{"id":15158,"date":"2013-05-24T18:00:38","date_gmt":"2013-05-24T17:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15158"},"modified":"2013-05-24T18:00:38","modified_gmt":"2013-05-24T17:00:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-dallalto-di-maurizio-centi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=15158","title":{"rendered":"Premio racconti nella Rete 2013 &#8220;Dall&#8217;alto&#8221; di Maurizio Centi"},"content":{"rendered":"<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p><!--[if gte mso 9]&gt;--><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Da lass\u00f9 sembra tutto differente. Conosce bene quei luoghi, li conosce da talmente tanto tempo da esserci invecchiato, andava l\u00ec che era ragazzo e aveva il passo sciolto e adesso invece ha un\u2019andatura lenta e un po\u2019 impacciata, succede con l\u2019et\u00e0 che avanza. Ma da l\u00ec sopra la prospettiva cambia. \u00c9 come quando l\u2019aereo comincia la manovra di atterraggio e tutto quello che c\u2019\u00e8 sotto, discendendo gradualmente tra le nuvole, inizia a farsi un po\u2019 pi\u00f9 nitido, i boschi, i campi coltivati e poi le strade e le automobili in corsa. \u00c8 in quei momenti che ci si rende conto di appartenere a un mondo cos\u00ec vasto che al confronto la propria quotidianeit\u00e0, i percorsi abituali, i quartieri che si attraversano di fretta e i negozi dove si va per acquistare ci\u00f2 di cui si ha bisogno sono solo una parte infinitesimale di un insieme che normalmente non si riesce a cogliere. La stessa cosa, sebbene in scala pi\u00f9 ridotta, gli succede da lass\u00f9. Da nove giorni si gode il panorama, nonostante che la tramontana a quella straordinaria altezza di sessanta metri e pi\u00f9 geli le mani e intirizzisca il corpo. E per fortuna non ci sta una moglie a casa ad aspettare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Anche oggi il cielo \u00e8 limpido, neanche una nuvola a minacciare pioggia, che sarebbe meglio inzupparsi d\u2019acqua fino ai piedi piuttosto che gelare. Vive in quello spazio aperto e tuttavia l\u2019azzurrit\u00e0 per tetto e la mancanza di pareti attorno, il che non capita poi tanto di frequente cos\u00ec a lungo, anzich\u00e9 arrecargli noia gli danno un senso di libert\u00e0 che non provava pi\u00f9 da tempo. Forse addirittura da quando, ragazzino, suo padre lo portava a correre dietro a una palla nei prati scombinati che crescevano spontanei tra i palazzoni in costruzione nella periferia in cui stavano ad abitare. Nove giorni che gli scorrono davanti come un film le immagini di tutta la sua vita, come se fosse seduto nella platea di un cinema a vedere una storia che non riguarda lui ma qualcun\u2019altro. Nove giorni che sta l\u00ec, seduto nella sua poltrona nel buio della sala, e si rivede vivere n\u00e9 pi\u00f9 e n\u00e9 meno come l\u2019ha saputo fare. Certe volte si torce le mani dalla rabbia o si lascia sopraffare dalla nostalgia, anche se adesso \u00e8 troppo tardi per farsi una ragione delle occasioni dissipate e dei sogni svaniti con l\u2019et\u00e0, o di tutto ci\u00f2 che si poteva fare in modo differente. Magari gli succede perch\u00e9 ha parecchio tempo per pensare e non ci sta nient\u2019altro a cui si possa dedicare, dal momento che sta immobile tutto il santo giorno a guardare di sotto con le gambe a penzoloni nel vuoto senza in realt\u00e0 vedere niente e pensando solo ai fatti suoi, tranne quando si alza in piedi e prende a fare avanti e indietro nel ristretto spazio che ha a disposizione per scaldarsi almeno un po\u2019. O forse perch\u00e9 la situazione in cui si trova rappresenta un\u2019occasione unica per rifarsi i conti e per sentire il tempo scorrere un minuto dopo l\u2019altro, mentre in genere gli sguscia tra le mani come un pesce. Tempus fugit, dice tuttavia il poeta, e dunque \u00e8 impossibile sottrarsi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">L\u00ec invece il tempo \u00e8 qualcosa di diverso. \u00c8 una nuvoletta che compare d\u2019un tratto all\u2019orizzonte, prima non c\u2019era e adesso invece eccola l\u00e0, poi si sposta lentamente e si ingrandisce e cambia forma di continuo nel tragitto. \u00c8 un pensiero che si affaccia quasi casualmente, forse un d\u00e9j\u00e0-vu oppure il frutto di un sogno trascurato, e dopo prende spazio nella mente e si dipana come un vicolo tortuoso e poi diventa viale, piazza, prateria, finch\u00e9 bisogna farci i conti. \u00c8 una donna vista sbucare da dietro l\u2019angolo di quel palazzo, rinchiusa dentro il suo soprabito pesante. Prima attende che il semaforo diventi verde e poi traversa sulle strisce e si avvia a passo veloce verso il centro, la si vede zigzagare tra una strada e l\u2019altra e allontanarsi per andare chiss\u00e0 dove, forse avr\u00e0 un appuntamento. Sono le guance di quest\u2019uomo che troneggia a sessanta metri e pi\u00f9, che qualche giorno prima erano lisce come quelle di un bambino e adesso invece sono foderate da una barba sale e pepe che tradisce la sua et\u00e0.