{"id":14810,"date":"2013-05-17T18:15:14","date_gmt":"2013-05-17T17:15:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14810"},"modified":"2013-05-17T18:15:14","modified_gmt":"2013-05-17T17:15:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2013-angeli-della-strada-di-linda-pulvirenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=14810","title":{"rendered":"Premio Racconti nella rete 2013 &#8220;Angeli della Strada&#8221; di Linda Pulvirenti"},"content":{"rendered":"<p><i>Riesci quasi a sentire i dettagli.<\/i><\/p>\n<p><i>Quelli che non hai mai pensato di esprimere con le parole. <\/i><\/p>\n<p><i>Frammenti che si fanno sentire anche se non vorresti. <\/i><\/p>\n<p><i>Li metti insieme e ritrovi il sapore di una persona.<\/i><\/p>\n<p><i>E capisci quanto ti manca.<\/i><\/p>\n<p><i>dal film &#8220;Memento&#8221;<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Venerd\u00ec 24 giugno. Ore 23, 50. Ci si rende conto di quanto realmente la vita possa essere spietata strappandoti bruscamente via coloro che ami e Luisa suo malgrado ne \u00e8 consapevole. Insonne, come da due mesi a questa parte, si gira e rigira nel letto; sfinita dalla lotta contro se stessa alla ricerca di quiete.<\/p>\n<p>L\u2019agonia che oramai non le da pace trionfa facendola alzare ed il compagno dormiente, precedentemente al suo fianco, non si accorge di nulla; beneficio forse del flaconcino di Valium appoggiato sul comodino, prescritto con insistenza dalla dottoressa Carla medico di famiglia e carissima amica. La donna fissa il marito Pietro con nostalgia e le conseguenze del dolore su di lui: invecchiato e dimagrito le appare estraneo, lontano dal ricordo dell\u2019uomo forte di una volta. In bagno davanti allo specchio anche l\u2019immagine di lei riflessa \u00e8 sconosciuta. Scavata in volto, con gli occhi azzurri ridotti in fessure rossastre dagli gli infiniti pianti; il color biondo e lucente dei capelli l\u2019ha abbandonata anch\u2019esso, rimpiazzato da una tonalit\u00e0 spenta con la crescita della radice scura diramata sul capo.<\/p>\n<p>Attraversa il corridoio che la divide dalla stanza di Vittoria al buio, sfuggendo volontariamente alle immagini felici in cui avrebbe potuto imbattersi. La parete sinistra dell\u2019anticamera ne \u00e8 tappezzata: fotografie ritraenti stagioni di vita dei quattro componenti della famiglia, attimi di gioia immortalati senza poter essere mai pi\u00f9 rivissuti. Spinge delicatamente la porta socchiusa della figlia e avvicinandosi per spegnere l\u2019abat-jour dimenticata accesa, s\u2019accorge del toast lasciato a met\u00e0 sulla scrivania, cena della ragazza. Negli ultimi giorni, indurita dalla tragedia che li ha colpiti, si \u00e8 rinchiusa ulteriormente nel suo silenzio, rifiutandosi di sedersi a tavola con i genitori, preferendo rimanere in camera da sola ad ascoltare la musica. Ogni sera s\u2019addormenta con l\u2019I-Pod tra le mani e Luisa si reca a toglierle gli auricolari dalle orecchie. Effettua ora la stessa azione ma, piegandosi delicatamente su di lei, scorge l\u2019indumento che la giovane tiene tra le braccia e con la mente ed il cuore straziato ritorna ancora a quella notte.<\/p>\n<p><i>Sabato 24 aprile. Ore 20,00. Filippo \u00e8 entusiasta, si sta preparando per andare in discoteca con Andrea e gli altri. In cameretta i cassetti del com\u00f2, difronte alla porta, sono completamente aperti con parte di maglioni lasciati disordinatamente all\u2019interno e l\u2019altra in egual maniera sul letto; l\u2019armadio, spalancato da un lato con le camicie ed i pantaloni ritirati alla rinfusa, vede la seconda anta di specchio complice del ragazzo nelle interminabili prove sulla scelta dell\u2019abbigliamento, mentre il pavimento ospita scarpe spaiate ovunque. Luisa entra in stanza per mettere il completo da calcio del figlio sul termosifone ad asciugare, in vista della partita del giorno seguente. Un urlo per il disastro creato, le rimane soffocato in bocca da un bacio che le stampa immediatamente sulle labbra, riferendole: <\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u2013 Mamma non ti preoccupare, domani mattina ritiro tutto\u2026ti voglio bene. \u2013 <\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019ira della donna cessa prima d\u2019iniziare davanti al sorriso ruffiano e all\u2019abbraccio affettuoso che il giovane, conoscendola perfettamente, non esita a darle.