{"id":15244,"date":"2013-05-26T11:55:52","date_gmt":"2013-05-26T10:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15244"},"modified":"2013-05-26T11:55:52","modified_gmt":"2013-05-26T10:55:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-a-galla-di-roberta-zilio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15244","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;A galla&#8221; di Roberta Zilio"},"content":{"rendered":"<p>Un uomo in completo grigio scuro sta cercando il suo passaporto nella borsa porta-computer. Ricorda di averlo messo nella tasca interna dopo essersi imbarcato ed \u00e8 certo di averlo tenuto l\u00ec al sicuro per tutto il tempo dell\u2019attraversata atlantica. Una volta giunto a terra, vi ha infilato la mano, ha spazzato con le dita il tessuto di nylon fino in fondo: niente. Ha cominciato a scandagliare gli altri scomparti sollevando placche di velcro, tirando cerniere.<\/p>\n<p>Niente.<\/p>\n<p>La fila in cui si trova intrappolato avanza di qualche centimetro e deve sospendere la sua occupazione per strattonare in avanti il trolley in cui ha stipato due altri completi simili a quello che ha indosso, pi\u00f9 tre paia di calze, tre paia di mutande e un numero non precisato di t-shirt da indossare sotto la camicia.<\/p>\n<p>Non \u00e8 abituato a stare in coda. A Los Angeles, pur di evitare il traffico verso l\u2019ufficio nell\u2019ora di punta, si alza alle cinque di mattina e poi, in viaggio di lavoro, ha sempre una carta di credito che gli apre ora una corsia preferenziale ora l\u2019ingresso a una saletta d\u2019attesa vip. Ma a Londra, davanti a un allarme attentato, non vengono fatte distinzioni per nessuno ed eccolo l\u00ec, assieme ad adolescenti in bermuda e infradito e coppie di mezza et\u00e0 cariche di borse, valigie e sacchetti del duty free.<\/p>\n<p>Come se non bastasse ci sono le due pesti dietro di lui. Il maschio di quattro anni e la femmina di sei che hanno impedito di chiudere occhio a tutti i passeggeri di prima classe del suo volo. Adesso che sono costretti a stare in piedi i due continuano a lamentarsi per la stanchezza, ciondolano avanti e indietro, finendogli continuamente addosso. La sua pazienza \u00e8 ormai giunta al limite, \u00e8 il momento di richiamare sia loro sia i genitori. Si gira e cos\u00ec urta chi gli sta davanti, un giovane rasta dall\u2019aria poco addomesticata, che tuona: \u201cE faccia attenzione con quella borsa!\u201d. Il brusio della folla l\u00ec intorno si azzitisce per qualche secondo, poi riprende uguale a prima.<\/p>\n<p>\u201cSe sapesse con chi ha a che fare non alzerebbe tanto la voce\u201d vorrebbe tanto rispondergli , ma si trattiene. Le due pesti, intanto, continuano a spintonarlo.<\/p>\n<p>Ogni volta che arriva in Europa la prima cosa che avverte \u00e8 la mancanza di spazio. \u00c8 per questo che i suoi nonni se ne sono andati, pi\u00f9 di cent\u2019anni fa. Si stava allo stretto e non c\u2019era da mangiare. Cos\u00ec come al giorno d\u2019oggi manca il lavoro. Ma questo \u00e8 un problema che gli abitanti del vecchio continente non possono pi\u00f9 risolvere trasferendosi negli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Chi sembra non temere disoccupazione \u00e8 il personale di terra di Heathrow, impegnato a contenere e sorvegliare l\u2019infinita serpentina dei passeggeri che procede verso il metal detector con la velocit\u00e0 di mezzo metro ogni cinque minuti.<\/p>\n<p>Le speranze di prendere la sua coincidenza per Malpensa sembrerebbero quasi nulle, tuttavia l\u2019uomo non vuole darsi per vinto e continua la ricerca del passaporto. Visto che non l\u2019ha trovato nella borsa, comincia a ispezionare i propri indumenti. Si palpa sul petto e sui fianchi, sul sedere, risvolta la fodera dell\u2019impermeabile.<\/p>\n<p>Niente.<\/p>\n<p>No, non pu\u00f2 essere che l\u2019abbia perso. \u00c8 solo che \u00e8 innervosito da questa attesa assurda, per questo non riesce a trovarlo. Il passaporto si materializzer\u00e0 da solo, proprio quando avr\u00e0 smesso di pensarci.