{"id":15305,"date":"2013-05-27T16:24:06","date_gmt":"2013-05-27T15:24:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15305"},"modified":"2013-05-27T16:24:06","modified_gmt":"2013-05-27T15:24:06","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-veronica-di-daniela-vasarri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15305","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Veronica&#8221; di Daniela Vasarri"},"content":{"rendered":"<p>\u201cChe lingue parla?\u201d le chiede distratto l\u2019intervistatore fissando la lunga lista delle aspiranti candidate.<\/p>\n<p>\u201csono russa, conosco l\u2019inglese e ho imparato l\u2019italiano, come pu\u00f2 sentire\u201d risponde Veronica, con tono dimesso.<\/p>\n<p>\u201cha mai lavorato a contatto con il pubblico? le domanda continuando a compilare la sua scheda.<\/p>\n<p>\u201cno, mai, per\u00f2 quando ero in Russia aiutavo i miei genitori che avevano un banco del pesce a servire i clienti\u201d<\/p>\n<p>\u201caltre esperienze di contatti?\u201d insiste l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cho frequentato l\u2019aristocrazia romana per circa dieci anni..\u201d Veronica quasi sussurra nel confessarlo a quello sconosciuto.<\/p>\n<p><i>\u201csai cosa ti dico, mi hai stancata, non so pi\u00f9 che farmene di te, tornatene tra i ghiacci\u201d <\/i>\u00a0e Corrado sferza un pugno potente sulla cassettiera della loro camera da letto, poi, come una furia, le si avvicina, la afferra per il pizzo della camicia da notte e la guarda negli occhi, con fare minaccioso, la presa \u00e8 tremante, come accade a chi sta per dare sfogo a tutta la propria violenza.<\/p>\n<p>Veronica \u00e8 immobile, impietrita, ha paura.<\/p>\n<p><i>\u201cme ne andr\u00f2, va bene ma adesso lasciami, ti prego\u201d.<\/i> Lo implora perch\u00e9 l\u2019ultimo colpo ricevuto ha lasciato segni sul suo corpo e una grande paura nel suo cuore.<\/p>\n<p>Corrado aprendo la grossa mano rinuncia per fortuna a farle ancora del male, ma le d\u00e0 una grossa spinta carica di disprezzo che la fa indietreggiare fin quasi a farla cadere.<\/p>\n<p>Eppure Veronica aveva creduto per un certo tempo che lui nutrisse un sentimento affettuoso nei suoi confronti, forse non di amore, perch\u00e9 non glielo aveva mai detto, ma che almeno, la considerasse ormai la sua compagna, magari per la vita.<\/p>\n<p>Aveva appena ventuno anni quando, carica di entusiasmo e determinata a realizzare il suo sogno, era giunta a Roma. La valigia, oltre ad una cifra modesta di rubli che aveva cambiato appena atterrata, alcuni abiti leggeri e un paio di scarpe, con i tacchi alti, l\u2019aveva avuta in prestito da sua zia soprano che grazie alla propria professione, aveva viaggiato molto.<\/p>\n<p><i>\u201cbuongiorno, cerco lavoro, vengo da Vladimir, un piccolo centro nella Russia del sud, lei mi pu\u00f2 aiutare?\u201d<\/i> e Don Alberto, noto tra gli extracomunitari come persona speciale sempre ben disposta ad inserirli, l\u2019aveva accolta promettendole che avrebbe fatto del suo meglio per trovarle un lavoro. Nel frattempo le aveva concesso di \u00a0alloggiare nella casa parrocchiale. Dopo un paio di mesi e di lavoretti saltuari, le venne offerta quella che Veronica giudic\u00f2 come la prima vera opportunit\u00e0 della sua vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cAristocrazia? E come mai ha frequentato l\u2019aristocrazia romana\u201d? di colpo l\u2019intervistatore le presta attenzione e dimentica il questionario.<\/p>\n<p>\u201csono stata molto vicina a una persona dell\u2019ambiente\u201d abbassa gli occhi, forse arrossisce e lui raccoglie quella debolezza per spronarla a raccontargli.<\/p>\n<p>\u201cparente forse?\u201d con tono ironico.<\/p>\n<p>\u201cno, senta \u00e8 proprio necessario raccontarle tutta la mia vita per ottenere questo impiego?\u201d Veronica prova a difendersi.