{"id":14954,"date":"2013-05-20T17:46:56","date_gmt":"2013-05-20T16:46:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14954"},"modified":"2013-05-20T17:46:56","modified_gmt":"2013-05-20T16:46:56","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-ida-di-luisa-multinu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14954","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Ida&#8221; di Luisa Multinu"},"content":{"rendered":"<p>Sono le otto e parte il telegiornale in tv, Ida ne ha visti due stasera e le conosce gi\u00e0 le notizie, non spegne per\u00f2, lascia che la televisione copra il silenzio perch\u00e9 quello non riesce a sopportarlo.<\/p>\n<p>Prende la caffettiera e la prepara per il mattino, mette l\u2019acqua, il caff\u00e8 e poi la posa sul fornello. Lancia un occhiata all\u2019orologio sul muro, otto e dieci.<\/p>\n<p>Troppo presto per andare a letto.<\/p>\n<p>Prende i ferri e la lana dalla cesta, si siede sul divano, forse mettere punti su punti in quella coperta la aiuter\u00e0 a prendere sonno, prima che il sonnifero faccia effetto, forse.<\/p>\n<p>Butta l\u2019occhio sul telefono che se ne sta l\u00ec abbandonato sul tavolo da ore, morto.<\/p>\n<p>Le telefonate di rito le ha gi\u00e0 fatte, forse qualcuno chiamer\u00e0.<\/p>\n<p>Ida\u00a0 passa il filo di lana tra le dita, lo appoggia sul ferro numero dodici e infila l\u2019altro nella fessura dall\u2019altra parte, una copertina calda per beneficenza, si \u00e8 stufata di fare maglioni alle sue nipoti e poi le ragazze di oggi vogliono maglie attillate, roba alla moda.<\/p>\n<p>Ci aveva provato a fare un vestitino a Marta, ma ha dovuto disfarlo tre volte ed era diventata matta con le maniche per farle arricciate come quello sulla foto che le aveva portato presa da Vogue, cos\u00ec nonna ci riesci?<\/p>\n<p>Era stata sveglia fino a tardi tutte le notti per lavorarci, ma il sorriso sul volto di sua nipote l\u2019aveva ricompensata.<\/p>\n<p>Adesso per\u00f2 continua a fare coperte, come volesse riparare dal freddo tutti i bisognosi di questo mondo. Sta lavorando ma le mani sono fredde, cos\u00ec come i piedi irrigiditi sotto a due paia di calze grosse fatte a mano.<\/p>\n<p>Ida sospira ora, alza gli occhi sull\u2019orologio dorato, le otto e mezza.<\/p>\n<p>Intorno all\u2019orologio ci sono i soliti quadri, foto di lei da piccola assieme ai suoi fratelli, i volti scavati sembravano uscire da quel seppia scrostato, delle sue figlie in pallidi colori pastello, del suo matrimonio, un tailleur grigio e lo sguardo spento dritto dentro alla camera, delle nipoti da piccole, tutte guanciotte e sorrisi sdentati. Ce n\u2019\u00e8 solo una in cui sorride, sola sopra la vespa blu, quando pensava di conquistare il mondo. Ci passa lo sguardo sopra senza mettere a fuoco le immagini, come quando guardi la strada per vedere se passano macchine o no.<\/p>\n<p>La serata \u00e8 ancora lunga. Allunga la mano e accende la radio vicino a lei, la stazione \u00e8 quella del liscio e balli popolari, sempre fissa.<\/p>\n<p>Al ritmo della fisarmonica torna a concentrarsi sui suoi ferri, infila qualche altro punto, poi per\u00f2 viene di nuovo investita da un pensiero, le passa in testa come un intercity in galleria, inarrestabile.<\/p>\n<p>Sente un vago senso di nausea, qualcosa come quando il latte continua a risalirti nello stomaco, forse una camomilla si, magari una sigaretta, ma no non fuma pi\u00f9, non pu\u00f2 pi\u00f9 fumare.<\/p>\n<p>Le sembra la stessa nausea delle mattine fredde, dentro alla stalla, vede il fiato delle mucche, sente i piedi ghiacciati, quell\u2019immagine si insinua in lei ogni volta che chiude gli occhi. Ancora adesso, dopo sessant\u2019anni vede ancora quella stalla dove passavano le estati a fare fieno e portare al pascolo le mucche, la neve dentro agli zoccoli, il pianto di Giuliana con la polmonite mentre tremava di freddo e lei non aveva niente con cui coprirla, neanche una coperta.<\/p>\n<p>Stringe tra le mani la lana calda e continua a macinare punti,\u00a0 adesso te la sto facendo la coperta Giuliana, ecco qui, ecco fatto.<\/p>\n<p>Si rivede nella stalla, l\u2019odore del letame e il fumo del latte appena munto che volteggia nell\u2019aria, suo fratello che ammassava il fieno col forcone in piccoli mucchi\u00a0 e lei che aspettava di poter bere con la scodella di latta la prima sorsata della giornata. Aveva le calze di lana grossa, di quella che prude e gli zoccoli di legno troppo grandi fatti da suo padre che\u00a0 quando camminava ci scivolava fuori, ma lei non voleva che si notasse cos\u00ec faceva dei movimenti strani per mantenersi in equilibrio, per questo le sue sorelle la chiamavano la ballerina della contrada.