<\/p>\n<p>Un\u2019addetta al servizio di sicurezza avanza ai lati della fila; \u00e8 quasi vicino lui. Avr\u00e0 su per gi\u00f9 l\u2019et\u00e0 di Nancy, quando l\u2019ha vista l\u2019ultima volta. \u00c8 minuta, sembra quasi scomparire in una divisa troppo grande per la sua taglia e si protegge dietro lo sguardo serioso che le incide una piccola ruga in mezzo alle sopracciglia. L\u2019uomo ne \u00e8 affascinato, forse perch\u00e9 soprattutto questo particolare gli ricorda sua figlia. Ma di tempo ormai ne \u00e8 passato, chiss\u00e0 come sar\u00e0 Nancy ora. Chiss\u00e0 se fa sempre quella faccia corrucciata quando \u00e8 intenta a leggere un libro mentre sorseggia il caff\u00e9.<\/p>\n<p>La ragazza cammina misurando un passo dietro l\u2019altro, intanto parla al walkie-talkie. Scruta le persone come in cerca di dettagli che lei sola sembra essere in grado di riconoscere. Lui si sporge in avanti, le sfiora una spalla con la mano per attirare la sua attenzione:<\/p>\n<p>\u201cSono il presidente della LBM americana e ho un biglietto di prima classe, il mio volo parte tra quarantacinque minuti e a quest\u2019ora dovrei gi\u00e0 essere al mio gate&#8230; \u201d<\/p>\n<p>Lei lo inquadra nel suo campo visivo, lo mette a fuoco, come a realizzare il legame tra quel contatto e la figura che ha davanti e le parla, poi ruota la testa seguendo il resto del corpo che riprende ad avanzare lateralmente: \u201cMi spiace, ma non abbiamo possibilit\u00e0 di dare precedenza a nessuno.\u201d<\/p>\n<p>Lui non riesce a ribattere perch\u00e9 il blackberry si mette a squillare.<\/p>\n<p>\u201cPronto!\u201d ruggisce.<\/p>\n<p>Non arriva nessuna risposta. E non perch\u00e9 chi ha chiamato si sia intimorito, ma perch\u00e9 l\u2019apparecchio si \u00e8 spento. Cos\u00ec, tutto a un tratto. Intanto l\u2019addetta alla sicurezza \u00e8 gi\u00e0 andata oltre. Lui bestemmia, appoggia la borsa al trolley e vi cerca dentro la batteria di riserva. La inserisce, ma anche una volta premuto il tasto di avvio, il dannato aggeggio non d\u00e0 segni di vita. Il monitor non si illumina, n\u00e9 parte il jingle che promette il contatto immediato con il resto del mondo.<\/p>\n<p>La borsa porta-computer cade a terra.<\/p>\n<p>Se avesse preso un volo diretto adesso sarebbe gi\u00e0 dentro la vasca dell\u2019albergo a Milano, quella fottuta cittadina provinciale camuffata da metropoli. E invece eccolo l\u00ec, impossibilitato a muoversi, impossibilitato persino a scatenare l\u2019ira sulla sua assistente, la responsabile di quello scalo.<\/p>\n<p>Calmo, deve stare calmo. L\u2019uomo fa un respiro profondo, abbassa la testa finch\u00e9 non vede altro che la punta delle sue scarpe, le Pollini che si era regalato l\u2019anno scorso, proprio a Milano, due giorni prima di Natale.<\/p>\n<p>Di certo sfogarsi, e per di pi\u00f9 su Margie (che lavora per lui da quanto tempo, ormai?), non gli farebbe saltare la coda.<\/p>\n<p>\u201cMr. Rogers? C\u2019\u00e8 qui Mr. Andrew Rogers?\u201d. \u00c8 una voce di donna, giovane. Lui si volta indietro, nella direzione da cui l\u2019ha sentita provenire. Finalmente. La compagnia aerea deve aver mandato qualcuno per trarlo in salvo da quella coda. Due hostess bionde e segaligne vengono nella sua direzione. Si sbraccia verso di loro, grida: \u201cSono qui!\u201d.<\/p>\n<p>Le donne lo guardano, una dice all\u2019altra qualcosa, ridono e passano oltre.<\/p>\n<p>Eppure gli era sembrato di sentirsi chiamare.<\/p>\n<p>Si sente stanco. Non per il viaggio in s\u00e9. Pi\u00f9 che stanchezza si tratta di una specie di malessere. La prima volta che l\u2019ha avvertito \u00e8 stato un mese fa, mentre era nel Wyoming. Era ormai la fine della vacanza con gli amici sul Wind River. L\u2019ultimo giorno non aveva abboccato neanche un pesce. Steve e Rob avevano mollato ed erano tornati alla tenda, ma lui si ostinava a rimanere sulla riva. I suoi occhi erano fissi sul sughero appoggiato al pelo dalla corrente. Mentre l\u2019acqua scorreva imperterrita e il pallino giallo rimaneva affacciato alla superficie, tra la lenza tesa dalla canna e l\u2019amo ingoiato dal fiume, ha visto la sua vita, sospesa in un continuo andare e agire di cui non avrebbero saputo trovare il senso. Lui saliva e scendeva dagli aerei, prendeva decisioni nelle sale riunioni, dava direttive ai suoi sottoposti, ma il motivo di tutto questo non gli era pi\u00f9 chiaro. Non era certo per soldi o per desiderio di potere che continuava ad andare avanti per quella strada. In realt\u00e0 non faceva altro che stare a galla.