<\/p>\n<p>\u201cnon necessario, \u00a0ma utile, vede \u00a0signorina, siete in molte e le credenziali migliori favoriscono, allora mi dica in sintesi come \u00e8 arrivata negli ambienti aristocratici?<\/p>\n<p><i>\u201csei una cameriera, ecco cosa sei, niente di pi\u00f9. Ti ho raccolta con tre stracci addosso in parrocchia, conoscevi s\u00ec e no cento vocaboli italiani, d\u2019accordo parlavi bene inglese, ma sai quante lo parlano e quante invece conoscono i classici e sanno anche chi siano Cezanne o Matisse? Tu non sapevi distinguere nemmeno un quadro da una fotografia!\u201d puntandole il dito come un pubblico accusatore<\/i>.<\/p>\n<p><i>\u201cnon \u00e8 un buon motivo\u2026\u201d <\/i>provava a giustificarsi<i> \u201cio credevo che tra noi, che tu insomma\u201d <\/i>balbettando.<i><\/i><\/p>\n<p>\u201cAllora, signorina, non abbiamo molto tempo, se vuole questo posto mi deve raccontare qualcosa di pi\u00f9 e, data l\u2019importanza dell\u2019impiego per il quale lei si sta presentando, ritengo che la aiuterebbe la frequentazione che dice di avere avuta in precedenza. Allora?\u201d l\u2019intervistatore inizia a spazientirsi. \u00a0Ma Veronica \u00e8 come rapita dai suoi ricordi..<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>\u201cgrazie Don Alberto, ce la metter\u00f2 tutta per svolgere bene il lavoro di domestica anche se in casa di un nobile signore. <\/i>E Veronica, determinata a non fare ritorno alla povert\u00e0 della sua terra, ma soprattutto a rincorrere il proprio sogno di benessere, aveva accondisceso alla estrosit\u00e0 di quell\u2019uomo, ai suoi capricci, ai suoi malumori, con una sorta di reverente sottomissione.<\/p>\n<p>Corrado appariva un uomo sicuro di s\u00e9, molto determinato a farsi obbedire e ascoltare, d\u2019altra parte la sua posizione sociale e quella di critico d\u2019arte richiedevano una certa autorevolezza. Come avrebbe potuto infatti ottenere attenzione se non avesse avuto una personalit\u00e0 carismatica? Possedeva, non lo pu\u00f2 negare, una cultura notevole e non solo della storia dell\u2019arte, ma anche di filosofia e delle storia mondiale.<\/p>\n<p><i>\u201cAllora Veronica, come si trova con il sig. Corrado? Persona in gamba vero<\/i>? Le chiedeva Don Alberto incontrandola per caso in un negozio di alimentari. \u201c<i>mi hanno detto che vi hanno visti uscire assieme qualche volta, \u00e8 contenta?\u201d <\/i>le chiedeva con ingenuit\u00e0.<\/p>\n<p>In effetti \u00a0Corrado una sera, rientrando a casa in un orario inconsueto per lui, le aveva chiesto, con tono impositivo, di accompagnarlo alla cena d\u2019inaugurazione di una raccolta privata a casa di principi, e poich\u00e9 tutti si sarebbero presentati con mogli conviventi blasonate o fidanzate, lui avrebbe preferito non essere l\u2019unico uomo solo. Cos\u00ec lei, impreparata a rivestire un ruolo diverso, aveva dovuto all\u2019improvviso\u00a0 infilarsi in un centro commerciale e trovare un abito adatto all\u2019occasione, da acquistare con quel contante che lui le aveva buttato sul mobile all\u2019ingresso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La bellezza nordica l\u2019aveva\u00a0 di certo aiutata a crearle un aspetto misterioso, affascinando chi la vedeva incedere nei saloni sottobraccio a Corrado. Il quale, soddisfatto dell\u2019esito della serata e di Veronica che era stata all\u2019altezza della situazione pur non profferendo parola, rientrati quasi all\u2019alba, l\u2019aveva presa con un insospettato vigore maschile, incurante di sgualcire l\u2019abito acquistato con i propri soldi.