{"id":1503,"date":"2009-05-22T10:06:52","date_gmt":"2009-05-22T09:06:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1503"},"modified":"2009-05-22T10:06:52","modified_gmt":"2009-05-22T09:06:52","slug":"lultima-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1503","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;L&#8217;ultima volta&#8221; di Relmi Rizzato"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText\" style=\"200%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cVa tutto bene? Mi sembri turbato\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cCome dici? S\u00ec, s\u00ec, va tutto bene, non ti preoccupare\u201d. Che gli aveva preso? Era stata una frustata, che l\u2019aveva immobilizzato e fatto perdere il senso di dov\u2019era e perch\u00e8. Che stava combinando in quel ristorante, con quella ragazza che non era la sua compagna? <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Guard\u00f2 la giovane donna all\u2019altro capo del tavolino romantico per due persone e le sorrise cercando di nascondere il momento di paura che gli mordeva lo stomaco. Non andava bene per niente. Gli sembrava di annegare in un pensiero limpido come il bicchiere d\u2019acqua che aveva davanti. Cosa ci faceva l\u00ec? Era impazzito? Fuori a cena con una donna con non era la sua compagna, di nascosto? Cosa gli era venuto in mente! Doveva tornare in fretta dalla sua compagna, a casa. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Eppure solo due ore prima aveva fatto sesso senza pensieri. Si era rigirata quella ragazza tra le mani aspirando profumi sapori umori come fosse stato affamato, e adesso, invece? La stretta allo stomaco lo inchiodava alla sedia, gli occhi fissi sul men\u00f9, le punte in alto delle pagine trasmettevano, esalandolo, l\u2019involontario tremolio delle dita. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cPrendi un antipasto o passi subito al primo, tu?\u201d Gli chiese lei. Occhi azzurri, capelli castano chiaro, lunghi, con una ciocca che non voleva saperne di starsene al suo posto e che si era incollata sul viso sudato solo un paio d\u2019ore prima, dopo il secondo o terzo orgasmo, non ricordava, e poi quella voce da bambina che lo faceva andare gi\u00f9 di matto quando la sentiva al telefono. No, no, niente pensieri cos\u00ec, doveva andarsene prima possibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"200%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Pure l\u2019antipasto e poi il primo e magari il secondo e il dolce! Quanto poteva durare la cena? Potevano evitare di prendere due portate, no? Che ore erano? Stava pensando che finisse in fretta! Non l\u2019avrebbe mai immaginato. Scorse rapido i piatti del men\u00f9, girando verso l\u2019interno il polso sinistro per inquadrare l\u2019orologio: le 21,00. Sollev\u00f2 la testa, lei non si era accorta, intenta a scegliere, con quel dito sulle labbra che la faceva cos\u00ec tenera. Doveva smettere di farsi prendere da questi dettagli.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cIo credo che prender\u00f2 solo una tagliata\u201d rispose, pensando alla cosa pi\u00f9 veloce da servire. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Chiss\u00e0 che stava facendo Alessia a casa? Guardava di sicuro un telefilm alla tele, annoiata perch\u00e9 lui non c\u2019era. La stretta allo stomaco si serr\u00f2 di nuovo. Poteva immaginarla, sdraiata sul divano, avvolta nella coperta che lui le aveva regalato a natale, sola, nell\u2019appartamento in affitto, in attesa di comprare casa col mutuo, dopo il matrimonio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">E lui? Con un\u2019altra ragazza al ristorante! Un bastardo, ecco cos\u2019era, l\u2019aveva detto. Doveva andarsene, chiudere<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>questa storia che stava diventando troppo faticosa. Era l\u2019ultima volta, promesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cHo deciso: prendo un antipasto e il secondo e mi tengo lo spazio per il dolce\u201d lei lo guard\u00f2 soddisfatta, i capelli lunghi con quella ciocca che cadeva sbarazzina. Adesso se li sarebbe messi dietro l\u2019orecchio con quel gesto che lui trovava cos\u00ec attraente. Ancora dettagli pericolosi. \u201cMi sa che ci vuole il dolce, non credi? Anche se ingrasso me lo sono meritata, no?\u201d gli fece l\u2019occhiolino ammiccante. Bella, davvero, ma lui stava contando i minuti! Pure il dolce! Quanto ci sarebbe voluto? Le nove di sera, avrebbero finito per le 10,30, i saluti, qualche bacio per non dare l\u2019idea del maschio che pensa solo al sesso e poi un\u2019ora per arrivare a casa. Mezzanotte circa, normale per una cena di lavoro tra colleghi. Alessia sarebbe stata a letto, forse addormentata, stanca per chiedergli troppe cose. Si sarebbe messo al suo fianco, silenzioso e poi un bacio e via, domani \u00e8 un altro giorno. L\u2019ultima volta e mai pi\u00f9, sarebbe ripreso tutto come sempre, si disse, ma allora cos\u2019era questa sensazione di colpa e angoscia? Perch\u00e9 non si sentiva come le altre volte? Non era stato con quella della fiera l\u2019anno scorso? Una grande prestazione quella sera! gli era sembrato di essere tornato ai tempi di quando era single, dopo la promessa di matrimonio con Alessia. Vabb\u00e8 che non convivevano e che lei viveva ancora con i suoi a Napoli, ma comunque non si era mica in sentito in colpa! Era stata una semplice avventura. Una botta e via.