<\/i><\/p>\n<p><i>L\u2019animo solare e amorevole di Filippo ha conquistato sempre la madre e chiunque lo incontrava sul proprio cammino. Intelligente ed intuitivo, fin da bambino, affascin\u00f2 le maestre delle elementari e professori delle medie, incantando in seguito gli insegnanti del liceo per l\u2019abilit\u00e0 utilizzata ad ottenere il massimo profitto con il minor impegno. Gli amici ed i compagni di squadra lo consideravano un leader e le ragazze impazzivano al suo arrivo. I capelli neri e la carnagione scura del padre insieme agli occhi azzurri di Luisa, crearono un complesso irresistibile apprezzato dalle coetanee, sebbene il suo cuore da due anni battesse solo per Veronica e quello di lei per lui. L\u2019amore dei due sbocci\u00f2 alle superiori sui banchi di scuola, essendo entrambi nella stessa classe; i\u00a0 primi tre anni li vide migliori amici e poi fidanzati innamorati nei due successivi.<\/i><\/p>\n<p><i>Ore 21, 40. Filippo \u00e8 pronto. Camicia bianca, jeans neri e Nike grigie. Invia un messaggio alla ragazza promettendole di comportarsi bene, purtroppo \u00e8 a casa con la febbre e non uscir\u00e0 stasera. Suonano il clacson fuori in strada, segnale d\u2019arrivo degli amici. S\u2019infila velocemente il giubbotto di pelle nero e saluta i genitori in cucina. La madre ed il padre gli raccomandano di non rientrare troppo tardi e di stare attento. <\/i><\/p>\n<p><i>\u2013 Ciao mamma, ciao pap\u00e0 state tranquilli far\u00f2 il bravo e tanto lo sapete che non bevo! \u2013 Risponde il figlio. <\/i><\/p>\n<p><i>Sta per andarsene quando rammenta di non aver salutato la sorella e torna indietro. Non entra mai nella stanza senza aver prima bussato, Vittoria sta crescendo ha tredici anni e ricordandosi il suo fastidio cinque anni prima a quell\u2019et\u00e0, le chiede dolcemente : \u2013 Si pu\u00f2?- <\/i><\/p>\n<p><i>La ragazzina nell\u2019udire la voce del fratello ride. \u2013 Certo che puoi entrare sciocco!-\u00a0 <\/i><\/p>\n<p><i>La trova seduta alla scrivania, davanti al computer. \u2013 Ciao principessa ci vediamo domani. &#8211; Le dice dandole un buffetto alla guancia e tirandole scherzosamente una ciocca dei capelli ricci dorati.<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0\u2013 Ciao campione. \u2013 Gli risponde di rimando la ragazzina. <\/i><\/p>\n<p><i>Domenica 25 aprile. Ore 2, 40. Squilla il telefono a casa di Luisa. Ancora assonnata, accende la luce della stanza ed infilandosi pigramente le pantofole tranquillizza il marito ormai sveglio:<\/i><\/p>\n<p><i>\u00a0&#8211; Dormi pure tesoro, sar\u00e0 Filippo per avvisare che dormir\u00e0 da Andrea. \u2013\u00a0 Dirigendosi verso l\u2019apparecchio in corridoio, le cade per\u00f2 lo sguardo sull\u2019orologio fissato al muro e la tarda ora la incupisce.<\/i><\/p>\n<p><i>&#8211; Pronto?- Risponde agitatamente. <\/i><\/p>\n<p><i>Dall\u2019altra parte della cornetta, silenzio e poi una voce stanca maschile, accompagnata da un sospiro le chiede : -Signora Berri?-<\/i><\/p>\n<p><i>-S\u00ec, sono io chi \u00e8 lei?