<\/p>\n<p><i>\u201cSei bella, bellissima\u201d<\/i>\u00a0 glielo ripeteva ogniqualvolta il desiderio di possederla lo sorprendeva, per dimenticarsene appena lo aveva soddisfatto. Corrado si era dimostrato generoso, Veronica non pu\u00f2 negarlo nemmeno ora, al punto che grazie alla liquidit\u00e0 di denaro con la quale la manteneva, era riuscita anche a fare in modo che i suoi genitori abbandonassero il banco del pesce e si ritirassero a trascorrere la vecchiaia godendo di una discreta tranquillit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>E in poco tempo lei stessa da domestica si era ritrovata la sua compagna ufficiale. Cinque lunghi anni in cui Corrado non aveva mai accennato a un progetto di vita comune pur vivendo assieme, non si era mai abbandonato ad un gesto o ad una frase affettuosa. Eppure Veronica ci sperava.<\/p>\n<p>Lo squillo del telefono la fa quasi sobbalzare, riportandola alla realt\u00e0 dell\u2019intervista.<\/p>\n<p>\u201cs\u00ec, mi dica, certamente, posso terminare il colloquio in corso? Non si preoccupi, arrivo subito\u201d quasi inchinandosi verso il display<\/p>\n<p>\u201cSignorina, dunque lei \u00e8\u2026 Veronica? La devo lasciare una decina di minuti, nel frattempo potr\u00e0 raccogliere le idee e raccontarmi al mio rientro la sua esperienza\u2026sempre che voglia questo posto\u201d con aria di sfida l\u2019intervistatore lascia la stanza e affretta il passo nel porticato attiguo per poi sparire.<\/p>\n<p>Anche Corrado quella sera era scomparso facendo girare le ruote sui sassi lucidi del loro cortile, lasciandola dolorante e attonita. Da tanta crudezza mentale, da tanto disprezzo della sua persona, da tanto disinteresse per la vita che Veronica aveva dentro di s\u00e9. Certo, che stupida era stata ! Credere che sarebbero bastati anni di assoluta dedizione fisica e sociale perch\u00e9 lui, uomo di primo piano, potesse accettare e ammettere di essere il padre di quel bambino concepito in una sera di euforia in cui era riuscito a vendere, battendolo all\u2019asta, quel quadro di valore quasi inestimabile. Che oltretutto raffigurava una maternit\u00e0? Veronica con il basso ventre dolorante si era rifugiata da don Alberto, chiedendo di essere accompagnata con la piccola utilitaria a disposizione della canonica subito al pronto soccorso pi\u00f9 vicino:<\/p>\n<p><i>\u201cmi aiuti, sto per perdere il bambino, ma non dica di chi \u00e8, altrimenti mi ammazza\u201d<\/i> e don Alberto, senza nemmeno indossare l\u2019abito talare, ma infilandosi un paio di jeans che usava per i lavoretti di riparazione, fu tanto collaborativo che fece persino credere di essere il padre di quella creatura. Di cui Veronica non divenne madre. Con nel cuore la pi\u00f9 grande disfatta, se ne torn\u00f2 da Corrado e vi rimase per altri anni. Lunghi e di silenzio vigliacco, infatti lui non accenn\u00f2 mai a quell\u2019episodio doloroso, come non fosse mai accaduto, come se quel figlio non nato vagasse sopra i cieli in un\u2019altra storia, ma non della loro. N\u00e9 mai pi\u00f9 le ripeteva <i>\u201csei bella, bellissima\u201d <\/i>quando sfogava il proprio desiderio sessuale.<\/p>\n<p>Veronica inizi\u00f2, senza rendersene conto, a formulare squallidi compromessi con se stessa, pi\u00f9 soffriva, pi\u00f9 gli chiedeva denaro che spendeva per mettere a tacere la propria sconfitta. Non madre, non moglie, una donna mantenuta negli agi, ma priva di alcun valore sentimentale e sociale. Le nobildonne le sorridevano per cortesia, per educazione, ma la tenevano a distanza, timorosa che la sua bellezza potesse in qualche modo strappare gli sguardi e le attenzioni dei loro potenti compagni. E poco importava che anche quei matrimoni spesso fossero splendide facciate prive di struttura. Degli allestimenti teatrali insomma, dove dietro lo scenario tutto \u00e8 buio e disadorno. Chiss\u00e0, forse Veronica avrebbe anche potuto sopportare quello stato di limbo dorato se Corrado fosse rimasto come lo aveva conosciuto: arrogante ma anafettivo, potente, ma generoso. E invece no, perch\u00e9 la perdita del bambino che in apparenza non lo aveva scosso, lo aveva invece inasprito, fino a farlo diventare sempre pi\u00f9 spesso violento.