{"id":15375,"date":"2013-05-27T11:49:21","date_gmt":"2013-05-27T10:49:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15375"},"modified":"2013-05-27T11:49:21","modified_gmt":"2013-05-27T10:49:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-mio-personale-personalissimo-natale-di-adriana-pichini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15375","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il mio personale personalissimo Natale&#8221; di Adriana Pichini"},"content":{"rendered":"<p>E\u2019 la sera della vigilia di Natale ed io sono qui a casa mia, \u00a0con la mia bella famiglia, con mio marito, i miei due figli, i miei genitori, i miei amici pi\u00f9 cari, ho organizzato una cena speciale, la tavola \u00e8 imbandita sontuosamente, l\u2019albero adornato riccamente con cura ed attenzione particolari, tante piccole luci colorate sono sparse ovunque e in tutta la casa regna un\u2019atmosfera natalizia perfetta, quasi da pubblicit\u00e0 direi\u2026ma a brillare di pi\u00f9 sono io, si proprio io\u2026 con i miei sorrisi per tutti,\u00a0 con la mia disponibilit\u00e0, la mia serenit\u00e0 e la mia allegria che sembrano contagiare tutti, mio marito che mi guarda con aria adorante e con tutti mi sento in perfetta armonia.\u00a0 Non sempre per\u00f2 le cose sono andate cos\u00ec per me\u2026 anzi a dire il vero, per l\u2019esattezza proprio tre anni fa di questi tempi, di ci\u00f2 che sono adesso non\u00a0 ce n\u2019era nemmeno l\u2019ombra, ero infatti diventata una specie di relitto umano, una sorta di vuoto a perdere, una donna distrutta.<\/p>\n<p>Lo sfacelo di me stessa e della mia stessa vita inizi\u00f2 proprio in prossimit\u00e0 del\u00a0 Natale di tre anni fa, quando dopo diversi anni\u00a0 felici e sereni di matrimonio e con\u00a0 due adorabili figli rispettivamente di otto e dieci anni, mio marito mi confess\u00f2 dall\u2019oggi al domani di essersi innamorato di un\u2019altra donna, una donna pi\u00f9 giovane di me di vent\u2019anni, tanto bella quanto spietata, che senza alcuno scrupolo o rimorso alcuno aveva deciso di averlo tutto per s\u00e9 a dispetto di una famiglia serena, la mia per l\u2019appunto, accingendosi a distruggerla senza alcuna piet\u00e0.\u00a0 Mio marito abbandon\u00f2 il tetto coniugale subito dopo le feste di Natale, che inutile dirlo furono un incubo per tutti noi, per andare a vivere con la sua giovane amante, i nostri due figli iniziarono ad essere sballottati da una casa all\u2019altra come pacchi postali ed io ammalatami poco dopo di\u00a0 depressione iniziai un processo di autodistruzione che mi port\u00f2 in pochi mesi a non essere pi\u00f9 la stessa donna che ero sempre stata, da quella donna piena di vita, serena allegra e positiva che ero,\u00a0 divenni una donna letteralmente insopportabile, piena di rancore, di rabbia, e di odio verso tutto e tutti, arrivando a rendermi odiosa ai miei stessi figli ai quali pur continuando ovviamente a volere una gran bene, non riuscivo pi\u00f9 a dar nulla che non fosse ansia, tristezza ed inquietudine, tanto che alla fine persino loro non vollero pi\u00f9 starmi accanto e manifestarono chiaramente la loro ferma volont\u00e0 di stabilirsi a vivere con il padre e la sua giovane amante pur di non aver a che fare con\u00a0 me.