{"id":15278,"date":"2013-05-26T18:40:45","date_gmt":"2013-05-26T17:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15278"},"modified":"2013-05-26T18:40:45","modified_gmt":"2013-05-26T17:40:45","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-quattro-chiacchiere-con-il-mio-vecchio-di-marco-ruggiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15278","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Quattro chiacchiere con il mio vecchio&#8221; di Marco Ruggiero"},"content":{"rendered":"<p>Il primo incontro fu su un autobus e a dire il vero non fu un vero e proprio incontro perch\u00e9 io non me ne accorsi. Solo dopo mi ricordai di quell\u2019uomo anziano che con i suoi occhi ambrati mi fissava incessantemente e di come di questo sguardo, io, non me ne accorsi sino all\u2019ultima fermata. Stavo scendendo e ho colto il movimento del suo volto che mi seguiva. Mi sono girato mentre con un passo ero gi\u00e0 fuori dal bus e lui mi guardava e sorrideva. Non diedi molto peso a quell\u2019incrocio di sguardi. Nella sua fugacit\u00e0, con tutti e due i piedi fuori dal bus, quell\u2019istante aveva gi\u00e0 perso qualsiasi tipo di utilit\u00e0 alla mia vita.<\/p>\n<p>Avete presente quando prendete una tazza d\u2019acqua calda, versate dentro un mezzo cucchiaino d\u2019infuso e prima di girare vi mettete l\u00ec a guardare mentre quella macchia scura si deposita sul fondo del bicchiere? Poi girate col cucchiaino e tutto diventa scuro. Bevete e quando avete praticamente finito di bere la tisana, l\u00ec, sul fondo, c\u2019\u00e8 ancora qualche residuo di ci\u00f2 che avevate messo col cucchiaino. E pensate \u201cforse non ho girato bene\u2026la prossima volta mescolo di pi\u00f9\u201d. Ma alla fine c\u2019\u00e8 sempre qualche residuo. Ecco questo \u00e8 esattamente quello che ho provato quando ho rivisto il vecchio per la seconda volta. O meglio quando l\u2019ho sentito. Il ricordo dell\u2019autobus era rimasto sul fondale del mio bicchiere. E quando ho finito la mia tisana, quando \u00e8 arrivato il momento giusto, ho ricevuto una chiamata. E tutto \u00e8 tornato alla mente. E, perplesso, ho fissato il fondo del bicchiere con la sensazione di non aver mescolato per bene.<\/p>\n<p>Erano le cinque del pomeriggio e il telefono inizia a squillare. Ed \u00e8 cos\u00ec che per la prima volta ascolto la voce del vecchio, una voce stranamente familiare.<\/p>\n<p>\u201cCiao. \u00c8 imbarazzante\u2026e abbastanza strano. Mi chiamo\u2026ehm\u2026Franco\u2026si\u2026e ecco\u2026avrei una richiesta da farti, sei Francesco Lisi, giusto? Non si ricorder\u00e0 di me. Io e lei ci siamo visti su un autobus. Mi pare fosse l\u201987. Lei \u00e8 sceso alla fermata di Lepanto se non sbaglio. Ero quel signore con la barba seduto di fronte a lei.\u201d<\/p>\n<p>Tisana. Infuso. Non ho mescolato bene? \u201cEhm\u2026ha ragione\u2026in effetti \u00e8 abbastanza strano. Non direi imbarazzante ma\u2026pi\u00f9 o meno. Comunque si, ricordo vagamente\u2026ha bisogno di qualcosa?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono felice di sentire che la sua memoria non mi ha cancellato. Guardi, la situazione \u00e8 questa: sono un vecchio scrittore e dopo tanti travagliosi ragionamenti sono venuto alla conclusione di voler scrivere un ultimo libro, la storia della mia vita. Il problema \u00e8 che purtroppo sono affetto da una grave malattia, che non mi concede neanche le forze di scrivere al computer. Ma ho la forza di parlare, di ricordare. E ho pensato che avrei potuto dettare i miei ricordi a chi di forze sicuramente ne ha anche troppe. Ed ho scelto lei. Non dia troppo ascolto ai lamenti di un vecchio. Preferirei discuterne con lei di persona, se possibile. Le preannuncio comunque che la pagher\u00f2 profumatamente. E per un ragazzo della sua et\u00e0, qualche soldo in pi\u00f9 per scrivere al computer non dovrebbero dispiacere.\u201d<\/p>\n<p>La cosa era abbastanza strana, e necessitava di tante spiegazioni, precauzioni. Ma avevo una sensazione di familiarit\u00e0 nell\u2019ascoltare la sua voce che non mi preoccupai di nulla, nonostante la cosa avrebbe allertato chiunque sano di mente. Mi disse dove abitava, e siccome ero curioso e avevo bisogno di soldi, accettai.<\/p>\n<p>Quando entrai in casa sua ricordo di aver avuto la sensazione di non essere mai uscito di casa. Mi accolse con grande serenit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cNon si chieda perch\u00e9 ho scelto lei. Anzi posso darti del tu, Francesco, vero? Ti invito a fare lo stesso. Dicevo: non chiederti perch\u00e9 ho scelto te. Sono una persona che ha imparato a basarsi sull\u2019istinto e nel corso della mia vita questo mi ha portato a molte delle mie pi\u00f9 grandi avventure. E quando ti ho visto su quell\u2019autobus, proprio quell\u2019istinto mi ha mostrato in te l\u2019inizio della mia ultima grande avventura. Ho fatto le mie ricerche e ti ho trovato.