<\/p>\n<p>Da quel momento sulle sue spalle si \u00e8 posata una specie di patina appiccicosa, che non si \u00e8 pi\u00f9 riescito a scrollare di dosso. Una coltre invisibile fatta di immagini, frasi, frammenti di ricordi, ricordi che richiamano altri ricordi.<\/p>\n<p>Subito dopo che Nancy era scappata di casa Laurie gli aveva chiesto di smettere con quell\u2019andari-vieni continuo tra Los Angeles e il resto del mondo. Lui ci aveva pensato su. E all\u2019improvviso l\u2019idea di fermarsi sul serio lo aveva abbagliato. Lasciare l\u2019azienda, prendere una casa, magari in riva a un fiume, gli era sembrato non solo possibile, ma anche l\u2019unica cosa che avrebbe sempre desiderato fare. Per la prima volta, dopo molti anni, si era sentito leggero, libero. Felice, ammesso che la felicit\u00e0 esista. In certi momenti era certo che tutto sarebbe andato per il meglio e che anche le cose con Nancy si sarebbero sistemate. Un giorno lei lo avrebbe chiamato e si sarebbero chiariti.<\/p>\n<p>\u201cAncora un anno, il tempo per organizzarsi\u201d aveva detto a Laurie.\u00a0 Subito dopo era arrivata la promozione, lo avevano nominato vice presidente. Cos\u00ec, allo scadere dell\u2019anno, aveva rimandato a quello successivo.<\/p>\n<p>Infine se n\u2019era andata anche Laurie.<\/p>\n<p>\u201cAndrew Rogers!\u201d di nuovo la voce, ora pi\u00f9 vicina.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una ragazzina che si fa strada in mezzo alla gente ristretta tra le transenne; a chi la guarda torvo e oppone resistenza d\u00e0 spiegazioni e mostra qualcosa che tiene in mano. Che cosa vuole quella, da lui? Adesso sono faccia a faccia.<\/p>\n<p>Le ciocche di capelli colorati sulla fronte e una narice bucata da due anellini.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 suo?\u201d<\/p>\n<p>Lui tentenna. Gli manca la terra sotto i piedi.<\/p>\n<p>\u201cGuardi se \u00e8 suo \u2013 insiste la ragazza, e gli allunga un piccolo libriccino scuro. Al centro, in lettere d\u2019oro, <i>United States of America<\/i> &#8211; Era per terra vicino ai bagni. \u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo prende il passaporto, con un gesto meccanico lo apre e vi ritrova la sua faccia, senza gli occhiali e pi\u00f9 giovane di qualche anno.<\/p>\n<p>Lo richiude e lo infila nella tasca interna della giacca.<\/p>\n<p>\u201cGrazie\u201d mormora, raggrinza la pelle a fianco degli occhi, il suo modo di sorridere. Senza aggiungere altro si gira verso le schiene che gli stanno di fronte.<\/p>\n<p>Alla fine \u00e8 stata l\u2019azienda a decidere al suo posto: con l\u2019inizio del nuovo anno dovr\u00e0 rassegnare le dimissioni \u201cper una riorganizzazione interna\u201d. Cos\u00ec gli \u00e8 stato detto.<\/p>\n<p>All\u2019ultimo consiglio di amministrazione non erano mancati i ringraziamenti commossi per \u201cTrent\u2019anni interamente dedicati alla LBM\u201d e al cocktail che era seguito c\u2019erano state anche pacche sulla spalla accompagnate da battute del tipo \u201cAndy, avrai tanto tempo per pescare, non era quello che avevi sempre desiderato?\u201d.<\/p>\n<p>La coda avanza, Andrew Rogers trascina il trolley in avanti.<\/p>\n<p>Adesso pu\u00f2 anche perdere la coincidenza.<\/p>\n<div><\/div>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15244\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15244\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un uomo in completo grigio scuro sta cercando il suo passaporto nella borsa porta-computer. 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