{"id":1451,"date":"2009-05-19T18:33:44","date_gmt":"2009-05-19T17:33:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1451"},"modified":"2009-05-19T18:33:44","modified_gmt":"2009-05-19T17:33:44","slug":"marino-il-poeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=1451","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Marino &#8220;il poeta&#8221; &#8221; di Andrea Ercolini"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div><span style=\"small;\"><\/span><\/div>\n<p><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Per uno sfratto che il padrone di casa ci aveva notificato ormai da vari mesi, io e la mia famiglia, babbo, mamma, nonna paterna e fratello, fummo costretti a lasciare la bella casa alla Riviera, dove vivevamo larghi e in mezzo al verde, e a trasferirci momentaneamente in un piccolo appartamento a sud della ferrovia, posto all\u2019angolo fra la via Cividale e la via Isonzo, nel cuore di Montecatini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">I due quartieri non distavano che poche centinaia di metri, ma questo era vero solo all\u2019apparenza: in realt\u00e0 si trattava di due mondi diversi e separati, e la strada ferrata, tagliando in due la citt\u00e0, pareva averne definitivamente fissato i confini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Avevo meno di dieci anni quando, fra il 1980 e il 1982, mi ritrovai a transitare per quel dimesso rione, dove le case erano tutte scalcinate e le facce perlopi\u00f9 poco raccomandabili.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Comunque sia, bench\u00e9 nuovo della zona e recante ancora le sembianze di bambino bravo e giudizioso, arrivai ben presto a stringere rapporti di complice amicizia con i mocciosi miei coetanei, e una scazzottata vincente mi port\u00f2 in dote una certa autorit\u00e0. Mi muovevo con disinvoltura in quello strano mondo di ragazzini di strada e di adulti perdigiorno, di intrallazzatori vari, di pensionati in attesa del fiasco e della briscola, financo di prostitute e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>di matti veri e propri, come Mario, con i pantaloni alla \u201czuava\u201d tutti i santi giorni, o quell\u2019altro bassino e calvo, fissato col duce e la pensione,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>che chiamavano \u201cMaino\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Fra questa umanit\u00e0 si distingueva, anche per il bel rapporto che aveva con i ragazzini come noi, un personaggio buffo e serio al tempo stesso, solo al mondo ma amico di tutti, di nome Marino e comunemente indicato come \u201cil poeta\u201d. Certo era solamente un soprannome, ma quello giusto per un tipo come lui. Marino non aveva mai scritto poesie, o almeno non era campato di libri e di scrittura, o forse s\u00ec, vista l\u2019esistenza tribolata, per\u00f2 occorre riconoscere che il termine \u201cpoeta\u201d- qui nella sua accezione meno nobile- rendeva bene l\u2019idea\u2026Ricordo come, in strada o al mercato, lo salutassero per il nome di battesimo, con un misto di simpatia e di commiserazione che all\u2019epoca potevo solo intuire, sembrandomi Marino un tipo assai al disopra della comune mediocrit\u00e0 delle persone.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">In realt\u00e0 la sua vita era stata un perenne avvilupparsi attorno alla tranquilla linea della normalit\u00e0, a volte impercettibilmente sopra, e questo infatti mi aveva colpito, alle volte inesorabilmente sotto, come avrei ben compreso qualche tempo dopo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">In fondo sarebbe bastato guardarlo negli occhi quando parlava con qualcuno per comprendere come Marino occupasse in questo mondo una dimensione diversa e parallela, sospesa fra un \u201cdi qua\u201d, fatto di vita povera ma dignitosa, comportamenti civili, parole buone e di buon senso, e un \u201cdi l\u00e0\u201d, che proprio da quegli occhi partiva, da quello sguardo assente e perso nel vuoto di occhi grigi e inespressivi, e poteva arrivare, e arrivava anche,<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>molto molto in l\u00e0, non lontano e anzi vicino, e vicino fin quasi a sentirne il respiro, ai Mario, ai Maino, ai Cimabue, ai Gionni Nebbia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Alto e di corporatura robusta, sulla sessantina, aveva un brutto naso adunco che conferiva al volto una curiosa espressione di gufo saggio e diurno. Infatti usciva raramente di sera, mentre il giorno scorrazzava in sella al motorino \u201cquarantotto\u201d rosso e bianco, che metteva in moto con rabbiose pedalate. Mi par di vederlo mentre prende la rincorsa, sale al volo sul motore e sparisce in una nuvola di fumo nero, con gli occhiali da sole sul naso e i capelli incolti e bianchi scompigliati dal vento.