\u00a0 I miei stessi familiari, i miei genitori ed i miei due fratelli dopo aver provato inutilmente a farmi in qualche modo ragionare, si rassegnarono alla fine \u00a0al mio nuovo ed odioso modo di essere e loro malgrado si ritrovarono anch\u2019essi a prendere le distanze da me cos\u00ec come fecero pian piano ma \u00a0inevitabilmente anche amiche, amici e conoscenti occasionali.<\/p>\n<p>Dopo poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019inizio di questo inferno, accadde che mio marito cap\u00ec di aver fatto uno sbaglio enorme, si era infatti presto stancato della sua bella e giovane compagna e si era accorto che l\u2019unica donna importante della sua vita ero io, cos\u00ec lasci\u00f2 l\u2019amante\u00a0 e fece di tutto per tornare con me. Certo egli poteva immaginare che non sarebbe stato troppo facile farsi perdonare e far tornare tutto come prima, ma la realt\u00e0 dei fatti super\u00f2 di gran lunga credo, ogni sua pi\u00f9 pessimistica aspettativa. A nulla valse infatti ogni suo tentativo di riconquistarmi, io ero ormai di ghiaccio, completamente insensibile e con ogni fibra del mio essere intrisa solo di rabbia e rancore, assolutamente inavvicinabile.<\/p>\n<p>Trascorsero cos\u00ec due anni, durante i quali io vissi da sola, senza figli, che erano stati affidati al padre a causa della depressione di cui ero vittima, senza parenti che riuscissero ormai a sopportarmi, senza amici, senza nient\u2019altro che non fosse la mia autocommiserazione e la mia lenta ma inesorabile autodistruzione.<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che lo scorso Natale mi apprestai a trascorrerlo ovviamente da sola, pi\u00f9 triste e disperata che mai\u2026ricordo che nel primo pomeriggio della vigilia ero l\u00ec stesa sul divano, disfatta nell\u2019aspetto e nello spirito che ricordavo con straziante nostalgia mi miei Natali felici di quando ero niente meno che bambina, quando ancora innocente e piena di sogni e speranze aspettavo\u00a0 con ansia l\u2019arrivo della sera di Natale e non tanto per l\u2019aria festosa in casa, o per i regali che sapevo avrei ricevuto, ma soprattutto per Lui, per Babbo Natale! Per quell\u2019essere speciale che tanto amavo e su cui tanto fantasticavo\u2026 a cui scrivevo lettere bellissime piene di amore e di buoni propositi, dove la lista dei regali desiderati non veniva che per ultima\u2026 prima c\u2019era tutto il mio appassionato raccontargli tante cose di me\u2026 l\u2019aprirgli del mio piccolo cuore di bambina, e i miei esaltati sentimenti di amore e ammirazione per Lui che, ovviamente convinta che esistesse davvero, consideravo il mio eroe, il mio sogno, il mio mito.<\/p>\n<p>Il ricordo di quell\u2019antica mia felicit\u00e0 e fiducia nell\u2019amore e nella vita non fece che intristirmi ancora di pi\u00f9, tanto da farmi piangere come una fontana, cos\u00ec tanto e cos\u00ec a lungo che alla fine esausta riuscii a pensare a due sole alternative per me, o farla finita una volta per tutte quella sera stessa con una bella dose di tranquillanti e\u2026 ciao a tutti\u2026 oppure andarmi subito a fare un bagno rilassante, una delle poche cose che ancora riusciva a farmi stare un po\u2019 bene. Il caso, o qualcun altro, volle che, grazie al cielo, optai per la seconda ipotesi e salendo quasi a fatica le scale che portavano al piano superiore, mi abbandonai poco dopo ad un lungo bagno che avrei voluto non finisse mai\u2026 concedendomi di tutto\u2026 idromassaggio a volont\u00e0, sali profumati\u00a0 per il corpo ed uno sciampo speciale per i capelli con tanto \u00a0balsamo profumato da renderli morbidi come seta\u2026.e poi creme\u2026 e poi ancora del profumo\u2026.