{"id":15319,"date":"2013-05-27T16:30:05","date_gmt":"2013-05-27T15:30:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15319"},"modified":"2013-05-27T16:30:05","modified_gmt":"2013-05-27T15:30:05","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-a-rita-di-sabrina-cinzia-soria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15319","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;A Rita&#8221; di Sabrina Cinzia Soria"},"content":{"rendered":"<p>La notizia mi ha colpito come uno schiaffo in piena faccia.<\/p>\n<p>Tu, Rita, che sei la mia migliore amica, hai il cancro.<\/p>\n<p>Me lo hai detto un pomeriggio al telefono. Ero intenta a trapiantare i gerani che solo il giorno prima eravamo andate a comprare insieme in quel vivaio che conosci tu e che, a sentire te, vende le piante migliori.<\/p>\n<p>Mi avevi contagiato con il tuo amore per i fiori e, anche se non del tutto convinta, avevo accettato volentieri.<\/p>\n<p>Ora, con le mani sporche di terra e una miriade di scodellini ricolmi di piantine da mettere nei vasi, senza la prospettiva di finire a breve, mi maledicevo per la mia debolezza.<\/p>\n<p>Ho sentito il telefono suonare e, scavalcando sacchi di terra e ciotole, sono andata a rispondere.<\/p>\n<p>&#8220;Ciao&#8221;.<\/p>\n<p>Solo ora mi accorgo che la tua voce non era squillante come al solito.<\/p>\n<p>L\u00ec per l\u00ec ero tutta presa da quel lavoro extra che, grazie a te, mi ero procurata, e del tempo prezioso che stavo perdendo.<\/p>\n<p>&#8220;Ah proprio tu&#8230;sono qui che sto travasando a tutto spiano e non so ancora quando ne vedr\u00f2 la fine, mannaggia a te! Ti venisse&#8230;&#8221; ti ho detto sconsideratamente.<\/p>\n<p>&#8220;Mi sa che mi \u00e8 gi\u00e0 venuto&#8230;&#8221; hai risposto con un tono che mi ha fatto finalmente capire che qualcosa non andava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci siamo viste dopo due giorni, che tu hai trascorso in ospedale a fare una montagna di esami e controlli, e io a piangere e disperarmi inutilmente.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di vederci mi mette quasi timore, una sensazione che non ho mai provato con te, abituate come siamo a confidarci tutto e a essere sincere senza piet\u00e0; quello che ci diciamo ha sempre corrisposto a ci\u00f2 che pensiamo.<\/p>\n<p>Ma ora \u00e8 diverso: non so come comportarmi; non so come esserti di aiuto, come consolarti perch\u00e9 in realt\u00e0 non riesco a consolare me stessa.<\/p>\n<p>Poi t&#8217;incontro e ogni difficolt\u00e0 si dissolve; perch\u00e9 tu sei tu, tu sei la migliore tra noi due, con questo meraviglioso carattere che il cielo ti ha donato.<\/p>\n<p>Mi racconti i due giorni in ospedale con il tuo solito umorismo, spiegandomi, quasi con entusiasmo, le cure che dovrai iniziare; e, per la prima volta, mi si insinua il dubbio che ci\u00f2 che dici non corrisponda veramente a ci\u00f2 che pensi. Poi per\u00f2 ti guardo parlare e mi vergogno di questo pensiero; sei davvero convinta che tutto andr\u00e0 per il meglio e, alla fine, convinci anche me.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come me hai una famiglia, con tutto il suo carico di impegni e preoccupazioni che si porta dietro e, come me, forse pi\u00f9 di me, sei accentratrice; non per prepotenza, ma per dolcezza e amore; per quell&#8217;antico spirito di sacrificio che la donna si porta innato dentro di s\u00e9 e che in te \u00e8 particolarmente vivo.<\/p>\n<p>Piano piano per\u00f2, qualcosa ora devi lasciare, ed \u00e8 questo, io lo so, che ti fa soffrire di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Accetti il dolore con un&#8217;energia che mi lascia sgomenta; stai combattendo una guerra, la guerra per la vita, e io, che sono la tua migliore amica, fatico a starti dietro, arranco. Perdo terreno e vacillo di fronte ai corpi magri e ingialliti delle persone che incontro nei corridoi dell&#8217;ospedale quando ti accompagno per la chemioterapia; trattengo a stento le lacrime quando sei costretta a indossare la bandana perch\u00e9 della tua bella capigliatura riccioluta non sono rimasti che pochi radi peli.<\/p>\n<p>&#8221; La parrucca mai!&#8221; hai risposto al medico che te l&#8217;aveva proposta &#8220;mi sa di falso; io sono come sono&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Forse per\u00f2 potrebbe essere un&#8217;occasione per cambiare look. Che ne dici di un biondo platino?