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u201cIl poeta\u201d abitava in<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>una piccola casa a non pi\u00f9 di cinquanta metri dalla nostra, posta a met\u00e0 della leggera discesa di via Isonzo. All\u2019interno, non si sa come, era riuscito a portarvi un vero biliardo da bar, enorme e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>consunto, che da solo occupava quasi tutto il soggiorno riducendo in pratica l\u2019intera casa ad un corridoio terminante in una minuscola cucina. Per mancanza di spazio il biliardo era stato appoggiato per due dei quattro lati alle pareti della stanza e quindi risultava<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>impossibile sia girargli intorno che soprattutto manovrare le apposite stecche di legno per colpire le biglie. Non potendo quindi giocare di stecca, ci sfidavamo a \u201cboccette\u201d, lanciando le bocce con le mani, e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>lui giocava e rideva con noi ragazzi e ci istruiva sul come segnare i punti. Altre volte piazzava la seggiola sul marciapiede davanti casa e ci osservava mentre giocavamo al pallone; scuoteva spesso la testa e faceva battute del tipo \u201cCecco a cinquant\u2019anni sar\u00e0 un calciatore vecchio!\u201d.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Un giorno di pieno sole, nel primo pomeriggio, stavo seduto da solo sul malmesso marciapiede della strada a dar fuoco alla carta di giornale con la mia piccola lente d\u2019ingrandimento. Mi divertivo ad annerire i contorni delle pagine che si consumavano poco a poco come in una lenta agonia. Alessio di Ugo il carbonaio, un compagno di giochi, mi raggiunse sul marciapiede con la sua lente e il suo giornale.Quel giorno per\u00f2 l\u2019intenzione che aveva non era quella di giocare. Eravamo tutti e due amici di Marino, ma \u201cil poeta\u201d- e la cosa mi inorgogliva-<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>aveva certo pi\u00f9 simpatia per me. Forse fu per questo che mi rivel\u00f2 quel tragico segreto. Per rabbia e per invidia. In modo perfido, come a volte sanno esserlo i bambini. Alessio disse:- &lt;Tu vai sempre da Marino\u2026ma non sai chi \u00e8 Marino, che cosa ha fatto in passato\u2026&gt;. Fui colto di sorpresa. Avrei voluto rispondere che lo sapevo, che sapevo gi\u00e0 tutto, e che non mi importava niente. Ma non sapevo e mi stavo agitando. Chiesi:-&lt;E cosa dovrei sapere? Cosa?&gt;. La voce mi usciva alta e nervosa. &lt;Una volta Marino era sposato. Poi un giorno impazz\u00ec e ammazz\u00f2 la moglie. Con un coltello da cucina. Ma non nella casa dove abita adesso. In un\u2019altra casa, da un\u2019altra parte&gt;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Rimasi immobile per qualche secondo. Non dissi niente e me ne andai in casa. Ancora, avrei voluto poter dire, anzi gridare che non era vero nulla e che mi stava prendendo in giro. Ma ero confuso e<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>forse presentivo qualcosa. Il giorno dopo andai a trovare Marino. Bussai alla persiana verde della sua porta e chiesi di entrare per giocare un po\u2019 al biliardo, come sempre. Dopo aver posizionato le palle colorate sul panno verde, dopo il primo punto, feci d\u2019improvviso:- &lt;Marino, mi hanno detto che tu tanto tempo fa hai ammazzato la moglie\u2026&gt;. Il povero Marino, chinato sopra il biliardo e intento a studiare il tiro successivo, si gir\u00f2 lentamente e per una volta mi guard\u00f2 fisso con i suoi occhi grigi. Poi disse:- &lt;Chi ti ha detto queste cose? Quelli che ti hanno detto queste cose sono persone cattive\u2026persone cattive, hai capito? Persone cattive!&gt;. C\u2019era delusione e disperazione in quelle parole, ed io mi sentii il pi\u00f9 cattivo di tutti; con una scusa allora uscii fuori in strada e in silenzio, mortificato, me ne andai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Di l\u00ec a breve avrei salutato la vecchia casa di via Isonzo e tutti gli amici: con la famiglia mi trasferivo in un\u2019altra casa, pi\u00f9 grande e comoda, in un quartiere residenziale della citt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"0cm 0cm 0pt;\">Anni dopo seppi che Marino \u201cil poeta\u201d si era impiccato ad una trave del soffitto, a met\u00e0 fra la stanza del biliardo e la piccola cucina. Immediatamente mi raffigurai la scena, la sua sagoma che penzolava in quella casa per me familiare, e mi sovvenne con forza la sua faccia di quel giorno, ed i suoi occhi stralunati, irritati e leggermente umidi.<\/p>\n<div><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/div>\n<div><span style=\"small;\"><\/span><\/div>\n<p><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><\/p>\n<div><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"small;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<p><\/span><\/span><\/span><span style=\"small;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_1451\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"1451\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 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