{"id":14903,"date":"2013-05-23T16:11:59","date_gmt":"2013-05-23T15:11:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14903"},"modified":"2013-05-23T16:11:59","modified_gmt":"2013-05-23T15:11:59","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-boogie-woogie-di-graziano-zambarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14903","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2013 &#8220;Boogie-Woogie&#8221; di Graziano Zambarda"},"content":{"rendered":"<p><!--[if !mso]&gt;--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Se non era vocazione, fare il portiere, da ragazzi, era una condanna. In porta ci finiva l\u2019ultimo arrivato, lo scarto; o quello che non poteva rischiare le scarpe. In cambio ci metteva il naso, e altro. Buttarsi fra le nostre, di scarpe, buone per ogni stagione, non era cosa per pavidi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Il campetto da calcio era un triangolo sghembo. Rubato un po\u2019 alla campagna, un po\u2019 alla piazza. Di tutti e di nessuno. Impossibile metterci due porte. Si giocava con una sola, dipinta a calce sul muro di cinta. Una squadra a difendersi, l\u2019altra all\u2019attacco, in democratica alternanza. Di portieri, quindi, ne bastava uno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; In porta ci sto io!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; E vai!!!!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Giuliano ci tolse d\u2019impiccio, quell\u2019estate. Guadagnando in gratitudine.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Quasi si giustific\u00f2: &#8211; mi piace usar le mani &#8211; disse. &#8211; E poi\u2026, da qui vedo meglio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Vedo che?&#8230;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Il terrazzo, tenuto in ombra da un pergolato di glicine, si allungava sul campetto come un pulpito. Era l\u00ec da sempre. Le ragazze dall\u2019inizio dell\u2019estate. Ma che fosse boogie-woogie quello che loro ci ballavano, l\u00ec sopra, ancora non lo sapevamo. A noi sembrava pi\u00f9 che altro un lavorio di gambe e incrociar di braccia, un lasciar e prendersi di corpi; il tutto accompagnato da uno svolazzare di gonne e code di cavallo. Roba da villeggianti, si pensava; da \u201cbeca-aria\u201d: cos\u00ec li chiamavamo. Si diceva, infatti, che la nostra aria fosse la migliore, nonostante quell\u2019odorino che veniva gi\u00f9 dalla stalla dei Santi. Ai \u201cbeca-aria\u201d piaceva anche quello, pensa te; faceva tanto \u201csapore locale\u201d, dicevano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>La musica era frenetica, lo sentivamo anche noi. Incalzante. Metteva addosso voglia di muoversi; sembrava scuotere i corpi delle ragazze come una scossa elettrica, per poi cascarci addosso. Una grandinata di chicchi d\u2019uva che toccavano terra schioccando.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Quelle puledrine l\u00e0 sopra andrebbero domate come dico io! &#8211; Era Felice a pensarla cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Dopo la consegna del latte al caseificio, veniva da noi. E stava l\u00ec a cavalcioni del muro che chiudeva il campetto a godersi la sua libert\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Gli era concesso dire qualsiasi cosa: il nome che portava garantiva per lui. Un salvacondotto, la licenza a spararle come pi\u00f9 gli piaceva. Felice spalava letame tutti i giorni nella stalla dei Santi. Carreggiava fieno e mungeva mucche, prima dell\u2019alba e del tramonto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Felice si sedeva sul muro, dondolava le gambe, guardava e commentava. Un\u2019occhiata al campo, una al terrazzo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; So io come si strigliano le puledre. Una mano al dritto, una al rovescio. E via andare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Tirar calci \u00e8 da bestie &#8211; sentenziavano le madri. A noi pareva di no. Era energia, invenzione, sfida. Imparare a vincere e a perdere, allo stesso modo. Non curarsi delle sbucciature ai ginocchi, arsura di labbra e pulsare di sangue. E gioia. Il sudore ci allargava pori e sensi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>L\u2019estate aveva il profumo del cuoio e della polvere, ed il ritmo del boogie-woogie <span>\u00a0<\/span>che credevamo un ballo per sole ragazze. Il profumo del glicine era troppo delicato perch\u00e9 lo avvertissimo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0<\/span><span>\u00a0 <\/span>Quando le ragazze iniziavano a darci dentro con ballo, Giuliano<span>\u00a0 <\/span>prendeva pi\u00f9 gol del solito. Non c\u2019era pi\u00f9 gusto. Il gioco s\u2019ammosciava. Ma c\u2019era poco da fare: la porta era in faccia al terrazzo. Tutto quello svolazzare di gonne e sobbalzare di corpi gli rubava l\u2019attenzione. I gol non erano pi\u00f9 cosa nostra, dipendevano dal boogie-woogie.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Buuh!