&#8221; mi hai detto scherzando.<\/p>\n<p>Io rido a fatica delle tue battute e spero tanto, in cuor mio, che tu non te ne accorga.<\/p>\n<p>I tuoi due figli quasi adolescenti, cos\u00ec dipendenti da te, inevitabilmente stanno diventando autonomi; il pi\u00f9 grande aiuta la sorella pi\u00f9 piccola e Sandro, tuo marito, tra lavoro e famiglia, si arrabatta come pu\u00f2.<\/p>\n<p>Spesso al pomeriggio, dopo la scuola, i tuoi figli li porto a casa da me, giocano coi miei; sembrano sereni, e questo \u00e8 ancora una volta merito tuo perch\u00e9 sono lo specchio della tua serenit\u00e0, quella con cui affronti questa prova terribile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ciclo di chemioterapia \u00e8 finito, ma gli esami non vanno affatto bene; bisogna solo aspettare, dicono i medici.<\/p>\n<p>A te raccontano una bugia; raccontiamo &#8211; tutti noi che ti vogliamo bene &#8211; una bugia. E questa per me \u00e8 la cosa pi\u00f9 brutta; non la bugia in s\u00e9, che \u00e8 comprensibile, \u00e8 pietosa, inevitabile, ma \u00e8 sedersi accanto a te e ascoltarti mentre fai progetti per il futuro che mi fa male: la macchina che finalmente hai deciso di cambiare, dopo tanti anni che ti ostinavi a usare quel vecchio macinino o la vacanza che hai detto ci faremo insieme appena finita questa storia, &#8220;perch\u00e9 mi son resa conto che la vita \u00e8 una sola e bisogna godersela&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A casa non puoi pi\u00f9 stare; hai bisogno di troppi marchingegni: ossigeno, catetere, morfina; ma soprattutto non vuoi essere d&#8217;intralcio alla tua famiglia, non vuoi che i tuoi figli vivano respirando odore di medicine.<\/p>\n<p>Vai in ospedale convinta che ti &#8220;rimettano in sesto&#8221; come mi dici quando vengo a trovarti il giorno dopo; ti hanno sistemato in una stanzetta squallida, ma tu dici che \u00e8 tranquilla e silenziosa; ti trovi bene e dici che tutti sono molto gentili con te. E come si potrebbe non esserlo? Sei tu la prima a essere gentile con gli altri, la prima a farti voler bene.<\/p>\n<p>Vengo a trovarti ogni giorno e ci facciamo una bella chiacchierata; tu non hai male &#8211; le alte dosi di morfina tengono a bada il dolore &#8211; e io ho imparato un po&#8217; di pi\u00f9 a fingere; riesco a conversare, persino a ridere con te come se nulla fosse; le lacrime e la disperazione le conservo per la sera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri sono venuta a trovarti e, come al solito, abbiamo chiacchierato; non sapevo che sarebbe stata l&#8217;ultima volta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi tu non ci sei pi\u00f9.<\/p>\n<p>E&#8217; il primo giorno senza di te, ma il pezzo di vita che abbiamo percorso insieme rimane saldo dentro di me.<\/p>\n<p>Penso a te come alla persona a cui vorrei assomigliare, ma a cui forse non assomiglier\u00f2 mai. Mi rendo conto di essere stata privilegiata a conoscerti, e ancora non capisco cosa io abbia fatto mai per meritarti come amica; cosa, tu cos\u00ec forte, eccezionale, positiva, ti abbia fatto scegliere me, cos\u00ec debole e mediocre, come tua pi\u00f9 intima confidente. Ma lo hai fatto.<\/p>\n<p>Grazie Rita.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15319\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15319\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia mi ha colpito come uno schiaffo in piena faccia. Tu, Rita, che sei la mia migliore amica, hai il cancro. Me lo hai detto un pomeriggio al telefono. Ero intenta a trapiantare i gerani che solo il giorno prima eravamo andate a comprare insieme in quel vivaio che conosci tu e che, a [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15319\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15319\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3785,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-15319","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15319"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3785"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15319"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15319\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15417,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15319\/revisions\/15417"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}