-\u00a0 Una sensazione di malessere invade il corpo della donna e le gambe tremano per l\u2019attesa e terrore di udire ci\u00f2 che ogni genitore non vorrebbe mai sentire. <\/i><\/p>\n<p><i>-Agente Poletti Francesco, comando polizia stradale. Mi spiace, suo figlio Filippo ha avuto un incidente lungo la statale 494\u2026\u2026- Le parole che seguirono spezzarono l\u2019anima di Luisa, come si spezz\u00f2 la vita del ragazzo in quel percorso di strada. <\/i><\/p>\n<p><i>Il cuore di Filippo smise di battere prima che i genitori potessero raggiungere l\u2019ospedale; grida e pianti accompagnarono la sua famiglia all\u2019arrivo in reparto, ferendo profondamente infermieri e medici del pronto soccorso. Secondo gli accertamenti dei dottori e delle autorit\u00e0, il ragazzo era sdraiato nei sedili posteriori dell\u2019autovettura addormentato; sfortunatamente la trascuratezza del gesto, non gli fece rendere conto della perdita di controllo dell\u2019autovettura da parte di Andrea, nell\u2019evitare un autocarro che ad elevata velocit\u00e0 invase loro la corsia. Michele, pure lui caro amico, seduto di fianco all\u2019autista sbadatamente o forse, volontariamente non s\u2019allacci\u00f2 la cintura di sicurezza e l\u2019impatto fu anche per egli mortale. L\u2019unico sopravvissuto alla tragedia fu Andrea che aveva accortamente allacciato la cintura e pot\u00e9 aggrapparsi al volante con la sola conseguenza di qualche costola rotta. Beffa del destino fu che i tre amici risultarono negativi a qualsiasi esame tossicologico e non venne rilevato un livello alto nel sangue di alcol, al contrario dell\u2019altro conducente positivo alla cocaina.<\/i><\/p>\n<p><i>I genitori di Veronica stettero molto vicino a Luisa e al marito, interessandosi di ogni aspetto burocratico ed a organizzare il funerale. Quel giorno la fidanzata disperata, nell\u2019istante che la bara venne chiusa, le si butt\u00f2 sopra, urlando l\u2019ingiustizia contro il cielo ed il padre e la madre dovettero allontanarla con forza, dilaniati anche loro dalla perdita di lui e dal tormento di lei.\u00a0 I compagni di classe, accompagnati dal preside, insegnanti e bandiera dell\u2019istituto, lo salutarono piangendo e la squadra insieme all\u2019allenatore distrutti, ne ricordarono la forza e la grinta. Luisa e Pietro abbracciati, lacerati nella loro angoscia si sorreggevano reciprocamente, saturi di tranquillanti con la piccola Vittoria assente, la quale non vers\u00f2 alcuna lacrima per poi crollare a terra alla fine della cerimonia, fuori dalla chiesa.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lacrime rigano adesso il volto di Luisa che accarezza quello della figlia e la maglietta da calcio di Filippo tra le sue braccia, rimasta la domenica successiva all\u2019incidente sul termosifone, anzich\u00e9 indossata nella partita mai giocata. Si scosta dalla ragazzina attenta a non svegliarla per dirigersi verso la camera a fianco, ma entrandoci non accende la luce, avviandosi direttamente nel letto; sdraiandosi sopra, avvicina a s\u00e9 il cuscino, alla ricerca del profumo del figlio e non appena ritrovato chiude gli occhi, nella speranza di poterlo rincontrare almeno in sogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nove anni dopo. Percorrendo la SS494, un bambino di circa otto anni seduto sul sedile posteriore dell\u2019auto che lo trasporta, chiede incuriosito al guidatore:<\/p>\n<p>&#8211; Zio Andrea perch\u00e9 ci sono quei fiori sulla strada? Li ho notati anche in altre parti, per chi sono?-<\/p>\n<p>Il giovane sorride nell\u2019udire il grado di parentela, acquisito per la forte amicizia che lo legava al padre. Infatti la fatalit\u00e0 infier\u00ec ulteriormente su Veronica, facendole scoprire di essere incinta qualche giorno dopo l\u2019incidente, bench\u00e9 la vita della creatura dentro di lei le diede la forza di affrontare tutto ci\u00f2 che la travolse.<\/p>\n<p>Guardando con malinconia i capelli corvini e gli occhi azzurri del piccolo dallo specchietto retrovisore, pensando al dolore ancora vivo nel cuore dell\u2019amica, gli risponde:<\/p>\n<p>&#8211; Filippo la mamma non te ne ha mai parlato? Sono i fiori per gli angeli della strada. Sai ho avuto la fortuna di conoscerne due, uno di loro era anche il mio migliore amico e tu me lo ricordi molto .-<\/p>\n<p><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_14810\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"14810\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riesci quasi a sentire i dettagli. 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