&#8230; &#8211; gli urlava Felice.<span>\u00a0 <\/span>&#8211; Quella l\u2019avrebbe presa anche la Rossina, col culo!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Aveva pi\u00f9 o meno una decina d\u2019anni pi\u00f9 di noi, Felice. E aveva gi\u00e0 fatto il servizio militare: &#8211; una pacchia ragazzi miei, con fiocchi e controfiocchi!- aveva detto al ritorno. &#8211; Altro che spalare il letame della Rossina e compagnia bella!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 8.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span>\u00a0<\/span>Quella primavera pass\u00f2 il Giro d\u2019Italia, l\u00ec da noi. Colori e frusciar di raggi. Essere al centro del mondo per un giorno. A fianco del nostro campetto, i girini avevano preso la strada che si torceva come una biscia d\u2019acqua andando su arcigna a scavalcare il monte, verso nord.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span><span>\u00a0<\/span>Gimondi, il Felice per eccellenza, era l\u2019eroe di tutti, ragazzi e uomini fatti. Parlava come uno di qui, di gola e con il naso chiuso. La prese di petto, la nostra salita senza asfalto che sembrava puntare direttamente fra le nubi. E senza mai girarsi, bench\u00e9 \u201cil cannibale\u201d, il Merckx, gli avesse in pratica piantato i denti nel tubolare posteriore della bici con l\u2019intenzione di non mollarlo mai, venisse gi\u00f9 il mondo. E s\u00ec che la strada tirava all\u2019in su da far venire le vertigini, a girarsi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>E il mondo non venne gi\u00f9, quel giorno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Felice, il nostro, raccont\u00f2 d\u2019essersi fatto i cinque chilometri di salita tutti di corsa, sempre a fianco dell\u2019altro Felice, il Gimondi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Dovevate vederlo: una roccia. Una locomotiva. Si masticava i denti come la Rossina. Le gambe stantuffavano, d\u00e0i, d\u00e0i, d\u00e0i, senza perdere un colpo. E intanto quell\u2019altro, il belga, sempre dietro, buttava sudore come una fontana.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Al momento di svalicare il Gimondi gli avrebbe detto:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Grazie per la compagnia. Sei un amico. Senza di te avrei mollato. Hai un bicchiere di rosso pagato gi\u00f9 al bar. D\u00ec che passo io.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Perch\u00e9 non credergli. Il Gimondi non era tipo da parlare tanto per asciugare l\u2019umido in bocca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Quel bicchiere di vino rosso bevuto alla salute del Felice nazionale, trasform\u00f2 una delle balle del Felice nostrano in leggenda.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Hai un bicchiere di rosso pagato gi\u00f9 al bar\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Gi\u00e0! Non era da tutti poterlo raccontare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Le ragazze sul terrazzo erano una la copia dell\u2019altra: sembrano gemelle. Stessi capelli chiari come miele di acacia, stessa pelle vellutata. Ridevano e cantavano, e ballavano, a coppie, in un continuo avvinghiarsi e allontanarsi, e riprendersi. Noi tiravamo calci al pallone fingendo di non badarci. Tutto cambi\u00f2 un pomeriggio. Succede cos\u00ec, i cambiamenti avvengono all\u2019improvviso; quasi sempre inattesi. Giuliano, il portiere, se l\u2019era svignata. Felice balz\u00f2 gi\u00f9 dal muretto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Avete bisogno di me!- disse tirando su il mento. &#8211; Vi faccio vedere io come si fa a far sbiancare l\u2019Albertosi!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Giuliano, servendosi del glicine, s\u2019era arrampicato sul terrazzo, rapido come uno scoiattolo. E se ne stava lass\u00f9, petto in fuori, circondato dalle ragazze. E non solo non mostrava l\u2019imbarazzo che avremmo immaginato, ma le faceva addirittura divertire. E loro, meraviglia pi\u00f9 meraviglia, se lo disputavano, facendo a gara a insegnargli i<span>\u00a0 <\/span>passi di quel ballo che credevamo per sole femmine.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Volete tirare in porta!- ci url\u00f2 Felice, piegato nella posa dell\u2019Albertosi para-rigori.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Bench\u00e9 ci fossimo fermati, i nostri cuori andavano di corsa, facendo a gara con il ritmo della musica che scendeva dal terrazzo. L\u00ec sopra, dondolava il culo anche Giuliano, e prendeva per i fianchi le ragazze che inarcando il corpo facevano roteare le code di cavallo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Cos\u2019\u00e8? vi siete dati tutti al ballo?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Felice se ne torn\u00f2 a cavalcioni del muretto, deluso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">-Mi sa che c\u2019\u00e8 pi\u00f9 gusto a spalare il letame della Rossina e compagnia bella.