{"id":15370,"date":"2013-05-28T11:52:43","date_gmt":"2013-05-28T10:52:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15370"},"modified":"2013-05-28T11:52:43","modified_gmt":"2013-05-28T10:52:43","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-il-sogno-di-simonetti-jaclyne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15370","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Il sogno&#8221; di Simonetti Jaclyne"},"content":{"rendered":"<p>Una strada attraverso i boschi, fitti, verdi, scuri, le colline, poi le montagne solitarie, deserte, in salita. Il verde sembra non finire mai. Sto seguendo la strada, che gira all\u2019infinito, e gira su se stessa come un interminabile nastro d\u2019asfalto grigio, in macchina, silenziosa. Nessun segnale acustico. Nessun disturbo. Nessun impedimento. La strada non finisce mai pur essendo ben delineata, nei bordi, vicino al precipizio, non pericoloso. Nessuna paura. Un senso di pace e di solitudine non opprimente. All\u2019improvviso, dopo tanta attesa, la strada finisce, s\u2019interrompe davanti ad una immensa distesa d\u2019acqua, di un verde profondo, scuro, quasi nero. Un lago artificiale probabilmente. Il cielo di un blu grigio indefinito si specchia, le montagne riflesse nelle acque sembrano sprofondare nell\u2019ignoto cupo. E\u2019mattina? E\u2019 sera? \u00a0Non saprei. Gente, molta gente, silenziosa che sembra guardare il paesaggio, e l\u2019acqua, soprattutto l\u2019acqua. Non si parlano, non si scambiano segni, non\u00a0 si guardano. Ognuno sembra essere da solo. Come isolato. Il mondo \u00e8 lontano. La strada finisce qui. Anche il sogno. Sembra un quadro di Magritte\u2026personaggi con gli occhi fissi, immobili, inesistenti o glauchi, senza vita. Colori contrastanti, il blu, il nero, il verde e il rosso? O il rosa? Non mi ricordo di averli visti mai in sogno.. il verde, pi\u00f9 di una volta ed io, sempre io, naturalmente.. Se non ci fossi io, sarebbe il sogno di altri, non il mio.<br \/>\nChe strano questo sogno! Eppure come ripartire? Come scendere da quelle vette? Come staccarsi da quel lago incantato che mi attira come una calamita. Non sembra esserci via d\u2019uscita. Forse siamo arrivati\u00a0 e non dobbiamo pi\u00f9 ripartire. Sulla strada, nessuno andava in discesa, tutti in salita. Fino a dove, se qui, finisce tutto? E\u2019 la fine di un\u2019angoscia? E\u2019 la ricerca di una pace persa ? E\u2019 una chiave da girare? E\u2019 una porta da aprire? Non lo sapr\u00f2 mai. L\u2019acqua scivola sulle nostre anime, inafferrabile, imprendibile. Ci lasciamo andare.<br \/>\nI sogni sono la nostra salvezza. Lo sfogo delle nostre giornate a volte faticose o angoscianti. Anche i sogni possono essere terribili e diventare incubi che ci fanno svegliare con il sudore in fronte \u00a0e la paura, anche da svegli. Era solo in sogno, per fortuna.<br \/>\nQuando ero piccola, sei, sette anni forse, sognavo sempre di volare, non toccavo mai terra, nuotavo nell\u2019aria , muovendo le braccia velocemente. Mi allontanavo, sempre pi\u00f9 in alto. Le braccia sempre pi\u00f9 veloci, sfrecciavano nell\u2019aria senza fermarsi mai. Ero cos\u00ec felice che non avrei mai voluto svegliarmi. I miei sogni duravano un\u2019eternit\u00e0. Per lo meno, lo credevo. Pi\u00f9 avanti nel tempo, ho imparato che in realt\u00e0 i sogni durano pochissimo, frazioni di tempo, qualche secondo al massimo. Che cosa significava il volare cos\u00ec leggeri nell\u2019aria?