiede Rita.<br \/>\n\u00abSi&#8217;, grazie, anche a me.\u00bb, ma Leopoldo sembra non pensare a ci\u00f2 che dice. Poi si gira verso la cameriera, come se tornasse in se&#8217;, ed aggiunge: \u00abEd anche una fetta di quella torta con panna e fragoline che ho visto nella vetrina vicino alla porta\u00bb.<br \/>\nLa cameriera si allontana senza parlare, prendendo i piatti rimasti vuoti.<br \/>\nCristina sembra prendere coraggio, forse per la presenza dei figli. Prende per mano Carmen ed Angelo e si avvicina a Leopoldo. \u00abPrima non sei voluto pi\u00f9 andare alla scuola di ballo, e sai quanto mi piace ballare. E fa anche bene alla salute, oltre che aiutare a socializzare. Poi sei andato a vivere a casa dei tuoi genitori\u00bb.<br \/>\n\u00abHai sentito, Paola?\u00bb, sottovoce il signore al tavolo dietro a Leopoldo, verso la moglie. \u00abAhia, Paola. Perch\u00e9 mi hai dato un calcio sotto al tavolo? Ho detto qualcosa che non dovevo dire?\u00bb<br \/>\n\u00abZitto, Attilio. Fammi sentire\u00bb.<br \/>\n\u00abIl ballo \u2026 il ballo. Ti ho spiegato che vorrei fare dei balli pi\u00f9 semplici. Balli che io ritengo pi\u00f9 adatti a me. Alla mia corporatura. Al mio carattere. Ai miei acciacchi\u00bb.<br \/>\n\u00abScusate. Ecco l&#8217;ananas. Subito arrivo con il carrello con la torta\u00bb, interrompe la cameriera, dall&#8217;altro lato del tavolo. Forse lo fa volutamente, per rompere la tensione.<br \/>\n\u00abGrazie, Barbara. Sono sicuro che \u00e8 tutto buonissimo\u00bb. Tornando a girarsi verso la moglie: \u00abE lo sai che vivo con i miei genitori perch\u00e9 sono anziani. E non possono permettersi un&#8217;assistenza continua. N\u00e9 io, figlio unico, gliela posso pagare. Se pago la badante, tolgo soldi a voi. Carmen ed Angelo, poi, con l&#8217;universit\u00e0 hanno anche bisogno di fare la loro vita. E c&#8217;\u00e8 sempre bisogno di qualcosina di soldi in pi\u00f9, nonostante aiutino facendo lavoretti. Lavorando in due, con la casa di propriet\u00e0, senza eccedere nelle spese, ce la facciamo appena\u00bb.<br \/>\n\u00abEd eccomi di nuovo qua!\u00bb, con un tono allegro che sembra decisamente fuori luogo in quel momento, la cameriera lascia il carrello con la torta vicino al tavolo dove \u00e8 il giovanotto.<br \/>\n\u00abSignorina, vorrei il conto\u00bb, dice costui approfittando della vicinanza della cameriera.<br \/>\n\u00abPer quanto riguarda i tuoi genitori, posso provare ad aiutarti io.\u00bb, interviene Rita, mostrando, per\u00f2, un po&#8217; di esitazione. \u00abIn fondo sono miei zii. Considerando che abito da sola, per di pi\u00f9 in una casa in affitto, posso trasferirmi a casa loro. Ma sia ben chiaro che voglio la colf per i servizi e voglio la mia libert\u00e0. Non sono figlia loro, io\u00bb.<br \/>\n\u00abGrazie, zia. Sei proprio un tesoro\u00bb, all&#8217;unisono Carmen ed Angelo, avvicinandosi ai due lati per darle un bacio sulle guance.<br \/>\n\u00abZia? Io pensavo che era l&#8217;amante\u00bb, sussurra Attilio, questa volta a voce pi\u00f9 bassa possibile.<br \/>\n\u00abMa rimane comunque il fatto che ora fai coppia con un uomo. Mi tradisci. Anche i figli, li trascuri. Ci trascuri.\u00bb, Cristina sembra decisa a dire tutto quello che nei giorni scorsi non ha detto.<br \/>\n\u00abQuando \u00e8 entrato mi era sembrato un tipo strano, ma poi l&#8217;ho visto in compagnia di quella splendida signora. Ed anche la moglie \u00e8 molto \u201cinteressante\u201d\u00bb, commenta Attilio sottovoce, ma non abbastanza da non essere sentito da Cristina, \u00abInvece \u00e8 omosessuale!\u00bb.<br \/>\n\u00abMa quale omosessuale! Mio marito \u00e8 perfettamente normale, purtroppo\u00bb, Cristina quasi strillando.<br \/>\n\u00abMa, allora, di che state parlando? Perch\u00e9 vi tradisce con un uomo?\u00bb, interviene questa volta il giovanotto che nel frattempo si \u00e8 alzato in piedi.<br \/>\n\u00abA burraco! Non vuole pi\u00f9 essere mio socio a burraco! Dice che io gli faccio fare brutta figura perch\u00e9 sono pi\u00f9 brava di lui\u00bb, spiega Cristina mantenendo sempre un tono di voce abbastanza alterato.