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Lo chiamano bughi, due volte &#8211; fu la prima cosa che disse Giuliano, una volta sceso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; E che vuol dire?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Era rosso in viso, il sangue gli pulsava nelle tempie. Lanciava occhiate verso il terrazzo, sicuro di tornarci.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; S\u2019impara in un niente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span>Di tempo per memorizzarne i passi ne aveva avuto. Ogni gol preso era una mossa impressa nelle sue retine.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ma che ti hanno detto? &#8211; fu la nostra domanda.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; D\u00e0i, racconta\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Che sono un tipo\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Che?&#8230;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Un tipo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ma d\u00e0i!&#8230; Un tipo di che?&#8230;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; E mi hanno palpato qui &#8211; disse toccandosi il braccio fra gomito e spalla, dove aveva dei rigonfiamenti duri come il sasso. Gli era gi\u00e0 capitato pi\u00f9 volte d\u2019andare a spaccare il marmo rosa della cava dove lavorava il padre.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; E un\u2019altra, me ne hanno detta: che sono interessante.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Interessante!?\u2026 Che modo di parlare \u00e8?&#8230;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ma loro, come sono?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Lisce. E hanno le unghie colorate, anche nei piedi. E profumano.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Profumano? Ma va\u2019 l\u00e0!\u2026 E di che sanno?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Si strinse nelle spalle.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Boh! Un odore che pare quello dei prati fioriti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>E non finiva l\u00ec!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Mentre si balla le puoi anche toccare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Ma d\u00e0i!&#8230; E dove?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Qui, sui fianchi, e qui\u2026 Sembrano anguille.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Teneva le mani staccate dal corpo, sacre, per non contaminarle con la polvere che aveva sui pantaloni. Mani che avevano sfiorato pelle profumata.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; E\u2026, e com\u2019\u00e8?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Boh! Quello che so \u00e8 che viene voglia di rifarlo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">&#8211; Mi sa che \u00e8 meglio che menar calci &#8211; mormor\u00f2 Felice dal muretto. &#8211; E quelle puledrine lass\u00f9 meglio della Rossina e compagnia bella. Ah, se solo sapessero quello che mi ha detto il Gimondi\u2026<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>La musica si faceva pi\u00f9 languida, prima di spegnersi. Le ragazze si affacciavano al terrazzo trattenendo le gonne che il vento pareva voler rapire. Parlottavano e ridevano. E guardavano gi\u00f9, invitanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span>Il boogie-woogie attravers\u00f2 la nostra estate, cambiandola. Per sempre. Aprendo squarci nel nostro orizzonte. Sarebbe toccato anche a noi guardare il campetto da sopra il terrazzo. Era scritto. E conoscere altri profumi oltre a quello del cuoio e della polvere. Quello del glicine sarebbe stato solo un anticipo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><span>\u00a0\u00a0 <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14903\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14903\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se non era vocazione, fare il portiere, da ragazzi, era una condanna. In porta ci finiva l\u2019ultimo arrivato, lo scarto; o quello che non poteva rischiare le scarpe. In cambio ci metteva il naso, e altro. Buttarsi fra le nostre, di scarpe, buone per ogni stagione, non era cosa per pavidi. \u00a0\u00a0 Il campetto da [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14903\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14903\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":833,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[84],"tags":[],"class_list":["post-14903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2013"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14903"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/833"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14903"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14969,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14903\/revisions\/14969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}