<\/p>\n<p>Mi coccolai insomma come mai\u00a0 prima avevo fatto e quando uscita dalla vasca mi guardai allo specchio prima di avvolgermi in un caldo e morbido accappatoio mi accorsi con grande sorpresa di quanto in fondo fossi ancora bella e giovane\u2026 e forse persino ancora desiderabile \u2026..ma ad interrompere il corso dei miei pensieri intervenne il suono improvviso ed inaspettato del campanello di ingresso\u2026 feci finta di nulla\u2026 rimasi ferma in silenzio\u2026<\/p>\n<p>\u201cL\u2019avr\u00f2 immaginato\u201d pensai..<\/p>\n<p>Ma invece il campanello suon\u00f2 ancora e sempre pi\u00f9 insistentemente\u2026 tanto che alla fine mi decisi a scendere per vedere chi mai fosse a quell\u2019ora e per di pi\u00f9 proprio la sera della vigila di Natale\u2026.<\/p>\n<p>Quando chiedendo chi fosse guardai dallo spioncino rimasi senza fiato e subito pensai di esser finita preda di qualcuno in vena di scherzi di pessimo gusto o addirittura di qualche pericoloso squilibrato\u2026mentre una voce maschia e possente mi rispondeva da fuori l\u2019uscio:<\/p>\n<p>\u201cSono io! Babbo Natale!\u201d<\/p>\n<p>A far \u00a0salire il mio panico alle stelle non fu solo ci\u00f2 che udivo ma anche e soprattutto \u00a0ci\u00f2 che incredibilmente vedevo dallo spioncino\u2026 e cio\u00e8 qualcuno vestito proprio da Babbo Natale!\u2026 Temendo il peggio mi feci allora coraggio e gridai da dietro la porta:<\/p>\n<p>\u201cAccidenti buffone! Vattene via! Non sono in vena di scherzi e se non sparisci all\u2019istante chiamo subito mio marito!\u201d<\/p>\n<p>Lo vidi sorridere con sufficienza e scuotere la testa mentre diceva:<\/p>\n<p>\u201cMa Silvia\u2026 cosa dici\u2026so benissimo che sei sola in casa\u2026, ed \u00e8 per questo che sono qui\u2026 dai su coraggio\u2026 apri e fammi entrare\u201d<\/p>\n<p>Fu allora che il mio sguardo atterrito dallo spavento che stavo provando si spost\u00f2 alla vetrata accanto alla porta di ingresso da dove non vista potevo invece veder tutto e cosa vidi?&#8230;.Nel mio giardino una grande bellissima slitta\u2026con alla guida straordinarie e regali renne \u00a0che sembravano sorridermi\u2026. mentre tutto attorno una luce bianca e stellata\u2026<\/p>\n<p>\u201cSto impazzendo\u2026\u201d riuscii solo a pensare e tuttavia, non so come, n\u00e9 perch\u00e9, ma semplicemente\u00a0 inspiegabilmente mi ritrovai come in trance ad aprire la porta di ingresso al sedicente Babbo Natale che aspettava di entrare in casa mia\u2026<\/p>\n<p>\u201cOh!!! finalmente ti sei decisa!\u201d<\/p>\n<p>Mi disse allegramente accingendosi ad entrare mentre io muta ed immobile lo guardavo con gli occhi sbarrati\u2026<\/p>\n<p>\u201cDai Silvia\u2026 non aver paura! \u2026 sono io\u2026 \u00a0il tuo Babbo Natale di sempre! E sono venuto a trovarti! Sapevo che ti stavi apprestando\u00a0 a trascorrere una serata, come dire\u2026 un po\u2019 triste, ed eccomi qui, tutto per te e deciso a farti a trascorrere un Natale indimenticabile!