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Qualche tempo fa, prima che iniziasse tutto questo, aveva fatto un sogno. Si trovava di fronte uno splendido palazzo abbarbicato sopra un colle in mezzo a boschi sempreverdi e ad infiniti corsi d\u2019acqua gorgoglianti. Luoghi di quel genere stanno solo dentro i sogni, anche se per costruire queste immagini il nostro inconscio utilizza di frequente un linguaggio sconosciuto, sicch\u00e9 il messaggio sfugge. Ma la cosa pi\u00f9 stupefacente non era tanto il posto dove si trovava, quanto l\u2019agilit\u00e0 con cui si inerpicava sostenendosi con le sole mani su pareti di tufo a picco su strapiombi impressionanti, come fosse quella l\u2019unica maniera di spostarsi da un versante all\u2019altro di quel posto. E nonostante quelle rocce si sgretolassero sotto la pressione delle sue dita, dita forti come tenaglie, e lui ne vedesse precipitare i frammenti negli abissi alle sue spalle, non aveva alcun timore di cadere e anzi sosteneva quello sforzo come nulla fosse e si muoveva con destrezza, sorpreso di possedere un\u2019abilit\u00e0 che non si conosceva affatto. Sogno premonitore, lasciava forse presagire che prima o dopo si sarebbe ritrovato l\u00ec, a cimentarsi in quella singolare situazione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Nove giorni sulla cima di una gru, con vista panoramica sul cantiere dove qualcuno, padrone, imprenditore, figlio di puttana in doppiopetto, ha deciso da un momento all\u2019altro di fare a meno di un bel po\u2019 di braccia e di gettare nell\u2019angoscia decine di famiglie, volti scavati dalla angoscia, figli tenuti all\u2019oscuro con fatica, nonni risparmiati per non guastargli la vecchiaia. Di questi tempi accade di frequente. Cos\u00ec un bel giorno, perdurando l\u2019incertezza, ha preso coraggio e si \u00e8 arrampicato sulle travi di metallo e metro dopo metro \u00e8 arrivato fino in cima, e ha giurato al mondo che non sarebbe pi\u00f9 disceso a meno di sentire qualche bella novit\u00e0. Ma vale a dire mai e lui lo ha messo in conto. Di tanto in tanto un po\u2019 di vino rosso per scaldarsi e il cibo che gli arriva fino l\u00ec da mani amiche, nasi sempre in su a vedere come se la cava, se porta avanti quell\u2019impresa oppure molla tutto per disperazione, nessuno lo condannerebbe. Sotto di lui continui cenni di saluto, i volti dei compagni indistinguibili da quell\u2019altezza siderale, giornalisti di reti locali, gente qualunque, vigili urbani e militari in uniforme ad alternarsi negli appelli dalla strada coi megafoni gracchianti, persino il sindaco a implorarlo di venire gi\u00f9 e ad assicurare che far\u00e0 tutto il possibile, le do la mia parola, che certi gesti estremi sono pure comprensibili ma non ci si deve intestardire, che a tirarla troppo quella fune pu\u00f2 spezzarsi. Riguardo tutto ci\u00f2 di cui potrebbe aver bisogno \u00e8 pure giusto farsi la domanda, ma non lo \u00e8 altrettanto per chi scrive riferire ogni minuzia, che non giova mai alla narrazione indugiare nei dettagli. Il fatto \u00e8 che per\u00f2 oramai ci ha preso gusto, si fa per dire, o sarebbe forse meglio dire ci ha trovato un senso, e che non crede gli verr\u00e0 pi\u00f9 voglia di lasciare quella piattaforma, che sta a due soli passi dal paradiso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Da ieri notte, poi, gli sono spuntate sulla schiena due grandi ali bianche dal piumaggio morbido e lucente, ali d\u2019angelo o forse di gabbiano, \u00e8 tutto il giorno che le liscia con le mani. Non pu\u00f2 sapere se da basso si riescano a vedere, forse ci vorrebbe un cannocchiale, ma sarebbe spreco non condividere con gli altri quell\u2019apparizione prodigiosa. Di tanto in tanto si china e si alza a molla nel poco spazio che ha a disposizione, ginnastica speciale per vedere se c\u2019\u00e8 un modo di distendere quelle ali straordinarie e magari di volare, chi lo sa, sarebbe l\u2019unica maniera per abbandonare quella cima senza nostalgia. Peccato per\u00f2 che non gli riesca ancora. Forse ci vorrebbe una rincorsa oppure un atto estremo di coraggio, arrampicarsi sopra il corrimano della balaustra, restare in bilico per qualche istante e poi lasciarsi andare, e certamente andrebbe bene come nel suo sogno.