<br \/>\n\u00abMa fatemi il piacere!?\u00bb, esclama il giovanotto. E con la mano destra afferra il vassoio di plastica bianca traforato contenente la torta con panna e fragoline e lo butta verso Leopoldo.<br \/>\nIl malcapitato non fa in tempo a scansarsi che vede prima il bianco della panna che si avvicina a lui, poi tutto nero. Cadendo a terra, sente voci concitate fra le quali gli sembra di riconoscere quelle dei familiari.<br \/>\n\u00abPer fortuna eri su una sedia. E dietro di te non c&#8217;era niente. Non ti sei fatto male. Vero?\u00bb, gli dice Cristina mentre lo aiuta a ripulirsi con un tovagliolo. E poi a rialzarsi, per farlo mettere seduto al tavolo di Paola ed Attilio. Ed ancora continua a pulirlo un po&#8217;, ora aiutata da Carmen. La panna e le fragoline ancora gli decorano un po&#8217; camicia e pantaloni e capelli. E bisogna anche stare attenti a dove si mettono i piedi, con quel miscuglio di panna, crema, pan di spagna e forse altro, che giace sul pavimento.<br \/>\n\u00abNo. No. Niente. Tutto abbastanza bene. Grazie\u00bb, risponde Leopoldo, ancora un po&#8217; confuso.<br \/>\n\u00abIo, per\u00f2, andrei comunque al pronto soccorso. Che ne sappiamo. Sempre una caduta \u00e8 stata. E poi gli occhiali si sono rotti, chi glieli paga?\u00bb, dice Attilio, \u00abBisogna saper vivere. Se domani si scopre un danno che ora non si vede?\u00bb.<br \/>\n\u00abMa no. Non preoccupatevi. E poi mia moglie \u00e8 medico. Se fosse il caso, ci pensa lei. Non vado da nessuna parte.\u00bb, replica Leopoldo a cui il \u201csaper vivere\u201d \u00e8 spesso parso solo un modo per approfittarsi degli altri. \u00abGli occhiali, per\u00f2, effettivamente, me li dovete pagare\u00bb, girandosi a sinistra, verso il giovanotto.<br \/>\n\u00abSi&#8217;, certo, avete ragione. Eccovi il mio biglietto da visita. Io abito nel palazzo di fronte, girate l&#8217;angolo e c&#8217;\u00e8 il portone. Qui al ristorante mi conoscono. Telefonatemi la sera e ci mettiamo d&#8217;accordo\u00bb.<br \/>\n\u00abE dovete anche pagare la torta.\u00bb, aggiunge la cameriera. \u00abE pure pulire per terra\u00bb, inclinando la testa leggermente in avanti per nascondere una risata.<br \/>\n\u00abPulire? O mamma mia!? E come si toglie quella panna e fragolina da vicino al muro? Aiutatemi!\u00bb, dice il giovanotto, portandosi la mano destra alla fronte mentre reclina la testa leggermente all&#8217;indietro.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15380\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15380\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leopoldo scende per Via Luca Giordano per poi girare a sinistra per Via Carelli. Davanti al cinema Arcobaleno, si sente chiamare: \u00abCiao, Leopoldo\u00bb. \u00abCiao, Rita. Scommetto che sei qui per l&#8217;ultimo di \u00d6zpetek\u00bb, girandosi verso di lei, sorridendo. \u00abSi&#8217; \u2026 bravo \u2026 hai indovinato. Ma i biglietti erano gi\u00e0 finiti\u00bb. \u00ab\u00d6zpetek ha un proprio pubblico [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15380\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15380\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3790,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[137,136],"class_list":["post-15380","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013","tag-burraco","tag-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15380"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3790"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15380"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15380\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15471,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15380\/revisions\/15471"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15380"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15380"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15380"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}