\u201d<\/p>\n<p>Mi sorpresi a rispondergli:<\/p>\n<p>\u201cE\u2026 i regali a tutti bambini che stanno aspettando?\u201d<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0 fatto! Tutto a posto\u2026 io e le mie devote renne abbiamo gi\u00e0 fatto il giro di tutta la terra ed ogni bimbo \u00e8 stato accontentato, persino quelli che non avevano chiesto nulla, sai come sono fatto\u2026 era ora ho solo voglia di\u00a0 rilassarmi, di pensare un po\u2019 a me e a te soprattutto, mia piccola cara Silvia\u2026 questa sera non permetter\u00f2 che tu sia triste\u2026ma\u2026 avrai freddo con indosso solo un accappatoio\u2026 vai\u2026 vai a metterti qualcos\u2019altro,\u00a0 anzi\u2026 ti dir\u00f2 di pi\u00f9, prenditi pure un po\u2019 di tempo e fatti bella! Si\u2026 vai a farti bella per me, io ne approfitter\u00f2 per fare un pisolino, ne ho bisogno\u2026\u201d<\/p>\n<p>Detto ci\u00f2 sorrise amabilmente e si tolse il cappello scoprendo i suoi capelli bianchi\u00a0 cos\u00ec folti e lunghi sino alle spalle che erano uno spettacolo a vedersi, li prese con entrambe le mani e se li tir\u00f2 indietro in un modo cos\u00ec particolare che\u2026 beh\u2026 lasciamo stare\u2026ma non \u00e8 tutto\u2026 \u00a0dopo essersi infatti sistemato i capelli, come nulla fosse e con\u00a0 fare decisamente liberatorio si tolse barba e baffi che al contrario dei lunghi capelli bianchi erano a quanto pareva posticci, scoprendo cos\u00ec \u00a0un volto incredibilmente bello, dai lineamenti perfetti e virili come in pochi altri uomini avevo avuto occasione di vedere\u2026per non parlare poi degli occhi cos\u00ec belli, azzurri e profondi da non riuscire a guardarli senza sentirsi girare un po\u2019 la testa\u2026<\/p>\n<p>Immagino di essere rimasta a guardarlo letteralmente a bocca aperta tanto che mi disse sorridendo:<\/p>\n<p>\u201cUn po\u2019 sorpresa forse? Beh si\u2026 lo immagino\u2026 del resto \u00e8 colpa mia, per dare un aspetto pi\u00f9 che mai paterno e rassicurante ai bambini che mi amano ho sempre aggiunto barba e baffi che fanno tanto omone\u00a0 buono e saggio ma che\u00a0 in realt\u00e0 io proprio non sopporto\u2026. Del resto per\u00f2 \u00e8 sulla mia immagine che ho costruito la mia missione su questa terra e quindi a quest\u2019immagine devo restare fedele \u00a0nel tempo, costi quel che costi,\u00a0 ma stasera, qui con te, voglio essere una volta tanto me stesso!\u201d<\/p>\n<p>Poi si lasci\u00f2 cadere con liberazione sul divano con l\u2019aria di qualcuno davvero molto stanco e con il capo reclinato all\u2019indietro e gli occhi chiusi mi disse ancora:<\/p>\n<p>\u201cVai, vai a farti bella Silvia, io nel frattempo mi riposo un po\u2019, basteranno pochi minuti a rimettermi in sesto e poi vedrai che trascorreremo insieme una magnifica serata!\u201d<\/p>\n<p>Io senza dire nemmeno una parola restai ancora qualche attimo a guardarlo e poi\u00a0 come una bambina obbediente feci esattamente quanto mi aveva detto di fare,\u00a0 andai al piano di sopra salendo lentamente le scale sempre come in una sorta di trance e riuscendo solo a pensare:<\/p>\n<p>\u201cBabbo Natale\u2026 \u00e8 lui!\u00a0 Esiste davvero\u2026 ed \u00e8 qui a casa mia, per me\u2026 soltanto per me\u2026 forse sto impazzendo\u2026 si certo sto impazzendo, \u00a0ma si che sto impazzendo!