\u201d<\/p>\n<p>Non ero mai stato cos\u00ec emozionato come lo ero in quel momento. Non sapevo perch\u00e9 ma mi sentivo al posto giusto, nel momento giusto.<\/p>\n<p>Accordatici sulle modalit\u00e0 di scrittura, sulla divisione del programma e sul compenso (seppur, vi giuro, questo fosse l\u2019ultimo dei miei pensieri allora) Franco inizi\u00f2 a raccontare.<\/p>\n<p>\u201cIniziamo da quando avevo 23 anni. I miei primi 23 anni di vita non sono importanti come i successivi. Se ci sar\u00e0 tempo e se regger\u00f2 racconter\u00f2 brevemente anche quelli, per ora e per le seguenti storie fai conto che quei 23 anni tu l\u2019abbia gi\u00e0 scritti.\u201d<\/p>\n<p>Le emozioni erano a mille. Non ero mai stato un tipo molto avvezzo al lavoro. Ma quell\u2019esperienza mi stava riempendo. E come primo approccio non poteva essere migliore.<\/p>\n<p>La barba si mosse, e il racconto cominci\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cQuando avevo 23 anni ebbi un illuminazione. Avevo quasi finito l\u2019universit\u00e0 e mi stavo per laureare quando presi la decisione di voler viaggiare per il mondo. Volevo conoscere storie, vivere con persone di tutti i tipi e scrivere di tutto questo&#8230;\u201d<\/p>\n<p>Mentre ascoltavo e velocemente traducevo la sua voce in parole sul desktop del computer, nel mio lavoro di mero strumento mi ritrovai imbrigliato in quelle storie, e ad un certo punto mi sentii talmente immerso in esse che mi sembr\u00f2 di viverle. Proprio nel momento in cui lui le diceva, io le vivevo. Il tutto con una fluidit\u00e0 tanto semplice e veloce che non dava spazio alla razionalit\u00e0. Non ero pi\u00f9 in grado di capire se ero io che scrivevo le sue storie o lui che narrava le mie.<\/p>\n<p>\u00c8 stato un attimo. Ed ero un ventitreenne che aveva la possibilit\u00e0 di viaggiare e di scrivere.<\/p>\n<p>Ora potrei raccontarvi tutte le storie che per ore e giorni e settimane questo vecchio mi ha dettato. Potrei raccontarvi le avventure in cui questo vecchio mi ha guidato. Potrei\u2026ma in realt\u00e0\u2026tutto perderebbe di senso alla fine. Come lo ha perso per me, quando subito dopo la parola \u201cfine\u201d il vecchio mi ha guardato, intensamente, e mi ha detto \u201cE\u2019 tutta una cazzata!\u201d<\/p>\n<p>Tutte quelle storie. False. Tutte false. Il vecchio mi aveva ingannato. Cos\u00ec disse. \u201cE\u2019 tutta una cazzata!\u201d. L\u2019errare da una parte all\u2019altra del mondo. Le donne che aveva avuto e che non significavano nulla. Gli amici che si era fatto. Milioni di amici. Milioni di storie. Il suo abitare il mondo. Il suo sentirsi stretto anche su questo pianeta. Il suo amore per la vita. Tutta una cazzata.<\/p>\n<p>Gli chiedo perch\u00e9. Perch\u00e9 ha voluto scrivere una autobiografia di fantasia. Perch\u00e9 ha voluto inventarsi una vita?<\/p>\n<p>\u201cSono te!\u201d mi dice. \u201cSono te venuto dal futuro.\u201d<\/p>\n<p>Autobiografia di fantasia, con un pizzico di fantascienza.<\/p>\n<p>\u201cSono te venuto dal futuro\u2026e voglio salvarti la vita.\u201d<\/p>\n<p>Gli chiedo cosa intende. E la semplicit\u00e0 con cui accetto tutto questo mi sorprende. Forse \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 quello che stavo aspettando. Il movente di cui avevo bisogno. \u201cFai conto che i primi 23 anni tu li abbia gi\u00e0 scritti\u201d. Si. Li ho scritti. E non ho voglia di riscriverli. Non mi piacciono. E ora cosa mi aspetta?<\/p>\n<p>\u201cSono venuto a salvarti la vita. Tutto quello che ti ho raccontato, i viaggi, le emozioni\u2026sono i rimpianti della mia vita. La realt\u00e0 \u00e8 che non ho mai avuto il coraggio di fare nulla. Sono uno scrittore. Si. Questo \u00e8 vero. Ho scritto romanzi. Si. Questo \u00e8 vero. Ma dalla carta alla vita non \u00e8 saltata fuori nessuna emozione. Scrivevo perch\u00e9 era l\u2019unico spazio dove avevo il coraggio di fare le scelte che altrimenti nella vita\u2026non ho mai fatto. Sono venuto a salvarti la vita. A dirti di smetterla di scrivere di fantasia e comincia a fare il cronista della tua vita. Scrivi quello che vivi, non vivere quello che scrivi.<\/p>\n<p>\u201cHo sempre cercato di dimostrare qualcosa nella mia vita. Di dimostrare che ero qualcuno. Di rispettare dei canoni di rispettosit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che cos\u00ec facendo non sono mai stato all\u2019altezza di niente. Alla portata di tutti. All\u2019altezza di niente.