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Oggi comunque \u00e8 il giorno del suo compleanno, cinque di marzo, di sicuro un modo originale di trascorrerlo. I suoi compagni gi\u00f9 di sotto neanche a dirlo se ne sono ricordati e hanno fatto arrivare un dolce fin lass\u00f9, una torta al cioccolato con su scritto <i>tanti auguri eroe<\/i> e una bottiglia di prosecco che ha finito per vuotare, per questo adesso \u00e8 un po\u2019 ubriaco e avrebbe voglia di parlare con qualcuno. Ma poich\u00e8 non c\u2019\u00e8 un orecchio amico nei paraggi n\u00e9, \u00e8 stata una sua scelta, un altro modo di comunicare, gli tocca dialogare con se stesso, sebbene siano nove lunghi giorni che non fa niente di diverso. Tanti cari auguri amico mio, si dice allora sorridendo trasognato, la bottiglia vuota appoggiata al parapetto, poi barcolla ancora qualche passo sulla piattaforma e siede in terra, sar\u00e0 meglio. Da basso si avverte un sospiro di sollievo. Che giornata straordinaria, si dice a mezza bocca, e che sollievo questa leggerezza e questa nebbia attorno ai miei pensieri, che li rende finalmente pi\u00f9 sinceri. Che orrore, invece, vivere schiavi della fatica e dei giorni tutti uguali, e che bel sogno tagliare la catena e liberarsi. Perci\u00f2 gli piacerebbe fare un altro brindisi alla vita, gridare al mondo intero che ne \u00e8 valsa la pena e che se rinascesse adesso farebbe tutto uguale, ma la bottiglia \u00e8 terminata e non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Chiss\u00e0 cos\u2019\u00e8 che spinge un ubriaco ad avere tanta voglia di parlare, se l\u2019alcol gli riveste i gesti e le parole di una vernice di malinconia che cerca sfogo e comprensione o se \u00e8 solo la leva che rimuove il masso che impediva al fiume di tracimare. Chiss\u00e0 qual \u00e8 l\u2019impulso che lo rende incline al sogno e agli slanci audaci, e a fare promesse che non potr\u00e0 quasi di certo mantenere. E che cos\u2019\u00e8 che adesso spinge questo uomo ad alzarsi in piedi e a salire di slancio sopra la ringhiera, a restarci sopra in equilibrio per qualche istante e poi a lasciarsi andare nel vuoto. Sembra disperazione ed \u00e8 coraggio, le braccia spalancate e il corpo teso. Eccolo, precipita dapprima verso terra, \u00e8 un colpo al cuore quella discesa mozzafiato che non d\u00e0 tempo di pensare, nessun ostacolo, neanche una nuvola da attraversare. Poi per\u00f2 all\u2019improvviso le grandi ali bianche spuntate di recente si distendono all\u2019unisono e lui riprende quota quando ormai sembrava certo che si sarebbe schiantato al suolo. Ecco l\u2019espressione sui volti dei compagni attoniti mutarsi in meraviglia, ecco gli applausi, ecco le grida di incitamento, vedrai che ce la fa. Riprende quota e frena la discesa e vira e dopo vola in cerchio sul cantiere, cos\u00ec contento di quella abilit\u00e0 che non si conosceva affatto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">\u00c8 una felicit\u00e0 che non provava pi\u00f9 da tempo. Forse addirittura da quando, ragazzino, sognava a occhi aperti nel suo letto di essere l\u2019eroe che con un guizzo sconfiggeva i prepotenti e metteva in salvo la sua amata.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 8.5pt; margin-bottom: .0001pt; margin-left: 22.7pt; text-indent: 26.95pt; line-height: 150%;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; line-height: 150%; font-family: 'Tahoma','sans-serif';\">Adesso che riesce a governare senza sforzo il volo e pu\u00f2 decidere la rotta, fa un saluto ai suoi compagni con la mano e si allontana.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_15158\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"15158\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da lass\u00f9 sembra tutto differente. 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