\u2026\u201d<\/p>\n<p>Tuttavia in quella mia sorta di pazzia ci stavo benissimo, ero eccitata, felice, esaltata,\u00a0 l\u2019idea che Babbo Natale in persona e per giunta un Babbo Natale cos\u00ec incredibilmente attraente come\u00a0 mai avrei pensato potesse essere in realt\u00e0, mi rendeva incosciente ed euforica come mai prima in tutta la mia vita, ero una pazza\u2026 mentre nel prepararmi confesso che pensavo \u00a0\u00a0davvero a farmi bella, si\u2026 a farmi bella per lui\u2026 per Babbo Natale in persona che al piano di sotto di casa mia mi stava aspettando&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mi feci cos\u00ec bella che quasi allo specchio non mi riconoscevo e alla fine di tutti i miei preparativi, \u00a0iniziando a scendere le scale per tornare al piano di sotto pensavo che era stata tutta una mia immaginazione, un risultato della mia ormai tangibile follia e che sotto non avrei trovato proprio nessuno\u2026 e\u00a0 invece\u2026 eccolo l\u00ec\u2026 non pi\u00f9 sul divano con gli occhi chiusi come l\u2019avevo lasciato ma in piedi accanto al caminetto che mi stava aspettando con due bicchieri di champagne in mano\u2026 Si era tolto intanto \u00a0la sua\u00a0 tipica giubba\u00a0 rossa \u00a0restando con indosso solo un\u2019 aderente maglia anch\u2019essa rossa che sorprendentemente non ricopriva affatto una massa di ciccia informe come avevo sempre pensato, bens\u00ec una massa di muscoli decisamente fuori dal comune ricoperti da una delle pelli pi\u00f9 toniche che io avessi mai visto prima in un uomo, che dire\u2026ero letteralmente senza fiato! Il buon caro vecchio Babbo Natale era in realt\u00e0 uno strafigo pazzesco\u2026ma chi l\u2019avrebbe detto\u2026.<\/p>\n<p>Mi accolse sorridendomi amabilmente e porgendomi il bicchiere di champagne continu\u00f2 a guardarmi con quei suoi occhi incredibilmente azzurri\u2026<\/p>\n<p>Poi, mentre chiss\u00e0 come si diffondevano nel salone le note di una melodia natalizia che tanto avevo sempre amato sin da bambina, facendomi sedere accanto a lui sul divano davanti al caminetto da lui stesso accesso, perch\u00e9 io non lo avevo certo fatto\u2026 inizi\u00f2 a parlarmi di me\u2026 si proprio di me\u2026 di quand\u2019ero bambina, delle cose che amavo fare, dei miei sogni, delle lettere appassionate che gli scrivevo\u2026 ne aveva persino una con s\u00e9\u2026 me la mostr\u00f2 e la riconobbi\u2026 era una lettera scritta proprio da me tanti tanti anni prima!&#8230;.avevo le lacrime agli occhi per la commozione\u2026e il cuore che batteva forte\u2026<\/p>\n<p>Non avevo ormai pi\u00f9 dubbio alcuno, quell\u2019uomo meraviglioso seduto accanto a me sul divano era proprio Babbo Natale, ed io ero cos\u00ec felice! L\u2019avrei voluto gridare a tutto il mondo\u2026<\/p>\n<p>\u201cCome vuoi che ti chiami?&#8230;\u201d gli chiesi timidamente\u2026 \u201cVuoi che ti chiami proprio Babbo?&#8230; Babbo Natale?&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Ci pens\u00f2 su un attimo e poi mi rispose sorridendo:<\/p>\n<p>\u201cMa no dai\u2026. Babbo Natale no\u2026 tu puoi chiamarmi\u2026 Nat!&#8230; si chiamami Nat\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cBene\u2026\u201d risposi sorridendogli a mia volta\u2026\u201dNat\u2026.