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cSai, tesoro\u2026\u201d. No, non poteva chiamarlo tesoro al ristorante! Andava bene per i messaggini, ma non l\u00ec, e non stasera! La guard\u00f2 con l\u2019espressione pi\u00f9 gentile che trov\u00f2 nel suo repertorio \u201cDimmi Elisa\u201d le rispose. Di nuovo la frustata, la stretta allo stomaco. Doveva andar via in fretta, tornare a casa e riprendere la sua tranquillit\u00e0 con Alessia. Pensare al matrimonio, alla casa, a loro due e basta. Che rischio stava prendendo. Alessia poteva venirlo a sapere e la loro storia sarebbe esplosa. Non poteva permetterlo, stavano bene insieme. Elisa era solo un passatempo che stava finendo, anzi basta, non doveva vederla pi\u00f9, aveva deciso, chiudere stasera e fine.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cLa cosa peggiore dopo giornate come questa\u2026\u201d. Lei abbass\u00f2 lo sguardo, in difficolt\u00e0. Dove voleva andare a finire? \u201c\u2026\u00e8 passare la notte da sola\u2026Lo so che non dovrei dirtelo. Non te ne faccio una colpa, so che non puoi, ma volevo farti sapere quanto sto bene con te\u201d. Gli prese la mano sopra il tavolo e lo inquadr\u00f2 con i suoi occhioni. Un dettaglio esiziale. Lui sorrise triste e la morsa allo stomaco trov\u00f2 nuova colpa da spremere. \u201cElisa, sto bene anche io con te ma\u2026\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cNon dire nulla\u201d lo blocc\u00f2, \u201csono stupida, lascia stare\u201d. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Non avrebbe saputo come uscirne fuori, meglio cos\u00ec. Forse poteva tenere le due cose insieme. S\u00ec, poteva farlo, dopo il matrimonio non sarebbe stato diverso. Forse poteva far morire questa storia lentamente, magari diradando gli incontri. Elisa avrebbe trovato un altro e tutto si sarebbe sistemato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">La cena pass\u00f2. Pag\u00f2 il conto direttamente alla cassa, accompagn\u00f2 Elisa all\u2019auto. Avrebbe voluto correre ma trattenne il passo per affiancarlo a quello di lei, la mano sulla schiena quasi a spingerla. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cGrazie per la splendida giornata, Elisa\u201d sent\u00ec la sua voce incerta, ma solo lui percep\u00ec la nota di sollievo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201cGrazie a te per tutto. Non avrai problemi a casa con lei vero?\u201d. Era una brava ragazza, non avrebbe dovuto perderla. Un saluto veloce, un bacio nel buio del parcheggio e, poi, una corsa a casa. Andava tutto bene, si ripet\u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">La corsa in macchina dur\u00f2 meno tempo del previsto. Casa, finalmente. Il parcheggio, l\u2019ascensore. Le luci notturne del condominio addormentato. Gir\u00f2 le chiavi nella porta blindata cercando di attutire il rumore. Lo accolse il silenzio rassicurante dell\u2019ingresso. Era un buon segno, se Alessia avesse avuto sospetti, l\u2019avrebbe aspettato in piedi. Glielo diceva sempre \u201cse mi tradisci, ti aspetto per spezzarti le gambe!\u201d Era quasi fatta, ora la camera da letto. La luce della cucina accesa era accesa. Una dimenticanza? Al centro del tavolo, illuminato dall\u2019alto, solo, un biglietto ripiegato. Improvviso lo colp\u00ec il pensiero che Alessia l\u2019avesse scoperto. Anzi ne fu certo. Il senso di tragedia che l\u2019aveva preso a cena stava per trovare la sua trama. Le sensazioni, a volte, sono solo premonizioni. Ecco, era finita. Il silenzio nel resto dell\u2019appartamento ne era la conferma. Come poteva essere stato cos\u00ec stupido da farsi scoprire? Che errori aveva commesso? Il respiro si astenne mentre prendeva il foglio e lo apriva. Non aveva il coraggio di leggere. Intu\u00ec le parole, gli insulti, il dolore, le pessime cose della fine di una storia. Tutto per colpa sua. Si fece forza, ma sapeva gi\u00e0 la rabbia di Alessia e il senso di frustrazione della fiducia tradita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u201c<em>Riccardo<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">non rimproverarmi se lascio le parole ad un foglio. Non ho il coraggio di affrontarti. Non sopporterei il dolore. Sono stata bene con te. Mi hai dato momenti di felicit\u00e0 e non ti accuso di nulla. Ho pensato tanto alla mia decisione ed alla fine ho scelto di non continuare a mentirti. Vedo un\u2019altra persona da qualche mese. Non la conosci. Non chiedermi come \u00e8 successo ma con lui provo emozioni diverse. Non so dire perch\u00e8 ma mi sento felice come una adolescente. E\u2019 pi\u00f9 forte di me. Ho incontrato l\u2019avventura e poi la passione e poi l\u2019amore. Non posso continuare a stare con te nell\u2019inganno, neppure se con lui tutto dovesse finire e fosse solo infatuazione. Non riuscirei a continuare a vivere insieme a te sapendo di averti tradito. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Tra noi non poteva funzionare, Riccardo, non sai quanto ci ho pensato, ma \u00e8 cos\u00ec. Spero solo che tu un giorno mi possa capire e pensare a me senza rabbia. Sono quella che non ti merita e che ti ha lasciato con un foglio bianco, ma spero che capirai il mio desiderio di inseguire un sogno, una passione. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ora vado. Ho dato indicazioni all\u2019avvocato per le spese della casa, ma sai che non ti chiedo niente.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">Perdonami, se riuscirai, un giorno. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em>Alessia<\/em>\u201d<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Guard\u00f2 davanti a s\u00e9 e non vide nulla, il foglio morto tra le dita. La morsa allo stomaco era sparita e al suo posto pi\u00f9 nulla. Non c\u2019era angoscia, colpa, emozione ma solo il vuoto, e lentamente, la paura di essere solo che lo riempiva.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1503\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1503\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVa tutto bene? 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