<\/p>\n<p>\u201cHo sempre cercato di dimostrare che ero un tipo affidabile, ma soprattutto una persona a cui ci si poteva aggrappare, a cui chiedere aiuto. Un macigno immovibile. Una sicurezza. La verit\u00e0 \u00e8 che facevo i salti mortali per esserlo e sembrarlo. Che quando loro piangevano sulla mia spalla, non si accorgevano del sudore della mia fronte.<\/p>\n<p>\u201cHo sempre cercato di dire e convincere gli altri che ero un buon amico, onesto, non ipocrita, non saltuario. La verit\u00e0 \u00e8 che sono un pezzo di merda che ti chiama solo quando si sente solo. Che quando inizia a perdere una o due cose ha freddo e inizia a cercare le diecimila lasciate nel tempo. Che guarda avanti e schiaccia la gente ma quando viene schiacciato cerca aiuto sotto le suole delle scarpe.<\/p>\n<p>\u201cE un giorno ho capito che sotto le mie suole\u2026c\u2019ero io. Mi ero schiacciato da solo. E quindi sono tornato indietro. Qui. Da te. Ad aiutarti, ad aiutarmi. Per me \u00e8 tardi. Ma per te non lo \u00e8. Muoviti. Agisci. Smettila di creare. Comincia a costruire. Non aver paura di fallire, anzi fallisci. Senti il dolore quando sbatti col culo per terra e vedrai che seduto non ci vorrai pi\u00f9 stare. Io ho passato una vita a rimpiangere il tempo che passava senza che io facessi nulla. Sempre schiavo delle mie convinzioni. Sempre schiavo di archetipi precostruiti. La vita non si decide a tavolino. \u00c8 per questo che quando nasciamo siamo stupidi bambini incapaci e piano piano arriviamo alla morte\u2026incapaci nel corpo\u2026ma saggi e maturi nella mente. Io invece morir\u00f2 come uno stupido bambino incapace. Ma tu puoi ancora salvarti.<\/p>\n<p>\u201cQuel libro, quella non \u00e8 la tua vita. E purtroppo non \u00e8 stata la mia. Brucialo. E scrivine un altro. Scrivilo col sangue, col sudore, con le gambe e le braccia. Con i tuoi occhi. Con la tua mente. Con le cicatrici, con i fallimenti, con le rotture, con i momenti sbagliati. Metti in risalto la tua vita con l\u2019evidenziatore, non nasconderla col bianchetto come ho fatto io.\u201d<\/p>\n<p>Finisce qui. Mi guarda. E finisce di parlare. Ed io ho paura. Ed io sono felice. Ed io devo ancora capire cosa \u00e8 successo. Devo ancora digerire tutto. Io sto ancora all\u2019inizio. \u00c8 come al rallentatore. Piano piano ci arrivo, lo giuro. Ma con calma.<\/p>\n<p>Non posso rimanere qui ora. Prendo le pagine stampate della mia\u2026sua autobiografia di fantasia, prendo un accendino. Esile esce dalle mie labbra un \u2018grazie\u2019 stentato. E lui mi guarda. Apro la porta e l\u00ec mi fermo. So cosa sto per domandare. Lo so e lo sa anche lui. Perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica cosa che veramente m\u2019importa. E\u2019 l\u2019unica moneta di scambio. \u00c8 la sola cosa che realmente pu\u00f2 convincermi.<\/p>\n<p>\u201cNella tua vita\u201d dico \u201chai una moglie? Dei figli? Una famiglia? Capisco il vivere con la paura di sbagliare e la castrazione che comporta. Ma sei riuscito a trovare una donna, una famiglia insomma, almeno quella, l\u2019hai costruita?\u201d<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019unica cosa che veramente m\u2019importa. L\u2019unica moneta di scambio.<\/p>\n<p>Il vecchio mi guarda. E per la prima volta in tutto questo tempo inizia a piangere. Io ho gi\u00e0 capito la risposta. L\u2019ho vista in prospettiva. D\u2019altronde quello sono io.<\/p>\n<p>E chiudo la porta della stanza con un rumore che copre il suo \u201cno\u201d\u2026stentato.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15278\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15278\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo incontro fu su un autobus e a dire il vero non fu un vero e proprio incontro perch\u00e9 io non me ne accorsi. Solo dopo mi ricordai di quell\u2019uomo anziano che con i suoi occhi ambrati mi fissava incessantemente e di come di questo sguardo, io, non me ne accorsi sino all\u2019ultima fermata. [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15278\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15278\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":3770,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-15278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3770"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15278"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15336,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278\/revisions\/15336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}