\u201d<\/p>\n<p>E poi fu tutto una meraviglia\u2026 da non saper \u00a0descrivere degnamente \u2026. Fatto sta che mentre parlavamo seduti sul divano, si spense la luce ed iniziarono ad apparire e ad accendersi contemporaneamente decine e decine di candele sparse per tutta la stanza, sino a che cibi squisiti e raffinati apparvero per incanto sulla tavola imbandita lussuosamente chiss\u00e0 come e chiss\u00e0 da chi , e dove una volta seduti, tra lo champagne a fiumi io e Nat continuammo a\u00a0 parlare fitto fitto come se ci fossimo conosciuti da sempre\u2026 tutto era perfetto\u2026incredibilmente perfetto\u2026.era un sogno\u2026 una realt\u00e0\u2026 una magia\u2026.un incanto\u2026non lo sapevo, mi importava pi\u00f9 ormai, era soprattutto la cosa pi\u00f9 bella che mi fosse mai capitato di vivere, e decisi di viverla con tutta me stessa, senza pi\u00f9 chiedermi nulla, lasciandomi semplicemente andare a ci\u00f2 che il mio cuore finalmente festoso mi suggeriva\u2026<\/p>\n<p>Quando manc\u00f2 poco alla mezzanotte mi fece alzare e mi condusse fuori in giardino dove era \u201cparcheggiata\u201d la slitta con le renne\u2026 vi salimmo sopra e volammo via\u2026. Si\u2026 volammo via!<\/p>\n<p>Tra le stelle\u2026.con la luna che sembrava\u00a0 cos\u00ec vicina\u2026. E noi due l\u00ec\u2026. nella slitta\u2026 coperti da una soffice coperta bianca che sembrava una nuvola\u2026. Ed io con la testa abbandonata sulla sua spalla possente che ero felice come mai avrei immaginato fosse possibile esserlo\u2026<\/p>\n<p>Poi dopo aver vagato in cielo per un tempo imprecisabile che poteva essere tanto di ore intere quanto di pochi minuti del nostro tempo ordinario, riatterrammo sul giardino di casa mia e rientrati in casa, chiusa la porta alle nostre spalle mi ritrovai improvvisamente stretta tra le sue braccia\u2026e ci baciammo\u2026. Si baciamo\u2026. E ci baciammo ancora\u2026. Sino a che sollevandomi tra le sue braccia forti egli mi port\u00f2 su per le scale sino in camera da letto e l\u00ec, adagiatami con dolcezza sul letto \u00a0mi am\u00f2\u2026 si\u2026. Nat mi am\u00f2\u2026 mi fece sua.. e fu la pi\u00f9 bella notte d\u2019amore della mia vita\u2026.<\/p>\n<p>Ci amammo con passione per tutta la notte\u2026e solo al sorgere del sole quando \u00a0i nostri corpi esausti si addormentarono abbracciati, io caddi in un sonno profondo\u2026<\/p>\n<p>Quando, dopo sempre un tempo imprecisato mi svegliai, \u00a0lui non era pi\u00f9 l\u00ec accanto a me\u2026. Mi guardai intorno per la stanza cercandolo con lo sguardo, non lo vidi e feci per alzarmi con l\u2019intento di andarlo a cercare ma egli mi precedette, apparve sulla porta della stanza gi\u00e0 in parte rivestito, mi sorrise e dolcemente sedette sul letto accanto a me ancora nuda e coperta appena dal lenzuolo\u2026egli allora non badando alla mia nudit\u00e0, mi ricopr\u00ec con delicatezza e mi disse accarezzandomi i capelli\u2026<\/p>\n<p>\u201cTi ho sempre voluto bene cara piccola Silvia\u2026 stanotte ti ho amata ed in futuro continuer\u00f2 sempre a volerti bene\u2026 ma ora devo andare\u2026.