<\/p>\n<p>L\u2019estate era bella anche se fresca lass\u00f9, si andava su alla baita a mille metri a passare i mesi pi\u00f9 caldi, fare formaggio e portar fuori le mucche, Ida sente ancora il profumo del formaggio sulla griglia la sera quando il sole veniva inghiottito dalle alte rocce dietro di loro.<\/p>\n<p>Quelle cime erano sempre l\u00ec immobili che osservavano, erano l\u00ec quando ci si trovava la sera con solo quattro patate bollite e un po\u2019 di polenta e non si erano preoccupate quando il piccolo Pietro si era preso la bronchite.<\/p>\n<p>Eppure lei le amava quelle stupide montagne, senza un perch\u00e9.<\/p>\n<p>La sera, dopo aver messo a letto i pi\u00f9 piccoli, si sedeva fuori sotto al cielo stellato con le sorelle ad ascoltare lo scampanare delle mucche, contava le stelle e guardava l\u2019orizzonte.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ci sar\u00e0 qualcosa per me l\u00e0 fuori\u00a0 Caterina? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che vuoi che ci sia, solo fame e dolore \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No, sono sicura di no \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E tu che cosa vuoi?\u00a0 \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Voglio tutto, anche le cose belle \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Chi vuole tutto si ritrova con niente\u00a0 \u2013<\/p>\n<p>Lo ripeteva sempre Caterina, accontentati e ringrazia il signore della tua vita, ma Ida non ci sentiva, teneva lo sguardo fisso sul contorno delle cime rocciose.<\/p>\n<p>La guerra era l\u00e0 sotto da qualche parte, loro non ne sapevano niente, non sentivano altro che la fame e la fatica del duro lavoro, di giorno si tagliava il fieno e si spaccava legna, ma quelle maledette montagne si mangiavano il sole sempre pi\u00f9 presto e le giornate diventavano brevi e fredde.<\/p>\n<p>Ida si ferma, di colpo, ha perso un punto ed ora deve ricominciare da capo la fila, comincia a disfare, le mani sono ancora intorpidite, fredde, ora sente l\u2019acqua fredda della fontana quando lavavano quei quattro cenci alla mattina, le dita che pizzicano fino a che non le senti pi\u00f9 e gi\u00f9 a strofinare con la cenere per far venire tutto bello bianco.<\/p>\n<p>La notte si dormiva sotto al tetto bucato tutti ammassati uno sull\u2019altro per il freddo, Ida sentiva il respiro pesante dei suoi fratelli e non riusciva mai a prendere sonno, allora usciva tremante\u00a0 a guardare il mare di\u00a0 stelle, le sembrava impossibile che splendessero cos\u00ec come niente fosse, poi finiva sempre nella stalla a dormire riscaldata dal fiato delle mucche, accoccolata sui mucchi di fieno. La svegliava Germano all\u2019alba.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Hai dormito qui un\u2019altra volta? \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mi piace \u2013<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dai che facciamo un po\u2019 di latte \u2013<\/p>\n<p>Era il momento della giornata che preferiva, mungere con suo fratello e bere il latte caldo, dopo tutto quel freddo.<\/p>\n<p>La radio continua a trasmettere Walzer inutilmente, la spegne con un colpo secco, le lancette segnano le nove. La coperta scivola per terra, \u00e8 piccola, potrebbe coprirle i piedi, deve andare avanti,\u00a0 deve finirla, la riafferra e rinfila i ferri, si sistema gli occhiali, fuori la sera avanza e lascia posto al cielo stellato di sempre, ma lei non lo vede, abbassa la tapparella alle sei, ancor prima del tramonto, per vederlo le basta chiudere gli occhi, per vedere le cose belle.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14954\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14954\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono le otto e parte il telegiornale in tv, Ida ne ha visti due stasera e le conosce gi\u00e0 le notizie, non spegne per\u00f2, lascia che la televisione copra il silenzio perch\u00e9 quello non riesce a sopportarlo. Prende la caffettiera e la prepara per il mattino, mette l\u2019acqua, il caff\u00e8 e poi la posa sul [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14954\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14954\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2856,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-14954","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14954"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2856"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14954"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14954\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14988,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14954\/revisions\/14988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}