<br \/>\nSe crediamo all\u2019\u201dinterpretazione dei sogni\u201d\u00a0 di Freud, i sogni infantili, altro non sono che la realizzazione di un desiderio nato durante il giorno. Sarebbe la soddisfazione di un desiderio impossibile da realizzare nella realt\u00e0. Da adulti, i sogni dovrebbero rappresentare il desiderio sommerso di qualcosa di non molto chiaro alla mente. La censura operante durante il periodo cosciente dell\u2019individuo si rilassa e permette la realizzazione di un desiderio nascosto. Ecco che cosa significa quel verde, quella pace, quel benessere del mio sogno. Un desiderio di rilassamento dell\u2019essere , lontano dai problemi quotidiani che offuscano la propria serenit\u00e0. Ma potrebbe anche significare un senso di solitudine, una mancanza di comunicazione con gli altri esseri umani. Il non vedersi, il non parlarsi, il non toccarsi. Mi fa pensare ad alcuni quadri in cui i personaggi sembrano sospesi e si guardano senza vedersi. \u00a0Penetrare il senso latente dei nostri sogni non \u00e8 cos\u00ec evidente quando appena svegli, non ricordiamo pi\u00f9 che cosa abbiamo sognato.. Ci rimane un\u2019idea vaga e imprecisa, un qualcosa che non ci soddisfa. Una mancanza. Il sogno si \u00e8 interrotto nel momento pi\u00f9 importante, o nel momento pi\u00f9 angosciante. Il sogno, custode del riposo notturno o segnale di un disagio che pu\u00f2 essere banalmente anche un dolore fisico, trasformato in incubo. Ci svegliamo al momento giusto, l\u00e0 dove la sofferenza non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile. Anche gli urli che possono accompagnare o addirittura provocare il risveglio sono il segno di una sofferenza arrivata al culmine. La ragione ci riporta alla coscienza che, tutto sommato, ci dice che si trattava solo di un sogno. Il sogno rimane comunque un mistero nella sua interpretazione, anche se vogliamo cercare a tutti i costi di capire.<br \/>\nA volte, possiamo sognare anche ad occhi aperti, in uno stato di veglia che rassomiglia al sonno. Quante volte, la nostra mente segue un suo pensiero che nulla ha a che vedere con la realt\u00e0. Se ci estraniamo dal mondo circostante, eccoci sognare anche da svegli. Basta seguire alcune associazioni d\u2019idee che ci vengono inconsciamente suggerite dal mondo circostante, suoni, luci\u00a0 o immagini che assumono significato solo per noi che le sperimentiamo. Possiamo soltanto trasferirle tramite il linguaggio, quello poetico, unico e originale per ogni essere umano, oppure tramite la pittura o il disegno per un artista.. Quell\u2019espressione artistica sar\u00e0 unica e originale quanto pu\u00f2 esserlo un sogno vero, quello notturno. Anche l\u2019interpretazione di un\u2019opera, poetica o pittorica, pu\u00f2 rappresentare un enigma per coloro che tentano di capirla. Qui, il dibattito potrebbe essere infinito. Non \u00e8 ora la mia preoccupazione. A volte, il sogno si mescola con la realt\u00e0. Da un banale fatto accaduto, la nostra mente pu\u00f2 sviluppare pensieri pi\u00f9 o meno lucidi o voglia di provare a trascrivere sulla carta sensazioni, emozioni e supposizioni delle pi\u00f9 disparate. E\u2019 cos\u00ec che inizia la voglia di scrittura? O di poesia? Credo che il percepire nella realt\u00e0 emozioni che vadano oltre essa, significa godere di una sensibilit\u00e0 che ci avvicina a quella del poeta.. Non per questo, possiamo essere in grado di produrre testi poetici.. Tuttavia, provare ad esprimersi con parole meno banali del linguaggio quotidiano, ci offre la possibilit\u00e0 di cercare dentro di noi fino a dove poter\u00a0arrivare, pu\u00f2 indicarci i nostri limiti ma anche il grado ultimo della nostra sensibilit\u00e0. Come in un sogno in cui tutto sembra possibile anche se non vero. La nostra salvezza risiede proprio in quel frammento di illusione che ci permette di sopravivere al grigiore delle nostre esistenze. Un po\u2019 di blu, un po\u2019 di verde, un po\u2019 di luce e di speranza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15370\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15370\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una strada attraverso i boschi, fitti, verdi, scuri, le colline, poi le montagne solitarie, deserte, in salita. 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