\u201d<\/p>\n<p>Io lo guardavo e lo ascoltavo pendendo letteralmente dalle sue labbra, mi sarei allora forse dovuta disperare, dopo quello che c\u2019era stato tra noi quella notte, al sentirlo dire quelle parole e invece\u2026 invece no\u2026 fui tranquilla, serena, una chiara e limpida consapevolezza illuminava in quel momento la mia mente facendomi comprendere perfettamente che tutto stava finendo tra noi e che era giusto cos\u00ec, che soltanto cos\u00ec poteva essere. Sentii che avrei potuto vivere anche solo del suo ricordo per sempre, tanto da continuare ad essere felice sino alla fine dei miei giorni, ma che lui doveva tornare alla sua realt\u00e0 ed io alla mia. Solo improvvisa \u00a0una strana paura attravers\u00f2 per un attimo la mia mente\u2026 e mi venne spontaneo sfiorarmi la\u00a0 pancia guardandolo in silenzio\u2026ma non ebbi bisogno di chiedergli nulla, egli aveva letto nel mio pensiero e mi rispose con dolcezza infinita:<\/p>\n<p>\u201cNo Silvia\u2026 non accadr\u00e0 nulla di ci\u00f2 che temi\u00a0 &#8211; mi disse &#8211; \u2026il seme che ho lasciato in te stanotte non potr\u00e0 mai \u00a0generare un figlio\u2026 ma altro\u2026<\/p>\n<p>\u201cCosa?\u201d gli chiesi\u2026<\/p>\n<p>Lui \u00a0prese allora \u00a0le mie mani fredde tra le sue forti e calde e mi guard\u00f2 a lungo ed intensamente con quei suoi occhi incredibilmente azzurri \u00a0prima di rispondermi e dirmi che le parole pi\u00f9 belle che mai avrei potuto e voluto ascoltare in quel momento:<\/p>\n<p>\u201cIl mio seme far\u00e0 rinascere in te l\u2019amore che hai perduto Silvia, ritroverai la pace, concepirai il perdono, la saggezza, la tenerezza, potrai amare di nuovo con tutta te stessa e saprai farti amare\u2026la tua vita torner\u00e0 ad essere bella perch\u00e9 tu tornerai ad essere bella qui\u2026-mi sfior\u00f2 leggermente il petto con un dito- proprio qui\u2026 nel tuo cuore\u2026\u201d<\/p>\n<p>E io sentii che era tutto vero, che era proprio cos\u00ec\u2026ero tornata ad essere quella che ero una volta, non c\u2019era pi\u00f9 odio \u00a0in me ma solo amore, non c\u2019era pi\u00f9 rancore ma comprensione, perdono\u2026 non c\u2019era pi\u00f9 amarezza ma gioia, gioia di vivere, di tornare ad amare\u2026<\/p>\n<p>\u201cOh Nat! Nat!\u201d mi strinsi a lui piangendo di gioia, con il cuore pieno d\u2019amore e di \u00a0riconoscenza per lui, per quel regalo che mi aveva fatto,\u00a0 per quel Natale che non avrei mai pi\u00f9 dimenticato\u2026<\/p>\n<p>\u201cIo non ti dimenticher\u00f2 mai! \u00a0Vivr\u00f2 del ricordo di questa notte con te!\u201d gli dissi appassionatamente e piangendo<\/p>\n<p>\u201cMi dimenticherai invece Silvia\u2026 ma non dimenticherai l\u2019amore che c\u2019\u00e8 stato tra noi, \u00a0lo terrai sempre in te e lo saprai dare a chi a sua volta \u00e8 gi\u00e0 pronto a dartene\u2026 Io non ti dimenticher\u00f2 mai, ti ho sempre avuta e ti avr\u00f2 sempre nel cuore\u2026 ma tu dovrai fare la tua vita\u2026 dovrai amare di nuovo tuo marito, i tuoi figli, i tuoi cari, i tuoi amici\u2026 tutti quelli che \u00a0ti vogliono e ti vorranno bene\u2026\u201d<\/p>\n<p>Si\u2026 si! Era cos\u00ec! Lo sentivo\u2026 era proprio cos\u00ec che sarebbe andata ed il cuore mi scoppiava di felicit\u00e0\u2026 lui, Nat\u2026 mi aveva fatto il dono pi\u00f9 bello\u2026 mi aveva ridato me stessa!\u2026<\/p>\n<p>Poi egli mi fece alzare dal letto comprendoni con lo stesso accappatoio con cui l\u2019avevo ricevuto la sera precedente, mi asciug\u00f2 le lacrime con le sue stesse mani, mi ravviv\u00f2 i capelli spettinati, e poi \u00a0come fossi stata solo una bambina mi prese per mano e mi condusse al piano di sotto, senza dir nulla\u2026<\/p>\n<p>Lo guardai indossare la giubba rossa con i bordi di pelliccia bianca, rimettersi il cinturone nero e nuovamente la barba e baffi posticci sul suo bel volto.