<\/p>\n<p><i>\u201cCome va Veronica? Si sono riaggiustate le cose con Corrado?\u201d<\/i> le chiedeva appena la incontrava Don Alberto.<\/p>\n<p>E lei non gli rispondeva, sollevava la maglietta o i capelli dietro la nuca e mostrava macchie violacee, colpi sapientemente assegnati da Corrado in modo che non fossero visibili, anche quando Veronica indossava lussuosi abiti da cerimonia. E don Alberto scuoteva la testa, domandandosi in cuor suo perch\u00e9 ragazze cos\u00ec belle spesso restino vittime di uomini facoltosi ma malvagi.<\/p>\n<p>Poi l\u2019ultima accusa, l\u2019ennesimo rinfacciarle la sua provenienza umile, spogliarla di tutto, gioielli, carta di credito, libretto assegni, borse e abiti firmati e darle l\u2019ultimatum di andarsene. Per Corrado era lei a essere diventata una minaccia, lo specchio cio\u00e8 della propria impotenza, che spesso uomini di potere capiscono di esserne caduti vittime. E come minaccia andava allontanata.<\/p>\n<p>E ancora una volta, tremante, Veronica bussa alla canonica di Don Alberto: <i>\u201cancora, santo Iddio, e cosa ti ha fatto questa volta?\u201d <\/i>spingendola delicatamente all\u2019interno e facendola accomodare sulla sedia di paglia della sua modesta cucina.<\/p>\n<p>Don Alberto le parla, la rincuora, la incoraggia, senza impersonare per\u00f2 \u00a0il ruolo di confessore o di assistente sociale, ma quello di un amico, perch\u00e9 \u00e8 di questo che Veronica ha bisogno.<\/p>\n<p>\u201ceccomi! Mi scusi, dove eravamo rimasti? Ah s\u00ec, signorina ..Veronica vero? Allora mi racconti come e perch\u00e9 ha frequentato ambienti aristocratici, coraggio, ho poco tempo, tante candidate l\u00e0 fuori ambiscono a questo posto\u201d e la scruta dal basso all\u2019alto, con sguardo sprezzante, quasi incredulo che lei, una russa di umili origini possa in qualche modo essere stata accettata da quella nicchia sociale tanto inavvicinabile.<\/p>\n<p>Veronica alza la testa, volge lo sguardo prima al porticato l\u00e0 fuori, poi alla cartelletta con i nomi delle candidate, infine si alza in piedi, ancora pi\u00f9 alta grazie alle scarpe con i tacchi prese in prestito da sua zia soprano, si avvicina all\u2019intervistatore e gli allunga la mano per accomiatarsi:<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Veronica, parlo russo, inglese e italiano e non mi interessa la posizione offerta. Arrivederci e buona fortuna.\u201d<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15305\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15305\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChe lingue parla?\u201d le chiede distratto l\u2019intervistatore fissando la lunga lista delle aspiranti candidate. \u201csono russa, conosco l\u2019inglese e ho imparato l\u2019italiano, come pu\u00f2 sentire\u201d risponde Veronica, con tono dimesso. \u201cha mai lavorato a contatto con il pubblico? le domanda continuando a compilare la sua scheda. \u201cno, mai, per\u00f2 quando ero in Russia aiutavo i [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15305\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15305\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3780,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-15305","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15305"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3780"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15305"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15305\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15410,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15305\/revisions\/15410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15305"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15305"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15305"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}