<\/p>\n<p>Io restavo immobile\u2026 non riuscivo a dir nulla\u2026 poi lui mi si avvicin\u00f2 nuovamente e guardandomi un\u2019ultima volta con quel suo sguardo indimenticabile, mi prese dolcemente per le spalle e mi strinse delicatamente \u00a0a s\u00e9 baciandomi con dolcezza infinita sulla fronte dicendomi:<\/p>\n<p>\u201cAddio Silvia\u2026ricordati di me\u2026ma solo per poco\u2026 poi dimenticami e torna a vivere, ama, ama la vita, ama te stessa, ama chi ti ama, oggi \u00e8 il tuo Natale\u2026 il tuo vero Natale\u2026stanotte sei nata di nuovo\u2026<\/p>\n<p>Poi le sue mani mi lasciarono ed io lo vidi uscire dalla mia casa e pochi istanti dopo salire\u00a0 sulla grande slitta che lo aspettava in giardino per poi poco dopo alzarsi maestosamente in volo, su\u2026 su\u2026 sempre pi\u00f9 su, seguito da una lunga scia bianca e scintillante, sino a che divenne solo un puntino lontano che poi infine scomparve dalla mia vista, per sempre\u2026. Mentre quella luce bianca e stellata che dalla notte prima inondava\u00a0 il mio giardino spar\u00ec e io potei di nuovo guardare oltre il giardino\u2026 e tutto ci\u00f2 che riuscivo a vedere mi sembr\u00f2 improvvisamente e dopo tanto tempo cos\u00ec bello!&#8230;<\/p>\n<p>Rientrai in casa stringendomi nel mio accappatoio e non appena richiusa la porta alle mie spalle squill\u00f2 il telefono, andai a rispondere ancora tutta stordita ma sentii la voce di mia figlia e mentre il\u00a0 cuore \u00a0mi batteva forte nel petto tornai perfettamente presente a me stessa\u2026<\/p>\n<p>\u201cMamma\u2026 Buon Natale\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cAmore mio! Buon Natale anche a te!\u201d<\/p>\n<p>Mi feci poi passare mio figlio e piangendo di gioia, senza per\u00f2 farmene accorgere, feci gli auguri anche a lui, poi chiesi loro del padre\u00a0 ed egli mi rispose dopo un istante<\/p>\n<p>\u201cSilvia\u2026 Buon Natale\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cBuon Natale a te &#8211; gli dissi aggiungendo subito dopo:<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e8 ancora un posto per me oggi tra voi\u2026?\u201d<\/p>\n<p>Con la voce che mi accorsi tremava per l\u2019emozione sentii mio marito rispondermi:<\/p>\n<p>\u201cCerto Silvia, il tuo posto \u00e8 qui\u2026 ti aspettiamo!&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Sorrisi felice \u00a0e\u00a0 risposi semplicemente\u2026<\/p>\n<p>\u201cAspettatemi\u2026 sto arrivando!\u201d<\/p>\n<p>Dopo appena un\u2019ora ero l\u00ec con loro, con i miei figli, con mio marito, con tutti i nostri cari, ed io ero di nuovo ancora felice, sapevo che tutto si sarebbe sistemato e che la mia sarebbe stata di nuovo una famiglia serena. Il ricordo prezioso di Nat lo tenevo ancora con me, sentivo che a breve l\u2019avrei perso ma che non avrei mai pi\u00f9 perso il seme che egli aveva lasciato in me\u2026 il seme dell\u2019amore\u2026<b> <\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15375\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15375\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 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